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Ambiente

Situazione di difficoltà per i laghi del Lazio

Situazione di difficoltà per i laghi del Lazio, dove quello di Bracciano torna sotto la soglia critica di -m.1 sullo zero idrometrico, mentre quello di Nemi è addirittura oltre 10 centimetri più basso rispetto al già insufficiente 2022. Buona, invece, è la condizione dei fiumi con Tevere, Aniene e Fiora sopra media. Su Roma fino ad oggi sono caduti 585 millimetri di pioggia, quando in tutto lo scorso anno se ne erano calcolati appena mm. 459. Continuano, invece, ad essere siccitose, le zone della Maremma laziale e del litorale a Nord di Roma: il territorio di Cerveteri, che già nel 2022 si era contraddistinto per essere una delle zone meno piovose d’Italia, pare stia seguendo la stessa scia; infatti, la pioggia registrata da gennaio è appena 129 millimetri, cioè un valore non così diverso dai mm.114 registrati a fine agosto dello scorso anno.

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Ambiente

Il castoro riconquista il fiume Tevere

Il castoro riconquista il fiume Tevere. I segni sono inequivocabili: legno e corteccia divorati dal “castor fiber”, il roditore più grande d’Europa, che sembra aver riconquistato alcuni ambienti fluviali italiani ed essersi ormai insediato nella provincia aretina, dove mancava dal 1500. A distanza di un anno dal primo avvistamento nell’area di Sansepolcro, arriva ora l’ulteriore conferma della stabilizzazione di nuclei dell’animale, intercettati con le fototrappole dopo avvistamenti negli anni scorsi in Friuli ed Alto Adige.

Castoro individuato dai tecnici del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno

Ad individuarli sono stati i tecnici del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno, impegnati nell’attività di monitoraggio dei corsi d’acqua per la prevenzione del rischio idraulico. ll castoro europeo è un mammifero semiacquatico, quasi scomparso in Europa, a causa di una caccia indiscriminata soprattutto per le pellicce ed è inserito tra le specie protette, indicate dalla Direttiva comunitaria Habitat.

Ingegnere ecosistemico

«Questo animale viene considerato dagli esperti un ‘ingegnere ecosistemico’, perché può modificare sensibilmente l’ambiente, in cui vive», commenta Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). Confermando le nuove sensibilità presenti nei Consorzi di bonifica, in Valtiberina si è alla ricerca di una pacifica convivenza con i nuovi ospiti, mantenendo un giusto equilibrio tra sicurezza idraulica e conservazione della biodiversità.

Il Presidente Stefani

«La presenza di animali come i castori, che interagiscono in modo tanto importante con l’habitat fluviale, può essere gestita, solo attenzionando in modo scrupoloso il territorio – afferma Serena Stefani, Presidente del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno – e per questo, attraverso sopralluoghi mirati, stiamo tenendo sotto controllo le eventuali criticità idrauliche, che possono essere amplificate dalle abitudini di vita del vorace roditore».

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Politica

Verifica dei lavori per la rimozione della “Tiber II”

Verifica dell’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri, dello stato di avanzamento dei lavori per la rimozione del relitto della motonave “Tiber II”, collocata sulla banchina destra del fiume Tevere in corrispondenza dello scalo di alaggio di Lungotevere della Vittoria.

Verifica dei lavori iniziati il 28 settembre

«Da anni abbiamo stanziato risorse e messo a disposizione mezzi e uomini per un maggior decoro e per rendere più fruibile il Tevere, e dopo molte battaglie, anche legali, il 28 settembre abbiamo dato il via ai lavori di smantellamento del relitto “Tiber II”. Un’azione estremamente importante sia dal punto di vista ecologico sia della sicurezza, evitiamo in questo modo il rischio che la motonave possa essere trascinata a valle dalle acque del fiume nel corso di eventi atmosferici particolarmente aggressivi ed essere causa di situazioni pericolose e ulteriori danni ambientali. Inoltre, l’eliminazione del Tiber II assume un forte valore simbolico. Infatti, la motonave è stata per anni rappresentazione di abbandono e degrado, e con la sua rimozione valorizzeremo un corso d’acqua che attraversa il centro storico della Capitale e che attrae turisti e cittadini in ogni mese dell’anno».

Termine probabilmente anticipato

Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri, che ha poi aggiunto: «La durata contrattuale dei lavori era inizialmente prevista in 90 giorni, ma con molta probabilità i tempi non solo saranno rispettati ma saranno completati con un anticipo di circa 28 giorni.

Importo complessivo di 94.000 euro

Inoltre, l’importo complessivo dell’operazione di circa 94 mila euro sarà interamente addebitato al proprietario della motonave e i nostri Uffici sono già impegnati nelle relative procedure di rivalsa in danno. Tutto questo è stato possibile anche grazie a una stretta e fattiva collaborazione con il Comando della Capitaneria di Porto di Roma e con il Comando della Guardia di Finanza Sezione Operativa Navale di Roma, con i quali è stata gestita la complessa vicenda amministrativa e giudiziaria. Infine vorrei ringraziare l’Amministrazione Capitolina di Roma e, in particolare, la Polizia Locale di Roma Capitale Reparto Tevere per il supporto fornito».

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Cronaca

Suicidio sventato dalla Polizia a Ponte Marconi

Suicidio sventato dalla Polizia a Ponte Marconi. Una donna aveva deciso di farla finita gettandosi nel fiume ieri mattina. Un uomo l’ha vista lasciarsi cadere nel vuoto e ha dato subito l’allarme chiamando l’112, Numero Unico Emergenze.

Intervento della Squadra Fluviale Tevere per sventare il tentativo di suicidio

Immediatamente la Squadra Fluviale Tevere ed Acque Interne della Questura di Roma è scesa sotto l’argine del fiume per ricercare la persona. Chiamando a gran voce nella speranza di una risposta, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata da una flebile voce che chiedeva aiuto dalle acque tumultuose e fredde. A quel punto gli agenti hanno visto la donna aggrappata ad una piattaforma galleggiante e, avvicinatisi a lei, sono riusciti a legarle una corda intorno alla vita e a tirarla fuori salvandole la vita e affidandola al personale medico nel frattempo giunto sul posto.

Donna trasportata al San Camillo

In stato confusionale e di ipotermia, è stata trasportata in codice rosso al San Camillo per essere sottoposta ad ulteriori accertamenti.

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Sport

Edizione da incorniciare per “Via le Mani”

Edizione da incorniciare, la decima, per “Via le Mani”, la regata contro la violenza sulle donne diventata ormai una classica nel calendario remiero nazionale. Il tratto di Tevere prospiciente il galleggiante del Circolo Canottieri Roma è stato nuovamente teatro di una sfida nella sfida: oltre a quella tra i tanti equipaggi in gara, la battaglia contro un nemico subdolo, sostenendo le iniziative messe in campo dalle volontarie di Telefono Rosa per combatterlo.

Edizione con il ricavato devoluto come sempre a Telefono Rosa

Alla nota organizzazione sarà come di consueto devoluto l’intero ricavato di questo appuntamento ideato da Hands Off Women e organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio, dal Comitato regionale Lazio Fic e dal Circolo Canottieri Roma. Alla cifra si aggiungerà inoltre l’incasso della vendita di alcune opere del pittore Domenico Lichinchi.

I vip dell’associazione Azzurra

Particolarmente applaudita la performance dell’equipaggio vip dell’associazione Azzurra, composto dalla medaglia di bronzo ad Atene 2004 con il quattro senza P.L. e d.t. del club ospitante, Bruno Mascarenhas; dalla magistrata Simona Calegari; dall’amministratore delegato di Titanus ed ex presidente del Canottieri Roma, Massimo Veneziano; dagli atleti Francesca Rubeo e Tiziano Siniscalchi; dagli attori Loredana Cannata, Ludovico Fremont e Sebastiano Somma, quest’ultimo tra i primissimi animatori dell’evento e amico da sempre dell’organizzazione. Timoniera: Francesca de Tiberiis. Capitano: il presidente della Federazione Italiana Canottaggio Giuseppe Abbagnale, partito all’alba da Trieste pur di non mancare l’evento. Responsabile: Ugo Scalise.

Edizione vinta dall’equipaggio della FIC

A vincere è stato però l’equipaggio della Federazione Italiana Canottaggio con la presidente di Hands Off Women Isabella Rauti; il bronzo olimpico in quattro senza ad Atene 2004, musicista e direttore d’orchestra, Lorenzo Porzio; il campione del mondo 2011, Vincenzo Maria Capelli; e gli atleti junior Lucrezia Monaci, Angelica Erpini, Matilde Paoletti, Giorgia Sciattella e Giulia Zaffanella. Timoniere: Giulia Benigni. Ad animare il resto della regata sono state anzitutto le diciotto imbarcazioni della gara femminile, le nove della competizione maschile e le dieci della sfida tra equipaggi misti.

Tra le donne successo della barca mista Tre Ponti-Tirrenia Todaro-The Core

Tra le donne, ha vinto la barca mista Tre Ponti-Tirrenia Todaro-The Core. Seconda Tre Ponti (barca rossa), terza Canottieri Roma-Armi. Il più forte tra gli uomini è stato l’otto del Circolo Canottieri Roma, seguito da Tre Ponti e da Circolo Canottieri Roma (barca gialla). Per quanto riguarda infine la gara mista, successo ancora per il Canottieri Roma, davanti al CUS Bari e al Canottieri Roma (barca rossa). Tifo scatenato al galleggiante dal neocanottiere Massimiliano Rosolino. Tra le autorità presenti, il delegato allo Sport della Regione Lazio, Roberto Tavani.

Ospite a sorpresa l’attrice Fioretta Mari

Ospite a sorpresa l’attrice Fioretta Mari, protagonista di un toccante discorso in cui ha rievocato un terribile episodio di violenza di cui è stata vittima in tenera età. Tra gli stand presenti, quello del Museo del Tevere e di RosaRemo, l’organizzazione che sostiene le pazienti oncologiche attraverso i benefici del canottaggio. «Siamo orgogliosi di confermarci la casa di Via le Mani. Tanto è stato fatto, tanto c’è ancora da fare e noi saremo qui a impegnarci insieme a voi», ha detto nel suo intervento il presidente del club giallorosso, Paolo Vitale.

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Ambiente

Bilancio idrico 2022 nel Centro Italia preoccupante

Bilancio idrico 2022 nel Centro Italia tra “molto” od “estremamente” secco, con un deficit che, solo grazie alle ultime piogge, si aggira tra il 30% ed il 40% con inevitabile impatto sugli ecosistemi. Si aggrava la situazione idrologica di Umbria e Lazio. Nella prima, dove il deficit pluviometrico si attesta sul 40%, la situazione delle portate alle sorgenti è in molti casi peggiore dei siccitosi 2017 e 2012 con forte crisi soprattutto per le acque appenniniche. Il lago Trasimeno (m.-1,54) ha un livello ben inferiore alla soglia critica, fissata a m.-1,20, mentre nell’invaso della diga Maroggia restano solamente 660.000 metri cubi d’ acqua per irrigare in una stagione calda, che non accenna a finire.

Bilancio al limite del Minimo Deflusso Vitale per il Tevere

Il fiume Tevere ed il fiume Chiascio viaggiano intorno alla portata di 2 metri cubi al secondo, prossima quindi a quella del Minimo Deflusso Vitale. Nel Lazio, il lago di Bracciano scende a cm. -138 sullo 0 idrometrico, livello più basso da dicembre 2020 mentre quello di Nemi cala di 13 centimetri in una settimana. Il lago di San Casciano alla diga Elvella è addirittura quasi 4 metri più basso di quanto non fosse l’anno scorso alla stessa data!

In tutto il Lazio sorgenti scarse

In tutta la Regione le portate delle sorgenti sono eccezionalmente scarse. In provincia di Viterbo è già stato necessario predisporre autobotti per 6.000 persone e, se continuerà la siccità, potrebbero esserne interessate circa 40.000 in 28 comuni. Inoltre, la minore portata riduce la diluizione delle acque e peggiora la loro qualità con relativi problemi di potabilizzazione. In provincia di Roma il bilancio idrologico è peggiore di quello del 2017. Ad oggi sulla Capitale sono caduti 190 millimetri di pioggia, mentre normalmente a fine Settembre si raggiungono mm. 519,75 (quindi finora è piovuto il 36% della media).

Tarquinia la comunità più assetata

Nonostante 40 millimetri di pioggia, caduti in un paio d’ore, Tarquinia rimane la “comunità più assetata” con soli 157 millimetri caduti da inizio d’anno contro una media a fine Settembre di mm.356 circa. Anche in provincia di Frosinone il perdurare della siccità potrebbe comportare la sospensione della fornitura idrica per 4.300 abitanti in 55 comuni. Per quanto riguarda i fiumi, sono ancora a livelli molto bassi: il Tevere, a Roma, ha una portata di circa 100 metri cubi al secondo, mentre l’Aniene vede ridursi ulteriormente le già esigue portate.

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Cronaca

Azienda agricola del reatino sotto sequestro

Azienda agricola del reatino sotto sequestro, dopo un controllo dei Carabinieri e degli Ispettori del lavoro del NIL di Rieti. I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio sul versante tiberino di competenza, in particolare a Fiano Romano e Torrita Tiberina, dove, con l’impiego anche dei Reparti Speciali dell’Arma, hanno controllato il rispetto della normativa di tutela del lavoro e dell’ambiente.

Azienda sotto sequestro, deferiti uno spacciatore e un conducente positivo all’alcool test

Al termine del servizio sono stati deferiti a piede libero uno spacciatore ed un conducente positivo all’alcool test, mentre numerose sanzioni sono state elevate alle attività imprenditoriali ispezionate dai Carabinieri per la Tutela del Lavoro e Forestali, compreso il sequestro di una azienda di allevamento bovini con oltre 150 capi di bestiame ed una estensione di oltre 2 ettari. La Stazione di Torrita Tiberina, unitamente ai colleghi Ispettori del lavoro del NIL di Rieti e a quelli della Stazione Forestale di Sant’Oreste hanno ispezionato una azienda che con l’allevamento di oltre 150 bovini produce latte.

Liquami sversati nei terreni sottostanti

Al termine dei controlli i Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’azienda. I militari hanno accertato che tutti i liquami prodotti, compresi quelli di origine animale, non erano né trattati né raccolti come prevede la normativa vigente, bensì sversati direttamente nei terreni sottostanti con il rischio di inquinare anche la vicina riserva naturale su un tratto del fiume Tevere.

Accertato anche impiego “in nero” di personale

Per questo i Carabinieri Forestali hanno subito posto sotto sequestro l’azienda segnalando quanto accertato alla Procura di Rieti ed intimando alla società che gestisce l’allevamento di adeguare subito gli impianti di trattamento dei rifiuti prodotti. Inoltre nella medesima azienda i Carabinieri del NIL di Rieti hanno elevato oltre 8.000 euro di sanzioni per aver riscontrato l’impiego “in nero” del personale dipendente nonché la retribuzione in contanti e non tracciabile.

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Politica

Città Metropolitana per il Tevere

La Città metropolitana di Roma Capitale sarà Soggetto Responsabile del Contratto di Fiume, approvato dal Consiglio metropolitano. È il primo contratto di fiume che si basa su un processo di programmazione partecipata, adattato sulle direttive Eruropee e che coinvolge attori pubblici e privati tutti convergenti su uno sviluppo sostenibile e di visione strategica. «Uno strumento che rafforza le politiche ambientali e che rilancia una visione strategica del Fiume Tevere nel suo tratto da Castel Giubileo alla Foce del mare. In questa azione – ha dichiarato il Consigliere Delegato Damiano Pucci – la Città metropolitana di Roma guiderà il processo di individuazione dell’operatività degli obiettivi condivisi; tra questi la gestione delle risorse idriche, il miglioramento della qualità delle acque e protezione del rischio idraulico, la qualità ambientale e oltre la valorizzazione delle progettualità presenti, anche una diffusione della conoscenza delle caratteristiche ambientali del fiume.

Sei gli assi per la fase operativa

Sei gli assi sui quali basare tutta la fase operativa, già condivisi all’interno del lavoro di coordinamento di “Agenda Tevere”. Con il voto di oggi, l’Ente metropolitano prende in mano le redini del lavoro operativo che proseguirà assieme a tutti i componenti che hanno sottoscritto il Contratto di Fiume con un investimento di circa 80 milioni di euro». La partnership ha coinvolto Città metropolitana, Regione Lazio, Roma Capitale e Municipi competenti per territorio, Comune di Fiumicino, Acea Ato2, Sovrintendenza, Arpa, ordini professionali, Università e associazioni ambientaliste e culturali.

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Cronaca

Basse Valle del Tevere a secco

«È un quadro allarmante, quello che emerge dal report settimanale del nostro Osservatorio sulle Risorse Idriche». Lo afferma Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). «A fronte di tale quadro, il cui futuro è affidato alla magnanimità del fato meteorologico, è fondamentale che il recente inserimento della tutela ambientale fra gli obbiettivi della Costituzione, non sia solo una mera affermazione di principio. Deve essere l’avvio di un nuovo, quanto urgente paradigma operativo per il Paese». Importanti cali di portata si registrano nei fiumi del Lazio, dove sono gli alvei del bacino del Liri-Garigliano a mostrare i segnali di maggiore sofferenza essendo tutti ai minimi dal 2017. Nella Bassa Valle del Tevere, la portata del “fiume di Roma” è in linea con le annate più siccitose. Al rilevamento di Monte Molino, a monte del lago di Corbara, con un’altezza idrometrica di m. 0,58, si ha il valore più basso del decennio. Il livello è inferiore di oltre 2 metri e mezzo rispetto ad un anno fa. Le colture soffrono anche per questo motivo.

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Cronaca

Tevere pulito ma a rischio esondazioni

«Il Tevere è un fiume pulito. Se prendessimo solo il tratto di 56 km di scorrimento da Castel Giubileo alle foci, quella naturale di Ostia e quella artificiale di Fiumicino, il Tevere sarebbe il fiume più pulito del mondo, per l’attività di depurazione fatta in 15 anni da Acea. Sono stati fatti passi avanti giganteschi da questo punto di vista». Lo ha affermato il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale Erasmo D’Angelis.

Tevere sicuro, pulito e da vivere

Partecipando al convegno ‘Progetto Roma sicura’, D’Angelis ha descritto il Tevere un fiume più sicuro, più pulito e da vivere. «Nel paese più ricco di acqua d’Europa che è l’Italia, Roma è la città più ricca di acqua del continente. Ha una rete idrografica di scorrimento molto estesa, con quasi 700 km di piccole vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’Aniene.

Rischio piene da mancata manutenzione

Oggi questa rete non la vediamo più perché da 29 anni non c’è manutenzione. Con i fondi dell’ex ministero dell’Ambiente stiamo operando sugli 80 km più pericolosi con piccoli fossi e fossati tombati da rifiuti, perché c’è anche tanta maleducazione. Noi siamo molto preoccupati perché Roma ha una storia di piene devastanti che parte da lontano, dai tempi dei romani. I rischi sono aumentati per una mancata gestione delle sponde. Domani mattina si chiude la gara e vedremo chi partecipa alla progettazione», ha concluso, riferendosi al piano per la mitigazione delle piene del Paglia che è tra i maggiori affluenti del Tevere.