Alla facility G-STEP Radiopharmacy del Policlinico Gemelli, coordinata dal dottor Salvatore Annunziata, ferve l’attività di ricerca su nuovi radiofarmaci sperimentali in grado di svelare patologie tumorali e non tumorali, ampliando così le capacità diagnostiche con radiofarmaci PET tradizionali.
Facility al lavoro da un anno
La facility GSTeP Radiopharmacy ha ottenuto intanto anche l’autorizzazione definitiva per la detenzione e produzione ospedaliera di nuovi radioisotopi di ricerca da ciclotrone (68Ga, 89Zr, 64Cu), fra i primi in Italia in ambito ospedaliero, grazie al supporto fra i primi in Italia in ambito ospedaliero, grazie al supporto della UOC di Medicina Nucleare del professor Alessandro Giordano, Ordinario di Medicina Nucleare dell’Università Cattolica, alla UOSD di Fisica Medica del dottor Luca Indovina e alla collaborazione di Medipass Ergea. La ricerca nel campo dei nuovi radiofarmaci e della teranostica nucleare, che combina diagnosi e terapia dei tumori utilizzando gli stessi target biologici (“vedere per curare”), è uno dei settori scientifici più in crescita, non solo in campo oncologico, ma anche per una serie di altre patologie non oncologiche.
Gemelli centro del fermento scientifico
E il Gemelli è al centro di questo fermento scientifico, con una serie di progetti di frontiera che riguardano diverse patologie, da quelle neuro-psichiatriche, al diabete, ai tanti unmet need dei linfomi, dei tumori ginecologici, gastro-enterici e delle malattie infiammatorie croniche, che vedranno le prime applicazioni sperimentali sui pazienti nel corso del 2024.