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Cronaca

Borse con griffe contraffatte sequestrate sul Lago Albano

Borse con griffe contraffatte sequestrate dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, lungo le sponde del Lago Albano. I militari hanno arrestato un cittadino senegalese di 57anni, regolare sul territorio nazionale, già con precedenti, per resistenza a pubblico ufficiale, e denunciandolo per ricettazione e reati in materia di contraffazione.

Borse e accessori su un telo

I Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo nel corso dei controlli sul lungolago, individuavano l’uomo intento a mostrare diversi accessori in pelle su un telo, pronti per la vendita. Alla vista dei militari, la fuga dell’uomo, ma una volta raggiunto dai Carabinieri, li ha minacciati con un cacciavite e strattonati. I militari lo hanno comunque disarmato e arrestato.

Successiva perquisizione

La perquisizione, ha permesso ai militari di rinvenire una chiave di un’autovettura station wagon, parcheggiata poco distante, al cui interno erano rinvenuti e sequestrati oltre 100 accessori in pelle (borse, borselli, borsoni), delle più famose e richieste griffe italiane e francesi, completi di etichettature, sequestrati e sottratti dal circuito commerciale che, commercializzati, avrebbero generato un introito di circa 10.000 euro.

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Cronaca

Arrestati tre giovani per spaccio ai Castelli Romani

Arrestati in poche ore dai Carabinieri, 3 giovani gravemente indiziati del reato di detenzione ai fine di spaccio di sostanze stupefacenti e 10 persone segnalate, quali assuntori, al Prefetto. È il bilancio dei controlli contro il fenomeno dello spaccio di sostanze psicotrope svolta dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo in favore, soprattutto, della fascia giovanile della popolazione.

Due arrestati in località Pavona

In particolare in località Pavona di Castel Gandolfo, nei pressi di un parco comunale e di una scuola elementare, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno sorpreso due giovani in possesso di circa 40 g di hashish. I due erano a bordo di un’autovettura e i militari li hanno trovati in possesso di dosi di stupefacente con, all’esterno, delle etichette riportanti finanche il peso dello stupefacente pronto allo smercio. In un secondo controllo, all’interno di un parcheggio di Castel Gandolfo e nei pressi di un pub, i militari hanno trovato un 19enne, studente, in possesso di 140 g circa di hashish e la somma contante di circa 400 euro.

Arresti convalidati

Arresti tutti convalidati. Tale campagna di controlli contro lo spaccio di sostanze illegali si inquadra nel più ampio contesto di protezione delle fasce giovanili della popolazione anche attraverso incontri nelle scuole del territorio sulla cultura della legalità, promossi dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, per sensibilizzare i giovani sulla responsabilità e sulla consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, anche con approfondimenti per prevenire il rischio di dipendenze e altre conseguenze negative.

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Truffatori con App: quarto arresto dei Carabinieri

Truffatori con App: quarto arresto dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, nell’ambito della indagine relativa agli uomini contattati attraverso un’applicazione social di incontri, poi rapinati dei loro effetti personali. Si tratta di un altro uomo, di origini romene, di 22 anni, residente a Perugia, che si aggiunge ai 3 già fermati lo scorso 16 marzo dopo un’immediata ed articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri. Sul quale gli investigatori hanno raccolto gravi elementi indiziari in ordine alla sua complicità nell’esecuzione materiale degli episodi delittuosi per cui si procede.

Arresti domiciliari con braccialetto

Il quarto indagato come gli altri 3 si trovano agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in esecuzione di un’ordinanza che dispone la misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Velletri, perché gravemente indiziato dei reati di rapina ed estorsione. Le indagini condotte dai Carabinieri di Castel Gandolfo si sono sviluppate attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti, l’analisi di innumerevoli sistemi di videosorveglianza ed il tracciamento delle persone fermate.

Truffatori adescavano tramite App

Le vittime hanno denunciato che, dopo essere state adescate attraverso un’applicazione di incontri, erano fatte salire a bordo di una macchina e condotte in luoghi appartati. Qui, dal sedile posteriore e dal bagagliaio, comparivano altri due uomini che bloccavano le vittime, le derubavano di quanto in possesso, per poi abbandonarle per strada e darsi alla fuga. In un’occasione i truffatori hanno accompagnato un uomo presso uno sportello ATM e lo hanno costretto a prelevare del denaro da consegnare ai malviventi. In un altro caso, invece, un uomo, sotto minaccia, ha dovuto consegnare alcuni oggetti di valore.

Solido quadro indiziario

Il solido quadro indiziario acquisito dai Carabinieri ha permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di emettere il fermo nei confronti dei tre uomini e successivamente di richiedere e ottenere dal Gip del locale Tribunale l’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari per tutti e 4, indiziati di essere particolarmente pericolosi sia per le circostanze dei fatti che per le modalità delle azioni subite dalle vittime, compiute di notte, in gruppo, in luoghi appartati e nei confronti di vittime vulnerabili.

Si continua a indagare

Nel prosieguo delle investigazioni i Carabinieri potranno avvalersi anche della collaborazione di personale specializzato della Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, per sentire le vittime e fornire loro la necessaria assistenza. Ora si continua ad indagare, infatti, per verificare la responsabilità dei 4 arrestati in ordine ad eventuali altri analoghi episodi.

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Cronaca

Adescati con app e poi rapinati: tre arresti dei Carabinieri di Castel Gandolfo

Adescati con app e poi rapinati: tre arresti dei Carabinieri di Castel Gandolfo. Contattavano uomini attraverso un’applicazione social di incontri per poi rapinarli dei loro effetti personali ed in alcuni casi li costringevano a prelevare denaro dagli sportelli bancomat o a reperire oggetti di valore da consegnare.

Attività d’indagine articolata

Acquisite le prime denunce all’inizio del mese di marzo, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, dopo un’immediata ed articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo, emesso dal PM, nei confronti di tre uomini ventenni di Perugia, perché gravemente indiziati dei reati di rapina ed estorsione. Le indagini condotte dai Carabinieri di Castel Gandolfo si sono sviluppate attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti, l’analisi di innumerevoli sistemi di videosorveglianza ed il tracciamento delle persone fermate.

Adescati in app e sequestrati

Le vittime hanno denunciato che, dopo essere state adescate attraverso un’applicazione di incontri, venivano fatte salire a bordo di una macchina e condotte in luoghi appartati. Qui, dal sedile posteriore e dal bagagliaio, comparivano altri due uomini che bloccavano le vittime, le derubavano di quanto in possesso, per poi abbandonarle per strada e darsi alla fuga. In un’occasione un uomo è stato accompagnato presso uno sportello ATM e costretto a prelevare del denaro da consegnare ai malviventi, in un altro caso, invece, un uomo è stato riaccompagnato a casa per prendere, sotto minaccia, alcuni oggetti di valore.

Solido quadro indiziario

Il solido quadro indiziario acquisito dai Carabinieri ha permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di emettere il fermo nei confronti dei tre uomini indiziati di essere particolarmente pericolosi sia per le circostanze dei fatti che per le modalità delle azioni subite dalle vittime, compiute di notte, in gruppo, in luoghi appartati e nei confronti di vittime vulnerabili. I tre sono stati fermati a Perugia con il supporto dei Carabinieri locali.

Arresti domiciliari per i tre responsabili

Nel corso dell’udienza di fronte al Gip del Tribunale di Perugia, i tre uomini hanno ammesso le loro responsabilità ed è stata emessa un’ordinanza che dispone per loro la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel prosieguo delle investigazioni i Carabinieri potranno avvalersi anche della collaborazione di personale specializzato della Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Roma, per sentire le vittime e fornire loro la necessaria assistenza. Ora si continua ad indagare, infatti, per verificare la responsabilità dei tre fermati in ordine ad eventuali altri analoghi episodi.

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Baby rapinatori individuati e fermati dai Carabinieri

Baby rapinatori fermati dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo. Bloccati due giovani romani di 14 e 15 anni, entrambi studenti, poiché gravemente indiziati del reato di rapina aggravata, commessa in un minimarket in zona Anagnina, la sera del 10 gennaio scorso. Due persone entrarono all’interno di un negozio di vicinato e, con la scusa di pagare una bottiglietta d’acqua approfittarono di un momento di distrazione del cassiere per poi colpirlo ripetutamente al capo e al volto con due sassi, riuscendo a rapinare l’intero incasso che ammontava a circa 300 euro, per poi darsi alla fuga.

Cassiere ferito dai Baby rapinatori

Il cassiere riportò lesioni gravi, venendo ricoverato in ospedale. I Carabinieri della Tenenza di Ciampino, acquisite varie telecamere di videosorveglianza, sono riusciti a ricostruire che i due autori avevano utilizzato come mezzo di arrivo e di fuga un autobus di linea, tra quelli in transito nelle fermate limitrofe. L’intuizione ha portato i militari a individuare, due giorni dopo, a bordo di un autobus, le due persone che si vedevano nelle immagini della rapina. Entrambi avevano indosso quantitativi di hashish e la somma contante di circa 160 euro che sono stati sequestrati unitamente agli indumenti indossati durante la rapina, su cui sono state rinvenute delle tracce biologiche da analizzare.

Convalida del fermo

La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma ha richiesto ed ottenuto la convalida del fermo per i due indagati, sottoposti alla misura del collocamento in comunità.

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Cronaca

Due minori arrestati e 4 denunciati dai Carabinieri

Due minori arrestati e 4 denunciati, è il bilancio di attività svolte dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, negli ultimi giorni, a protezione e sostegno dei bambini e degli adolescenti, anche attraverso una presenza costante nei luoghi di aggregazione, per evitare fenomeni di prevaricazione, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma.

Uno dei minori, già con precedenti, arrestato ad Albano Laziale

I Carabinieri della Stazione di Albano Laziale hanno arrestato un 17enne, con precedenti, poiché gravemente indiziato di una rapina e lesioni personali, consumate, in concorso con un maggiorenne, anch’egli arrestato, nei confronti di un 38enne lo scorso 17 settembre, in Piazza Gramsci, allorquando, dopo averlo malmenato provocandogli lesioni e fratture guaribili in 30 giorni, gli sottrassero il portafogli ed il telefono cellulare, dandosi alla fuga. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni su richiesta della locale Procura della Repubblica.

In manette un 17enne a Ciampino per furto in una discoteca

Nella notte tra venerdì e sabato, invece, i Carabinieri di Ciampino hanno arrestato un altro 17enne, all’interno di una nota discoteca del posto, successivamente alla segnalazione giunta al 112 da parte di un giovane, appena maggiorenne. Questo riferiva di essere stato avvicinato dal ragazzo arrestato che, mentre ballavano, gli aveva strappato dal collo una catenina in oro (del valore di circa 1.000 euro), strattonandolo e spingendolo per darsi alla fuga, venendo poi bloccato e arrestato. Infine a Cecchina i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato 4 minorenni, tra i 13 e i 14 anni, colti in flagranza, a sera inoltrata, all’interno della scuola da loro stessi frequentata, subito dopo aver forzato e danneggiato la porta di ingresso.

Attenzione alla criminalità minorile

I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, con uno sguardo sempre vigile verso i fenomeni di criminalità minorile, oltre ad una presenza costante nei luoghi di aggregazione del territorio quali parchi pubblici e locali della movida, costantemente incontrano gli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio, dialogando e suscitando in loro vivo interesse nei dibattiti, nell’ambito del progetto sulla “Cultura della legalità” promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, su delicati temi quali la sicurezza stradale, il bullismo ed il cyberbullismo, gli effetti da abuso di sostanze alcoliche e psicotrope, i reati commessi da coloro che prevaricano i coetanei.

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Sport

FICK e Castel Gandolfo per il Centro Federale Olimpico

FICK (Federazione Italiana Canoa e Kayak) e il Comune di Castel Gandolfo hanno presentato l’intervento finanziato con PNRR “Da Roma ’60 alla rigenerazione del Centro Federale di alta preparazione Olimpica e Paralimpica”. «È un’impresa che ci inorgoglisce e stimola il senso di appartenenza e di comunità», ha commentato in apertura dell’incontro il Presidente Luciano Buonfiglio

Centro Federale FICK rigenerato grazie ai finanziamenti del PNRR

«Grazie a soldi pubblici che arrivano dall’Europa, con questo progetto finanziato dal PNRR stiamo andando a riqualificare il Centro Federale contribuendo così a sviluppare il territorio, a creare lavoro e supportare l’indotto del turismo», ha aggiunto Buonfiglio. Progetto ammesso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma “Sport ed Inclusione” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha un plafond complessivo di 700 milioni di euro.

Comune di Castel Gandolfo idoneo

Il Comune di Castel Gandolfo, difatti, è risultato idoneo al superamento della fase istruttoria con un progetto da 3.8 milioni di euro che prevede la riqualificazione e anche l’ammodernamento del Centro Federale di Alta Preparazione Olimpica e Paralimpica di Canoa Kayak, sito nel comune dei Castelli Romani. Un bando molto selettivo che ha visto l’esclusione di ben 228 proposte, respinte perché prive dell’appoggio di una Federazione.

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Cronaca

Sequestro e tentata estorsione: cinque in manette al Corviale

Sequestro e tentata estorsione per 5 persone, di età compresa tra i 35 e i 66 anni, tutte già con precedenti, rintracciate e arrestate al Corviale dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo. Sono gravemente indiziati, in concorso tra loro per i reati consumati nei confronti di un 38enne del posto. Lunedì scorso, la vittima, in stato di shock, con volto gravemente tumefatto e con ferite diffuse per tutto il corpo, chiedeva aiuto alla portineria di un comprensorio nella frazione “Laghetto” di Castel Gandolfo. Immediatamente soccorso dai Carabinieri e da personale del 118, che lo trasportava in ospedale ove, per le lesioni riportate, era ricoverato in prognosi riservata, riscontrandogli traumatismi multipli del massiccio facciale, una lesione della gamba sinistra, la perforatura di un timpano, rottura del setto nasale e lesioni interne polmonari.

Sequestro avvenuto domenica 2 ottobre

I Carabinieri intervenuti hanno raccolto le dichiarazioni della vittima che ha riferito che nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, era stato raggiunto presso la propria abitazione da lui in uso come affittuario, da tre persone. Una volta all’interno i tre lo avrebbero violentemente malmenato, tra i quali il proprietario di casa, ritenuto il mandante della spedizione punitiva per canoni di affitto non saldati, per un importo complessivo di circa 2000 euro. Successivamente i tre soggetti lo avrebbero caricato su un’autovettura in direzione di una villetta isolata di Castel Gandolfo, dove li attendevano gli altri due complici.

Rapina e pestaggio

Gli indagati, dopo aver rapinato il 38enne del telefono cellulare e del portafoglio contenente 400 euro in contanti, lo avrebbero sottoposto ad una mattanza consistente in percosse ripetute con calci, pugni ed un bastone metallico, praticandogli altresì una profonda ferita ad una gamba con un machete. Al termine delle percosse, il gruppo avrebbe costretto la vittima a passare la notte a dormire sul pavimento, sorvegliato a turno, per poi chiedere l’indomani mattina, ad un conoscente del 38enne, la somma di 5000 euro, da consegnare al proprietario di casa ed ai suoi complici, pena la recisione di un orecchio e delle dita delle mani nonché subire atti carnali.

Fuga grazie a uno stratagemma

La vittima, nella mattina di lunedì, tramite uno stratagemma consistito nel dover espletare un bisogno fisiologico, dopo aver aperto il rubinetto dell’acqua per confondere il rumore dell’apertura della finestra del bagno, riusciva a scappare dai sequestratori per le campagne circostanti e a chiedere aiuto. I militari hanno individuato l’abitazione teatro delle violenze, rinvenendo e repertando il machete ancora sporco di sangue, vari fazzoletti di carta utilizzati dalla vittima per asciugarsi le ferite, mozziconi di sigaretta con tracce ematiche nonché un’asta per tende spezzata in più punti. Poco dopo, i Carabinieri hanno rinvenuto l’auto usata per trasportare il 38enne alla villetta, dove all’interno hanno repertato tracce ematiche sui sedili posteriori, dove i criminali avevano caricato il malcapitato.

Arresti per il sequestro nel complesso del Serpentone al Corviale

A seguito di incessanti ricerche, durate per tutta la giornata, i Carabinieri di Castel Gandolfo sono riusciti ad identificare e a rintracciare gli uomini gravemente indiziati degli efferati reati, alcuni dei quali avevano trovato rifugio in un appartamento, privo di campanello e di assegnatario, all’interno del complesso residenziale “Serpentone” del Corviale.

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Cronaca

Reddito di cittadinanza sotto la lente dei Carabinieri di Castel Gandolfo

Reddito di cittadinanza sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo che, al termine di una campagna di controlli, condotti tra Gennaio ed Agosto 2022, hanno denunciato, per truffa ai danni dello Stato ed indebita percezione di erogazioni pubbliche, 26 cittadini di cui 17 di nazionalità straniera e 9 con precedenti, privi dei requisiti per la corretta corresponsione del reddito di cittadinanza, cagionando un danno all’Erario stimato in circa 250.000 euro.

Reddito di cittadinanza controllato per circa 850 percettori

I militari, attraverso la sinergia investigativa con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Roma e gli uffici territoriali dell’INPS, sotto il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Velletri, hanno vagliato le posizioni di circa 850 percettori, verificando i requisiti richiesti per l’emolumento facendo emergere molteplici irregolarità. Tra i denunciati risulta un elemento di spicco del Clan dei Casamonica-Spada, risultata altresì titolare di una palestra del valore commerciale di circa 250.000 euro nonché persone beneficiarie del reddito che avevano omesso di comunicare proprietà quali una villa, terreni ed auto di grossa cilindrata, nonché la titolarità di attività commerciali.

Diverse le posizioni irregolari

Un uomo inoltre, con la cittadinanza tunisina, ha dichiarato falsamente di essere nato in Italia e possedere la cittadinanza italiana. Due percettori hanno continuato a percepire il beneficio mentre erano in carcere, colpiti da misura cautelare, diversi hanno indicato residenze fittizie, tra cui una residenza in un supermercato e, in un altro caso, in un garage. Diversi i cittadini impiegati “in nero” ed alcuni stranieri hanno indicato falsamente di essere residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due continuativi. Il Tribunale di Velletri ha emesso diversi decreti di sequestro preventivo per equivalente ai fini di confisca dei beni e, laddove i militari hanno trovato i conti correnti “svuotati”, hanno proceduto a sequestrare gioielli, orologi di lusso, autovetture e beni mobili vari nella disponibilità degli indebiti beneficiari.

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Turismo

“Non vedenti su due ruote” al Lago Albano

“Non vedenti su due ruote” è in programma sabato 10 settembre, dalle ore 10, negli spazi del Saroli Tennis Club. Una giornata di sensibilizzazione sulle disabilità visive, nella suggestiva cornice del Lago Albano di Castel Gandolfo. La manifestazione è promossa da Meta Comunicazione e Le Aquile dei Castelli Moto Club Guzzi APS, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Roma e Provincia, e con il patrocinio del Comune di Castel Gandolfo. Tutti i non vedenti che hanno aderito all’iniziativa saliranno in sella ai motoveicoli, guidati da gentleman driver, e partiranno per un giro turistico che toccherà i comuni di Castel Gandolfo, Albano Laziale e Rocca di Papa.

Non vedenti potranno vivere anche un’esperienza tattile

I partecipanti potranno anche vivere un’esperienza tattile, affidata a personale specializzato, che illustrerà loro tratti e forme delle moto, alcune delle quali d’epoca. Madrine dell’evento, le modelle della CineFashionGroup, che indosseranno le t-shirt, realizzate e donate dallo stylist Andrea Ubbiali. A immortalare i momenti di questa giornata gli scatti di Giancarlo Fiori. «Occasioni come questa sono utili non solo per trascorrere una bella giornata insieme – commenta il giornalista Andrea Titti, non vedente e promotore dell’iniziativa – ma servono soprattutto a sensibilizzare sul tema dell’accessibilità, e su quanto sia fondamentale costruire una società davvero inclusiva all’insegna di effettive pari opportunità».