Categorie
Cronaca

Castelli… di droga scovati dalla Polizia

Castelli… di droga scovati dagli agenti del commissariato di Colleferro che, a seguito di serrate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, sono riusciti a risalire all’identità e ad arrestare, a distanza di pochi giorni da un’altra attività investigativa antidroga che aveva già portato all’arresto di un altro giovane di 23 anni e al sequestro di oltre 100 Kg di droga tra cocaina, hashish e marijuana, l’uomo che a bordo di un’autovettura, in quella circostanza, era stato notato dagli investigatori mentre riceveva un involucro contenente presumibilmente droga per poi allontanarsi subito dopo.

Ricerche in zona Castelli Romani

Grazie alla immediata diramazione delle note di ricerca, relative alla descrizione del modello dell’auto con cui l’uomo si era allontanato, il personale della Polizia Stradale allertato è riuscito a rintracciare l’auto, in zona San Cesareo, alla quale ha intimato l’obbligo di fermarsi. Il conducente, violando e disattendendo l’”Alt”, ha invece continuato la marcia. Il fuggitivo è così riuscito ad allontanarsi e ad abbandonare l’auto, per poi, successivamente, darsi a una repentina fuga a piedi, che si è conclusa con il suo rintraccio, da parte degli uomini del commissariato di Colleferro, presso l’abitazione della sua fidanzata. All’interno dell’autovettura abbandonata, lasciata incustodita nelle campagne vicine, i poliziotti hanno rinvenuto 2,5 kg di marijuana e la somma di 12.200 euro in contanti.

Tentativo di depistaggio

Vano è stato il tentativo del giovane di depistare le indagini dei poliziotti. Quest’ultimo, infatti, durante la tentata breve fuga si è recato presso la Stazione dei Carabinieri di Colleferro per sporgere denuncia di furto della propria autovettura.

Categorie
Ambiente

Cedro del Libano protagonista a San Cesareo

Cedro del Libano, simbolo di bellezza, benessere e sostenibilità, già citato nel Poema di Gilgamesh, tra le più antiche opere letterarie della nostra civiltà, diventa protagonista il 21 novembre nella Giornata Nazionale degli Alberi 2022. Succede a San Cesareo, in provincia di Roma, in quel territorio del centro Italia che gli imperatori romani elessero come villeggiatura e in cui piantarono i primi esemplari italici della millenaria specie, trasformando nei secoli questi luoghi del Lazio nell’area geografica con la maggior presenza di cedro del Libano della penisola.

Cedro del Libano minacciato dal riscaldamento globale

La specie millenaria, oggi minacciata dal riscaldamento globale, come già denunciato nel 2018 dal New York Times, viene omaggiato a San Cesareo con progetti di piantumazione già in essere (foto di Eleonora Vallerotonda), ma anche con la nascita di due monumentali opere di eco street art. Due eco-murales di 200 mq firmati dallo street artist Luogo Comune, le cui immagini hanno già colorato palazzi e muri in tutta Italia, ma anche in Francia, Spagna e Inghilterra. Due interventi di arte pubblica dal linguaggio simbolico che combina elementi della flora e della fauna per dare visibilità alla minaccia climatica, indicando la via da perseguire: la tutela del patrimonio arboreo.

A San Cesareo il 21 novembre festa del Cedro del Libano

Il 21 novembre 2022, Giornata Nazionale degli Alberi, diventa così una vera e propria festa del cedro del Libano nella sua area italiana d’elezione: un protagonista speciale per raccontare tutti gli alberi, con un evento inclusivo promosso dal Comune di San Cesareo, finanziato da Regione Lazio nell’ambito del bando “Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione Lazio. Scheda n.4, Murales Antismog e Campagna Informativa”, e a cura della no profit Yourban2030.

Messaggio per tutti

Un messaggio per tutti in una giornata che invita tutta la popolazione a intervenire a tutela degli alberi e che a San Cesareo vede il coinvolgimento di oltre 100 giovanissimi studenti ai quali è stato chiesto: che albero sei? Rappresentare gli alberi per i bambini e i ragazzi è un modo per rappresentare e raccontare sé stessi: chi sono i giovani abitanti del mondo? Che rapporto hanno con la natura e la sua tutela? Come vedono il futuro? In poche parole: che albero sono e che albero vogliono essere?

Viaggio che va avanti nei secoli

Il nostro viaggio accompagnato dall’albero di Cedro del Libano va avanti nel corso dei secoli e dei millenni. Da sempre è stato al servizio dell’uomo, grazie al suo legno che ha contribuito alla costruzione di opere fondamentali nella storia della civiltà. A partire proprio dal Tempio di Salomone, primo tempio di Gerusalemme, la cui costruzione risale a quasi 3000 anni fa e che comprende l’utilizzo del legno di Cedro, donato dal re di Tiro proprio a Salomone. Oggi il rischio estinzione del Cedro del Libano è sempre più elevato. Si tratta di una pianta che necessita di oltre mille anni per crescere autonomamente, sostenuta dai climi freddi. Il caldo porta, invece, il Cedro del Libano ad accelerare il suo processo di crescita, andando contro la sua natura ed esponendolo agli attacchi degli agenti atmosferici e degli insetti.

Eco-murales mangia smog

La realizzazione dei due eco-murales, su una superficie totale di 200 metri quadrati, sarà l’equivalente di aver piantato 8 alberi di Cedro a San Cesareo, che elimineranno 110 kg di Co2 nell’aria, assorbiranno 10 kg di Co2 durante il primo mese di applicazione e porteranno a zero l’inquinamento di 40 auto a benzina euro 6 ogni giorno. Questo è possibile attraverso l’utilizzo della pittura Airlite mangia-smog che sarà applicata sulla parete dell’Istituto Comprensivo di San Cesareo e sul muro di cinta del Campo sportivo di San Cesareo.

Categorie
Cronaca

Roghi illeciti a San Cesareo: due arresti dei Carabinieri Forestali

Roghi illeciti a San Cesareo: due arresti dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Roma. Nel corso dei quotidiani servizi di osservazione per contrastare le condotte scorrette di combustione illecita di rifiuti, nel primo pomeriggio di ieri, i militari hanno arrestato due persone di 80 e 52 anni, gravemente indiziate dei reati di combustione illecita al suolo di rifiuti pericolosi e violazione di sigilli.

Roghi con combustione di rifiuti

Nello specifico, i Carabinieri della Stazione Forestale di Palestrina, a seguito di varie segnalazioni raccolte che denunciavano un forte odore acre riconducibile alla combustione di rifiuti, in località Verbania nel comune di San Cesareo hanno raggiunto l’area ed hanno fatto scattare un blitz. Sul posto i militari, hanno sorpreso i due indagati mentre smaltivano rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tramite combustione, alimentando il rogo tossico con un escavatore risultato sequestrato. I successivi accertamenti dei Carabinieri, hanno permesso di risalire al custode giudiziario del veicolo sequestrato, che aveva consentito ai due soggetti di accedere ai beni sottoposti a sequestro, facendo scattare anche la denuncia per violazione dei sigilli.