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Piromane arrestato in flagranza di reato a Cantalice

Piromane arrestato in flagranza di reato a Cantalice dai Carabinieri Forestale di Rieti. Un cinquantacinquenne era intento ad appiccare dolosamente fiamme sul ciglio della strada in prossimità di vegetazione secca, causando un vero e proprio incendio boschivo, domato dai Vigili del Fuoco solo in tarda notte.

Piromane già segnalato

La Stazione Carabinieri Forestale di Rivodutri (RI), competente nel territorio del comune di Cantalice, aveva già avuto a che fare in passato con quello che sembrerebbe essere un piromane, con precedenti nello specifico reato di incendio boschivo. Coadiuvati dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale e Agroalimentare del Gruppo Carabinieri Forestale e dall’Arma territoriale di Rieti, i militari non hanno esitato ad arrestare il soggetto. Già nel pomeriggio della stessa giornata, si era sviluppato nelle immediate vicinanze un incendio boschivo, di chiara matrice dolosa. Le indagini quindi proseguiranno, per determinare responsabilità e movente, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Rieti.

Apertura campagna antincendio

Con l’apertura della campagna antincendio boschivo, l’Arma Forestale ha adeguato il proprio dispositivo di controllo, con il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione degli incendi boschivi, soprattutto nelle aree particolarmente esposte, anche attraverso il posizionamento di fototrappole. In tale contesto, è di assoluta importanza la scrupolosa attività di monitoraggio unita a quella investigativa propria delle Stazioni Carabinieri Forestale, con l’impiego di squadre di militari qualificati ed esperti nel cosiddetto “Metodo delle evidenze fisiche”, per l’individuazione dei responsabili di uno dei reati ambientali più vili e distruttivi. La pena prevista dal codice penale per chi causa un incendio boschivo può arrivare a un massimo di cinque anni di reclusione se di natura colposa e fino a dieci se l’incendio è stato cagionato per dolo.

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Piromani arrestati dai Carabinieri ad Aprilia

Piromani arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati dei reati di incendio doloso in concorso, violazione dei sigilli, fabbricazione e detenzione di ordigno incendiario, nonché esplosione di ordigni. Si tratta di un 39enne, originario dei castelli romani e una coppia, un 34enne e una 30enne, residenti ad Aprilia.

Piromani scovati grazie ai filmati

I militari, in particolare, analizzando e confrontando i filmati di diversi sistemi di videosorveglianza, sono riusciti dapprima a risalire all’autovettura utilizzata dalla coppia lo scorso 22 giugno e, successivamente, a sequestrare indumenti compatibili con quelli utilizzati dagli autori del reato. Le ulteriori attività (studio dei tabulati telefonici e delle celle radio base, nonché analisi dei cellulari sequestrati agli indagati) hanno consentito di individuare un terzo uomo, gravemente indiziato di aver predisposto l’ordigno incendiario utilizzato (tipo molotov). Agli atti dell’indagine, in particolare, due video: uno relativo al sopralluogo effettuato sul sito poche dopo ore l’incendio ed uno riguardante l’ordigno incendiario.

Ordinanza eseguita il 2 agosto

All’alba del 2 agosto, i Carabinieri di Anzio hanno eseguito l’ordinanza nel territorio di Aprilia, ove tutti gli interessati erano temporaneamente domiciliati. Al termine degli atti di rito, i militari hanno tradotto i due uomini presso la casa circondariale di Velletri e la donna presso il carcere di Rebibbia.

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Piromane moldavo arrestato dai Carabinieri

Piromane moldavo arrestato dai Carabinieri. A seguito di una mirata attività d’indagine coordinata della Procura della Repubblica di Roma, i militari della Stazione di Roma San Pietro hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, un cittadino di nazionalità moldava di 41 anni, senza fissa dimora, gravemente indiziato di aver appiccato un incendio in un fabbricato ex fornace in disuso in via delle Fornaci, di proprietà del comune di Roma.

Piromane in azione sabato scorso

I fatti risalgono all’alba di sabato scorso quando una colonna di fumo visibile a distanza e l’odore acre dei fumi hanno attirato l’attenzione di una pattuglia di Carabinieri che hanno fatto scattare l’allarme e intervenire i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. I Carabinieri di San Pietro hanno poi acquisito una preziosa testimonianza da parte di un passante che ha fornito un identikit dell’indagato, riferendo che poco prima lo aveva notato mentre scavalcava la recinzione della struttura in disuso, fare ingresso all’interno dell’edificio e uscire di corsa pochi istanti dopo.

Immediate ricerche dei militari

Le immediate ricerche effettuate in zona dai militari hanno permesso di individuare un uomo che corrispondeva alla descrizione fornita dal testimone, nei pressi della stazione ferroviaria San Pietro e lo hanno bloccato. La perquisizione sul sospettato ha permesso ai militari di rinvenire quattro accendini. Al termine dei rilievi effettuati dai militari della 7^ sezione del Nucleo Investigativo di Roma, stabile sottoposto a sequestro.

Uomo accompagnato in carcere

L’uomo è stato accompagnato in carcere dove il fermo è stato convalidato e dovrà rispondere del reato di incendio. L’attività dei Carabinieri in sinergia con la Procura della Repubblica, prosegue per delineare eventuali indizi di colpevolezza a carico dell’indagato in relazione ad altri 3 incendi avvenuti nella stessa zona, lo scorso mese di settembre.