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“Mal’Aria di Città”: il nuovo rapporto di Legambiente 2025

Legambiente pubblica il nuovo rapporto nazionale “MAl’Aria di Città” sull’inquinamento da PM10 , PM2,5 e NO2 nei capoluoghi d’Italia.

Per quanto riguarda la Regione Lazio, Roma si classifica all’interno della top ten tra le città più inquinate, insieme a Frosinone che si attesta come peggior capoluogo in assoluto con i suoi 55 giorni oltre i limiti di polvere sottili.

L’obiettivo di Legambiente è di arrivare entro i 4 anni con il PM10 ridotto al 13% a Roma, del 18% a Frosinone e del 8% a Latina; il PM2,5 del 17% a Roma, del 29% a Frosinone e del 20% a Latina; l’NO2 (biossido di azoto) deve ridursi del 29% a Roma, del 7% a Frosinone e del 6% a Latina. A Rieti e Viterbo, invece, non si registrano dati rilevanti.

Gli obiettivi 2030 su Roma e le province laziali.

Roma, Frosinone e Latina risultano non ancora pronte per raggiungere gli obiettivi europei fissati per il 2030. La rotta da seguire a Roma – secondo Legambiente – responsabilizza l’Amministrazioni e il sindaco a concretizzare sempre di più le indicazioni da seguire. Tra queste sono fondamentali il rafforzamento del TPL con tutte le nuove tramvie, le elettrificazione dei bus di superficie, la chiusura dell’anello ferroviario, l’aumento dei km di metropolitane, il potenziamento della sharing mobility, gli spazi ciclabili e pedonali e le accensione delle telecamere per il controllo di Fascia Verde (escludendo anche i Diesel Euro4).

In merito al capoluogo ciociaro, Legambiente pone l’attenzione soprattutto sui livelli delle PM. 2.5, che incidono maggiormente sulle condizioni di salute, rilevate dalla centralina di Viale Mazzini. L’associazione auspica, tra gli obiettivi del 2030, la transizione verso la mobilità elettrica a emissioni zero.

Nives Nocito

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La Sfilata Frasso moda e riciclo sabato 15 luglio

La Sfilata Frasso moda e riciclo giunge alla decima edizione. Dal pomeriggio di sabato 15 luglio il borgo reatino si trasformerà in un salotto a cielo aperto con cinque spazi tematici allestiti esclusivamente con materiali di scarto. Dai tappeti, ai divani, ai lampadari ogni oggetto realizzato dal team artistico della manifestazione racconta la seconda vita che possiamo dare ai rifiuti.

La Sfilata apre alle 17.30

Si parte alle 17.30 con i saluti istituzionali del sindaco Quirino Bonaventura e di Alessandra Bonfanti, responsabile piccoli comuni di Legambiente nazionale. Il comune firmerà pubblicamente il Manifesto per il futuro rinnovabile di pace, un manifesto sul tema dell’impegno per un futuro di Pace attraverso le rinnovabili promosso da Legambiente Nazionale. Dalle 18 apriranno cinque salotti tematici in cui, insieme a esperti e addetti del settore, parleremo di sostenibilità, economia circolare, ambiente. Nel salotto rosso dedicato a moda, fast fashion e sostenibilità interverranno Arianna de Biase – Fondatrice Dress Ecode per una moda più green ed etica, Leonardo Tosti – Vicepresidente Nazionale Federmoda, Sara Piccinni Leopardi – Founder & CEO Resrcle. Modera Simona Maresca communication strategist di Sfilata Frasso.

Il salotto giallo

Nel salotto giallo dedicato alle comunità energetiche e alle energie rinnovabili interverranno Alessandra Bonfanti, Responsabile Piccoli Comuni Legambiente, Pierpaolo Furnò, Fondatore della start up Navitus per lo sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilità dei processi energetici e dell’economia circolare. Modera Fabio Melilli, Dirigente Anci e già presidente della commissione bilancio della Camera. Nel salotto blu “Quale strada percorrere per una mobilità e un turismo sostenibile?” interverranno Cristina Mura Segretario Nazionale di FIPTES Federazione Italiana Professionisti del Trekkincittà e del Turismo Esperienziale, Riccardo Virgili Presidente Associazione Inforidea, Alessandro Fiorentino esperto di marketing e sostenibilità per turismo e alberghi, Dario Piermarini Presidente Settimo Biciclettari, Anita Margrete Spinetti esperta in progettazione e gestione sistemi turistici e anche soci dell’associazione culturale Riattivati di Rieti. Modera: Matteo Ippoliti vicesindaco di Frasso Sabino.

Il salotto verde

Infine, nel salotto verde dedicato all’economia circolare interverranno Monica Facchin biologa ed educatrice ambientale, Ilaria Tabarani vicepresidente del circolo Legambiente della BassaSabina. Il salotto viola sarà uno spazio per i più piccoli, un vero atelier di riciclo creativo in cui liberare creatività e fantasia insieme all’associazione Carta Bianca. In contemporanea sarà aperto al pubblico il backstage degli artisti. I 12 stilisti in gara, provenienti da tutta Italia, da Treviso a Jesi, da Bologna a Rieti, racconteranno al pubblico tutti i segreti e dettagli delle loro creazioni e sarà possibile ammirare gli outfit da vicino per scoprire come con un vecchio filo da pesca o un canotto bucato si può dare vita a un abito da passerella.

Dalle 21 il fashion show della Sfilata

Alle 21 tutti in piazza Mazzini nella corte del Castello Sforza Cesarini per il fashion show condotto, come da tradizione, da Viviana Rapisarda. Una giuria composta da esperti di moda green, energia e ambiente assegnerà così il premio all’abito che dimostrerà di coniugare al meglio l’attenzione alla sostenibilità con i trend del fashion e della bellezza. In giuria saranno presenti Arianna de Biase (Dress Ecode) Tiziana di Giacomo presidente Accademia di Moda Sabina, Monica Facchin e Ilaria Tabarani del Circolo Legambiente della Bassa Sabina, storico partner di Sfilata Frasso che assegnerà il premio Passione Sostenibile. Presidente di giuria Leonardo Tosti. Tra i premi, anche quest’anno l’Accademia di Moda Sabina di Rieti metterà in palio dieci lezioni di moda e sartoria.

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Ambiente

Il viaggio di “Ecolimpiadi” di Legambiente termina a Roma

Il viaggio di “Ecolimpiadi”, la campagna di Legambiente con il supporto di Ecopneus e Hines come partner principali, termina a Roma. Un percorso che, grazie alla partecipazione di diverse federazioni sportive italiane, ha portato nelle periferie delle città italiane lo sport come strumento per orientare le giovani generazioni e i cittadini verso buone pratiche e stili di vita sostenibili, promuovere l’inclusione sociale e la rigenerazione urbana.

Viaggio iniziato a Scampia

Iniziato a Napoli (Scampia) lo scorso 13 aprile, e proseguito a Milano il 18 maggio e a Bari il 26 maggio, la campagna ha riunito studenti e studentesse, cittadini, volontari, istituzioni locali, associazioni, testimonial sportivi e ovviamente tanti atleti; con giornate tematiche ricche di laboratori “green” e attività sportive, seguite da conferenze stampa, creando un’occasione di dialogo su temi di rigenerazione urbana, tra gli amministratori locali, i rappresentanti delle scuole e altri stakeholder del territorio.

Al Fulvio Bernardini di Pietralata

A riunirsi presso l’Impianto Sportivo Comunale “Fulvio Bernardini”, oltre 150 bambine e bambini (dai 6 ai 14 anni) del centro estivo Uisp, giovani cestiste di associazioni del territorio, cittadini, associazioni e istituzioni locali, rappresentati FIP. L’impianto sportivo, gestito da Uisp Roma, si trova nella zona periferica di Pietralata, il quartiere romano raccontato da Albino Bernardini nel suo “Diario di un maestro”, e rappresenta un luogo simbolo di rigenerazione urbana. Nel 2016, grazie a Ecopneus e Uisp Roma, sono stati inaugurati al suo interno campi e piste in gomma riciclata da pneumatici fuori uso.

Ultimo appuntamento

Durante l’ultimo appuntamento diversi i laboratori tematici allestiti, focalizzati sull’educazione ambientale e sull’attività sportiva, organizzati in collaborazione con Uisp Roma. Per l’occasione donate all’impianto delle attrezzature sportive, alcune per favorire l’attività sportiva di persone con disabilità, a sostegno dell’importante lavoro di inclusione sociale che caratterizza il luogo. La campagna nasce con l’obiettivo di far comprendere le potenzialità dell’alleanza tra ambiente e sport, rivendicando il ruolo determinante di quest’ultimo.

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FederBio e Città metropolitana di Roma Capitale per l’agroecologia

FederBio e Città metropolitana di Roma Capitale firmano il protocollo per promuovere e sostenere l’agroecologia. L’accordo intende promuovere i principi dell’agroecologia, sostenere l’agricoltura biologica e a Km 0 nelle politiche locali, con particolare riferimento alla tutela e gestione del verde pubblico e alla ristorazione collettiva. Una collaborazione nata per consentire un’affermazione dei principi dell’agroecologia che si declina sul territorio con iniziative verso le amministrazioni locali, gli agricoltori e, più in generale verso l’intera filiera agricola.

Obiettivo comune di FederBio e CMR

Questo, in sintesi, l’obiettivo che ha spinto FederBio e Città metropolitana di Roma Capitale a firmare un protocollo d’intesa nel corso della Festa del BIO di Roma. L’accordo punta, inoltre, a sensibilizzare i Comuni del territorio affinché aderiscano all’iniziativa “Comuni Amici del Bio”, promossa da Cambia la Terra (il progetto di FederBio con Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente, Slow Food e WWF), rivolta alle amministrazioni locali che sono impegnate per un territorio libero da sostanze chimiche, in agricoltura, nelle aree verdi ma anche nelle mense pubbliche, particolarmente nelle scuole.

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Ambiente

Roma si tinge di verde per la Festa del BIO

Roma si tinge di verde per ospitare la tappa finale della quinta edizione della Festa del BIO, la manifestazione di riferimento del biologico italiano. Una festa gratuita e aperta a tutti, che alterna approfondimenti su tematiche di grande attualità con esperti, esponenti del mondo istituzionale, giornalisti e opinion leader a momenti di show cooking con degustazione, contest e anche intrattenimento.

Sabato 27 il taglio del nastro

Sabato 27 maggio alle 10.30 taglio del nastro inaugurale all’Acquario Romano, in piazza Manfredo Fanti 47, a pochi metri dalla stazione Termini. Saranno presenti Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio, Giancarlo Righini, Assessore alle Politiche agricole del Lazio, Sabrina Alfonsi, Assessora all’agricoltura, ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Rocco Ferraro, Consigliere delegato Ambiente, Transizione ecologica di Città Metropolitana di Roma Capitale, Roberto Zanoni, Presidente AssoBio e infine Flavio Pezzoli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Roma e provincia.

A Roma Biologico è … Natura!

Il tema: “Biologico è … Natura! Il ruolo dell’agricoltura biologica nella tutela degli impollinatori” che approfondirà il ruolo dell’agricoltura libera dai pesticidi nella tutela degli insetti impollinatori e per la conservazione della natura. Il dialogo, promosso da WWF Italia e FederBio, coinvolgerà Betti Piotto, Associazione Italiana Apiterapia, Pietro Milanesi, Associazione Pensiero Socialista, Marco Antonelli e Caterina Giovanetti di WWF Italia e anche Daniele Cangioli dell’Associazione “Api Romane”. Porterà un contributo al talk anche Michele Monetta, Apicultore biologico di FederBio.

Iniziativa di FederBio

L’iniziativa, che ha l’obiettivo di trasferire i valori del biologico e far riflettere sul ruolo fondamentale di una sana e corretta alimentazione, è organizzata da FederBio con la partecipazione di Legambiente, Slow Food Italia, Lipu, WWF Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, AssoBio, Anabio-CIA, Anaprobio-Copagri, Altromercato, NaturaSì, Pancrazio Spa, Coalizione CambiamoAgricoltura, Cambia la Terra e infine Kyoto Club.

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NEWS

Presentato il rapporto Pendolaria di Legambiente

Presentato il nuovo rapporto Pendolaria di Legambiente: Lazio seconda Regione per numero di corse dei treni, che nel 2021 sono state 1607 (941 Trenitalia e 666 Atac/Cotral), seconda per numero totale di treni con 260 convogli di 17,3 anni di età media (poco sopra la media nazionale di 15,3) con differenze clamorose che emergono tra le flotte Atac/Cotral (di Roma Lido e Roma Nord) oltre 33 anni medi di età, e quelli Trenitalia di 12 anni in media.

Minor percentuale di ferrovie a binario unico per il Lazio

Record positivo assoluto del Lazio è quello per la minor percentuale di ferrovie a binario unico: sono 1.008 km le ferrovie doppio binario (dato migliore nazionale) e 348 km quelle a binario unico. Record negativo invece il dato sugli investimenti dal bilancio regionale che se Italia sono stati mediamente per il 2021, pari allo 0,57%, nel Lazio sono di appena dello 0,10% del bilancio (penultima Regione) pari a soli 27,7 mln di stanziamenti per il materiale rotabile e 0 per i servizi.

Transizione ecologica del Lazio

«Per la transizione ecologica del Lazio nell’ambito del trasporto pubblico, si devono realizzare velocemente tutti i progetti finanziati e molto molto altro – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio che ha presentato il rapporto – dalla Regione sono ancora troppo scarse le risorse, e chiediamo al nuovo governo di investire per i pendolari del Lazio almeno l’1% del bilancio regionale. Dai prolungamenti delle metro alle ulteriori linee di tram romani, dai potenziamenti delle FL alla riapertura delle ferrovie dismesse, fino alla riduzione drastica dei tempi di attesa alle stazioni, una poderosa cura del ferro della Capitale e dell’intera Regione è nodo cruciale per il miglioramento della qualità della vita ed elemento imprescindibile se si vuole trasformare Roma con il suo disastro totale del trasporto pubblico, in una capitale europea moderna, con aria pulita, trasporto pubblico all’avanguardia e senza la tenaglia delle auto a invadere ogni spazio urbano».

Fronte dei progetti

Sul fronte dei progetti e delle infrastrutture, lo studio di Legambiente analizza tutto ciò che è in campo grazie a fondi regionali e PNRR, i progetti con finanziamenti ancora parziali e quelli senza finanziamenti, il tutto per tracciare un quadro della situazione attuale, nel confronto con uno scenario al 2030.

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Ambiente

Legambiente presente il dossier nazionale Ecosistema Scuola

Legambiente presente il dossier nazionale Ecosistema Scuola giunto alla XXII edizione dove si fa il punto con dati riferiti al 2021, sullo stato di salute degli edifici scolastici dei capoluoghi italiani, nel Lazio forniscono i dati Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti, dalla Capitale nessun dato utile e Roma resta fuori dall’analisi insieme a pochissimi altri capoluoghi.

Il rapporto di Legambiente

Secondo il rapporto, dei 132 edifici scolastici solo il 47,3% ha un collaudo statico e il 16,7% il certificato di agibilità, solo il 5,1% ha certificato di prevenzione incendi. In tutti gli edifici analizzati sono presenti accorgimenti per abbattere le barriere architettoniche, nel 40% le scuole sono in area sismica2 e nel 58,2% si tratta di edifici nei quali non c’è stata ancora nessuna verifica di vulnerabilità sismica.

Quadro preoccupante nel Lazio

«I dati delineati dal rapporto Ecosistema Scuola dipingono un quadro complessivo preoccupante per le scuole di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, ed è gravissimo che Roma non fornisca alcun dato – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – perché la Capitale con oltre 1.200 edifici scolastici dovrebbe conoscere e trasmettere al meglio i numeri che riguardano il suo enorme complesso di edilizia scolastica e di servizi connessi ma tutto ciò continua a non avvenire. I numeri romani enormi consentirebbero di sviluppare efficientemente energetico delle strutture, mobilità sostenibile e pedonalizzazioni negli areali scolastici, aumento della qualità dei servizi e della vita per il maggior corpo scolastico studentesco e docente di tutta Italia, e su tutto si deve lavorare con urgenza».

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Economia

Il cambiamento climatico ha messo in crisi l’agricoltura

Il cambiamento climatico, con l’aumento delle temperature, la siccità ed il moltiplicarsi degli eventi estremi, ha provocato nel 2022 danni in agricoltura che superano i 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nazionale, in un momento particolarmente difficile per l’approvvigionamento alimentare del Paese per l’aumento esponenziale dei costi di produzione dovuto al caro energia.

Stima di Coldiretti

È quanto stima la Coldiretti in riferimento all’analisi di Legambiente sugli eventi estremi rilevati lungo la Penisola nel 2022. In Italia dall’inizio dell’anno gli eventi estremi fra siccità, nubifragi, bombe d’acqua, grandinate, bufere di vento e tornado hanno provocato vittime e danni che hanno tagliato i raccolti nazionali e mettono a rischio gli alimenti base della dieta mediterranea con riduzioni che vanno dal 30% per l’extravergine di oliva al 10% per passate, polpe e salse di pomodoro fino al 5% per il grano duro destinato alla produzione di pasta tricolore, nonostante l’aumento delle superfici seminate.

Cambiamento climatico con l’anno più caldo mai registrato nella storia

Il 2022 si classifica come l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura che nei primi undici mesi è stata superiore di 1,06 gradi la media ma le precipitazioni sono stati di quasi 1/3 inferiori alla media storica secondo le elaborazioni su dati Isac Cnr che rileva dal 1800. Una situazione difficile che rischia di diventare strutturale in Italia dove la classifica degli anni più roventi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo decennio e comprende nell’ordine dopo il 2022 il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020.

Tendenza alla tropicalizzazione

Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. «Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti, ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio, la produzione di cibo e la competitività dell’intero settore alimentare», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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Ambiente

I ghiacciai alpini si sciolgono

I ghiacciai alpini si sciolgono per un 2022 che si classifica fino ad ora come l’anno più caldo mai registrato in Italia dal 1800, con una temperatura di oltre un grado (+1,06 gradi) più elevata della media storica, a conferma di un decisa tendenza al surriscaldamento della Penisola con effetti climatici e produttivi.

Analisi sui ghiacciai di Isac Cnr

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi ai primi undici mesi dell’anno in riferimento all’allarme di Legambiente alla vigilia della Giornata internazionale della montagna, di Legambiente e del Comitato Glaciologico Italiano (Cgi), che presentano il report finale di Carovana dei ghiacciai 2022. Si accentua quest’anno la tendenza al surriscaldamento in Italia dove la classifica degli anni più caldi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo decennio e comprende nell’ordine il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020.

Tendenza alla tropicalizzazione

Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione. Questa si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. I ghiacciai sono una parte fondamentale del ciclo dell’acqua e dell’irrigazione garantendo le risorse per affrontare stagioni estive sempre più torride dove la disponibilità di acqua risulta strategica per continuare a garantire la produzione di cibo made in Italy.

Agricoltura soffre cambiamenti climatici

L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo che hanno già superato quest’anno i 6 miliardi di euro.

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Ambiente

Legambiente per utilizzare al meglio i 68 milioni di euro del PNRR

Legambiente avvia una campagna di informazione e assistenza per utilizzare al meglio i 68 milioni di euro per Nuove Comunità Energetiche Rinnovabili e la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili nei territori del centro Italia colpiti dal sisma.

Lagambiente nell’ambito del programma Next Appennino

La campagna di informazione di Legambiente è realizzata in collaborazione con la Struttura di Missione Sisma 2009 e il Commissario Straordinario Sisma 2016, nell’ambito del programma Next Appennino per il rilancio economico e sociale delle regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, finanziato dal Fondo Complementare al PNRR. I territori dell’Appennino centrale hanno una chance concreta di fare da traino del Paese verso l’indipendenza energetica e soprattutto ottenere vantaggi economici grazie al risparmio in bolletta, senza tralasciare gli importanti risvolti positivi per l’ambiente. L’abbandono delle fonti fossili e la transizione verso le fonti rinnovabili è il primo baluardo nella lotta ai cambiamenti climatici.

Come cogliere l’opportunità

Come cogliere questa opportunità? Sfruttando i 68 milioni di euro, stanziati dal Fondo Complementare al PNRR aree sisma 2009 e 2016, messi a disposizione per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili e costituzioni di Comunità Energetiche Rinnovabili. Il bando, pubblicato nell’ambito del programma Next Appennino, è rivolto alle amministrazioni pubbliche, alle loro associazioni ed anche alle Comunità energetiche rinnovabili in via di costituzione purché vi sia un ente pubblico coinvolto. Il bando finanzia il 100% a fondo perduto ogni tipo di impianto rinnovabile se ci si impegna a costituire una Comunità energetica o se si prevede la condivisione del calore con il teleriscaldamento. Il finanziamento scende al 50% per la realizzazione degli impianti rinnovabili senza la condivisione dell’energia. Il termine per presentare le domande è fissato al 31 ottobre 2022.

Campagna Legambiente dedicata agli enti interessati

Agli enti e alle amministrazioni interessate è dedicata una campagna di informazione e assistenza avviata da Legambiente che, in prima battuta, si occuperà di promuovere questa opportunità attraverso la diffusione di materiali informativi, eventi e incontri pubblici rivolti agli Enti pubblici, ai cittadini, alle imprese, agli Enti del Terzo Settore. La campagna viaggerà anche sul web attraverso il sito www.comunirinnovabili.it e gli account social di “Comuni rinnovabili” su Facebook e Twitter. Sarà attraverso questi canali che sarà possibile reperire informazioni utili e seguire webinar online dedicati ad enti e amministrazioni dei Comuni dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti del 2009 e 2016.

A disposizione gli Sportelli Energia

Inoltre l’associazione ambientalista mette a disposizione gli Sportelli Energia nelle regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria destinati alla richiesta di informazioni sulle Comunità energetiche e sulle modalità per accedere al Bando. Legambiente, con le sue strutture territoriali, si impegna a supportare i Comuni oltre la scadenza del Bando nel coinvolgimento dei cittadini necessario per la costituzione formale delle Comunità energetiche.