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Ambiente

Rifiuti: sabato e domenica torna ‘Ama il tuo quartiere’ per raccolta straordinaria

Nuovo appuntamento, sabato 14 e domenica 15 giugno, con la campagna di sensibilizzazione ambientale “Ama il tuo quartiere – Giornate del riciclo”, la raccolta straordinaria gratuita di rifiuti ingombranti, elettronici e speciali organizzata da Ama in collaborazione con il Tgr Lazio Rai. Lo comunica Ama S.p.A. in una nota aggiungendo che questo weekend l’azienda mette a disposizione dei romani complessivamente 20 postazioni, anche i centri di raccolta fissi saranno regolarmente aperti in entrambe le giornate. Per individuare l’ecostazione più vicina, assieme a tutte le informazioni utili, si può consultare il sito www.amaroma.it, il canale whatsapp Ama (www.amaroma.it/whatsapp/) e la pagina Instagram @amaspaofficial.

Domani mattina nei municipi I, V, XI e XIII ci saranno quattro “postazioni light” attrezzate per accogliere ingombranti, legno, Raee, sfalci e potature. In questa giornata sarà possibile consegnare anche abiti usati (vestiti, cappotti, ecc.), prodotti tessili (stoffe, coperte, tende e tappezzerie) e accessori di abbigliamento (scarpe, borse, zaini, cappelli, sciarpe, guanti, ecc.). I materiali tessili ancora in buono stato saranno avviati a commercializzazione e vendita presso i mercati dell’usato, mentre i tessuti riciclabili verranno invece valorizzati come recupero di materia (pezzame, filati).

Domenica, invece, l’iniziativa coinvolgerà i municipi I, II, III, V, VII, IX, XI, XIII e XV con 16 postazioni di conferimento. Sia sabato che domenica i siti di raccolta sono attivi dalle ore 8 alle ore 12.30 e tutti i materiali raccolti nel corso delle due mattinate verranno differenziati secondo la categoria merceologica (legno, ferro, plastica, altri metalli, Raee, ecc.) e avviati alle rispettive filiere di recupero.

(Sci/Adnkronos)

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Cronaca NEWS

Termovalorizzatore, Gualtieri: “Con i residui faremo le strade e i marciapiedi”

Nel corso dell’Assemblea Generale di Unindustria tenutasi ieri 12 marzo a La Nuvola di Roma, il Sindaco Roberto Gualtieri è tornato sulla questione relativa alla realizzazione del termovalorizzatore a Santa Palomba.
Naufragata la possibilità di averlo pronto per il Giubileo, verosimilmente la fine dei lavori dovrebbe giungere “per la fine del 2026, inizio 2027, con qualche mese per andare a regime. Poi essendoci una gara è possibile anche anticipare i tempi ma quello è il tempo massimo. Noi siamo per correre” asserisce il primo cittadino romano.
La gara pubblica è on line e la scadenza è prevista per metà maggio: ad oggi tra i rispondenti al bando, primeggia il progetto presentato dalla Rete temporanea d’impresa (composta da Acea Ambiente, Hitachi Zose Inova, Suez e Vianini Lavori) che stima la messa a regime e le prove necessarie per ottenere il collaudo provvisorio in non meno di 47/48 mesi.

L’obiettivo dell’impianto dovrebbe culminare nello smaltimento di 600mila tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati; da sempre forte promotore della necessità di un impianto in grado di rispondere al problema rifiuti endemico della Capitale, Gualtieri ricorda che “Roma già usa i termovalorizzatori ma quelli degli altri. Paghiamo gli altri per fare energia con i nostri rifiuti e paghiamo anche il trasporto. E’ una cosa di buon senso fare il termovalorizzatore” e continua descrivendo la portata innovativa dell’opera: “Sarà un termovalorizzatore con le tecnologie più avanzate del mondo. Non si farà solo energia ma le ceneri diventeranno materiali da costruzione: con i residui della termovalorizzazione faremo le strade e i marciapiedi e con il biometano prodotto dai biodigestori che realizzeremo ci faremo andare i mezzi di Atac“.

Dopo il respingimento dei ricorsi presentati da ambientalisti e comitati cittadini di Santa Palomba verso la realizzazione dell’inceneritore, da parte prima del Tar e poi della quarta sezione del Consiglio di Stato, il Campidoglio riceve tacito sostegno dalla Regione: arriva in questi giorni la memoria di giunta regionale riguardo le linee guida per modificare il piano rifiuti della regione che sembra dare, infatti, assenso politico all’inceneritore. Nel testo, firmato dall’assessore al Ciclo dei Rifiuti Fabrizio Ghera, si legge: “È interesse della Regione che la chiusura del ciclo dei rifiuti sia conseguita avendo riguardo al relativo impatto sulle province del Lazio affinché ciascuna provincia possa conseguire l’autosufficienza e chiudere il ciclo dei rifiuti nel proprio ambito territoriale”.

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Esclusive NEWS

Smog, prof. Miani (SIMA) a RRC: domeniche ecologiche non risolutive

In diretta con Andrea Pranovi su Radio Roma Capitale interviene il professor Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale per affrontare il problema dell’inquinamento a Roma.
Attraverso un’analisi brillante e puntuale Miani fornisce una panoramica eloquente circa le cause principali dello smog che attanaglia la capitale, evidenziando tra tutti l’impatto della straordinaria siccità sperimentata dal territorio che, come afferma il professore “ha ridotto in maniera drastica le precipitazioni e quindi ha impedito un lavaggio, una ricaduta a terra degli inquinanti emessi in città ed in provincia”.

Nel quadro nazionale “Roma ha un’incidenza media di inquinamento atmosferico molto lontana da quelli che sono i problemi del Nord Italia” continua Miani, rilevante è l’elevata concentrazione del traffico veicolare, di fatto “l’incidenza degli ossidi di azoto è molto elevata rispetto alla media nazionale. Siamo all’80% rispetto alla media nazionale attestata al 40%” conclude.
Il traffico urbano rappresenta un fattore chiave nel quadro presentato dal professore e restituisce importanti spunti di riflessione circa le misure da adottare per evitare l’innalzamento dei valori di emissione di polveri inquinanti: “Implementare i mezzi di trasporto di superficie collettivi” suggerisce il professore, preferibilmente “cambiando il parco mezzi con mezzi elettrici e mezzi ad idrogeno che sono ad impatto zero, aumentando il numero delle corse e rendendole più capillari e più puntuali”. Tra le soluzioni proposte da Miani anche l’incentivo del car sharing, preferendo ancora mezzi a impatto zero e l’abbassamento di uno, due gradi dei riscaldamenti domestici che incidono in maniera notevole tra i fattori di inquinamento cittadino.
Sulle misure verdi adottate dall’amministrazione capitolina e sull’utilità di iniziative come le domeniche ecologiche, il presidente della SIMA ne riconosce l’importanza ma le priva di valore risolutivo, etichettandole come “situazioni tampone, come possono essere il blocco del traffico, le targhe alterne, non sono risolutive“. I meriti maggiori vanno infatti rintracciati nella natura delle iniziative di “avvicinare i cittadini alla città in una maniera diversa e poterla vivere in maniera diversa non come soluzione al problema dell’inquinamento”.

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Ambiente

Ambiente e cultura della legalità con i Carabinieri di Subiaco

Ambiente, cultura della legalità, sono questi i punti focali del progetto nato dalla collaborazione tra la Compagnia Carabinieri di Subiaco e l’organizzazione scolastica di riferimento, nell’ambito delle iniziative che, da sempre, l’Arma dei Carabinieri riserva con particolare attenzione ai più giovani. I Carabinieri della Compagnia di Subiaco, della Stazione Forestale di Arcinazzo Romano e il Reparto Carabinieri Biodiversità di Roma, nel mese di maggio, hanno dato vita a un percorso didattico innovativo, interattivo e multidisciplinare, nell’ambito di incontri riservati agli alunni delle scuole elementari e medie del territorio della Valle dell’Aniene.

Ambiente e cultura della legalità alla fondazione Sir Walter Becker

A fare da sfondo all’iniziativa, una location che la dice lunga sulle più attuali tematiche in fatto di ambiente, l’ex vivaio forestale di Arcinazzo Romano, un parco di oltre undici ettari, sede della Fondazione “Sir Walter Becker”. In questa struttura all’avanguardia, sono state impiantate a fini sperimentali essenze forestali di conifere (pino nero, douglasia, abete rosso e bianco).

Ricreato un paesaggio suggestivo

Nel corso degli anni, hanno ricreato un paesaggio suggestivo e dal particolare microclima. All’ombra di questa straordinaria vegetazione, duecento alunni (nove classi delle elementari e sette delle scuole medie) si sono alternati tra le cinque “stazioni tematiche” allestite dal personale dell’Arma. La “legalità” come fil rouge degli eventi, ha fornito la giusta base per sviluppare un approccio interattivo con gli alunni, spaziando tra temi ambientali (dal rispetto della natura, al mantenimento dell’ecosostenibilità) ad argomenti e criticità che coinvolgono direttamente il mondo giovanile: il bullismo (anche nella sua “evoluzione” in cyberbullismo), i pericoli del web derivanti dall’uso di internet e i social network. Di grande interesse argomenti come le prevaricazioni di gruppo, il rispetto verso sé stessi e gli altri, fino all’importanza del proprio ruolo nel sostegno ai compagni in difficoltà.