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Cronaca

Blitz anti-bivacco al Lago di Martignano

Blitz anti-bivacco al Lago di Martignano. I Guardiaparco, servizio di vigilanza e polizia giudiziaria, hanno intensificato i controlli per proteggere uno dei più suggestivi gioielli naturalistici del Lazio, preso d’assalto da turisti e non solo. Bivacco e campeggio abusivo, accensione di fuochi non autorizzati e rilascio di rifiuti: il bilancio dopo ferragosto penalizza condotte illecite in favore della custodia della natura.

Blitz con 22 verbali

In un servizio di pattugliamento interforze sul lago di Martignano con i Carabinieri Forestali della stazione di Manziana, Carabinieri e Polizia Locale di Anguillara Sabazia, i Guardiaparco hanno redatto 22 verbali di accertamento amministrativo per violazioni delle norme regionali in materia di aree protette che vietano il campeggio abusivo sul territorio. Alcuni avventori hanno pure acceso fuochi mettendo a rischio incendio l’area, tagliando parti di alberi, abbandonando sul terreno anche una grande quantità di rifiuti, pescando sprovvisti di licenza e utilizzando detersivi per stoviglie direttamente nelle acque del lago.

Comportamenti illeciti

Tutti comportamenti illeciti e assolutamente contrari alla conservazione ambientale di un sito unico come lo specchio d’acqua di Martignano, ricca di avifauna selvatica, il più importante d’Italia per lo svernamento del fistione turco (Netta rufina), un’anatra bellissima e particolarmente rara. Non solo, perché per rimuovere l’enorme mole di immondizia, è stato necessario l’intervento di una ditta specializzata nella raccolta. «Molto spesso – il commento dal Parco – le persone sanzionate non si rendono conto del disturbo ambientale prodotto. A volte fanno uso di alcolici e droghe come dimostrano i tanti sequestri di sostanze stupefacenti effettuati nel corso degli anni dalle forze dell’ordine».

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Cronaca

Piromane arrestato in flagranza di reato a Cantalice

Piromane arrestato in flagranza di reato a Cantalice dai Carabinieri Forestale di Rieti. Un cinquantacinquenne era intento ad appiccare dolosamente fiamme sul ciglio della strada in prossimità di vegetazione secca, causando un vero e proprio incendio boschivo, domato dai Vigili del Fuoco solo in tarda notte.

Piromane già segnalato

La Stazione Carabinieri Forestale di Rivodutri (RI), competente nel territorio del comune di Cantalice, aveva già avuto a che fare in passato con quello che sembrerebbe essere un piromane, con precedenti nello specifico reato di incendio boschivo. Coadiuvati dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale e dall’Arma territoriale di Rieti, i militari non hanno esitato ad arrestare il soggetto. Già nel pomeriggio della stessa giornata, si era sviluppato nelle immediate vicinanze un incendio boschivo, di chiara matrice dolosa. Le indagini quindi proseguiranno, per determinare responsabilità e movente, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Rieti.

Apertura campagna antincendio

Con l’apertura della campagna antincendio boschivo, l’Arma Forestale ha adeguato il proprio dispositivo di controllo, con il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione degli incendi boschivi, soprattutto nelle aree particolarmente esposte, anche attraverso il posizionamento di fototrappole. In tale contesto, è di assoluta importanza la scrupolosa attività di monitoraggio unita a quella investigativa propria delle Stazioni Carabinieri Forestale, con l’impiego di squadre di militari qualificati ed esperti nel cosiddetto “Metodo delle evidenze fisiche”, per l’individuazione dei responsabili di uno dei reati ambientali più vili e distruttivi. La pena prevista dal codice penale per chi causa un incendio boschivo può arrivare a un massimo di cinque anni di reclusione se di natura colposa e fino a dieci se l’incendio è stato cagionato per dolo.

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Ambiente

Discarica abusiva con rifiuti speciali scovata a Colle Castello

Discarica abusiva con rifiuti speciali scovata a Colle Castello, durante un controllo dei Carabinieri Forestali di Palombara Sabina. I Carabinieri della Stazione di Palombara Sabina avevano già segnalato ai colleghi del Reparto Specializzato nella tutela ambientale che da tempo c’era il malcostume di abbandonare rifiuti che in realtà andrebbero smaltiti come rifiuti speciali.

Appostati nei pressi della discarica

E così i Carabinieri Forestali si sono appostati durante il coordinato ed hanno sorpreso un cittadino romeno classe ’71, attualmente residente a Montelibretti, che scaricava voluminosi rifiuti speciali in un terreno adiacente la strada, incurante dei danni ambientali e paesaggistici che questa cattiva e diffusa abitudine comporta, è stato così sorpreso a scaricare vecchio mobilio e ed altro materiale ingombrante.

Multa e intimazione a ripulire

Per tale violazione i Carabinieri Forestali hanno elevato una contravvenzione di euro 600 oltre all’intimazione a ripulire l’area. Dai controlli effettuati dalle numerose pattuglie dislocate su altrettanti posti di controllo, con perquisizioni personali nei casi di atteggiamento sospetto delle persone fermate, sono stati individuati uno spacciatore di cocaina, un giovanissimo cittadino di Monterotondo, trovato in possesso di 3 grammi di sostanza pronta per la cessione e un altro giovane pusher di Torri in Sabina con oltre 20 grammi di hashish, già suddiviso in dosi per la cessione. Inoltre sei assuntori di stupefacenti provenienti anche dai comuni limitrofi, sorpresi con alcune dosi di hashish, saranno segnalati alla Prefettura di Roma per essere avviati ai SERD.

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Cronaca

Tre incendiari fermati in provincia di Frosinone

Tre incendiari fermati in provincia di Frosinone. A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha infatti eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emanata dal GIP presso il Tribunale di Frosinone (due misure di custodia in carcere ed una agli arresti domiciliari), nei confronti di tre persone indagate per il reato di incendio boschivo doloso aggravato dai futili motivi.

Tre incendiari in azione lo scorso luglio a Monte Calciano e Monte Acuto

Le indagini le ha condotte la Procura presso il Tribunale di Frosinone, poi delegate al N.I.P.A.A.F. del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone. Hanno riguardato gli incendi boschivi che hanno devastato le località Monte Calciano e Monte Acuto nel Comune di Giuliano di Roma (FR), avvenuti rispettivamente in data 16.07.2022 e 28.07.2022. Il Comando Carabinieri Tutela forestale e Parchi attraverso le articolazioni territoriali dipendenti e il Nucleo Informativo Antincendio boschivo (NIAB) con competenza nazionale, svolge le funzioni di prevenzione e repressione delle violazioni in ambito antincendio boschivo, anche al fine di assicurare alla giustizia incendiari, piromani e quanti si rendano responsabili di incendi boschivi di natura colposa.

Nel 2022 4.100 incendi boschivi in Italia

Nell’anno in corso nelle regioni a statuto ordinario sviluppati 4.100 incendi boschivi. Su tutto il territorio nazionale arrestate 17 persone per reato di incendio boschivo.

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Cronaca

Roghi illeciti a San Cesareo: due arresti dei Carabinieri Forestali

Roghi illeciti a San Cesareo: due arresti dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Roma. Nel corso dei quotidiani servizi di osservazione per contrastare le condotte scorrette di combustione illecita di rifiuti, nel primo pomeriggio di ieri, i militari hanno arrestato due persone di 80 e 52 anni, gravemente indiziate dei reati di combustione illecita al suolo di rifiuti pericolosi e violazione di sigilli.

Roghi con combustione di rifiuti

Nello specifico, i Carabinieri della Stazione Forestale di Palestrina, a seguito di varie segnalazioni raccolte che denunciavano un forte odore acre riconducibile alla combustione di rifiuti, in località Verbania nel comune di San Cesareo hanno raggiunto l’area ed hanno fatto scattare un blitz. Sul posto i militari, hanno sorpreso i due indagati mentre smaltivano rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tramite combustione, alimentando il rogo tossico con un escavatore risultato sequestrato. I successivi accertamenti dei Carabinieri, hanno permesso di risalire al custode giudiziario del veicolo sequestrato, che aveva consentito ai due soggetti di accedere ai beni sottoposti a sequestro, facendo scattare anche la denuncia per violazione dei sigilli.

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Giornata Internazionale del Rinoceronte al Bioparco

Giornata Internazionale del Rinoceronte (foto Massimiliano Di Giovanni), domenica 25 settembre, con il Bioparco di Roma che organizza diverse attività di sensibilizzazione su questa specie minacciata di estinzione.

Giornata Internazionale del Rinoceronte svolta dalle 11 alle 17

Le attività, comprese nel costo del biglietto, si svolgeranno dalle ore 11 alle 17 in postazioni dislocate nei pressi dell’area dei rinoceronti bianchi che ospita dal 2019 due maschi di sei anni, Thomas e Kibo. Inoltre si potrà seguire la visita guidata dal titolo ‘Colori d’Africa’ tra giraffe, zebre, mandrilli, lemuri e rinoceronti, in compagnia di un esperto naturalista che spiegherà caratteristiche e grado di minaccia di questi animali.

Tematiche trattate in vari modi

Nelle postazioni le tematiche saranno trattate in vari modi: in quella dedicata ai ‘Furti di natura’ saranno mostrati oggetti provenienti dalla natura e sequestrati dai Carabinieri forestali, si apprenderà come l’acquisto di un souvenir in viaggio possa rappresentare una minaccia per molte specie e quali siano i comportamenti corretti da adottare. Partecipando all’attività ‘Chi mette le corna?’ si potranno osservare le caratteristiche delle corna di alcuni animali, da quelle piccole a quelle enormi, ramificate e non. Insieme agli esperti si potrà scoprire che sono armi micidiali, ma anche la causa di spietati atti di bracconaggio. Inoltre si potrà partecipare al ‘jenga del rinoceronte’, gioco che permetterà di comprendere quanto siano il delicati gli equilibri in un ecosistema.

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Cronaca

Discarica abusiva scoperta a Fiumicino

Discarica abusiva scoperta a Fiumicino la scorsa settimana dai Carabinieri della Stazione Forestale di Ostia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Il proprietario del terreno è stato denunciato in quanto gravemente indiziato di aver realizzato una discarica non autorizzata di rifiuti speciali anche pericolosi. I militari hanno trovato rifiuti inerti da attività di demolizione, ferro, guaina di catrame, barattoli di vernice, ingombranti domestici e simili.

Controllo della discarica da parte dei Carabinieri Forestali

Durante il controllo, all’interno del terreno, i Carabinieri Forestali hanno accertato la presenza di numerosi cumuli di rifiuti speciali non prodotti in loco, dislocati in modo disomogeneo, a diretto contatto con il terreno lungo un’area di circa 400 mq e all’interno di 3 cassoni metallici scaricati presumibilmente a più riprese. Visibilmente interrata una parte dei rifiuti da demolizione, mentre si distinguono anche alcuni rifiuti bruciati. Il volume stimato dei rifiuti è pari a circa 600 metri cubi. I Carabinieri Forestali hanno sequestrato l’intera area.

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Cronaca

Villette bloccate a Monterotondo

Nel comune di Monterotondo i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Roma, accompagnati dai Carabinieri della locale Stazione, hanno ispezionato un cantiere edile per la costruzione di alcune villette. Al termine dei controlli il Reparto Speciale dell’Arma ha sospeso l’attività per gravi violazioni della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. I militari hanno infatti riscontrato numerose irregolarità sia sul ponteggio che sulla elaborazione del Piano Operativo di Sicurezza delle villette. Tali violazioni hanno imposto l’interruzione dell’attività per evitare l’esposizione a rischio infortuni dei lavoratori. Per le stesse violazioni i militari hanno elevato diverse sanzioni, per un totale di quasi 20mila euro. I Carabinieri Forestali hanno invece ispezionato un’attività di rivendita e manutenzione gomme, nonché un deposito di materiali edili. Per entrambe le attività, pur non riscontrando gravi violazioni, i militari hanno impartito alcune prescrizioni sul corretto smaltimento dei rifiuti prodotti.