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Policlinico Umberto I a Pietralata, dg D’Alba: pronti al cambiamento

Il progetto di trasferimento del Policlinico Umberto I di Roma dall’attuale locazione al quartiere di Pietralata, illustrato da Rocca nel corso del convegno sulla rigenerazione urbana tenutosi al Tempio di Adriano il 20 Febbraio scorso, si prospetta ambizioso e la sua realizzazione continua a dividere e far discutere.
Circa mille posti letto, un investimento di oltre 500 milioni di euro ed un tempo di realizzazione stimato di circa quattro anni sono le premesse del Presidente Rocca sull’attuazione del piano, che afferma “Non ci sarà la conferenza dei servizi, quindi i tempi si accorciano, perché non c’è la questione urbanistica, il terreno è già destinato all’area sanitaria e la volumetria è conforme”.
La notizia è stata accolta con entusiasmo dalla comunità del Policlinico, cosciente della poca capacità competitiva dell’attuale struttura e dell’esigenza di strutture e dotazioni nuove: “Noi siamo pronti al cambiamento – dichiara il direttore generale del Policlinico Fabrizio d’Alba – e le ultime dichiarazioni del presidente Rocca ci rendono ancora più attuale questa prospettiva e il Policlinico Umberto I così com’è non può andare: abbiamo necessità di strutture e dotazioni nuove. Il progetto di un nuovo Umberto I noi lo accogliamo positivamente e confidenti che i programmi siano definiti e inizi una fase di accompagnamento verso il nuovo ospedale. La direzione strategica, i professionisti del Policlinico non possono che prendere con grande favore il progetto”. “La comunità dell’Umberto I ha coscienza del fatto che così come siamo non possiamo competere con altre strutture, quindi il cambiamento è necessario – ha aggiunto il dg del nosocomio romano -. Quando il progetto si concretizzerà, auspico presto, la comunità si farà compatta rispetto al nuovo ospedale”.

Anche l’assessore regionale all’Inclusione Sociale e Servizi alla persona Massimiliano Maselli definisce il trasferimento quale “progetto avveniristico e importantissimo di cui si parla da anni“, ed auspica che “nel giro dei prossimi 4 anni o poco più di avere questo nuovo ospedale che sarà una iniezione di grande fiducia per tutto il personale”.

Dall’opposizione, al contrario, l’azione proposta dalla giunta Rocca è accompagnata da forte scetticismo. Il consigliere regionale Massimiliano Valeriani (PD) parlando del progetto confessa “ho fortissimi dubbi. Non penso che lo faranno mai, si scommette solo sull’effetto annuncio, ma volendo rimanere alle parole del presidente l’area individuata rischia di essere un problema aggiuntivo in un quadrante dove è già previsto lo stadio da 60 mila posti della Roma. Ma poi che fine farà l’ospedale Pertini? Si chiude? E il nuovo nosocomio che si deve realizzare a Guidonia che in linea d’aria dista poco piu di 5 km? Non avrebbe senso avere tre strutture sanitarie a poca distanza tra loro. Con questo spostamento rischiamo di avere un saldo negativo: da 3 ospedali potremmo averne solo uno. Non sembra una grande intuizione”.

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Ambiente

Il viaggio di “Ecolimpiadi” di Legambiente termina a Roma

Il viaggio di “Ecolimpiadi”, la campagna di Legambiente con il supporto di Ecopneus e Hines come partner principali, termina a Roma. Un percorso che, grazie alla partecipazione di diverse federazioni sportive italiane, ha portato nelle periferie delle città italiane lo sport come strumento per orientare le giovani generazioni e i cittadini verso buone pratiche e stili di vita sostenibili, promuovere l’inclusione sociale e la rigenerazione urbana.

Viaggio iniziato a Scampia

Iniziato a Napoli (Scampia) lo scorso 13 aprile, e proseguito a Milano il 18 maggio e a Bari il 26 maggio, la campagna ha riunito studenti e studentesse, cittadini, volontari, istituzioni locali, associazioni, testimonial sportivi e ovviamente tanti atleti; con giornate tematiche ricche di laboratori “green” e attività sportive, seguite da conferenze stampa, creando un’occasione di dialogo su temi di rigenerazione urbana, tra gli amministratori locali, i rappresentanti delle scuole e altri stakeholder del territorio.

Al Fulvio Bernardini di Pietralata

A riunirsi presso l’Impianto Sportivo Comunale “Fulvio Bernardini”, oltre 150 bambine e bambini (dai 6 ai 14 anni) del centro estivo Uisp, giovani cestiste di associazioni del territorio, cittadini, associazioni e istituzioni locali, rappresentati FIP. L’impianto sportivo, gestito da Uisp Roma, si trova nella zona periferica di Pietralata, il quartiere romano raccontato da Albino Bernardini nel suo “Diario di un maestro”, e rappresenta un luogo simbolo di rigenerazione urbana. Nel 2016, grazie a Ecopneus e Uisp Roma, sono stati inaugurati al suo interno campi e piste in gomma riciclata da pneumatici fuori uso.

Ultimo appuntamento

Durante l’ultimo appuntamento diversi i laboratori tematici allestiti, focalizzati sull’educazione ambientale e sull’attività sportiva, organizzati in collaborazione con Uisp Roma. Per l’occasione donate all’impianto delle attrezzature sportive, alcune per favorire l’attività sportiva di persone con disabilità, a sostegno dell’importante lavoro di inclusione sociale che caratterizza il luogo. La campagna nasce con l’obiettivo di far comprendere le potenzialità dell’alleanza tra ambiente e sport, rivendicando il ruolo determinante di quest’ultimo.

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NEWS

Stadio della Roma a Pietralata

Stadio della Roma a Pietralata. Sembra questa la strada intrapresa dalla società giallorossa e dal Campidoglio. All’esito di una serie di riunioni congiunte tra gli uffici dell’amministrazione capitolina e i tecnici di AS Roma Spa tenutesi negli scorsi mesi, Roma Capitale prende atto positivamente della volontà da parte della società giallorossa di presentare nelle prossime settimane al Campidoglio uno studio di fattibilità per la realizzazione di uno stadio su un’area comunale nella zona di Pietralata.

Studio di fattibilità dello Stadio positivo

L’iniziale esame urbanistico svolto sull’area individuata da AS Roma non ha infatti messo in evidenza elementi ostativi alla presentazione del suddetto progetto che dovrà essere attentamente valutato da Roma Capitale secondo l’iter amministrativo disciplinato dalla cosiddetta legge stadi (art. 1, comma 304, L. 147/2013). AS Roma esprime grande soddisfazione per il clima di collaborazione che ha caratterizzato gli incontri con gli uffici comunali. Roma Capitale e AS Roma condividono che il nuovo stadio dovrà rappresentare un volano per la riqualificazione sostenibile e senza aggravi urbanistici del quartiere Pietralata e, più in generale, per lo sviluppo della Capitale. Lo scrivono in una nota congiunta Roma Capitale e AS Roma Spa.