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Week end di controlli interforze sul litorale laziale

Week end di controlli interforze sul litorale laziale predisposti dalla Questura, anche in vista dell’inizio della stagione estiva. Nelle zone centrali dei Comuni di Anzio e Nettuno i risultati conseguiti al termine dell’attività effettuata dagli agenti del commissariato di zona, diretto da Angela Spada, unitamente al Reparto Prevenzione Crimine, hanno visto 64 persone controllate, di cui 5 con precedenti di polizia, 38 veicoli e 8 esercizi commerciali attenzionati. Elevate 2 sanzioni amministrative per vendita di alcolici a minori di anni 18, per un importo di 800 euro ed effettuati 4 posti di controllo. Questi risultati vanno a sommarsi a quelli della scorsa settimana, con un risultato complessivo di 112 persone sottoposte a controllo, 3 sanzioni al codice della strada, tre denunciati a piede libero.

Week end di controlli anche a Civitavecchia e Santa Marinella

Sempre nel fine settimana gli agenti del commissariato di Civitavecchia, diretto da Luca Pipitone, unitamente agli uomini della Polizia Locale, della Compagnia Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio interforze nelle zone di Civitavecchia e Santa Marinella, finalizzato alla prevenzione dei reati, degli illeciti amministrativi, dell’abusivismo commerciale e teso ad intercettare la violazione delle norme sulla somministrazione di cibi e bevande, in particolare nei luoghi interessati dal fenomeno della movida. All’esito dell’attività, sottoposte a controllo 58 persone, di cui 3 stranieri e 14 con precedenti di Polizia. Sono stati 19 i veicoli intercettati, 3 i posti di controllo effettuati, 11 controlli a persone sottoposte a Misure, 10 controlli ad esercizi pubblici di somministrazione cibi e bevande.

Servizio straordinario del neo commissariato di Ladispoli

Anche gli agenti del neo commissariato di Ladispoli, diretto da Federico Zaccaria, insieme agli uomini della Polizia Locale e della Guardia di Finanza hanno svolto un servizio straordinario caratterizzato da continua alternanza tra vigilanza dinamica, posti di controllo effettuati contemporaneamente in più punti del territorio e pattuglie appiedate nelle aree pedonalizzate, che ha riguardato le zone di Ladispoli, Marina di San Nicola, Cerveteri, Marina di Cerveteri. I risultati conseguiti sono 265 persone controllate di cui 54 con precedenti, 50 stranieri, 139 veicoli e 5 esercizi commerciali controllati. 1 segnalazione all’Agenzia delle Entrate per irregolarità di natura fiscale riscontrata presso un esercizio commerciale e 1 persona di nazionalità marocchina, colpita da ordine di espulsione del Questore, fotosegnalata e accompagnata all’Ufficio Immigrazione per la trattazione.

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Operazione interforze ad “alto impatto” all’Esquilino

Operazione straordinaria interforze ad “alto impatto” all’Esquilino, eseguita dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale Roma Capitale, per gli aspetti legati alla “Sicurezza Urbana”. Il servizio ha avuto come scopo quello di intensificare il controllo del territorio di quell’area, soprattutto per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, per verificare la presenza di cittadini stranieri inadempienti alla normativa sull’immigrazione e per sottoporre a controllo i numerosi esercizi commerciali insistenti nella zona.

Operazione con controlli a tappeto presso le strutture ricettive

Controlli a tappeto anche presso le strutture ricettive. Otto le attività commerciali e di vicinato controllate: in questo ambito sono state contestate varie irregolarità amministrative sanzionate per un totale di circa 4 mila euro. Le pattuglie hanno controllato 205 persone, 5 delle quali, non essendo in regola con le attuali norme sull’immigrazione, sono state accompagnate negli uffici di polizia.

Arresto per detenzione ai fini di spaccio

Una persona è stata arrestata e una denunciata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e i due acquirenti segnalati alla Prefettura quale assuntori; nella circostanza sono state sequestrate dosi di ecstasy e flaconi di metadone. Una persona è stata invece denunciata in stato di libertà per ricettazione in quanto trovata in possesso di un cellulare rubato, successivamente sequestrato.

Con AMA rimossi 6 metri cubi di cartoni e immondizia varia

Con l’ausilio del personale dell’AMA sono state rimossi 6 metri cubi di masserizie (cartoni ed immondizia varia) usate come giacigli di fortuna. I servizi sono stati svolti dai Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante con il supporto di Carabinieri del Gruppo di Roma e del 10° Reggimento “Campania”, dagli agenti dei commissariati Viminale ed Esquilino con la collaborazione di alcune pattuglie del Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Lazio ed una squadra cinofili della Guardia di Finanza.

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Primo “pattuglione interforze” a Ladispoli

Primo “pattuglione interforze” a Ladispoli, che ha visto la partecipazione oltre al personale del locale Commissariato, quello della Polizia Amministrativa della Questura, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Ladispoli.

Primo pattuglione interforze protagonista di una serie di verifiche e controlli

Identificate 122 persone e controllati 56 veicoli. 4 gli esercizi commerciali controllati con 2 violazioni amministrative contestate ad un minimarket per la mancata esposizione dei prezzi e per la mancata affissione del cartello con gli orari di apertura. Un’altra violazione contestata ad un minimarket per mancanza di SCIA per la somministrazione di bevande alcoliche che sarà inoltre segnalato anche ai Monopoli di Stato per contrabbando di prodotti derivati dal tabacco. Altre 2 contestazioni elevate ad altrettanti avventori per violazione ordinanza sindacale per il consumo di bevande alcoliche all’aperto in qualunque ora della giornata nella zona del mercato più volte segnalata come abituale ritrovo di persone in stato di manifesta ubriachezza.

Cinque persone denunciate

Cinque le persone denunciate: la prima per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti con il sequestro di 13 grammi di cocaina suddivisa in 16 dosi e oltre 60 euro in contanti, la seconda per possesso di manganello telescopico, il terzo per false attestazioni sulla propria identità personale, il quarto per istigazione alla corruzione e l’ultimo per guida in stato di ebrezza. 7 invece, le sanzioni al Codice della Strada.

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Maxi sequestro di cocaina a Nepi

Maxi sequestro di cocaina a Nepi, in collaborazione tra Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Gli agenti del VI Distretto Casilino, coadiuvati da una pattuglia della Compagnia della Guardia di Finanza di Civita Castellana, hanno sequestrato 167 chilogrammi di sostanza stupefacente e arrestato un cittadino italiano di 65 anni e un cittadino di nazionalità rumena di 45 anni poiché gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Maxi sequestro partito dal lago di Bracciano

Il tutto nel comune di Nepi (VT), dove i poliziotti, in servizio di perlustrazione del territorio, finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e all’individuazione dei soggetti coinvolti a vario titolo nello spaccio di cocaina in alcune piazze della Capitale e della provincia, hanno intercettato un’autovettura di piccola cilindrata malridotta, completamente abbassata sulla parte posteriore tale da toccare quasi l’asfalto, che si muoveva nelle vicinanze del lago di Bracciano con andatura incerta attirando l’attenzione delle pattuglie.

Accertamenti condotti nell’immediatezza

Gli accertamenti condotti nell’immediatezza, hanno consentito di ricondurre la proprietà dell’autovettura ad una famiglia del posto, già oggetto di indagini nel recente passato per traffico di sostanze stupefacenti.

Mezzo intercettato e seguito fino a destinazione

Il mezzo intercettato è stato quindi seguito fino a quando si è fermato davanti ad un ristorante in stato di abbandono sulla via Cassia. L’autista del mezzo unitamente ad un secondo soggetto ha iniziato a svuotare il cofano dell’autovettura riempiendo dei sacchi di iuta trasportati poi all’interno del ristorante. Le modalità con cui avvenivano le operazioni di trasferimento del materiale dall’autovettura al locale ristorante hanno destato ulteriori sospetti in quanto avvenivano in modo repentino tanto da indurre gli operanti ad intervenire cogliendoli sul fatto. La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare all’interno dell’autovettura 117 kg. di cocaina suddivisa in panetti da 1 kg.. Ulteriori 50 panetti della stessa tipologia rinvenuti all’interno del ristorante.

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Nuova operazione interforze alla Stazione Termini

Nuova operazione interforze ad alto impatto alla Stazione Termini, con un significativo dispositivo costituito da equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale Roma Capitale. L’area interessata del servizio, suddivisa in due zone, quella di via Giolitti, via Cappellini, via Principe Amedeo e via Gioberti. Il massivo intervento realizzato ha lo scopo specifico di innalzare la percezione di sicurezza avvertita in quell’area.

Nuova operazione con tutte le forze di polizia disponibili

Con l’intensificazione del controllo del territorio, avvalendosi di tutte le Forze di Polizia, e la collaborazione del Comune, per gli aspetti legati alla “Sicurezza Urbana”, si ha l’obiettivo di fronteggiare situazioni di illegalità e contrastare, tempestivamente, la commissione di reati predatori, colpendo target precisi, già individuati e monitorati nel corso dei vari servizi ordinari posti in atto nella medesima area da varie settimane, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, il controllo degli esercizi commerciali e strutture ricettive nonché quello degli stranieri irregolari sul territorio presenti in loco.

Fronteggiare fenomeni di degrado e microcriminalità urbana

Le forze dell’ordine hanno attenzionato le due zone per fronteggiare particolari fenomeni di degrado dell’ambiente urbano e di episodi di microcriminalità che inficiano, diminuendola, la percezione di sicurezza dei cittadini, e nel caso della Stazione Termini e delle vie limitrofe, anche in virtù della cospicua frequentazione di turisti, meritevoli di fruire in serenità dei servizi ferroviari e metropolitani che lo scalo offre. Le specifiche attività, già in atto da tempo nella Stazione Termini e nelle vie adiacenti, tra cui via Giolitti, hanno quindi l’obiettivo di un controllo ad ampio raggio della zona, non solo finalizzato all’individuazione e al contrasto di condotte illecite e illegali tout court, ma anche a rendere più sicure dette aree attraverso una sinergia di azioni, condivise anche con altri enti competenti.

Predisposti servizi antidroga con agenti in borghese e unità cinofile

Predisposti, al riguardo, appositi servizi antidroga con agenti in borghese e specifiche unità cinofile. Gli agenti hanno dato massima attenzione agli esercizi pubblici e di vicinato, ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, sia a causa della presenza di pregiudicati, che per gli assembramenti al loro interno e nelle vicinanze, dovuti anche alla somministrazione di bevande alcoliche, in violazione della normativa di settore. Controlli a tappeto anche per il rispetto della normativa anti-covid.

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Blitz anti contrabbando di sigarette a Pomezia

Blitz anti contrabbando di sigarette a Pomezia della Guardia di Finanza, che ha sequestrato oltre 80 tonnellate di tabacchi lavorati, scovando una decina di operai clandestinamente al lavoro, di cui 4 giunti dall’Ucraina. Valore complessivo del sequestro, circa 20 milioni di euro, uno dei più alti negli ultimi anni in Italia. Tutti stranieri dell’est Europa gli operai trovati al lavoro, e di questi quattro da poco giunti dalle zone di guerra ucraine, arrivati nella città pontina con la speranza di un lavoro regolare. La realtà per loro è stata ben diversa: costretti a lavorare in maniera massacrante e senza mai essere pagati dal titolare della fabbrica clandestina.

Arresto del titolare al termine del blitz anti contrabbando

Al termine del blitz anti contrabbando le Fiamme Gialle hanno arrestato il titolare e lo hanno scortato al carcere di Velletri con le accuse di contrabbando, contraffazione, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. La merce sequestrata è destinata ad essere distrutta. In aiuto ai lavoratori sfruttati, il comune di Pomezia ha messo a disposizione alcune strutture ricettive.