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Maxi sequestro di droga e due arresti a Lavinio

Maxi sequestro di droga e due arresti a Lavinio. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fermato due uomini di origini indiane, uno di 55 anni e uno di 38 anni, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente.

Servizio perlustrativo

I militari, durante il regolare servizio perlustrativo, hanno eseguito un controllo d’iniziativa di un’auto sospetta con a bordo due persone, nei pressi della stazione ferroviaria di Lavinio Lido. La perquisizione ha consentito di rinvenire due zaini pieni di diverse sostanze stupefacenti, coperti da alcune confezioni di tabacco aromatizzato, utilizzato per eludere eventuali controlli con i cinofili. Successivamente, i Carabinieri hanno deciso di eseguire perquisizioni anche a casa degli indagati, rinvenendo nell’abitazione del 55enne due valigie piene di bulbi di oppio.

Il maxi sequestro

Complessivamente, i Carabinieri hanno sequestrato: 57 involucri contenenti oppio essiccato del peso di circa 11 kg.; 6 involucri contenenti olio di hashish del peso di gr. 30; 25 involucri contenenti hashish del peso di gr. 30; 3 contenitore contenente bulbi di papavero macinato del peso di gr. 520; 25 involucri contenenti bulbi di papavero d’oppio del peso di kg 2,750. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati condotti presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Maxi sequestri di materiale pirotecnico illegale

Maxi sequestri di materiale pirotecnico illegale della Polizia, su tutta la provincia di Roma. Con l’avvicinarsi del capodanno fisiologicamente cresce l’offerta di fuochi d’artificio che, non sempre, rispondono alle norme che mirano a tutelare la sicurezza dei cittadini. La Questura di Roma, proprio per contrastare questo fenomeno, già da alcuni giorni sta monitorando le reti di vendita, sia quelle tradizionali come negozi e bancarelle, che quelle on line.

Maxi sequestri a partire da Acilia

Un’accurata specifica attività di prevenzione è stata svolta dagli investigatori del X Distretto Lido. In un negozio di Acilia gli agenti hanno sequestrato 8 cartoni di raudi, fumogeni, petardi, batterie ed altro materiale pirotecnico illegale per un peso lordo totale di circa 600 chilogrammi, di cui 200 di massa attiva esplodente. Al termine il personale specializzato del nucleo artificieri ha provveduto alla distruzione del materiale pirotecnico. Il titolare dell’attività è stato denunciato.

Botti illegali ai Castelli Romani

Sono stati gli investigatori della Divisione di Polizia Amministrativa a scoprire l’attività ed a sequestrare circa 50 kg di materiale altamente pericoloso, in un paese dei Castelli Romani; un ragazzo, facendo “base” in un bar gestito dalla famiglia, vendeva materiale pirotecnico pubblicizzandolo su una piattaforma social. Usava invece uno dei sistemi di messaggistica più sofisticati un giovane che, dopo aver ricevuto l’ordine dal cliente, consegnava la merce presso la sua residenza alla Garbatella. Durante la perquisizione, svolta sempre dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa, sequestrate 23 batterie da lancio, veri e propri fuochi d’artificio, da 100 colpi ciascuna.

Ordigni pirotecnici di categoria non vendibile al pubblico

I controlli, come detto, hanno riguardato anche alcune attività commerciali: nel quartiere Trieste, in un negozio di casalinghi, gli agenti del II Distretto Salario-Parioli, conservati in maniera non appropriata e pericolosa, hanno trovato e sequestrato circa 30 kg di ordigni pirotecnici di categoria non vendibile. Fondamentale, in tutte le attività sopra descritte, il ruolo degli artificieri della Polizia di Stato a cui spetta il delicato compito di mettere in sicurezza tutto il materiale sequestrato non prima di averlo valutato e classificato.

In arrivo sanzioni

Il giovane della Garbatella ed i rispettivi titolari dei 2 negozi di cui sopra, sono stati denunciati alla magistratura per violazione dell’articolo 678 del codice penale -fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti. Il giovane dei Castelli è stato denunciato anche per la violazione dell’articolo 53 del T.U.L.P.S. che vieta la fabbricazione, il trasporto, la detenzione e la successiva immissione sul mercato di prodotti esplodenti.

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Maxi sequestro di tabacco in zona San Paolo

Maxi sequestro di tabacco illegale a San Paolo degli agenti della Polizia dell’XI Distretto di Pubblica Sicurezza. Gli agenti hanno denunciato in stato di libertà un cittadino cinese, responsabile della vendita senza autorizzazione di tabacchi e prodotti accessori ai tabacchi da fumo. Tale attività trae origine dai controlli disposti dall’ordinanza del Questore, relativi soprattutto ai servizi coordinati in materia di giochi. In particolare gli agenti hanno effettuato un controllo amministrativo che ha permesso di accertare che il gestore non rispettava gli orari di accensione degli apparecchi da intrattenimento (SLOT) e che poneva in vendita tabacchi e prodotti accessori per il fumo senza autorizzazione.

I numeri del maxi sequestro

L’operazione ha permesso di sequestrare circa 40 Kg di tabacchi e 41.000 accessori per il tabacco (filtri e cartine), per un valore approssimativo di 15.000 euro. I poliziotti hanno proceduto a contestare una violazione amministrativa con una sanzione di oltre euro 10.000 oltre a denunciare il titolare.

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Maxi sequestro di sostanze stupefacenti a Morena

Maxi sequestro di sostanze stupefacenti a Morena, con arresto dei Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, che hanno sorpreso un romano di 41 anni, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, i Carabinieri, durante un servizio di pattuglia in abiti civili nel quartiere, hanno notato l’uomo mentre viaggiava a bordo di un’auto e hanno così deciso di seguirlo.

Controllo in zona Morena

Giunti in zona Morena, i militari hanno deciso di fermarlo per eseguire un controllo. L’uomo è sembrato subito preoccupato. Le sue continue richieste sul motivo del controllo hanno spinto i Carabinieri ad approfondire. Nel mezzo erano presenti diverse scatole, con indicato sull’etichetta un indirizzo diverso da quello di residenza dell’uomo. Alla richiesta di spiegazioni, anche sulla natura del contenuto delle scatole, è apparso ancora più palese l’insofferenza del 41enne e a quel punto i militari hanno deciso di far aprire i pacchi per verificarne il contenuto.

Maxi sequestro di hashish e marijuana

All’interno i militari hanno rinvenuto diverse confezioni per complessi 8 chili di hashish e 4,2 chili di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare, in via dell’Archeologia, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare ulteriori 1,5 chili di hashish e la somma contante di 2910 euro, ritenuti provento della pregressa attività di spaccio.

Arresto convalidato

Dopo l’arresto l’uomo è stato condotto in caserma e successivamente, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la casa Circondariale di Latina, mentre il suo arresto è stato convalidato. Nel corso di successivi approfondimenti, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno scoperto che presso il deposito di un corriere espresso erano presenti in giacenza altri due pacchi, provenienti dalla Spagna e sempre destinati al 41enne, all’interno dei quali hanno rinvenuto ulteriori 3 kg circa di marijuana.

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Maxi sequestro di cocaina a Nepi

Maxi sequestro di cocaina a Nepi, in collaborazione tra Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Gli agenti del VI Distretto Casilino, coadiuvati da una pattuglia della Compagnia della Guardia di Finanza di Civita Castellana, hanno sequestrato 167 chilogrammi di sostanza stupefacente e arrestato un cittadino italiano di 65 anni e un cittadino di nazionalità rumena di 45 anni poiché gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Maxi sequestro partito dal lago di Bracciano

Il tutto nel comune di Nepi (VT), dove i poliziotti, in servizio di perlustrazione del territorio, finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e all’individuazione dei soggetti coinvolti a vario titolo nello spaccio di cocaina in alcune piazze della Capitale e della provincia, hanno intercettato un’autovettura di piccola cilindrata malridotta, completamente abbassata sulla parte posteriore tale da toccare quasi l’asfalto, che si muoveva nelle vicinanze del lago di Bracciano con andatura incerta attirando l’attenzione delle pattuglie.

Accertamenti condotti nell’immediatezza

Gli accertamenti condotti nell’immediatezza, hanno consentito di ricondurre la proprietà dell’autovettura ad una famiglia del posto, già oggetto di indagini nel recente passato per traffico di sostanze stupefacenti.

Mezzo intercettato e seguito fino a destinazione

Il mezzo intercettato è stato quindi seguito fino a quando si è fermato davanti ad un ristorante in stato di abbandono sulla via Cassia. L’autista del mezzo unitamente ad un secondo soggetto ha iniziato a svuotare il cofano dell’autovettura riempiendo dei sacchi di iuta trasportati poi all’interno del ristorante. Le modalità con cui avvenivano le operazioni di trasferimento del materiale dall’autovettura al locale ristorante hanno destato ulteriori sospetti in quanto avvenivano in modo repentino tanto da indurre gli operanti ad intervenire cogliendoli sul fatto. La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare all’interno dell’autovettura 117 kg. di cocaina suddivisa in panetti da 1 kg.. Ulteriori 50 panetti della stessa tipologia rinvenuti all’interno del ristorante.