Le fiamme sono salite alte nella periferia est a Ponte Mammolo questa notte, dove a prender fuoco è stata una delle centinaia di discariche abusive che hanno invaso la Capitale negli ultimi anni. Secondo Legambiente si tratta di un ulteriore dimostrazione della presenza delle Ecomafie a Roma, la cui provincia è in testa alla classifica per numero di ecoreati nel ciclo illegale dei rifiuti per il secondo anno consecutivo, con 1.315 reati, 1.952 illeciti amministrativi, 8,9 illeciti penali o amministrativi al giorno e 4.848 sanzioni amministrative nel 2022 secondo l’ultimo rapporto Ecomafie.
Fiamme accese dalle Ecomafie
«La presenza delle Ecomafie nella Capitale è evidente di fronte a ogni discarica abusiva o incendi di rifiuti come questo – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – con operazioni continue di smaltimento illecito che hanno preso sempre più spazio divorando quartieri, strade, aree verdi e aree golenali fluviali, in tutto il territorio. Anche con questo incendio significa un danno irreparabile all’ambiente, con diossine e benzopirene disperso nell’aria che potranno aumentare il rischio di problemi sanitari nel futuro.
Aumento delle discariche abusive
Poi però è chiaro anche che il numero di discariche abusive ed ecoreati nella Capitale, ha subìto un vertiginoso aumento negli anni, fino al primo posto nazionale per questo tipo di illegalità, perché, se non c’è un ciclo virtuoso dell’economia circolare che continuano a chiedere a gran voce al Campidoglio, si continuano a lasciare praterie a chi smaltisce illegalmente e dove agire indisturbati».