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Lasagna senza farina di insetti per otto italiani su dieci

Lasagna senza farina di insetti. Quasi otto italiani su dieci, il 78%, sono contrari al consumo di alimenti che contengono insetti, anche in farina. È quanto afferma la Coldiretti sulla base di un’indagine Notosondaggi nel commentare positivamente il sequestro da parte dell’Icqrf di generi alimentari non autorizzati alla vendita come grilli arrostiti, formiche e scorpioni in barattolo, lecca-lecca con ripieno di vermi, caramelle all`aroma di grillo e snack di insetti “aromatizzati alla lasagna”.

Meglio… la lasagna tradizionale

Al di là della normale contrarietà degli italiani verso prodotti lontanissimi dalla cultura nazionale, l’operazione dell’Ispettorato centrale confermala necessità di tenere alta la guardia sulla commercializzazione di insetti a scopo alimentare, resa possibile in Europa dall’entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del regolamento Ue sui “novel food” che ha permesso di autorizzare la vendita di alcune tipologie di grilli, vermi e larve come nuovi alimenti. Una scelta che solleva peraltro dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico considerato che la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come il Vietnam, la Thailandia o la Cina, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari.

Realtà produttiva da salvaguardare

Una corretta alimentazione non può prescindere dalla realtà produttiva e culturale locale nei Paesi del terzo mondo come in quelli sviluppati e a questo principio non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che, anche se iperproteici, sono molto lontani dalla realtà culinaria nazionale italiana ed europea. Peraltro è del tutto improprio e pericoloso far credere che consumare grilli e larve sia la soluzione sostenibile per salvaguardare il Pianeta.

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