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Verifica dei lavori per la rimozione della “Tiber II”

Verifica dell’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri, dello stato di avanzamento dei lavori per la rimozione del relitto della motonave “Tiber II”, collocata sulla banchina destra del fiume Tevere in corrispondenza dello scalo di alaggio di Lungotevere della Vittoria.

Verifica dei lavori iniziati il 28 settembre

«Da anni abbiamo stanziato risorse e messo a disposizione mezzi e uomini per un maggior decoro e per rendere più fruibile il Tevere, e dopo molte battaglie, anche legali, il 28 settembre abbiamo dato il via ai lavori di smantellamento del relitto “Tiber II”. Un’azione estremamente importante sia dal punto di vista ecologico sia della sicurezza, evitiamo in questo modo il rischio che la motonave possa essere trascinata a valle dalle acque del fiume nel corso di eventi atmosferici particolarmente aggressivi ed essere causa di situazioni pericolose e ulteriori danni ambientali. Inoltre, l’eliminazione del Tiber II assume un forte valore simbolico. Infatti, la motonave è stata per anni rappresentazione di abbandono e degrado, e con la sua rimozione valorizzeremo un corso d’acqua che attraversa il centro storico della Capitale e che attrae turisti e cittadini in ogni mese dell’anno».

Termine probabilmente anticipato

Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri, che ha poi aggiunto: «La durata contrattuale dei lavori era inizialmente prevista in 90 giorni, ma con molta probabilità i tempi non solo saranno rispettati ma saranno completati con un anticipo di circa 28 giorni.

Importo complessivo di 94.000 euro

Inoltre, l’importo complessivo dell’operazione di circa 94 mila euro sarà interamente addebitato al proprietario della motonave e i nostri Uffici sono già impegnati nelle relative procedure di rivalsa in danno. Tutto questo è stato possibile anche grazie a una stretta e fattiva collaborazione con il Comando della Capitaneria di Porto di Roma e con il Comando della Guardia di Finanza Sezione Operativa Navale di Roma, con i quali è stata gestita la complessa vicenda amministrativa e giudiziaria. Infine vorrei ringraziare l’Amministrazione Capitolina di Roma e, in particolare, la Polizia Locale di Roma Capitale Reparto Tevere per il supporto fornito».

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Linea FL3 allo sbando

Linea FL3 allo sbando per il consigliere regionale della Lega Daniele Giannini e il vice sindaco di Anguillara Paola Fiorucci. «La linea ferroviaria FL3 che collega Viterbo a Roma, utilizzata da migliaia di pendolari dell’hinterland a nord di Roma, è allo sbando più totale: ritardi, corse saltate, treni carichi come carri bestiame. Una situazione di follia pura che da anni supera ogni limite di sopportazione e che si è acuita nelle ultime settimane, in concomitanza con i lavori stradali sulla Cassia bis, obbligando tanti viaggiatori a utilizzare il trasporto pubblico per evitare di restare imbottigliati nel traffico». Questo scrivono in una nota Daniele Giannini, e il vicesindaco di Anguillara, uno dei comuni attraversati dalla ferrovia dove nella giornata di ieri si sono verificati tafferugli tra passeggeri e personale ferroviario per via di un treno bloccato in stazione perché sovraccarico.

Linea con problemi infiniti e irrisolti

«Una volta è la corrente che salta, una volta il passaggio a livello bloccato, una volta la cronica mancanza di treni. Non si può più andare avanti così. Tutto questo perché nel tratto tra Cesano, frazione di Roma Capitale, e Bracciano, il treno procede a un solo binario. Urge il tanto acclamato raddoppio della linea su questo percorso, cosa che nonostante le ripetute promesse non è avvenuto in 10 anni di guida della Regione da parte della sinistra.

Nuovi lavori mai iniziati

A dicembre dello scorso anno RFI asseriva che i lavori sarebbero iniziati entro l’anno 2022, mentre solo un mese dopo l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Mauro Alessandri, dopo la conferenza dei servizi del 14 gennaio 2022, annunciava piuttosto vagamente un passo avanti propedeutico ad un prossimo avvio della procedura di gara per iniziare i lavori. Nove mesi dopo, come al solito, è rimasto tutto lettera morta. La prossima settimana interrogheremo ufficialmente tutte le autorità competenti per sapere come e quando verrà reso operativo il tutto – concludono Giannini e Fiorucci – per dare finalmente risposte concrete agli utenti della tratta».

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Inaugurata la nuova sala operativa del Cotral

Inaugurata la nuova sala operativa del Cotral dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dall’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri e dal Presidente di Cotral Spa Amalia Colaceci. Il nuovo spazio, ubicato all’interno della sede della società regionale a Roma, può contare su 12 postazioni e rappresenta uno strumento, da tempo nei piani industriali di Cotral, che sarà in grado di migliorare l’organizzazione interna aziendale e di alzare la qualità del servizio offerto ai cittadini.

La centrale inaugurata permetterà di velocizzare gli interventi

La centrale permetterà di intervenire preventivamente e/o tempestivamente nel caso in cui siano rilevati problemi sulle strade di percorrenze degli autobus o guasti meccanici ai mezzi. La velocizzazione del processo decisionale e la visione d’insieme delle macchine disponibili sul territorio aiuterà ad evitare soppressioni e ritardi, garantendo un servizio maggiormente più affidabile e sicuramente più regolare.

Comunicazioni da autista a sala operativa

Per esempio l’autista potrà segnalare alla sala operativa la presenza di utenti che non sono riusciti a salire a bordo, poiché il mezzo era già pieno, e sono rimasti dunque alla fermata. La centrale, seguendo l’indicazione del conducente del mezzo, potrà inviare in tempi più veloci e direttamente dal deposito più vicino un nuovo mezzo in grado di soddisfare le esigenze della clientela. La nuova sala operativa sarà utile anche per indicare all’autista i tempi di percorrenza e di arrivo, affinché l’autobus non giunga con anticipo o in grave ritardo rispetto all’orario previsto per ogni fermata.

Gestione di qualsiasi problema

Grazie alla nuova sede operativa il rapporto diretto tra l’autista e il dipendente, che presta servizio al suo interno, sarà in grado di gestire con efficacia e precisione qualsiasi problema, servendosi più facilmente dei mezzi disponibili in uno dei 45 depositi ubicati nelle diverse province laziali. La centrale operativa è fisicamente ubicata al piano terra della sede di Cotral in via Alimena a Roma.

Sede inaugurata di circa 100 mq

È uno spazio di circa 100 mq., ben arredato con postazioni dotate di moderna tecnologia. Le due pareti laterali sono dotate di mega schermi. Adiacente alla sala operativa è stato realizzato un ulteriore spazio divisibile in due che può essere utilizzato come centro di formazione o, all’occorrenza, come emergency room all’interno della quale, in caso di eventi straordinari, tutta la linea di comando dell’esercizio può riunirsi per assumere le decisioni necessarie. Costo complessivo dell’operazione 360mila euro (tra lavori, nuovi arredi e acquisto del software).

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Fermata dell’alta velocità a Orte

Fermata dell’alta velocità a Orte. La Giunta regionale del Lazio ha approvato una delibera per l’avvio di un servizio sperimentale di 2 treni ad Alta Velocità Napoli-Roma-Milano, che opereranno una fermata intermedia alla stazione di Orte per i prossimi 12 mesi.

Fermata finanziata con 2.431.000 euro

Il bilancio regionale ha stanziato un importo complessivo di euro 2.431.000 e la Direzione regionale Infrastrutture e Mobilità è stata ora incaricata dello svolgimento della manifestazione di interesse per individuare l’operatore economico a cui affidare il servizio. Questo per dare così continuità alla sperimentazione del progetto già attivato negli ultimi 12 mesi. «Grazie a questa delibera manteniamo la promessa fatta ai tanti cittadini che in questo ultimo periodo hanno potuto usufruire di un servizio efficiente, comodo e moderno nel quale crediamo molto.

Alessandri: “Orte strategica”

La fermata di Orte sulla tratta ad Alta Velocità Napoli-Roma-Milano è assolutamente strategica per tutto il nostro territorio, per questo, dopo gli ottimi risultati che ha dato in questa prima fase di sperimentazione, abbiamo deciso, in accordo con Trenitalia, di rinnovare il servizio per altri 12 mesi, con l’obiettivo di rendere definitiva la fermata di Orte in questa tratta dell’AV», ha dichiarato l’Assessore della Regione Lazio ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri.

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La stazione di Vigna Clara apre al pubblico

La stazione ferroviaria di Vigna Clara apre al pubblico, diventando un nodo strategico per la viabilità della zona Nord della Capitale. Approvata questo pomeriggio dalla Giunta della Regione Lazio, su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri, la delibera concernete le “Disposizioni in materia di sistema tariffario non integrato per i servizi ferroviari regionali svolti da Trenitalia. Apertura al pubblico esercizio e attivazione servizio ferroviario nella stazione di Vigna Clara”.

Apertura stazione di Vigna Clara nodo strategico per la mobilità

«Con l’apertura della stazione di Vigna Clara restituiamo ai cittadini di Roma e del Lazio un nodo strategico per la mobilità all’interno della Capitale, in particolar modo per il quadrante Nord della città. Sulla nuova linea saranno anche attivi 18 collegamenti tra Vigna Clara-Roma San Pietro e Vigna Clara–Ostiense, con la possibilità nel prossimo anno di una ulteriore implementazione. Continuiamo così a sostenere la mobilità dei cittadini di Roma e del Lazio connettendo questa parte della città con le linee A e B della metropolitana e con la linea Fl3 Cesano-Viterbo, essenziale per il collegamento con tutta la provincia di Viterbo. Inoltre la nuova stazione rappresenta una prima importantissima tappa per la chiusura dell’anello ferroviario, un passo fondamentale per l’affermazione della cura del ferro nella nostra regione e per la città di Roma», ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri.

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Avvio dei lavori della viabilità di Gronda

«Quella di Gronda è un’opera necessaria per migliorare la viabilità e la vivibilità di tutto il territorio che comprende i comuni di Capena, Riano, Castelnuovo di Porto e Fiano Romano. L’obiettivo dei lavori che stanno per iniziare è proprio quello di snellire lo scorrimento del traffico in un’area dal forte sviluppo commerciale e residenziale, creando così un’alternativa importante alla Strada provinciale della via Tiberina, oggi troppo spesso congestionata con disagi per i cittadini». Lo ha dichiarato l’Assessore a Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri che questa mattina ha effettuato un sopralluogo per l’avvio dei lavori della viabilità di Gronda a Ponte Centovalli in via Maleranca a Capena.

Progetto della viabilità di Gronda fermo da troppo tempo

«Il progetto della viabilità di Gronda è rimasto fermo per troppo tempo – ha continuato l’Assessore regionale – e, insieme ai sindaci del territorio, abbiamo individuato le azioni necessarie attraverso le quali finalmente sarà realizzato un nodo essenziale per migliorare la qualità della vita dei cittadini di questa area della nostra regione. Ora bisogna fare presto e mettersi al passo con le trasformazioni urbanistiche che hanno interessato in particolare il Comune di Capena. Attualmente sono disponibili nel bilancio della Regione 13 milioni di euro, ma resta la ferma volontà di reperire ulteriori fondi necessari a copertura totale dei lavori. La prima tranche di 2 milioni di euro è già partita e servirà per le opere di adeguamento della viabilità di accesso allo svincolo di Castelnuovo di Porto, nei quali risulta compreso l’intervento per il quale il Comune di Capena ha richiesto la copertura finanziaria».

Dopo sopralluogo, Assessore Alessandri al nuovo Polo Logistico della Protezione Civile

Dopo il sopralluogo alla viabilità di Gronda, l’Assessore Alessandri, insieme all’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Barbara Scarafoni e al direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Carmelo Tulumello, ha visitato il nuovo Polo Logistico della Protezione Civile sito a Capena. Un’opera collocata in quella che un tempo era l’area della ex cantina sociale, considerata un punto cruciale e di grande importanza strategica vista la sua vicinanza non solo alla via Tiberina, ma anche ai caselli autostradali di Fiano Romano e Castelnuovo di Porto. Per realizzare questo importante Polo sono state demolite vecchie strutture, costruzioni abbandonate e fatiscenti, con la rimozione di circa 700 mq di amianto. La struttura sarà inaugurata, una volta terminati i lavori, e consegnata alla comunità, diventando così un punto di riferimento importante in materia di Protezione Civile per l’intera regione.

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Assessore Alessandri: “Sulla Roma-Lido il M5S sbaglia”

«Le parole del M5S sulla Roma-Lido sono inaccettabili. Invece di criticare inutilmente dovrebbero ringraziarci, perché con la Giunta Zingaretti dalle parole si è passati ai fatti. Ciò che accadrà domani è un fatto storico, la sottoscrizione del contratto permetterà l’acquisto con 100 milioni di euro di 11 nuovi treni, di cui 5 proprio per la Roma-Lido.

Partiti i lavori sulle infrastrutture

Inoltre sono già partiti anche tutti i lavori sulle infrastrutture e sulle stazioni, e allo stesso tempo stiamo rispettando il cronoprogramma della rigenerazioni dei vecchi mezzi, alcuni dei quali a causa della mancata manutenzione da parte di Atac, proprio durante l’amministrazione Raggi, sono stati fermati da Ansfisa, con evidenti disagi che tuttora perdurano per i pendolari e non solo. E questo i colleghi di M5S lo sanno molto bene.

Trasformare la linea in Metromare

Il nostro obiettivo è trasformare una linea, che per anni ha purtroppo offerto un pessimo servizio, in Metromare, una infrastruttura moderna, sicura e con standard elevati che metta disposizione finalmente una linea di alto livello ai cittadini della capitale e ai tanti turisti che, anche nella stagione estiva, la usano». Così in una nota l’assessore reginale alla Mobilità, Mauro Alessandri.

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Nuova Tariffa prezzi per le opere pubbliche del Lazio

Approvata dalla Giunta regionale la Tariffa dei prezzi edizione 2022 per le opere pubbliche edili ed impiantistiche del Lazio e con l’entrata in vigore della nuova Tariffa cessa di avere validità la Tariffa prezzi 2020 che resta in vigore solo per i progetti già approvati, gli appalti in corso o già aggiudicati al momento della pubblicazione della delibera regionale. Con questo aggiornamento sono stati inserite voci mancanti e adeguate alle nuove normative. Inoltre alla luce dei consistenti aumenti dei costi di alcuni dei principali materiali da costruzione, sono stati aggiornati i prezzi delle lavorazioni dove presenti i suddetti materiali.

Aggiornata e revisionata dal Ministero delle Infrastrutture

La Tariffa in argomento, pertanto, come aggiornata e revisionata a cura del Ministero delle Infrastrutture (Provveditorato Interregionale alle OO. PP. per il Lazio, Abruzzo e Sardegna), della Regione Lazio (Assessorato ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Direzione Regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo) e del Comune di Roma (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) è composta dalle seguenti Parti: Copertina “Tariffa dei prezzi Edizione 2022”; Introduzione e indice Tariffa 2022; Parte A: Opere edili; Parte B: Opere stradali e infrastrutture a rete; Parte C: Sistemazione aree a verde; Parte D: Impianti elettrici; Parte E: Impianti tecnologici; Parte F: Opere idrauliche e opere marittime; Parte G: Interventi di piccola manutenzione; Parte H: Opere di conservazione e restauro Parte S: Costi della sicurezza.

Entra in vigore come pubblicata sul B.U.R.L.

La Tariffa Prezzi anno 2022 entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul B.U.R.L., e da tale momento cessa di avere vigenza la Tariffa Prezzi edizione 2020. La Tariffa Prezzi anno 2022 sarà pubblicata anche sul sito istituzionale della Regione Lazio. «Quello delle opere pubbliche è un settore che ci preme salvaguardare, soprattutto dopo l’aumento dei costi di alcuni dei principali materiali da costruzione in Italia e nel Lazio. In particolare le opere pubbliche che riguardano i territori gravemente colpiti dal sisma del 2016 dove stiamo lavorando per ricostruire e ridare nuova vita al territorio della provincia di Rieti con interventi mirati per la rinascita strutturale e non solo di queste aree». Così l’assessore alle Politiche per la Ricostruzione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino e l’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri.

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700mila euro per la scuola Salvo D’Acquisto di Capena

Questa mattina l’assessore regionale a Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri ha effettuato un sopralluogo presso la scuola primaria Salvo D’Acquisto di Capena. «La Regione Lazio ha deciso di intervenire finanziando, con 700mila euro, importanti lavori di adeguamento sismico di uno dei due edifici della scuola – ha spiegato Alessandri nel corso del sopralluogo – e si tratta di un intervento peculiare per il quale è stato scelto il metodo della realizzazione di contropareti portanti in aggiunta a quelle esistenti. La gara d’appalto è stata gestita dalla società regionale ASTRAL con la quale il Comune di Capena ha sottoscritto una apposita convenzione. I lavori, iniziati a giugno del 2021, sono terminati a tempo di record alla fine di dicembre. Un impegno che come Regione Lazio avevamo preso con l’amministrazione comunale e che abbiamo seguito direttamente cercando di accelerarne la tempistica. Ancora una volta va sottolineata l’importanza della collaborazione a più livelli istituzionali e che il contatto diretto e continuo con chi amministra il territorio è fondamentale per dare la possibilità di programmare e di eseguire interventi di questo tipo. Sappiamo tutti quanto sia importante il tema della sicurezza delle scuole, luoghi dove i nostri figli passano una parte rilevante del loro tempo. Il nostro dovere è quello di garantire che possano studiare e crescere in edifici sicuri, moderni e con una impiantistica adeguata e all’avanguardia». Nello specifico il costo dell’intervento viene così suddiviso: 660mila euro derivano dai fondi della Legge 232 del 2016, la parte restante è stata finanziata dal Comune di Capena.