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FederBio e Città metropolitana di Roma Capitale per l’agroecologia

FederBio e Città metropolitana di Roma Capitale firmano il protocollo per promuovere e sostenere l’agroecologia. L’accordo intende promuovere i principi dell’agroecologia, sostenere l’agricoltura biologica e a Km 0 nelle politiche locali, con particolare riferimento alla tutela e gestione del verde pubblico e alla ristorazione collettiva. Una collaborazione nata per consentire un’affermazione dei principi dell’agroecologia che si declina sul territorio con iniziative verso le amministrazioni locali, gli agricoltori e, più in generale verso l’intera filiera agricola.

Obiettivo comune di FederBio e CMR

Questo, in sintesi, l’obiettivo che ha spinto FederBio e Città metropolitana di Roma Capitale a firmare un protocollo d’intesa nel corso della Festa del BIO di Roma. L’accordo punta, inoltre, a sensibilizzare i Comuni del territorio affinché aderiscano all’iniziativa “Comuni Amici del Bio”, promossa da Cambia la Terra (il progetto di FederBio con Legambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente, Slow Food e WWF), rivolta alle amministrazioni locali che sono impegnate per un territorio libero da sostanze chimiche, in agricoltura, nelle aree verdi ma anche nelle mense pubbliche, particolarmente nelle scuole.

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Ibis eremita ucciso a Roma

Tra l’apprezzamento della comunità locale e la gioia di animalisti e amanti della natura, solo pochi giorni fa i siti Web e i social media dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano hanno diffuso le foto dell’avvistamento, alla periferia di Bracciano, di un bellissimo esemplare di Ibis eremita o waldrapp (Geronticus eremita). Un raro uccello pelecaniforme e migratore della famiglia dei Treschiornitidi, una specie in pericolo di estinzione, tutelata nell’ambito del programma LIFE+ dall’Unione Europea. Però ecco la doccia fredda tramite un comunicato della Lipu: “un esemplare di Ibis eremita trovato morto a Roma all’interno dell’Azienda agricola di Castel di Guido, impallinato a fucilate nei pressi della Riserva Naturale Statale Litorale Romano e dell’Oasi Lipu di Castel di Guido”.

Due diversi esemplari

Seppur della stessa specie, si tratta però di due diversi esemplari, monitorati e tracciati nel progetto Waldrapp: quello ucciso a Roma si chiamava Leonardo, mentre quello avvistato a Bracciano è Eduardo. Quest’ultimo per arrivare nei pressi dell’area del complesso lacuale ha percorso 1.703 Km, attraversando ben tre diverse nazioni. È quindi verosimile che Leonardo ed Eduardo stessero percorrendo insieme lo stesso corridoio ecologico, ovvero la migrazione nell’area tra i laghi sabatini e la Capitale alla ricerca di un habitat selvatico adeguato. Infatti Castel di Guido, zona nell’Agro Romano, si trova ad una trentina di chilometri di distanza dalla periferia di Bracciano. «L’uccisione dell’Ibis eremita a Roma è un gravissimo crimine ambientale, un atto vergognoso», commentano Vittorio Lorenzetti e Daniele Badaloni, rispettivamente presidente e direttore dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano.