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Magnalonga in Bicicletta di Legambiente

Magnalonga in Bicicletta, l’iniziativa di Legambiente Mondi Possibili, Associazione di Promozione Sociale Tavola Rotonda e Fiab Roma NaturAmici realizzata in collaborazione con Legambiente Lazio e Legambiente Onlus, Velolove e UISP Roma, avrà luogo domani, 21 maggio, con partenza dal Piazzale di Porta Pia, grazie alla disponibilità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS).

Magnalonga dedicata al GRAB

Quest’anno la manifestazione, giunta alla 12ma edizione, sarà dedicata al Grande Raccordo Anulare delle Biciclette (GRAB) e all’importanza delle Zone 30 in città e intende coniugare la riscoperta della socialità, dopo due anni di pandemia, al piacere di vivere le due ruote in sicurezza. Per questo il percorso di circa 20 km della Magnalonga, che varia a ogni edizione, sarà intervallato da tappe di degustazione, durante le quali il gruppo dei 450 partecipanti sosterà per assaggiare prodotti de La Nuova Arca, cooperativa sociale che lavora con persone in condizione di fragilità, ma anche per assistere a performance musicali e laboratori e per conoscere realtà associative romane.

Previste cinque tappe

Cinque le tappe previste: da Porta Pia, dove la partenza è prevista per le 14.30, il cordone di ciclisti, accompagnato dalla polizia municipale di Roma Capitale, si dirigerà verso Villa Ada e, a seguire, presso Villa Borghese e Museo MAXXI dove è previsto un approfondimento sulla mobilità romana con l’incontro dedicato “Tra rigenerazione urbana e mobilità sostenibile”, per tornare a Porta Pia per un’ultima degustazione intorno alle 19.00. Nata nel 2009 con l’obiettivo di promuovere l’utilizzo della bicicletta in città, la Magnalonga in bicicletta, giunta alla dodicesima edizione, si è affermata come evento in grado di conciliare cibo e mobilità sostenibile.

Manifestazione sostenuta dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi

Sostengono l’evento l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Unicoop Tirreno e AzzeroCo2. La manifestazione si avvale inoltre della collaborazione con VeloLove che ne ha realizzato le t-shirt ufficiali in collaborazione con Art-Shirt, l’Agenzia Commerciale e Marketing Il Simposio, la Scuola di lingua italiana per stranieri Tinadue, il centro di educazione ambientale Il Casone – Valle dell’Aniene, Dea Nocciola, l’Officina bici Aniene di Eco-friendly, Lazzaretti, Reware e RomAltruista. Magnalonga aderisce inoltre alla campagna europea #NOTMYTAXONOMY, mobilitazione co-organizzata da Legambiente per bloccare il progetto europeo sulla tassonomia verde nata per ribadire che gas e nucleare non possono e non devono essere considerate energie verdi.

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La Giornata Mondiale dell’Acqua con Legambiente

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua e Legambiente torna a navigare in Battello sul Tevere grazie al progetto della Regione Lazio-Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume “Contratti di Fiume dei Bambini e delle Bambine”, che dopo gli incontri in classe e online con tutte le scuole che ne hanno preso parte, vede gli stessi plessi scolastici discendere il fiume in una giornata di conoscenza diretta del suo ecosistema: alla scoperta dell’avifauna di passo o stanziale e analizzando i parametri chimico fisici di qualità dell’acqua.

Giornata in battello sul Tevere con il Liceo Giordano Bruno

Alla prima giornata in battello con il Liceo Giordano Bruno di Roma ha partecipato Cristiana Avenali responsabile dei Contratti di Fiume della Regione Lazio. «Grazie a questo progetto della Regione Lazio, tanti studenti romani torneranno con noi a navigare sul Tevere, ad analizzarne le specificità – ha dichiarato Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e a costruire proposte concrete da suggerire e integrare nei percorsi di Contratti di Fiume, elemento positivo di cura e rilancio dello sviluppo sostenibile intorno al sistema idrico del Lazio.

Contratti di fiume valore aggiunto

Ora che sono 8 i contratti firmati nelle scorse settimane e tanti quelli che saranno sottoscritti prossimamente da enti, privati e associazioni, e dopo anni di lavoro dell’Ufficio di Scopo Regionale, è chiaro che quello dei Contratti di Fiume sia diventato un valore aggiunto potente nella rete di tutela della biodiversità e di contrasto ai rischi idrogeologici dei nostri territori. Il Lazio assume un protagonismo assoluto in Italia per questi percorsi e si arricchisce di un grande elemento per salvaguardare al meglio l’acqua: risorsa tanto delicata quanto preziosa».

Cristiana Avenali per la Giornata Mondiale dell’Acqua

Così Cristiana Avenali responsabile Contratti di Fiume e Piccoli Comuni della Regione Lazio: «I temi ambientali rappresentano la vera chiave per la costruzione di un futuro sostenibile, sia ambientalmente che socialmente e coinvolgere le giovani generazioni attraverso strumenti di partecipazione innovativi e concreti come lo sono i Contratti di Fiume è fondamentale per creare comunità più consapevoli, responsabili e pronte a impegnarsi in prima persona, ed è per questo che abbiamo investito risorse per finanziare 43 progetti di educazione ambientale dei contratti di fiume dei “bambini e delle bambine”, che si stanno svolgendo in queste settimane. Parallelamente abbiamo sostenuto i processi dei contratti di fiume, e la firma dei primi 8 contratti di fiume della Regione Lazio, avvenuta nelle scorse settimane ci rende particolarmente soddisfatti del lavoro che come ufficio di scopo abbiamo svolto finora e ci spinge a continuare in questa direzione».

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Legambiente: “Roma soffoca”

La Clean Cities Campaign è arrivata a Roma e Legambiente ha presentato oggi lo Stress Test Mobilità della Capitale e l’European City Ranking che vede la capitale piazzarsi al 32° posto su 36 città analizzate. Secondo i dati resi noti, il PM10 si attesta a una media annua di 25 micro gr/m3 di aria e per raggiungere gli obiettivi dell’Organizzazione mondiale della sanità dovrà essere ridotto del 40% entro il 2030. Il Pm2,5 con una media annua di 12 micro gr/m3 dovrà essere ridotto del 57% e l’NO2 presente nell’aria in quantità elevatissime pari a 33 micro gr/m3 in media annua dovrà ridursi del 70%.

Roma in fondo al City Ranking Europeo

Secondo il City Ranking Europeo, inoltre, la capitale è al 32 posto su 36 città per mobilità sostenibile nella classifica generale, ma è ultima in assoluto per spazi stradali dedicati a pedoni e ciclisti, al terz’ultimo posto sulla sicurezza stradale. «A Roma meno automobili, più trasporto pubblico, spazio a pedoni e bici per contrastare con forza l’inquinamento atmosferico e la sua conseguenza sulla salute dei cittadini e dell’ambiente – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – perché i fattori inquinanti più presenti nella nostra aria sono legati inequivocabilmente al traffico veicolare privato e ai motori a combustione che causano una concentrazione di biossido di azoto enorme.

Confronto con altre città europee impietoso

Il confronto poi con le altre città Europee è impietoso soprattutto per la porzione di città dedicata alle persone e non alle vetture. Bisogna iniziare a colmare l’enorme ritardo della Capitale nel percorso verso una mobilità sostenibile, riducendo il deficit strutturale e culturale nel quale Roma sembra precipitata in termini di trasporti e utilizzo dello spazio urbano, qui dove è nata peraltro la prima pedonalizzazione italiana tra Colosseo e Arco di Costantino e dove si è inventata la Cura del Ferro».

Presentazione dei dati online

La presentazione dei dati è avvenuta con un appuntamento online al quale hanno partecipato Giovanni Zannola, presidente commissione mobilità Comune di Roma, Andrea Poggio responsabile nazionale mobilità Legambiente, Claudio Magliulo, Head of Clean Cities Campaign, Anna Donati responsabile mobilità Kyoto Club e Federico Spadini, responsabile mobilità e trasporti Greenpeace Italia.

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Cronaca

Ecosistema Mobilità Roma 2022 di Legambiente

Oggi a Roma, nella Sala della Piccola Protomoteca in Campidoglio Legambiente ha presentato Ecosistema Mobilità Roma 2022, la prima edizione del rapporto che fotografa la condizione della mobilità pubblica e privata nella Capitale. I dati raccolti nello studio compongono un quadro che vede a Roma una delle peggiori situazioni nel confronto con le altre grandi città italiane e capitali europee a partire dal più alto tasso di Motorizzazione con 62 auto immatricolate ogni 100 abitanti, ma anche un calo dell’offerta di servizio pubblico dove, considerando il numero medio di viaggi su mezzi pubblici per ciascun abitante ogni anno, si passa da 513 a 328 tra il il 2015 e il 2020 con un calo netto avvenuto tra 2016 e 2017.

Solo 60 Km di Metropolitana

Le Metropolitane romane con soli 60 km sono le più brevi rispetto alle altre grandi città italiane e europee, i tram romani hanno tutti più di 15 anni, con una età media di oltre 34 anni ciascuno e la condizione delle 3 linee ferroviarie (ex concesse) è terribile: la Roma Lido è al disarmo, passata da oltre 20 convogli viaggianti ai 3 di questi giorni; sulla Roma Nord i viaggiatori nell’ultimo biennio hanno trascorso giornate infernali con punte di 100 corse saltate su 190 previste; la Roma-Giardinetti, il tranvetto della Casilina, da Agosto 2015 non fa servizio per 3 km tra Centocelle e Giardinetti, dei 9 km complessivi del suo tracciato, lungo il quale far muovere il bus sostitutivo costa alla collettività più del doppio rispetto a quanto costerebbe la riattivazione dell’intera tratta su un binario che c’è; per la ciclabilità romana poi si registrano 131 cm di ciclabile ogni 100 abitanti.

Male anche la pedonalizzazione

Tra i peggiori dati c’è quello riguardante le pedonalizzazioni: nella capitale la superficie pedonale per ogni abitante è pari a una mattonella quadrata con 42 cm di lato e l’ultima grande pedonalizzazione risale al lontano dicembre 1998 quando, anche grazie alle battaglie ambientaliste di Legambiente, venne decretato lo stop al traffico di Piazza del Popolo, poi niente più.

Scacchi: “Roma è in ritardo”

«Da questa fotografia sulla mobilità romana con tutte le sue criticità, emerge quanto sia indispensabile un impegno collettivo per iniziare a colmare l’enorme ritardo di Roma nel percorso verso una mobilità sostenibile. Oggi stiamo raccontando il deficit strutturale e culturale nel quale la Capitale sembra precipitata in termini di trasporti e utilizzo dello spazio urbano, convinti però che si debba immaginare la nostra città migliore, a misura d’uomo e di bambino, qui dove è nata la prima pedonalizzazione italiana tra Colosseo e Arco di Costantino, dove si è inventata la Cura del Ferro. Se parchi e fiumi hanno sempre separato i quartieri possono esserne invece l’elemento di saldatura, se con il Grab ha preso vita la più bella ciclovia del mondo ancora solo virtuale ora va realizzato. Per Roma serve una poderosa Cura del Ferro con tram, ferrovie urbane e mai più un passo indietro sull’ampliamento indispensabile della rete di Metropolitane; serve un trasporto pubblico completamente elettrico; serve l’ampliamento delle ZTL, l’allontanamento graduale ma incisivo delle auto dalle aree centrali e più sensibili a partire dai motori diesel, la ciclabilità e la nuova micromobilità elettrica da incentivare e mettere in sicurezza, preferenziali lungo ogni asse stradale, strade e piazze scolastiche attorno a tutti gli oltre duemila istituti, il tutto anche secondo l’approccio Vision Zero alla base del nuovo programma europeo di riduzione delle vittime da incidenti stradali». Così Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio. La conseguenza evidente di una mobilità romana tutt’altro che sostenibile, oltre a uno spazio pubblico invaso ovunque dalle auto, è chiaramente la qualità dell’aria: tutti i dati medi di Polveri Sottili (PM10 e PM 2,5) e Biossido di Azoto (NO2) sono oltre i limiti per la salute e, considerando il 2021 appena terminato, sono stati 37 i giorni di superamento delle PM10 alla peggior centralina ARPA su Via Tiburtina (oltre il limite di 35 giorni consentiti). Ancor peggio sono le medie di PM10 e NO2 per il 2021 (dati resi noti oggi da Legambiente su fonte ARPA Lazio): in 12 centraline di monitoraggio su 13 la media annua di NO2 è oltre i 10 ug/m3 (microgrammi per metro cubo di aria) nuovo limite indicato dall’OMS come soglia oltre la quale il biossido di azoto diventa pericoloso per la salute e che sarà il limite al quale la legislazione nazionale si dovrà adeguare nei prossimi anni; l’unica centralina nei limiti e quella di Castel di Guido, ben lontana dal traffico intenso del centro urbano, l’NO2 è infatti un gas irritante per l’apparato respiratorio che porta anche a gravi problemi polmonari e che viene prodotto maggiormente dai motori diesel. Per le PM10 sono addirittura tutte le 13 centraline a superare il nuovo limite di concentrazione media annua di 15 ug/m3 suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, limite anch’esso al quale si dovrà adeguare la normativa nazionale.

Ciafani: “Vanno fatte scelte lungimiranti”

«In tutte le nostre città vanno costruite e concretizzate le politiche di abbattimento delle emissioni climalteranti, riducendo lo spazio per le auto a vantaggio delle persone e della qualità dell’aria – commenta Stefano Ciafani presidente Nazionale di Legambiente – in tal senso anche a Roma vanno fatte scelte lungimiranti e coraggiose che per rilanciare la qualità della vita. Traguardare un orizzonte di mobilità a emissioni zero, rilanciare il trasporto pubblico collettivo ancor di più dopo gli anni della pandemia che stiamo vivendo, spingere all’utilizzo delle due ruote o della micromobilità elettrica mettendone in sicurezza i percorsi, utilizzare la mobilità nuova quale forte elemento di rigenerazione urbana come previsto dal progetto GRAB o con la pedonalizzazione di Colosseo e Appia Antica; tutto ciò deve essere elemento centrale delle scelte, perché la Capitale torni ad essere traino e non fanalino di coda nel confronto con tutte le altre città italiane e dia un suo grande segnale nel contrasto alla febbre del Pianeta».

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Cronaca

Ecosistema Mobilità Roma 2022 di Legambiente il 18 gennaio

Il prossimo 18 gennaio alle ore 16.30, nella Sala della Piccola Protomoteca del Campidoglio, Legambiente presenterà l’Ecosistema Mobilità Roma 2022 alla presenza tra gli altri di Eugenio Patanè (Assessore alla Mobilità di Roma Capitale), Cristiana Avenali (Responsabile contratti di fiume Regione Lazio), Lucina Caravaggi (Docente Architettura del Paesaggio alla Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma), Maurizio Gubbiotti (Presidente RomaNatura), Andrea Ricci (Presidente Osservatorio Regionale Trasporti), Amedeo Trolese (direttivo Legambiente Lazio), del Presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi e del presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani.