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Cronaca

Auto si incendia mentre cammina, le fiamme distruggono altre 4 vetture

Caos nel primo pomeriggio di oggi a Roma, sul Lungotevere de’ Cenci, altezza Ponte Garibaldi, dove un’auto, una Smart che stava percorrendo la strada verso largo Arenula, ha improvvisamente preso fuoco.

Fortunatamente gli occupanti hanno fatto in tempo a scendere dalla vettura, ma le fiamme, divampate in maniera violenta, hanno non solo distrutto l’auto, ma coinvolto anche altre 4 veicoli che sostavano in quel tratto di Lungotevere. 

Sul posto sono rapidamente intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale per spegnere le fiamme e diverse pattuglie del I Gruppo Trevi della Polizia Locale di Roma Capitale per regolamentare il traffico, completamente bloccato, e per garantire la sicurezza al transito di veicoli e dei pedoni. Sono attualmente in corso gli accertamenti da parte dei vigili del fuoco per ricostruire quanto accaduto.

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Cultura

IL 7 GENNAIO 1727 : Viene inaugurato il TEATRO VALLE.

Viene inaugurato il Teatro Valle con la rappresentazione della tragedia Matilde di Simone Falconio Pratoli, fu poi ristrutturato dal Valadier nel 1818.
Il Teatro venne costruito per un utilizzo privato per volere del nobile Camillo Capranica (già proprietario del Teatro Capranica) e progettato dall’architetto Tommaso Morelli.
Nei suoi trecento anni di storia ha visto sul suo palcoscenico i più grandi artisti italiani, da Goldoni, a Donizetti, da Rossini a Pirandello, e poi ancora Eleonora Duse, Gabriele d’Annunzio, Totò, Anna Magnani, Eduardo de Filippo, Vittorio Gassman, Franca Rame e Dario Fo.
Qui, nei primi anni dell’Ottocento, debuttò La Cenerentola di Rossini e l’opera Il corsaro di Filippo Celli: ad una delle sue rappresentazioni assistette Giacomo Leopardi, che annotava criticamente nel suo epistolario «il teatro è per lo più deserto, e ci fa un freddo che ammazza».
Il 13 settembre 2021 il teatro è stato intitolato all’attrice Franca Valeri, deceduta a Roma l’anno prima, ed è stato annunciato che i lavori, in via di assegnazione entro la fine dell’anno, si dovrebbero concludere nel 2024.

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Cronaca

Caso Cucchi, legale famiglia: “Chiesto risarcimento da 2 milioni”

Siamo stati carne da macello per queste persone, ma noi siamo esseri umani: è stato fatto di tutto per nascondere responsabilità gravi”. A dirlo l’avvocato Fabio Anselmo, legale di parte civile della famiglia di Stefano Cucchi nel corso del processo sui presunti depistaggi seguiti alla sua morte. Nell’intervento dall’aula bunker di Rebibbia Anselmo ha ricordato come il corpo di Stefano fosse “un mappamondo di lesioni”. Nelle conclusioni depositate dal legale di parte civile si chiede una provvisionale di 750mila euro e un risarcimento di oltre due milioni di euro.

Per i presunti depistaggi sono imputati otto carabinieri: il generale Alessandro Casarsa all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma, e altri 7 carabinieri, tra cui Lorenzo Sabatino, allora comandante del reparto operativo dei carabinieri di Roma. Le accuse, a vario titolo e a seconda delle posizioni sono quelle di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia. Per tutti il pm Giovanni Musarò ha chiesto la condanna. “Condivido in pieno la ricostruzione del pubblico ministero – ha sostenuto Anselmo – io un pubblico ministero cosi’ in 36 anni di carriera non l’ho mai conosciuto”.

“Questa è stata una vicenda tremenda per la famiglia, per gli agenti penitenziari, per lo Stato, e anche per l’Arma che è parte civile. Da queste quaranta udienze, da questa inchiesta, è emerso – ha detto l’avvocato Anselmo dall’aula bunker di Rebibbia – che esistono tanti parti sane nell’Arma dei carabinieri”. Nel 2015, ha ricordato Anselmo, “si è perso però il treno per poter rimediare e si reiterato il depistaggio. Anche dopo quella data e anche per quello che è accaduto in quest’aula ci sono stati segnali inquietanti”.

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Cultura

E’ Morto Sidney Poitier. Addio al primo attore di colore a vincere l’Oscar da protagonista.

E’ morto all’età di 94 anni Sir Sidney Poitier. E’ entrato nella storia del cinema essendo il primo attore di colore a vincere l’Oscar come migliore attore per il film “I gigli del campo“. Tra i titoli più famosi da lui interpretati ci sono “Indovina chi viene a cena“, “La calda notte dell’ispettore Tibbs”, “Il seme dell’odio”. Nel 2009 era stato insignito dal presidente Usa Barack Obama con la medaglia presidenziale della libertà.

Una vera leggenda, icona di Hollywood che ha aperto la strada a decine di attori afroamericani dopo di lui. Sidney Poitier ha fatto storia e per far capire quanto l’Oscar vinto nel 1964 fosse stato straordinario, basta pensare che nessun altro attore di colore è riuscito nell’impresa per altri vent’anni, fino a quando Lou Gossett Junior ottenne la statuetta nel 1983, per “Ufficiale e gentiluomo”. Poitier aveva sfiorato la vittoria già nel 1958, candidato per “La parete di fango”, mentre nel 2002 ha ricevuto un’altra statuetta, questa volta alla carriera. 

Nato a Miami, in Florida, il 20 febbraio 1927, in una famiglia di modesti commercianti bahamiani, dopo essersi arruolato nell’esercito e aver lavorato poi come lavapiatti, grazie a un’audizione di successo ottene un posto con l’American Negro Theater. Dopo aver vinto l’Oscar ha consolidato la propria fama grazie a film come “La calda notte dell’ispettore Tibbs“, “Indovina chi viene a cena“, “Omicidio al neon per l’ispettore Tibbs“. Ma anche negli anni 80 fu protagonista di titoli di grande successo come “Sulle tracce dell’assassino” e “I signori della truffa“. 

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Ospedali in codice rosso a Roma: mancano 10 mila tra medici e infermieri

Al San Filippo Neri mancano 120 infermieri e 60 operatori socio-sanitari. Alla Asl Roma 2, per fronteggiare l’emergenza si ricorre “all’utilizzo di personale esternalizzato dalle cooperative, non avendo più risorse interne”. Al Policlinico Umberto I la situazione è ancora più drammatica: “mancano 250 infermieri e 300 operatori sanitari”. Intanto “si chiudono posti letto e si riducono i servizi per garantire l’emergenza”.

E alla Asl di Latina, “mancano non meno di 100 infermieri e 250 operatori sanitari e oltre circa 150 unità tra tecnici di radiologia, di laboratorio, fisioterapisti, tecnici ortopedici”.

Mentre le strutture private accreditate si preparano ad accogliere un boom di pazienti Covid – fino a 600 posti in più, come anticipato ieri da Repubblica – i sindacati lanciano l’allarme: “Così non ce la faremo – dicono i rappresentanti del comparto sanità pubblica di Cgil, Cisl e Uil. rispettivamente Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – il personale è ormai ridotto allo stremo, non è più in grado di continuare a sostenere il sovraccarico di lavoro che viene quotidianamente richiesto”.

Il sistema sanitario è in “codice rosso”, denunciano i sindacati. “La situazione è oltre la soglia di guardia, e le cure sono fortemente a rischio”, dicono i tre rappresentanti. Secondo le stime, si parla di una carenza complessiva di oltre 10.000 unità di personale, che si riversa in particolare nell’ambito dell’emergenza-urgenza.

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WEEKEND, FREDDO e NEVE fino in Pianura.

Nel weekend è in arrivo un nuovo affondo perturbato direttamente dall’Artico che porterà la neve a scendere fino a bassissima quota o addirittura in pianura.
Nel corso del fine settimana di sabato 8 e domenica 9 gennaio si concretizzerà dunque un vero e proprio ribaltone sul fonte meteo: la prima irruzione di aria artica del 2022 raggiungerà il nostro Paese, provocando un’ondata di freddo maltempo.

Già da sabato 8 gennaio il clima sul nostro Paese diventerà via via più freddo a causa dell’ingresso di correnti freddissime di origine artica che provocheranno un sensibile calo delle temperature a partire dalle regioni del Nord. Sarà tuttavia inizialmente una fase asciutta, salvo per qualche nevicata sulla Valle d’Aosta e per il rischio di ultimi rovesci al Sud, in particolare sulla Puglia (Salento), in Calabria e sulla Sicilia, figli peraltro del precedente vortice ciclonico che ha interessato l’Italia dalla Vigilia della Befana.

Ma la vera sorpresa arriverà dopo, ovvero tra la serata di sabato 8 e le prime ore di domenica 9 gennaio quando l’ulteriore ingresso di aria fredda in quota, in discesa dai settori più settentrionali del Vecchio Continente, alimenterà un ciclone destinato poi ad approfondirsi sul mar Tirreno.
Ecco quindi che prenderà il via un’intensa ondata di maltempo prettamente invernale con la possibilità, per ora piuttosto rara nella primissima mattinata, di fiocchi di neve fin sulle pianure di Emilia Romagna e basso Veneto.
Successivamente il peggioramento si sposterà con rapidità al Centro-Sud, provocando rovesci e temporali anche di forte intensità sulle regioni tirreniche, accompagnati da gelidi venti dai quadranti settentrionali.
Questa particolare configurazione, unita al calo termico e all’intensità delle precipitazioni, favorirà il ritorno della neve che tornerà a farsi vedere fino a bassissima quota con i fiocchi che potrebbero spingersi fin sulle pianure e sulle coste di Marche, Abruzzo, Molise e a quote collinari su Toscana, Umbria e Lazio.
Entro la serata il peggioramento investirà poi anche tutte le regioni del Sud e le due Isole maggiori, dove sono attesi precipitazioni diffuse e forte vento di Maestrale.

Insomma, l’Inverno sta per bussare alle porte dell’Italia

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Ritorno in classe il 10 gennaio 2022: la lista completa dei drive in

Per Il 10 gennaio la Regione Lazio ha pensato bene di ‘allestire’ una serie di drive in per permettere agli studenti di effettuare dei tamponi per rientrare in classe in piena sicurezza. Soprattutto ora che i contagi stanno aumentando e la variante Omicron sta continuando a circolare. 

Da 27 i drive in sono diventati 37, tutti sparsi sul territorio della Regione Lazio per potenziare il contact tracing e ‘scovare’ eventuali casi positivi. Ecco l’elenco delle strutture: via Clauzetto, Tor di Quinto, IDI, Santa Maria della Pietà, Cristo Re e Villa Betania (Asl Roma 1), Zooprofilattico (Asl Roma 2); Forlanini e Fiumicino (Asl Roma 3), Guidonia aeroporto e Valmontone (Asl Roma 5). Nelle Province Riello e Cittadella della Salute a Viterbo, Tarquinia, Civita Castellana, Acquapendente (Asl di Viterbo); ex Istituto Sani, Casa della Salute di Priverno, ospedale Fiorini di Terracina, Di Liegro a Gaeta, ex Rossi Sud 1 e 2, drive-in di Gaeta (Asl di Latina); via del Terminillo a Rieti, Passo Corese, Accumoli, Sant’Elpidio, Poggio Mirteto, Antrodoco e Magliano Sabino (Asl di Rieti); Frosinone, Pontecorvo, Atina, Sora, Cassino, Ceccano e Anagni pediatrico (Asl di Frosinone).

Per prenotarsi è necessario accedere sulla piattaforma della Regione Lazio con la tessera sanitaria, poi bisognerà indicare l’istituto scolastico e recarsi al drive in per i tamponi. 

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Lazio in zona arancione, D’Amato: ‘Non possiamo escluderla’

Da meno di una settimana il Lazio è in zona gialla: i casi sono in aumento, la variante Omicron continua a circolare e non è escluso che la Regione possa presto passare addirittura nella fascia arancione, quella con maggiori restrizioni e che sembrava ormai far parte del passato. E invece no perché, molto probabilmente, la cartina dell’Italia è destinata a cambiare (ancora una volta) e la Liguria, seguita da Marche e Campania, sembra essere a un passo dalla zona arancione. Che l’assessore D’Amato, Responsabile alla Sanità del Lazio, non esclude per il proprio territorio.

Lazio in zona arancione? Al momento no, ma i rischi ci sono sempre perché sono parametri legati all’incidenza e alla pressione della rete ospedaliera’ – queste le dichiarazioni dell’assessore Alessio D’Amato, a margine della conferenza stampa di presentazione delle linee di intervento del Pnrr per la provincia di Latina. ‘Al momento – ha spiegato – non intravedo questa possibilità, anche se non possiamo escluderla’. Perché se è vero che la campagna vaccinale corre e nella giornata di ieri c’è stato un raddoppio del target, è anche vero che i contagi sono in aumento: solo ieri si sono registrati oltre 14.000 positivi, con un incremento di terapie intensive e pazienti ricoverati.

Per passare in zona arancione una Regione deve avere l’incidenza superiore a 150 per 100.000 abitanti, mentre l’occupazione dei letti dei reparti ospedalieri deve essere superiore al 30%, mentre quella delle terapie intensive deve essere oltre il 20%.

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Chiusure in via Maresciallo Pilsudski per lavori sul manto stradale

Lunedì 10 gennaio partiranno alcuni interventi di manutenzione ordinaria del manto stradale su viale Maresciallo Pilsudski, nel Municipio II. Il cantiere, ad opera del Simu (il dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione ordinaria) interesserà il tratto che va da viale Tiziano a via di San Valentino. 

Per effettuare l’intervento, è stata disposta la chiusura notturna (dalle 22 alle 6) al transito automobilistico, fino al 14 gennaio. I lavori interesseranno anche Corso Francia, con divieto di transito sulla carreggiata in direzione viale Maresciallo Pilsudski, verso viale Tiziano. 

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Cronaca

Roma: investe e uccide un anziana e scappa.

Sono cadute nel buio tutte le speranze dei familiari di Marisa, la signora investita mercoledì 5 gennaio scorso intorno alle 17.30/18 in via Walter Tobagi, all’altezza del chiosco di frutta, nei pressi del gommista in zona Torre Maura. Le sue condizioni di salute sono apparse subito critiche, poi ieri la tragica notizia, quella che nessuno avrebbe mai voluto ricevere: l’anziana è morta in ospedale, troppo gravi le ferite riportate in quell’incidente dove l’auto che l’ha investita ha pensato bene di fuggire, senza prestare soccorso. 

I familiari, disperati, sui social stanno cercando testimoni per ricostruire l’esatta dinamica di quell’investimento mortale. ‘Il conducente – spiega la nipote di Marisa – è scappato lasciandola per terra, agonizzante, sotto la pioggia, senza prestare soccorso. Nonna, purtroppo, venerdì 7 gennaio è morta. Durante l’accaduto era presente una testimone mora con i capelli ricci che ha visto la scena. Noi non abbiamo altri dati per rintracciarla, se può mi contatti, e ha detto che era un veicolo bianco o grigio (furgone o Suv-utilitaria), che procedeva a velocità sostenuta. Dopo l’impatto ha rallentato e poi è ripartito in direzione Casilina. Ringrazio le persone che hanno soccorso nonna e ci sono venuti ad avvisare dell’accaduto’.

La signora Maria era molto conosciuta in zona, abitava a Via Gigliogli, vicino il Bar 71 e ora i nipoti chiedono a chiunque abbia visto l’incidente di aiutarli. ‘Erano presenti anche delle persone alla fermata dell’autobus 313, la fermata Tobagi/Usignolo’. Poi il messaggio per il pirata della strada: ‘Costituisciti, vai di tua spontanea volontà perché le telecamere forniranno alla polizia la targa e la tua immagine. Chi è scappato deve essere punito. Aiutateci’.