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Termovalorizzatore, Gualtieri: “Con i residui faremo le strade e i marciapiedi”

Nel corso dell’Assemblea Generale di Unindustria tenutasi ieri 12 marzo a La Nuvola di Roma, il Sindaco Roberto Gualtieri è tornato sulla questione relativa alla realizzazione del termovalorizzatore a Santa Palomba.
Naufragata la possibilità di averlo pronto per il Giubileo, verosimilmente la fine dei lavori dovrebbe giungere “per la fine del 2026, inizio 2027, con qualche mese per andare a regime. Poi essendoci una gara è possibile anche anticipare i tempi ma quello è il tempo massimo. Noi siamo per correre” asserisce il primo cittadino romano.
La gara pubblica è on line e la scadenza è prevista per metà maggio: ad oggi tra i rispondenti al bando, primeggia il progetto presentato dalla Rete temporanea d’impresa (composta da Acea Ambiente, Hitachi Zose Inova, Suez e Vianini Lavori) che stima la messa a regime e le prove necessarie per ottenere il collaudo provvisorio in non meno di 47/48 mesi.

L’obiettivo dell’impianto dovrebbe culminare nello smaltimento di 600mila tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati; da sempre forte promotore della necessità di un impianto in grado di rispondere al problema rifiuti endemico della Capitale, Gualtieri ricorda che “Roma già usa i termovalorizzatori ma quelli degli altri. Paghiamo gli altri per fare energia con i nostri rifiuti e paghiamo anche il trasporto. E’ una cosa di buon senso fare il termovalorizzatore” e continua descrivendo la portata innovativa dell’opera: “Sarà un termovalorizzatore con le tecnologie più avanzate del mondo. Non si farà solo energia ma le ceneri diventeranno materiali da costruzione: con i residui della termovalorizzazione faremo le strade e i marciapiedi e con il biometano prodotto dai biodigestori che realizzeremo ci faremo andare i mezzi di Atac“.

Dopo il respingimento dei ricorsi presentati da ambientalisti e comitati cittadini di Santa Palomba verso la realizzazione dell’inceneritore, da parte prima del Tar e poi della quarta sezione del Consiglio di Stato, il Campidoglio riceve tacito sostegno dalla Regione: arriva in questi giorni la memoria di giunta regionale riguardo le linee guida per modificare il piano rifiuti della regione che sembra dare, infatti, assenso politico all’inceneritore. Nel testo, firmato dall’assessore al Ciclo dei Rifiuti Fabrizio Ghera, si legge: “È interesse della Regione che la chiusura del ciclo dei rifiuti sia conseguita avendo riguardo al relativo impatto sulle province del Lazio affinché ciascuna provincia possa conseguire l’autosufficienza e chiudere il ciclo dei rifiuti nel proprio ambito territoriale”.

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Ambiente

Acea Ambiente in corsa per il termovalorizzatore

Acea Ambiente, società controllata dal Gruppo Acea, ha risposto all’Avviso pubblico indetto dal Comune di Roma per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing per l’affidamento della concessione del polo impiantistico relativo alla progettazione, autorizzazione all’esercizio, costruzione e gestione di un impianto di termovalorizzazione e dell’impiantistica ancillare correlata.

Partner importanti insieme ad Acea

Acea Ambiente ha presentato la propria manifestazione di interesse unitamente a importanti partner nazionali e internazionali, quali Hitachi Zosen Inova, Vianini Lavori e Suez, a valle delle favorevoli determinazioni dei competenti organi societari di Acea Ambiente medesima e di Acea (anche ai sensi delle previsioni di cui alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate del Gruppo).

Entusiasti del progetto

«Siamo entusiasti di aver presentato il nostro progetto in risposta all’Avviso pubblico per il termovalorizzatore di Roma – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo – e l’azienda conferma così il proprio impegno a supporto di Roma Capitale, in particolare in un settore importante come la valorizzazione dei rifiuti. Acea da sempre è al servizio della Capitale, città in cui è nata e in cui gestisce già servizi primari, come il servizio idrico e la distribuzione di energia elettrica. Oggi, con la presentazione della manifestazione di interesse, Acea conferma le strategie di sviluppo del Gruppo nei settori dell’ambiente e dell’economia circolare con un’attenzione sempre crescente alla sostenibilità e al territorio».

L’azienda ha già investito in maniera costante nel settore

Negli ultimi anni Acea Ambiente ha investito in maniera costante su questi settori e, grazie alle numerose acquisizioni di società e di impianti, nonché allo sviluppo di impianti propri, ha aumentato in maniera significativa sia il volume dei rifiuti trattati, arrivando a 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti recuperati, riciclati e smaltiti, sia il livello di EBITDA (83,2 milioni di Euro nei primi 9 mesi del 2022), rafforzando la sua posizione a livello nazionale. Il Gruppo, in particolare, è il primo player nel centro Italia, dove gestisce diversi siti industriali tra cui due impianti di termovalorizzazione, a Terni e a San Vittore nel Lazio.

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Politica

Termovalorizzatore necessario per l’assessora Alfonsi

“Termovalorizzatore necessario”, lo ribadisce l’assessora Alfonsi. «Come hanno reso evidente le difficoltà di questi giorni, con l’aumento a dismisura della produzione dei rifiuti nelle festività natalizie, Roma ha bisogno di realizzare al più presto un sistema di impianti articolato in grado di trattare tutte le frazioni di rifiuto differenziato, e di un termovalorizzatore per chiudere in autonomia il ciclo dei rifiuti, minimizzando il ricorso alle discariche. Chiunque affermi il contrario nega la realtà dei fatti». Così in una nota Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.

Termovalorizzatore pilastro del piano Gualtieri per la gestione dei rifiuti

«Come abbiamo ripetuto in tante occasioni, l’impiantistica è soltanto uno dei pilastri su cui si basa il Piano per la Gestione dei Rifiuti di Roma Capitale, approvato dal Sindaco Gualtieri in qualità di Commissario Straordinario per il Giubileo 2025. Il piano pone anche degli obiettivi molto ambiziosi per i livelli da raggiungere nella raccolta differenziata nel 2030 e nel 2035, per ottenere i quali siamo già da mesi impegnati a mettere in campo una serie di azioni che vanno dalla riorganizzazione di AMA su base municipale alla revisione e potenziamento dei sistemi di raccolta, della logistica intermedia, dei mezzi e del personale addetti ai servizi di raccolta e pulizia delle strade.

Nuovo contratto di servizio di AMA

Con la conclusione del percorso di approvazione del nuovo contratto di servizio AMA e del piano industriale dell’Azienda, molto presto avremo gli strumenti operativi indispensabili per attuare questi grandi cambiamenti, alcuni dei quali sono già stati avviati nelle scorse settimane con la sperimentazione di nuove infrastrutture per la raccolta. Il tema dei rifiuti riguarda il futuro di Roma, è uno degli snodi cruciali per portare la nostra città al livello delle altre grandi capitali d’Europa e non merita di essere usato per fini elettorali, come purtroppo abbiamo visto accadere troppo spesso in questi ultimi mesi. Da chi si candida a governare la Regione Lazio ci aspettiamo la massima collaborazione, non polemiche strumentali», conclude l’Assessora.

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Politica

M5S capitolino contro il termovalorizzatore

M5S capitolino in piazza contro il termovalorizzatore. «Lo scenario tracciato dal Sindaco Gualtieri sui rifiuti si fa sempre più inquietante e drammatico mano mano che passano i giorni e che il piano della Capitale viene svelato. Oggi il Sindaco affida, nonostante i finanziamenti europei sull’economia circolare, il futuro della città di Roma nei prossimi anni agli sbocchi temporanei per poter restare tranquilli, queste sono le sue parole, in attesa della costruzione dell’impianto industriale di incenerimento che farà ricadere sul suolo e nell’aria polveri nocive per la salute dei cittadini.

M5S: Sindaco allontana città da percorso virtuoso

Abbandona così di fatto il percorso verso riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, sistemi di gestione moderni e sostenibili, come cassonetti intelligenti, impianti di recupero, compostaggio e trattamento dei rifiuti senza fiamma, che potrebbero essere finanziati con le risorse del piano di ripresa e resilienza. In definitiva condanna Roma all’immobilizzazione e la allontana dal percorso virtuoso che l’Unione europea ci indica. Al posto di tutto ciò, c’è il progetto della devastazione di un territorio con un ecomostro da 600mila tonnellate annue, la rinuncia a pretrattare gli scarti e a riqualificare l’ambiente, l’ostacolo allo sviluppo dell’agroalimentare proprio ora che la guerra in Ucraina ne ha evidenziato l’importanza, la prospettiva di danni alla salute delle persone, come emerso dalle indagini mediche condotte su chi risiede nei territori vicini a queste strutture.

Rischio aumento morti

Un aumento di morti e livelli inquietanti di diossine nei bambini evidenziati anche dall’Isde, l’Associazione italiana dei Medici per l’Ambiente. Inoltre l’inceneritore dovrà essere attivo per venti anni per poter ammortizzare il costo della costruzione, un tempo enorme che condannerà i cittadini a subire rischi ingiustificati». Così in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino del M5S.

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Cronaca

Grana termovalorizzatore per la Capitale

È arrivato un “No” della Soprintendenza per la quarta linea del termovalorizzatore di San Vittore nel Lazio. La Conferenza dei servizi, che a causa delle condizioni pandemiche si è tenuta in remoto, ha espresso un parere negativo.

Brutto colpo per Acea

Per Acea indubbiamente un brutto colpo, considerando che avrebbe potuto bruciare circa 200mila tonnellate l’anno di combustibile da rifiuti. Le tre linee attive ne bruciano circa 350mila e il nuovo impianto darebbe una mano importante alla Capitale che, attualmente trasferisce oltre il Lazio gran parte di questi rifiuti. Acea dovrebbe apportare alcune modifiche per superare l’ostacolo, ma oltre alla Soprintendenza i problemi sono altri.

Opposizione piccoli comuni e province

C’è infatti la netta opposizione di tanti piccoli comuni della zona, oltre a quella delle province di Caserta e Frosinone. Per il sindaco Gualtieri una grana non da poco, considerando che la Capitale continua a soffrire sulla raccolta, in particolar modo per quella della carta. Con il forte aumento degli acquisti online infatti, i secchioni dedicati sono sempre pieni e i rivestimenti di carta e cartone finiscono inevitabilmente nell’indifferenziato, provocando ulteriori disagi.