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Cronaca

Percettori di reddito di cittadinanza irregolari a Prima Porta

Percettori di reddito di cittadinanza irregolari per 180.000 euro. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione di Roma Prima Porta, con il supporto tecnico dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma, per la verifica del possesso dei requisiti utili alla concessione del “Reddito di Cittadinanza”, in costante osmosi con gli uffici dell’I.N.P.S., Motorizzazione Civile e Anagrafe, così da poter ottenere un quadro ben definito circa la regolarità o meno delle istanze presentate per ottenere l’erogazione concessa dal Governo Italiano, hanno permesso di individuare e pertanto denunciare 14 persone, che risultavano percettori del reddito di cittadinanza.

Falsi percettori denunciati

Queste persone sono gravemente indiziate del reato di truffa aggravata, avendo dichiarato il falso relativamente alle dichiarazioni dei requisiti, circa la propria residenza. I Carabinieri hanno accertato che, i soggetti sono riusciti ad ottenere da marzo del 2019, il citato beneficio, percependo complessivamente quasi 180.000 euro. Le posizioni delle 14 persone sono state segnalate all’I.N.P.S. per la revoca del suddetto beneficio e il contestuale recupero delle somme indebitamente percepite.

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Cronaca

Reddito di cittadinanza irregolare: 24 denunciati

Reddito di cittadinanza irregolare: 24 denunciati. Proseguono gli accertamenti dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma in ordine alla verifica del possesso dei requisiti utili alla concessione del “Reddito di Cittadinanza”, in costante osmosi con le Banche Dati I.N.P.S., Motorizzazione Civile e Anagrafe, così da poter ottenere un quadro ben definito circa la regolarità o meno delle istanze presentate per ottenere l’erogazione concessa dal Governo Italiano.

Reddito di cittadinanza senza diritto

In questo contesto, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, supportati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, hanno sviluppato un’attività info-investigativa sul conto di alcuni soggetti anagraficamente residenti in diversi indirizzi riconducibili a centri di accoglienza per stranieri, evidenziando le posizioni di 24 persone, tutti cittadini provenienti dal continente africano e anagraficamente residenti o domiciliati in un centro di accoglienza di via Tiburtina dismesso nel 2021. All’esito degli accertamenti sono stati denunciati a piede libero per indebita percezione del Reddito di Cittadinanza.

False autocertificazioni

I militari hanno appurato che, nel triennio 2019-2022, tutte le persone coinvolte negli accertamenti, al fine di ottenere l’erogazione pubblica, avevano dichiarato falsamente di risiedere nel territorio italiano da almeno 10 anni, producendo autocertificazioni false, riuscendo a percepire indebitamente la somma di 200.118 euro. In particolare, sono state esaminate 36 istanze per R.d.C. presentate negli anni dai soggetti denunciati: 5 di queste non sono mai state erogate per tempestivi accertamenti INPS, altre 11 sono state erogate e interamente percepite per 18 mensilità mentre 20 sono state revocate o sospese nel corso dell’attività.

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Cronaca

Reddito di cittadinanza non dovuto per mezzo milione di euro scovato dai Carabinieri

Reddito di cittadinanza non dovuto per mezzo milione di euro scovato dai Carabinieri. Non si fermano gli accertamenti dei militari del Comando Provinciale di Roma, mirati alla verifica del possesso dei requisiti utili alla concessione del “Reddito di Cittadinanza”. Infatti, le ultime denunce seguono quelle dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, a conclusione di un’ampia attività di riscontro e verifica, che avevano già portato alla denuncia a piede libero di 23 soggetti, tre dei quali cittadini stranieri, che risultano indagati in operazioni di servizio più articolate.

Reddito di cittadinanza e non solo

Nel caso specifico, le posizioni prese in esame dai Carabinieri di via In Selci furono perlopiù quelle degli indagati nell’operazione “Tritone”, a seguito della quale 65 persone finirono agli arresti, alcune delle quali gravemente indiziate di far parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso per aver costituito una “locale” di ‘ndragheta con base tra Anzio e Nettuno, riuscendo ad infiltrarsi anche nelle pubbliche amministrazioni e gestendo operazioni di narcotraffico internazionale, e altre recenti operazioni.

Nuove verifiche

Le nuove verifiche, eseguite con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e l’analisi dell’anagrafe, della Banca Dati Motorizzazione Civile e INPS, che permettono di avere un quadro ampio ed esaustivo circa la regolarità o meno delle istanze presentate per ottenere il sussidio, hanno portato alla denuncia a piede libero di 95 persone, 52 cittadini stranieri e 42 italiani, gravemente indiziati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Dichiarazioni mendaci

In particolare, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno accertato che 60 persone, appartenenti a 33 nuclei familiari, a vario titolo, hanno prodotto mendaci dichiarazioni e/o omesso di comunicare all’ente erogatore informazioni rilevanti circa la sussistenza o permanenza dei requisiti per la percezione del reddito di cittadinanza e/o del reddito di emergenza, relativamente al possesso di beni immobili (appartamenti o terreni seminativi) regolarmente intestati e non dichiarati, alla composizione del nucleo familiare ed effettiva residenza, simulando ad arte l’esistenza di più persone nel nucleo familiare per ampliare il diritto di percezione, ai procedimenti giudiziari a loro carico, nell’ambito dei quali alcuni sono stati destinatari di misure precautelari e cautelari, con restrizioni agli arresti domiciliari e in carcere.

Reddito di cittadinanza illegale per 35 stranieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Centro, invece, hanno riscontrato che 35 cittadini stranieri, provenienti dal continente africano, hanno percepito, nell’ultimo triennio, il reddito di cittadinanza ottenuto dopo aver dichiarato falsamente di risiedere nel territorio italiano da almeno 10 anni, producendo autocertificazioni non veritiere. Dai calcoli effettuati, le 95 persone avrebbero percepito, in assenza dei requisiti di Legge, la somma complessiva di 564.724 euro.

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Politica

Camper GOL della Regione Lazio

Camper GOL partiti dalla sede della Regione Lazio. L’Assessore al Lavoro e Nuovi diritti, Formazione e Scuola, Claudio Di Berardino ha illustrato la natura e le opportunità della misura, prevista all’interno del Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza, nata per il reinserimento lavorativo di disoccupati, percettori di Reddito di Cittadinanza, lavoratori in cassa integrazione, disabili, donne, giovani, over 50 e anche altre categorie.

Camper GOL per Fiumicino, Ladispoli e Nettuno

Al termine della presentazione, uno dei Camper, accompagnato dall’assessore regionale Di Berardino, è partito alla volta di Fiumicino, gli altri due andranno a Ladispoli e Nettuno sempre al fine di illustrare ai cittadini le grandi potenzialità del progetto. Il servizio sarà erogato dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 13 e il martedì dalle 14 alle 15:30. Nel Camper sarà presente un operatore in grado di fornire tutte le informazioni alle persone in cerca di un’occupazione. «Con la partenza dei primi tre camper Gol, compiamo un ulteriore passo nel potenziare l’offerta dei servizi per il lavoro ai cittadini del Lazio.

Sono sportelli mobili temporanei

Si tratta di sportelli mobili temporanei che stazioneranno nei prossimi mesi nei Comuni del Lazio per garantire un servizio di prossimità. Voglio ricordare che GOL è un piano di politiche attive del lavoro molto articolato e importante, che guiderà l’azione della Regione Lazio nei prossimi anni, coerentemente con quanto già stabilito in sede di programmazione del POR FSE+ e con il Protocollo delle Politiche attive. Questo Piano ha l’ambizione di coniugare vari livelli territoriali e prevede una forte partecipazione delle parti sociali e di tutti i soggetti interessati.

Più servizi e opportunità

GOL rappresenta una vera e propria riforma che permette di dare più servizi, più opportunità, più inclusione per tutte e tutti, accompagnandoli con politiche attive del lavoro, capaci anche di inserire e reinserire le persone nel mercato del lavoro», ha dichiarato nel corso dell’evento l’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di Berardino. Il Programma GOL si inserisce nell’ambito della Missione 5, Componente 1, del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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Cronaca

Reddito di cittadinanza percepito senza diritto: 399 denunce

Reddito di cittadinanza percepito senza diritto: 399 denunce in un anno del nucleo operativo Piazza Dante. I militari, al termine di una campagna di controlli svolti tra giugno e agosto 2022, hanno denunciato per truffa ai danni dello Stato e indebita percezione di erogazioni pubbliche 111 soggetti appartenenti a 57 nuclei familiari diversi, privi dei requisiti per la corretta corresponsione del reddito di cittadinanza, cagionando un danno all’Erario stimato in circa 250.000 euro.

Reddito di cittadinanza vagliato per circa 350 percettori

I militari, attraverso la sinergia investigativa con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Roma e gli uffici territoriali dell’INPS, sotto il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Roma, hanno vagliato le posizioni di circa 350 percettori, verificando i requisiti richiesti per l’emolumento facendo emergere molteplici irregolarità. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante, nell’arco di un anno (da settembre 2021), hanno proceduto alla denuncia di 399 persone: 353 per l’indebita percezione del Reddito di Cittadinanza, per un totale di euro 1.815.805 e altre 46 per l’indebita percezione del Reddito di Emergenza, per un totale di euro 77.060.

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Cronaca

Reddito di cittadinanza sotto la lente dei Carabinieri di Castel Gandolfo

Reddito di cittadinanza sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo che, al termine di una campagna di controlli, condotti tra Gennaio ed Agosto 2022, hanno denunciato, per truffa ai danni dello Stato ed indebita percezione di erogazioni pubbliche, 26 cittadini di cui 17 di nazionalità straniera e 9 con precedenti, privi dei requisiti per la corretta corresponsione del reddito di cittadinanza, cagionando un danno all’Erario stimato in circa 250.000 euro.

Reddito di cittadinanza controllato per circa 850 percettori

I militari, attraverso la sinergia investigativa con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Roma e gli uffici territoriali dell’INPS, sotto il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Velletri, hanno vagliato le posizioni di circa 850 percettori, verificando i requisiti richiesti per l’emolumento facendo emergere molteplici irregolarità. Tra i denunciati risulta un elemento di spicco del Clan dei Casamonica-Spada, risultata altresì titolare di una palestra del valore commerciale di circa 250.000 euro nonché persone beneficiarie del reddito che avevano omesso di comunicare proprietà quali una villa, terreni ed auto di grossa cilindrata, nonché la titolarità di attività commerciali.

Diverse le posizioni irregolari

Un uomo inoltre, con la cittadinanza tunisina, ha dichiarato falsamente di essere nato in Italia e possedere la cittadinanza italiana. Due percettori hanno continuato a percepire il beneficio mentre erano in carcere, colpiti da misura cautelare, diversi hanno indicato residenze fittizie, tra cui una residenza in un supermercato e, in un altro caso, in un garage. Diversi i cittadini impiegati “in nero” ed alcuni stranieri hanno indicato falsamente di essere residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due continuativi. Il Tribunale di Velletri ha emesso diversi decreti di sequestro preventivo per equivalente ai fini di confisca dei beni e, laddove i militari hanno trovato i conti correnti “svuotati”, hanno proceduto a sequestrare gioielli, orologi di lusso, autovetture e beni mobili vari nella disponibilità degli indebiti beneficiari.

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Cronaca

Falsi beneficiari del reddito di cittadinanza scoperti nel Lazio

543 falsi beneficiari del reddito di cittadinanza scoperti nel Lazio dai Carabinieri, in collaborazione con l’INPS. Dal primo gennaio del 2021 al mese di febbraio 2022 più di 5 milioni di euro sono finiti nelle tasche di persone che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. È quanto hanno scoperto i Carabinieri delle Legioni Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Sardegna, inquadrati nel Comando Interregionale “Podgora” e dei locali Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro che hanno denunciato 955 persone per percezione del beneficio in violazione della normativa.

Controlli del Comando Interregionale dei Carabinieri Podgora

C’era chi aveva omesso di dichiarare di essere proprietario di beni immobili per i quali percepiva reddito, chi aveva dichiarato il falso circa la composizione del proprio nucleo familiare e relativo reddito, chi aveva dichiarato un falso luogo di residenza, chi aveva omesso di dichiarare misure di prevenzione o cautelari a proprio carico o di familiari, chi lavorava in nero, stranieri che avevano dichiarato falsamente di essere residenti in Italia da 10 anni e pertanto, come previsto dalla norma, non potevano fruire del beneficio.

Circa il 10% di falsi beneficiari sul totale dei controlli effettuati dai Carabinieri

Le irregolarità emerse nei comuni del Lazio, Toscana, Marche, Sardegna e Umbria sono 955, circa il 10% delle 9.575 persone controllate. Tra i denunciati ci sono 584 soggetti già noti alle Forze dell’ordine e 472 stranieri. L’azione di contrasto dei Carabinieri dei suddetti Comandi Legione, inquadrati nel Comando Interregionale “Podgora” e dei locali Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro ha evidenziato che, nel periodo del controllo e nell’ambito territoriale in esame, le irregolarità riscontrate hanno fatto emergere la cifra di 5.245.341 euro percepiti indebitamente.

Fondamentale la sinergia con l’INPS

Fondamentale per il buon esito dell’attività si è rivelata la sinergia istituzionale con l’INPS che ha fornito la propria collaborazione all’Arma. All’ente previdenziale, cui è già stata data comunicazione degli illeciti accertati, spetterà inoltre avviare la procedura per il recupero della somma complessiva indebitamente percepita. Nello specifico, i Carabinieri nella regione Lazio, su 2.504 persone controllate che beneficiavano del reddito di cittadinanza ne hanno denunciate 543, con un ammontare complessivo di redditi indebitamente percepiti pari a 3.116.522 Euro.