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Marcia No Vax a Roma: tavolo tecnico in Questura.

 In vista della manifestazione no vax in programma sabato nella Capitale e ribattezzata su alcuni volantini come “Marcia su Roma”, è in programma, tra oggi e domani, un tavolo tecnico in Questura che servirà a mettere a punto l’ordinanza sulla gestione dell’ordine pubblico.


    Su alcune chat presenti su Telegram nei gruppi della galassia che si oppone alla vaccinazione e all’obbligo del Green pass sono comparse “locandine” con manifestazioni fissate per sabato in molte città tra cui Torino, Milano, Napoli e Palermo.


    “Facciamo come in Kazakistan. Proteste contro la dittatura”, si legge nel canale ‘Basta dittatura’ .

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Covid oggi Lazio, 10.272 contagi e 34 morti.

Sono 10.272 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 13 gennaio 2022, secondo i dati del bollettino Covid della Regione. Registrati 32 morti.

I casi a Roma città sono a quota 5.061. Nello specifico “su 25.567 tamponi molecolari e 69.001 tamponi antigenici per un totale di 94.568 tamponi, si registrano 10.272 nuovi casi positivi (-1.755); sono 34 i decessi (+19, il dato comprende recuperi di notifiche), 1.620 i ricoverati (-9), 204 le terapie intensive (+2) e +4.207 i guariti.

Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,8%.

I casi a Roma città sono a quota 5.061″, riferisce l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato.

“Per la prima volta nelle ultime settimane c’è un lieve calo nel numero dei ricoveri giornalieri”, sottolinea l’assessore che aggiunge: “Incidenza in aumento e valore Rt stabile” nel Lazio, con casi di infezione “in diminuzione rispetto a giovedì della scorsa settimana, 2 giorni di seguito in calo”. 

Il report nel dettaglio, per le ultime 24 ore. Asl Roma 1: sono 2.293 i nuovi casi e 7 i decessi; Asl Roma 2: sono 2.203 i nuovi casi e 9 i decessi; Asl Roma 3: sono 565 i nuovi casi e 5 i decessi; Asl Roma 4: sono 645 i nuovi casi e 6 i decessi; Asl Roma 5: sono 815 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 6: sono 1.341 i nuovi casi e 2 i decessi.  

Nelle province si registrano 2.410 nuovi casi nelle ultime 24 ore, con 2 decessi. Asl di Frosinone: sono 770 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Latina: sono 684 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Rieti: sono 327 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Viterbo: sono 629 i nuovi casi e 0 i decessi. 

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Cronaca

Incidente mortale sulla Pontina: scontro 4 mezzi

Ancora sangue sulla Pontina, la statale 148 che per l’ennesima volta è ‘teatro’ di un incidente gravissimo, con il peggiore degli esiti.

A scontrarsi, all’altezza del km 72, nel territorio di Latina, ben quattro mezzi, due sono furgoni. 

Un impatto violento e fatale che non ha lasciato scampo a un automobilista, che è stato sbalzato fuori dall’auto ed è precipitato dal cavalcavia di via del Lido. 

Un impatto violentissimo, uno scontro che ha causato la morte di un automobilista.

Non c’è stato nulla da fare per la vittima, di cui al momento non si conoscono le generalità, inutili tutti i tentativi di soccorso. 

Oltre alla persona deceduta, si registrano feriti, ma attualmente non sono note le loro conduzioni di salute.

La dinamica dell’incidente, in ogni caso,  è al vaglio della Polizia Stradale di Latina, che dovrà ricostruire i fatti e capire cosa sia successo. 

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Unità crisi Lazio, per secondo giorno 70mila dosi.

“Per il secondo giorno consecutivo sono state oltre 70 mila le somministrazioni eseguite nel Lazio e di queste oltre 6 mila sono le prime dosi di vaccino.

Il 25% in più del target assegnato dalla struttura commissariale.

Sono state superate le 2,6 milioni di dosi booster coprendo il 50% della popolazione over 12 anni.

Le somministrazioni totali sono 11,7 milioni. Obiettivo arrivare entro il mese a 3,5 milioni di dosi booster superando così il 70% della popolazione adulta con la massima copertura”.

Lo comunica l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio.

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Covid: 1200 assenti in Atac.

 Il Campidoglio a fronte delle assenze causate dal Covid in Atac, l’azienda dei trasporti di Roma che in questi giorni conta circa 1200 dipendenti “indisponibili”, pensa di mettere in campo subito nuove assunzioni attraverso lo “scorrimento di graduatorie già esistenti”.

Lo annuncia all’ANSA l’assessore Eugenio Patanè, dicendo no “all’assunzione di interinali o a soluzioni tampone” e parla anche di “selezioni pubbliche in tempi rapidi”.

“Non mi appassionano né le ricerche interinali di lavoratori, né soluzioni tampone ed emergenziali.
    Preferisco soluzioni stabili, attraverso selezioni pubbliche da mettere in campo in tempi rapidi anche attraverso lo scorrimento di graduatorie già esistenti, visto che sappiamo perfettamente che nel corso del 2022 andranno in pensione circa 180 lavoratori – ha detto l’assessore ai Trasporti di Roma, Patanè, interpellato -. Atac ha necessità di assumere ogni anno 150-200 autisti. E siccome è un’azienda di esercizio del trasporto nella sostanza è una azienda di personale.

Se vogliamo che il trasporto pubblico funzioni il personale deve essere specificamente qualificato per il Tpl, per la città di Roma e per il preciso servizio che l’autista deve svolgere tra i tanti che Atac deve portare a termine ogni giorno.

Per questo è necessario aspirare per i nostri lavoratori al meglio in termini di formazione professionale, certezza di un lavoro stabile, attaccamento all’azienda e alla città”. 

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Ritrovata la sedia a rotelle di Rodolfo Lagana’

“Cari Amici l’hanno ritrovataVi ringrazio tutti per i numerosi messaggi ricevuti! Sarà stata una bravata grazie a tutti”.

Con questo messaggio postato sul suo profilo ufficiale Facebook Rodolfo Laganà, attore e mattatore romano, ha annunciato il ritrovamento della sua sedia a rotelle con supporto elettrico di cui aveva denunciato il furto domenica.

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Cronaca

Latina, in due sul monopattino.Travolte da un auto.

Un bruttissimo incidente registratosi questa mattina all’altezza di via degli Aurunci e che ha visto coinvolte mamma e la figlia minorenne. La donna, 40enne era a bordo di un monopattino assieme alla figlia e stavano attraversando la città.

All’improvviso, però, la loro corsa è stata bruscamente arrestata da un’auto che le ha travolte in pieno.

Il punto preciso del disastroso impatto era l’incrocio della suddetta strada con via degli Elleni. 

Qui sono intervenuto gli operatori sanitari del 118 per prestare i loro soccorsi alla donna e alla piccola.

Contestualmente, anche la Locale è giunta sul posto per gli opportuni rilievi. 

La ricostruzione degli antefatti non dipinge uno scenario idilliaco: la donna stava percorrendo via degli Aurunci trasportando la figlia a bordo dello stesso monopattino.

Un comportamento in aperta violazione del codice della strada, in considerazione anche della pericolosità del mezzo, molto leggero, e quindi sicuramente più a rischio negli impatti. 

Il codice della strada non prevede il trasporto di passeggeri su mezzi di tal tipo. Grave, poi, sicuramente il fatto che il passeggero fosse una ragazzina minorenne.

Ad ogni modo, le circostanze dell’impatto sono ancora da chiarire.

Pare che l’auto che ha impattato fosse guidata da una donna di 60 anni. 

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Cultura

13 Gennaio 1732: Viene inaugurato il Teatro Argentina

Il Teatro Argentina, che si apre su largo di Torre Argentina al civico 52, è uno dei più belli e meglio conservati teatri italiani.
La struttura risale alla prima metà del Settecento: appartenente all’epoca alla famiglia Sforza Cesarini, il Teatro Argentina venne inaugurato il 13 gennaio del 1732 con l’opera “Berenice” di Domenico Sarro.
A volerne l’edificazione e a finanziare il cantiere fu il duca Giuseppe Cesarini Sforza.
Il progetto porta la firma dell’architetto Girolamo Theodoli, anche se la facciata è posteriore di quasi un secolo (risale infatti al 1826) e fu ideata da Pietro Holl (ispirata al Valadier) e realizzata dall’architetto Gioachino Ersoch (1887).
Il teatro è stato oggetto di svariati rifacimenti in muratura e restauri.
Nel 1837 se ne occupò Pietro Camporese il giovane, nel 1859 radicale trasformazione a cura dell’architetto Carlo Nicola Carnevali su disposizione del principe Alessandro Torlonia.
Nel 1869 il teatro passò al Comune di Roma e si decise di operare un ulteriore rinnovamento a cura dell’architetto Gioachino Ersoch che, tra il 1887 ed il 1888, rinnovò la platea, il palcoscenico, le scale di accesso ai palchi, l’atrio e dotò la struttura di un efficace impianto di riscaldamento.
Nel 1926 Marcello Piacentini e Cesare Bazzani sistemano il foyer, tra il 1967 ed il 1971 il restauro sotto la direzione di Giulio Sterbini quando il Teatro Argentina passò alla gestione del Teatro dell’Opera di Roma.
L’ultimo restauro è del 1993 e si deve a Paolo Portoghesi che si è limitato a quanto era necessario cambiare per rendere agibile il teatro, compresi i rivestimenti dei palchi e delle poltrone e i corridoi esterni di accesso.

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Cultura

ALMANACCO: 13 gennaio 1884 nasceva ETTORE PETROLINI.

Insuperabile interprete della beffarda anima romanesca, della quale diede a teatro i saggi più saporiti, in un succedersi impetuoso di abili motti, battute, tu per tu col pubblico, di corrosive macchiette che a volte toccavano il carattere.
Famosissimi i suoi personaggi: Gastone, eroe di quel varietà da cui Petrolini proveniva, Er sor Capanna, Fortunello, Giggi er Bullo, Mustafà, Nerone, ecc.
Impossibile rifare l’elenco delle sue creazioni: molti suoi “sfottò” divennero proverbiali, le sue canzoni erano ripetute da tutti.
Un grande successo musicale del 1926, in Italia, fu Una gita a li castelli (nota anche con il titolo Nannì), scritta da Franco Silvestri ma incisa da Petrolini.
Ma la sua canzone più nota è senza dubbio Tanto pe’ cantà, il cui testo è stato scritto da Alberto Simeoni, che Petrolini incise nel 1932 e che subito divenne il simbolo di un certo modo di essere romano, al punto che fu ripresa negli anni successivi da quasi tutti gli artisti più rappresentativi della capitale: per citarne solo alcuni, Alvaro Amici, Gigi Proietti, Gabriella Ferri e soprattutto Nino Manfredi, che con questa canzone otterrà un notevole successo di vendita.
Viene ricordato nello spettacolo l’atteggiamento sbeffeggiante verso la dittatura che portò il grande attore, in occasione della medaglia che Mussolini gli volle conferire, a pronunciare l’immortale ringraziamento: “E io me ne fregio!”.
Ebbe un enorme successo anche in Europa e nelle due Americhe; in Italia si interessarono del “fenomeno Petrolini.”
Critici, intellettuali e scrittori, fra cui F. T. Marinetti, che vide nei nonsense e nelle assurdità di Petrolini un riuscito esempio di umorismo futurista.
Artista completo, Petrolini passò dall’attività di chansonnier e macchiettista nei caffè-concerto romani alla scrittura di commedie vere e proprie e a interpretazioni di intensa drammaticità .
Fu anche attore cinematografico: Mentre il pubblico ride (1919); Nerone (1930), regia di A. Blasetti; Medico per forza (1931). Scrisse una raccolta di “sciocchezzuole”, freddure e parodie (Ti à piaciato?!!, 1916) e due volumi di memorie: Modestia a parte e Un po’ per celia e un po’ per non morir…
Costretto ad abbandonare definitivamente le scene nel 1935, perché sofferente di una grave forma di angina pectoris, Ettore Petrolini morì all’età di 52 anni il 29 giugno 1936.
Si racconta che, ormai in punto di morte, alle parole incoraggianti del medico, che lo visitava e sosteneva di trovarlo ristabilito, Petrolini rispondesse: «Meno male, così moro guarito».
La salma, vestita con il frac del suo notissimo Gastone, fu tumulata nel Cimitero del Verano a Roma.
Il 19 luglio 1943, nel corso del primo bombardamento di Roma, un ordigno colpì la sua tomba, una cappella rettangolare, spezzando il busto di marmo e danneggiando gravemente la sua bara.

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Incidente a Ostia. Un uomo è stato investito e ucciso da un’auto.

Tragedia questa mattina a Ostia, intorno alle 8.30, sul Lungomare Lutazio Catulo, all’altezza del civico 40, nei pressi dello stabilimento balneare Kursaal. Qui un uomo è stato investito e ucciso da un’auto. 

Un uomo di 74 anni è stato investito, falciato, travolto e ucciso da un’auto, una Mini Countryman. Alla guida una donna italiana di 59 anni, che si è subito fermata a prestare i soccorsi.

Ogni tentativo, però, è stato vano: per l’anziano non c’è stato nulla da fare. Per i rilievi il Lungomare Lutazio Catulo è stato chiuso da Piazzale dell’Aquilone a Piazzale Cristoforo Colombo, lato mare.

Sono tuttora in corso le indagini dei caschi bianchi del X Gruppo Mare, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.