Stefano Bandecchi nella bufera, ammonterebbe infatti a 20 milioni di euro il valore dell’evasione fiscale contestata dalla Guardia di Finanza di Roma ai vertici dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, l’università telematica privata fondata nella Capitale nel 2006.
Oltre Stefano Bandecchi anche Giovanni Puoti e Stefano Ranucci nel mirino dell’inchiesta
Oltre a Bandecchi nel mirino dell’inchiesta anche Giovanni Puoti e Stefano Ranucci, dal 2016 legali rappresentanti dell’Istituto telematico. Loro i destinatari del decreto di sequestro preventivo notificato dagli agenti del nucleo di polizia economico della Guardia di Finanza di Roma.
Maxi sequestro da 20 milioni di euro
Un maxi sequestro da 20 milioni di euro, pari al valore della presunta evasione fiscale contestata. I sigilli su beni che, secondo la Finanza di Roma, sarebbe stati acquistati coi soldi dell’Università, come una Ferrari e una Rolls Royce e un contratto di leasing per un elicottero Agusta A109S. Stando alle ricostruzioni dagli inquirenti, l’università avrebbe esercitato “prevalentemente attività commerciale”, pur essendo iscritta alla camera di commercio come “ente pubblico non economico e senza scopo di lucro”. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci e dalla pm Valentina Margi.