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Nulla si è mosso a Roma sul versante rifiuti

«Nulla si è mosso in questi giorni a Roma sul versante rifiuti e l’emergenza aumenta di giorno in giorno, assieme al caldo che si fa sempre più torrido: i cittadini ormai sono esasperati, soprattutto in zona Cinecittà e Tuscolano nel VII Municipio dove sussistono delle vere e proprie isole di immondizia lungo i cassonetti, con materassi e frigoriferi abbandonati a fare da ciliegina sulla torta.

Allarme sanitario

Oltre all’Ordine dei Medici e alle Asl competenti che hanno lanciato da tempo l’allerta allarme sanitario, auspichiamo a questo punto che intervenga al più presto il sindaco: nonostante sia evidentemente incapace di risolvere con un proprio piano questa disastrosa situazione, Gualtieri deve quanto prima emettere delle ordinanze contingibili e urgenti di sua competenza per porre un argine allo sfacelo imperante e maleodorante che ha preso possesso della città di Roma». Così in una nota congiunta il consigliere capitolino Daniele Diaco (M5S) e il capogruppo del M5S in VII Municipio Emanuel Trombetta.

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Roma nel caos rifiuti

Roma nel caos rifiuti. Lo afferma in una nota il consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco. «Roma è nel pieno caos rifiuti – scrive Diaco – i cassonetti traboccano di putridume e l’assessora Alfonsi, la diretta responsabile dell’Ambiente capitolino, continua a brancolare nel buio e tenta un disperato quanto ridicolo passaggio di cerino in mano ad Ama, affermando di essere rimasta ‘molto colpita’ dalle irregolarità emerse nella municipalizzata nell’ambito dei lavori di manutenzione affidati a ditte esterne. E già, proprio come se non spettasse all’assessorato il controllo sulle sue partecipate aziendali.

Assessora che fa?

Se oggi sappiamo che ogni giorno tra il 40 e il 55 per cento delle vetture rimane fermo nei depositi per piccoli e grandi guasti, l’assessora Alfonsi deve smetterla di cadere dal pero perché compete proprio a lei e non ad altri il processo di risanamento della municipalizzata dei rifiuti. Intanto Roma affoga sotto tonnellate di immondizia, i medici lanciano l’allarme sanitario e il Piano rifiuti dell’amministrazione Gualtieri si dimostra alla data odierna come il più clamoroso dei buchi nell’acqua».

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Politica

Ultima giunta M5S della provincia di Roma KO

Ultima giunta M5S della provincia di Roma KO. Il sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà, non può più proseguire la consiliatura dopo le dimissioni di quattro eletti di Pomezia Attiva, gruppo di ex M5s. Con loro anche tutti i consiglieri di opposizione (FdI, Lega, Pd e Pomezia Attiva). Il primo strappo dello scorso luglio, quando quattro pentastellati decisero di abbandonare la maggioranza, dando vita al gruppo autonomo Pomezia Attiva.

Zuccalà: “Gesto vigliacco”

«Chi è che deve chiedere scusa ai cittadini? È bastato un gesto vigliacco, nelle segrete stanze di un notaio, da parte di persone che non sanno nemmeno cosa voglia dire rappresentare una città. Ectoplasmi della politica, hanno professato per settimane la trasparenza e poi evitato l’unico confronto democratico possibile, il Consiglio comunale». Così Zuccalà su Facebook.

M5S Regione: “Solidarietà a Zuccalà”

«La nostra solidarietà al sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà che, senza alcun senso di responsabilità da parte di chi ha tradito gli impegni presi con i cittadini, è stato sfiduciato attraverso un ignobile giochetto di palazzo. I quattro fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle che hanno provocato la fine di un’Amministrazione virtuosa, alleandosi con centro-destra e Partito Democratico, lo hanno fatto nel peggiore dei modi: nelle segrete stanze di un notaio, senza passare attraverso il confronto democratico in Consiglio comunale». Questa la dura nota del Gruppo M5S della Regione Lazio. La stessa maggioranza giallorossa alla Pisana sembra così traballare.

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Cronaca

Roma soffoca nel caldo e nell’immondizia

Roma soffoca nel caldo e nell’immondizia per le strade. La raccolta dei rifiuti, in questi giorni particolarmente difficili per le alte temperature, latita ancora. Ripetute le segnalazioni che arrivano alla redazione di Radio Roma Capitale, corredate spesso da foto. Nonostante le promesse dell’amministrazione, la situazione resta pesante, particolarmente nelle periferie. Anche strade importanti, come Appia, Tuscolana e Casilina, soffrono la presenza dei rifiuti fuori dai cassonetti. Roma soffoca e a metterci il “carico da 12” l’inciviltà di molti che lasciano per strada vecchi elettrodomestici, divani, materassi e anche scarti edilizi. Si continua a discutere anche del termovalorizzatore, osteggiato dal M5S non solo a livello locale, ma anche nazionale. Sottolineata in questi giorni la scarsa presenza ai seggi per i ballottaggi, ma continuando così sarà difficile convincere gli elettori che qualcuno abbia delle soluzioni. Grazie a Marco M. per la foto inviata. Le parole che ci ha scritto non sono invece riportabili.

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Politica

Il M5S scompare dal Lazio dopo il 2° turno delle Comunali

Il M5S scompare dal Lazio dopo il 2° turno delle Comunali, che hanno visto qualche conferma, ma anche sorprese. Erano coinvolti due capoluoghi di provincia e cinque comuni oltre i 15.000 abitanti. Per i capoluoghi a Frosinone vince Riccardo Mastrangeli del CD con il 55.32% contro Domenico Marzi del CS con il 44.68%, mentre a Viterbo Chiara Frontini (LC) con il 64.92% affonda l’assessore regionale Alessandra Troncarelli del CS con il 35.08%. In provincia di Latina a Sabaudia Alberto Mosca di FI e centro con il 52.89% su Maurizio Lucci di LC con il 47.11%.

Il M5S perde anche Ardea

In provincia di Roma ad Ardea Maurizio Cremonini del CD senza FI con il 51.56% su Lucio Zito del CS più FI con il 48.44%, a Cerveteri Maria Elena Gubetti del CS con il 52.95% su Giovanni Moscherini del CD con il 47.05%, mentre a Ciampino Emanuela Colella del CS con il 56.38 sul sindaco uscente Daniela Ballico del CD con il 43.62%, infine a Guidonia Mauro Lombardo di LC con il 59.92% su Alfonso Masini del CD con il 40.08%. Il M5S, pur alleandosi con il CS, perde sia Ardea che Guidonia. Centrodestra che resta con 7 comuni governati, centrosinistra che passa da 1 a 3, Liste Civiche a Viterbo e Guidonia.

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Politica

Villa Borghese nuova sede delle botticelle, protesta il M5S

Villa Borghese nuova sede delle botticelle. Ad annunciarlo l’assessora Sabrina Alfonsi, a margine di un sopralluogo svolto nella storica villa capitolina. Una decisione che ha scatenato la reazione del M5S in Campidoglio: «Giunta Gualtieri non amica degli animali. L’assessora Alfonsi l’ha dimostrato ancora una volta, dichiarando che le botticelle sono ‘patrimonio della nostra città’ e annunciando di volergli dare pure una nuova sede.

Villa Borghese nuova sede mossa che lascia di stucco

Una mossa che ha lasciato di stucco tutti coloro che si preoccupano per la salute dei cavalli, costretti ogni giorno a un duro lavoro di trazione in mezzo al traffico, allo smog e al caldo cittadino. Noi siamo a fianco dell’Oipa e delle altre associazioni animaliste su questa e tante altre battaglie. Abbiamo lavorato su un Regolamento per spostare le botticelle dalle strade ai parchi, mettendo il benessere animale sempre al primo posto, e stiamo collaborando con le associazioni su una raccolta firme per abolire queste vetture.

Passo indietro gigantesco

Alfonsi invece ha fatto fare a Roma un gigantesco passo indietro senza dialogare minimamente con i cittadini, al contrario di quanto promesso in campagna elettorale: ci ripensi e faccia di tutto per proteggere i nostri amici equini, soprattutto in vista delle pesanti temperature estive. Di certo noi proseguiremo la nostra battaglia per difendere i cavalli e per trovare una soluzione che garantisca loro il massimo benessere», ha dichiarato Daniele Diaco, consigliere capitolino M5S e vicepresidente della commissione Ambiente.

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M5S capitolino contro il termovalorizzatore

M5S capitolino in piazza contro il termovalorizzatore. «Lo scenario tracciato dal Sindaco Gualtieri sui rifiuti si fa sempre più inquietante e drammatico mano mano che passano i giorni e che il piano della Capitale viene svelato. Oggi il Sindaco affida, nonostante i finanziamenti europei sull’economia circolare, il futuro della città di Roma nei prossimi anni agli sbocchi temporanei per poter restare tranquilli, queste sono le sue parole, in attesa della costruzione dell’impianto industriale di incenerimento che farà ricadere sul suolo e nell’aria polveri nocive per la salute dei cittadini.

M5S: Sindaco allontana città da percorso virtuoso

Abbandona così di fatto il percorso verso riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, sistemi di gestione moderni e sostenibili, come cassonetti intelligenti, impianti di recupero, compostaggio e trattamento dei rifiuti senza fiamma, che potrebbero essere finanziati con le risorse del piano di ripresa e resilienza. In definitiva condanna Roma all’immobilizzazione e la allontana dal percorso virtuoso che l’Unione europea ci indica. Al posto di tutto ciò, c’è il progetto della devastazione di un territorio con un ecomostro da 600mila tonnellate annue, la rinuncia a pretrattare gli scarti e a riqualificare l’ambiente, l’ostacolo allo sviluppo dell’agroalimentare proprio ora che la guerra in Ucraina ne ha evidenziato l’importanza, la prospettiva di danni alla salute delle persone, come emerso dalle indagini mediche condotte su chi risiede nei territori vicini a queste strutture.

Rischio aumento morti

Un aumento di morti e livelli inquietanti di diossine nei bambini evidenziati anche dall’Isde, l’Associazione italiana dei Medici per l’Ambiente. Inoltre l’inceneritore dovrà essere attivo per venti anni per poter ammortizzare il costo della costruzione, un tempo enorme che condannerà i cittadini a subire rischi ingiustificati». Così in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino del M5S.

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Campidoglio immobile sui cinghiali per Diaco (M5S)

Campidoglio immobile sul problema cinghiali, secondo il consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco, che scrive in una nota: «Esprimiamo sdegno e preoccupazione per il macabro ritrovamento di un cucciolo di cinghiale trovato decapitato nel Parco dell’Insugherata. La nostra condanna per un gesto così orribile e disumano è massima e l’auspicio è che i responsabili di questo crimine possano presto essere assicurati alla giustizia.

Cinghiali a Roma tema inquietante

Quello dei cinghiali a Roma è un tema che sta assumendo contorni sempre più inquietanti e drammatici. Finora, purtroppo, il Campidoglio a trazione dem poco o nulla ha fatto in merito.

Campidoglio ha fatto poco o nulla

L’Amministrazione Gualtieri dovrebbe affrontare con maggiore attenzione quella che è diventata una vera e propria emergenza cinghiali, al fine di assicurare a questi poveri animali la tutela di cui necessitano e di garantire un loro contenimento etico senza ricorrere alla barbara pratica degli abbattimenti».

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Rifiuti romani in Olanda a caro prezzo

Rifiuti romani spediti in Olanda a caro prezzo. Lo afferma in una nota il consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco: «Roma affoga nei rifiuti e questi ultimi devono essere spediti in Olanda a peso d’oro. Basti pensare che i romani pagheranno per questo servizio di trasferimento all’estero ben 9 milioni di euro, per un importo a tonnellata di 225 euro. I costi del trasporto peseranno quindi sulle tasche dei cittadini e sull’ambiente, che dovrà sopportare il serpentone di tir avanti e indietro per le autostrade della Penisola.

Rifiuti romani in Olanda per un importo di circa 12 milioni di euro

In totale, per l’operazione smaltimento globale da fuori tutto di stagione, l‘Ama sborserà quasi 12 milioni e mezzo di euro. Queste ragioni di estrema urgenza dovute alla carenza e fragilità del sistema impiantistico regionale sono dovute all’ignobile opera di ostruzionismo dimostrata dalla giunta Zingaretti nei confronti della passata amministrazione Raggi. Adesso il sindaco Gualtieri, invece di dilapidare soldi, tempo e pazienza dei cittadini romani, dovrebbe pensare a costruire impianti ecostenibili e virtuosi per chiudere il ciclo di rifiuti a Roma, all’insegna della transizione ecologica e non certo dell’incenerimento».

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Programma di sterilizzazione per contrastare i cinghiali

Programma di sterilizzazione per contrastare le scorribande dei cinghiali nella Capitale, la proposta del M5S in Campidoglio. «Una donna di 44 anni ha denunciato di essere stata aggredita da un branco di ben 8 cinghiali mentre si trovava in strada con il suo cane, in via Anneo Lucano in zona Medaglie d’oro a Roma Nord. Purtroppo le soluzioni di contenimento etico della fauna selvatica avanzate da noi non hanno avuto alcun seguito presso l’assessora Alfonsi e i suoi, e questi sono i risultati.

Programma di sterilizzazione la via da seguire per il problema

La via non è né l’abbattimento né il lassismo. Esiste una terza strada, quella che prevede un Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio, Città Metropolitana, ISPRA, Istituto Superiore di Sanità, Istituto Zooprofilattico ed Enti Parco Regionali finalizzato all’avvio di un programma di sterilizzazione della fauna selvatica presente nel territorio di Roma Capitale mediante il ricorso a un vaccino immunocontraccettivo.

Proposta boicottata dalla maggioranza

Purtroppo questa nostra proposta è stata boicottata dalla maggioranza, evidentemente poco o nulla attenta al benessere animale, oltre che a quello dei cittadini che spesso ci vanno di mezzo come nel caso della signora». Così il consigliere capitolino e vicepresidente della commissione Ambiente Daniele Diaco (M5S).