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Il caldo estremo nel Lazio è emergenza climatica per Legambiente

Il caldo estremo nel nostro territorio è emergenza climatica per Legambiente, che chiede politiche d’adattamento concrete e scelte inequivocabili: fonti energetiche rinnovabili e mobilità sostenibile, cura dei parchi e del verde, salvaguardia della risorsa idrica, economia circolare nella gestione dei rifiuti.

Picchi di caldo storici

In queste ore si stanno raggiungendo continui picchi di caldo che battono i record storici a Roma e nel Lazio. Un trend in continuo ed evidente aumento, sul quale interviene Legambiente rivolgendosi all’amministrazione regionale, a quella di Roma e alle grandi aziende del trasporto pubblico, della gestione del servizio idrico, della generazione energetica e della gestione dei rifiuti. «Il caldo sempre più estremo non è estate ma emergenza climatica e c’è bisogno di politiche d’adattamento e scelte inequivocabili – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – al pari di come andrebbe fatto quando si deve fare i conti con le precipitazioni violente, conseguenze diverse del riscaldamento globale scatenato dalle nostre emissioni climalteranti.

Le scelte della politica

Alla politica, all’amministrazione e alle grandi aziende dei servizi nel Lazio, chiediamo di mettere in campo tutto il possibile perché siano protagonisti delle scelte giuste, di fronte a fenomeni di anno in anno sempre peggiori anche nei nostri territori». Già lo scorso anno in alcune porzioni del Lazio si erano contati picchi di 192 giorni senza precipitazione e il record di temperatura nel mese di giugno in Italia era stato registrato a Guidonia Montecelio con 41,2°C. «Per adattare il territorio ad ondate di calore come queste, così come agli altri eventi climatici estremi – conclude Scacchi – non si può che scegliere con coerenza la strada dell’ambientalismo».