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Cronaca

Choc a Roma, ritrovato corpo carbonizzato in un furgone.

E’ stato trovato semi carbonizzato in un camper, andato per cause ancora tutte da accertare a fuoco.

La terribile scoperta è stata fatta questa mattina, intorno alle 10, in zona Prati, in via Angelo Emo all’altezza del civico 7: qui è stato trovato il corpo senza vita di una persona all’interno di un furgone. 

La strada è stata chiusa al traffico e attualmente sono in corso le verifiche per identificare la vittima: molto probabilmente si tratta di un senza fissa dimora, che forse viveva lì, forse ha acceso qualcosa per scaldarsi.

Ma non sarebbe andato secondo i suoi piani: sarebbe scoppiato l’incendio e lui questa mattina è stato trovato carbonizzato.

Purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i Carabinieri e il personale sanitario del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, che si trovava riverso nella parte posteriore dell’auto furgone. 

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Cronaca

Trovato in fin di vita in un giardino condominiale, sotto al braccio aveva un proiettile conficcato.

Lo hanno intravisto ferito e in fin di vita nel giardino condominiale in località Montesacro, poi hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine.

Quando è arrivato in ospedale, gli hanno prestato le cure necessarie e poi sottoposto a check-up generale.

Nulla di straordinario, finché gli operatori sanitari non hanno trovato, sotto l’ascella dell’uomo, una pallottola all’interno. 

Un uomo di 38 anni, di origine romena, è ora ricoverato in condizioni gravi al policlinico Umberto I, con un mistero che si infittisce sul perché si trovava in quel posto e con quel proiettile sotto al braccio.

La presenza di un ferito in via Gaetano Licopoli 85 è stata ieri segnalata al 112.

Ipotesi di un furto andato a male, a Roma

Quando i militari sono intervenuti sul posto, lo hanno trovato in fin di vita, e l’unica cosa che riusciva a proferire era il fatto di essere caduto dal terzo piano di un palazzo. Così, da un fatto si passa da un’ipotesi di furto. 

L’ipotesi è, al momento quella secondo cui qualcuno potrebbe aver sparato all’uomo, mentre stava tentando un furto in un abitazione.

Oppure che il ladro si stesse arrampicando per rubare in un appartamento e che il proiettile possa essere il souvenir di un altro furto precedente.

Insomma, le cose sembrano andare verso queste due direzioni, al momento gli inquirenti stanno passando in rassegna le immagini delle telecamere di sicurezza. 

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NEWS

L’Agenzia delle Entrate taglia su pulizie e stipendi: scioperano i lavoratori

Il cambio di appalto nel servizio di pulizia ha portato con sè riduzione di orario e tagli agli stipendi che superano anche un terzo del totale. Scioperano gli addetti alle pulizie nelle sedi dell’Agenzia delle Entrate a Roma che oggi rimarranno senza il personale dedicato: nessuno passerà a pulire scrivanie, uffici, corridoi e bagni. I cestini resteranno pieni. 

Scioperano gli addetti alle pulizie di Agenzia delle Entrate

D’altronde l’orizzonte per i circa 88 lavoratori coinvolti è “nero”.

La maggior parte di loro è già in part time e vedrà la riduzione di orario da 20 ore settimanali a 14 con l’inevitabile taglio su stipendi che già non superano i 600 euro. “Ma c’è anche chi passerà da un full time da 40 ore settimanali al minimo di 14 ore, facendo una rapida stima tutti i lavoratori e di conseguenza le famiglie coinvolte subiranno decurtazioni che vanno da 250 a 600 euro mensili” – denuncia Sara Imperatori, sindacalista della Fisascat Cisl. “Non ci stupisce che l’esecutrice dell’appalto sia sempre la stessa che già aveva tagliato fuori i lavoratori delle pulizie della vecchia Alitalia”. 

Oggi lo sciopero degli addetti alle pulizie in tutte le sedi dell’Agenzia delle Entrate a Roma, il presidio sotto quella di via del Giorgione tra Ardeatino e l’Eur.

Uno sciopero che segue la fumata nera al tentativo di accordo: “Ci siamo attivati sin da subito con l’ente committente, quindi l’Agenzia delle Entrate, ma dall’incontro – spiega Imperatori – siamo usciti con un mancato accordo, un taglio del genere non lo ha permesso”. 

Da qui la mobilitazione. “Il nuovo appalto su Roma, è l’unico su tutto il territorio nazionale in riduzione oraria e prevede un taglio che si aggira intorno al 28%” – spiegano in una nota congiunta Filcams-Cgil Roma e Lazio, Fisascat-Cisl Roma Capitale e Rieti e Uiltrasporti Lazio. “Inaccettabile, se consideriamo che non siamo ancora usciti da una pandemia che richiede alti livelli di pulizia e che stiamo parlando di lavoratori da sempre in prima linea. Faremo tutto il possibile per assistere a un passo indietro su una decisione insostenibile”.

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Spettacolo

Oggi prima serata Sanremo 2022: la lista dei cantanti e gli ospiti. Attesa per i Maneskin

Ecco la scaletta della prima serata del Festival Sanremo 2022 il 1 febbraio.  

I primi dodici Big in gara, i Maneskin, i Meduza con la loro musica dance, il numero uno del tennis italiano Matteo Berrettini e ovviamente Fiorello.

All’Ariston la prima serata del 72esimo Festival di Sanremo è praticamente pronta.

Prende il via stasera, in diretta su Rai 1, la kermesse più attesa della musica italiana. 

Sul palco, accanto al direttore artistico e conduttore Amadeus ci sarà Ornella Muti, icona del cinema italiano, 50 anni di carriera e oltre 200 film con i più grandi registi: tra leggerezza e impegno, porterà all’Ariston anche i temi dell’ecosostenibilità.

La scaletta della prima serata di Sanremo 2022

Achille Lauro con l’Harlem Gospel Choir – Domenica

Ana Mena – Duecentomila ore

Dargen d’Amico – Dove si balla

Gianni Morandi – Apri tutte le porte

Giusy Ferreri – Miele

La Rappresentante di Lista – Ciao, ciao

Mahmood e Blanco – Brividi

Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare

Michele Bravi – Inverno dei fiori

Noemi – Ti amo non lo so dire

Rkomi – Insuperabile

Yuman – Ora e qui

I loro brani verranno votati, in maniera disgiunta, dalle tre componenti della giuria della stampa, tv, radio e web (che peseranno al 33% per carta stampa e tv, 33% per il web, 34% per le radio) e si avrà così la prima classifica del festival.

«Marcato a uomo» da mesi, all’Ariston tornerà Fiorello, per due o forse tre momenti di spettacolo in cui coinvolgerà l’amico Amadeus e farà sponda con il pubblico, tornato a riempire il teatro.

E chissà che non si misuri in qualche «scambio» anche con Berrettini, appena salito al sesto posto del ranking Atp.

Apertura in grande stile anche grazie al ritorno «a casa» dei Maneskin, sul palco che li ha consacrati nel 2021 con Zitti e buoni, proiettandoli verso un’inarrestabile cavalcata internazionale.

Debutto al festival per i Meduza: il trio di producer italiani Mattia Vitale, Simone Giani e Luca De Gregorio, 8 miliardi di stream, centinaia di certificazioni worldwide, sarà sul palco con Hozier, con cui divide il brano dei record Tell It To My Heart. 

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NEWS

Corruzione a Velletri, ‘chiudeva un occhio’ in cambio di cani costosi: 3 arresti.

Un allevamento di Bouledogue Inglese e Francese, Chihuaua e Alano, con cuccioli meravigliosi venduti prezzi che andavano tra i 1.500 e i 2.000 euro l’uno.

L’attività veniva addirittura pubblicizza su Instagram, attraverso una pagina dedicata in cui le foto dei cuccioli facevano la loro mostra, con prezzi e caratteristiche.

Peccato che l’allevamento non fosse autorizzato e che i cuccioli non avessero il pedigree che giustificasse tale esoso costo.

L’attività dell’allevamento, nonostante le carenze evidenti, continuava però florida, grazie all’accondiscendenza di funzionario pubblico che, avrebbe “chiuso un occhio”, in cambio di regalie.

Ma, dopo aver notato la presenza di moltissimi cani nel giardino di un’abitazione privata durante un normale pattugliamento della zona, a Velletri, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma si è insospettita e ha iniziato a indagare, arrivando a scoprire una vicenda di corruzione, che ha portato a tre ordinanze di misura cautelare personale nei confronti di persone, tra cui un funzionario pubblico che avrebbe chiuso un occhio” in cambio di regali, dopo che anche lui aveva scoperto dell’esistenza dell’allevamento abusivo di cani di razza provenienti dall’Europa dell’Est.

Effettuati gli accertamenti, i finanzieri Compagnia di Velletri  si sono resi conti che l’allevamento non aveva le necessarie autorizzazioni amministrative e sanitarie.

Ma non solo: approfondendo le indagini, i militari hanno appurato che dietro all’allevamento c’era una vera e propria impresa – esercitata abusivamente da due persone e pubblicizzata sui social – che gestiva oltre 300 cani delle razze Bouledogue Inglese e Francese, Chihuaua e Alano, privi di pedigree e microchip, i cui prezzi di vendita si aggiravano tra i 1.500 e i 2.000 euro l’uno.

Il canale Instagram era stato individuato anche da un funzionario dell’ASL incaricato di controllare proprio questo tipo di reati che, in cambio di alcuni animali ricevuti in regalo, aveva omesso volontariamente di rilevare le irregolarità nell’allevamento per il mancato rispetto delle normative di settore.

A seguito degli accertamenti effettuati dai Finanzieri, la Procura della Repubblica di Velletri ha ottenuto dal G.I.P. del locale Tribunale l’emissione di un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti dei 3 soggetti, indagati per le ipotesi di reato di corruzione e falso.

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Cronaca

Orrore a Roma: «Nel baule c’è mia madre», la donna era morta da 3 mesi.

“Nella cassapanca c’è mamma”. Così un uomo ha gelato il sangue ai poliziotti intervenuti nell’appartamento dove viveva con la madre all’Esquilino.

Una rivelazione choc, con il cadavere della donna in avanzato stato di decomposizione, nascosto nel baule della loro abitazione al centro di Roma da almeno tre mesi.

Ad occultarlo il figlio, un 51enne con problemi psichiatrici.

Il macabro rinvenimento poco dopo le 19:30 di lunedì 31 gennaio in una casa che si trova sotto i portici di piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore del quartiere multietnico del I municipio.

Sul posto i poliziotti del commissariato Esquilino intervenuti per dare esecuzione ad una sfratto giudiziario a madre e figlio.

Una volta nell’appartamento la confessione. 

Il medico legale intervenuto nell’abitazione dell’Esquilino ha quindi datato la morte dell’anziana 91enne, originaria di Reggio Calabria, ad almeno tre mesi.

Messa la salma a disposizione dell’autorità giudiziaria sarà ora l’autopsia a chiarire le cause del decesso della donna, al momento l’ipotesi è quella della morte naturale.

Sul corpo dell’anziana donna non sono infatti stati trovati evidenti segni di violenza. 

Resta ora da comprendere se il figlio 51enne abbia occultato il cadavere dell’anziana a causa della sua condizione psichiatrica o se lo abbia fatto volutamente magari per continuare a riscuotere la pensione e non essere mandato via dall’appartamento della mamma.  

L’uomo al momento non risulta indagato. Sequestrato l’appartamento. Sul caso indagano gli investigatori del commissariato Esquilino di polizia dopo i rilievi svolti dagli uomini della polizia scientifica nell’appartamento dell’orrore del centro della Capitale. 

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Maturità 2022, nuove regole dell’esame.

Tornano gli scritti all’esame di maturità: saranno due e in presenza.

L’ esame, che prenderà il via il 22 giugno 2022, sarà costituito da una prova scritta di italiano, da una seconda prova sulle discipline di indirizzo, predisposta dalle singole commissioni d’esame.

Ci sarà poi un colloquio: in questo caso, sia nel primo che nel secondo ciclo, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il loro domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.

Sono pronte le ordinanze che definiscono l’organizzazione e le modalità di svolgimento degli esami di Stato 2022 del primo e del secondo ciclo di istruzione. Modalità che non piacciono agli studenti.

Il ministro Patrizio Bianchi ha inviate le ordinanze oggi al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione (Cspi), per il previsto parere. Illustrate anche alle Organizzazioni sindacali, terminato l’iter amministrativo, saranno poi trasmesse alle competenti commissioni parlamentari, come previsto dall’ultima legge di bilancio. Nei documenti predisposti è previsto il ritorno delle prove scritte, sia nell’esame del primo che del secondo ciclo di istruzione, con alcune specifiche.

Prove scritte e orale: come funziona

Per l’esame di maturità l’ordinanza prevede che l’esame sia costituito da una prova scritta di italiano, da una seconda prova sulle discipline di indirizzo, predisposta dalle singole commissioni d’Esame, e da un colloquio.

La sessione d’esame avrà inizio il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di italiano, che sarà predisposta su base nazionale.

La prova proporrà sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Il 23 giugno si proseguirà con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Le discipline saranno comunicate al termine dell’iter formale delle Ordinanze.

La seconda prova sarà predisposta dalle singole commissioni d’esame, per consentire una maggiore aderenza a quanto effettivamente svolto dalla classe e tenendo conto del percorso svolto dagli studenti in questi anni caratterizzati dalla pandemia.

È previsto, poi, il colloquio, che si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto) che sarà sottoposto al candidato.

Nel corso del colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di Educazione civica; analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

La commissione sarà composta da sei commissari interni e un Presidente esterno. Entro il 15 maggio 2022 il Consiglio di classe elaborerà il documento con il percorso formativo fatto dagli studenti, gli strumenti di valutazione utilizzati e gli obiettivi raggiunti, ponendo attenzione all’insegnamento trasversale dell’Educazione civica.

La valutazione finale resta in centesimi. Il credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 40 punti (12 per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto).

Le prove scritte peseranno fino a 40 punti, il colloquio fino a 20.

Si potrà ottenere la lode, con deliberazione all’unanimità della Commissione. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che pure saranno svolte, e lo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento non costituiranno requisito di accesso alle prove.

Ira degli studenti per le modalità previste per la maturità 2022. In programmazione venerdì prossimo, secondo quanto apprende l’Adnkronos, la mobilitazione nazionale contro l’esame di Stato annunciato dal ministero dell’Istruzione.

“Il Mi non ha ascoltato le richieste della comunità studentesca. Da qualche mese, infatti, le associazioni degli studenti chiedevano un esame che fosse incentrato sulle singolarità dello studente, eliminando gli scritti e inserendo una tesina”, in modo da tener conto delle difficoltà enormi nella didattica e nell’apprendimento degli ultimi tre anni.

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E’ morto Tito Stagno, raccontò lo sbarco sulla Luna

E’morto il giornalista e telecronista sportivo Tito Stagno.

Popolarissimo volto storico della Rai, aveva 92 anni.

Nella storia della televisione italiana in bianco e nero resterà per sempre ‘il telecronista’, come amava definirsi, che porto’ gli italiani sulla Luna per il primo sbarco degli astronauti con l’Apollo 11 il 20 luglio del 1969.

E quando la tv divenne a colori, “Mister Moonlight”, come lo avevano affettuosamente ribattezzato i colleghi americani perchè spettò a lui annunciare che la navicella spaziale aveva toccato il suolo lunare, divenne il volto popolare della “Domenica sportiva”, dopo essere stato “l’uomo del telegiornale”. L’annuncio della scomparsa del giornalista è stato dato dalla Rai, di cui era stato un pioniere in qualità di vincitore del primo concorso nazionale per telecronisti.

Nato a Cagliari il 4 gennaio del 1930, primo di otto fratelli, Stagno si trasferì da giovanissimo con tutta la famiglia prima a Parma, poi a Pola. A soli 13 anni fece una brevissima esperienza nel mondo del cinema, partecipando al film di Francesco De Robertis dal titolo “Marinai senza Stelle”.

E nel 1959 tornò di nuovo sul grande schermo diretto dal regista Dino Risi che gli aveva affidato la parte di un giornalista televisivo nel film “Il vedovo” con protagonista Alberto Sordi.

Ma la carriera di Stagno era iniziata molto prima, alla radio, precisamente tre anni dopo essersi iscritto alla Facoltà di Medicina, nel 1949. Nel 1954 vinse il concorso per telecronisti e l’anno dopo il direttore Vittorio Veltroni, papà di Walter, lo chiamò per entrare a far parte della squadra del Telegiornale del Canale Nazionale. 

Le prime telecronache di Stagno furono tutti eventi importanti: iniziò con il commentare i giochi olimpici del ’56 per poi passare ai grandi appuntamenti politici ed istituzionali che riguardavano anche la presenza di molti Capi di Stato, da Papa Giovanni XXIII a Kennedy, da Nehru a Eisenhower.

L’approccio con una telecronaca spaziale risale al 1961, quando fu chiamato a commentare il primo volo dell’astronauta sovietico Jurij Gagarin intorno alla Terra. “Un evento per me epocale, sia umanamente e che professionalmente – ha raccontato il popolare giornalista – dovendo gestire 27 ore di diretta non stop.

Ricordo che ad un certo punto sul monitor sparirono le immagini ed io dovetti improvvisare quanto stava accadendo ricordando a memoria le procedure che gli astronauti erano chiamati ad effettuare.

Dopo aver finito la telecronaca appresi che ero piaciuto ai dirigenti Rai e che avrebbero voluto affidarmi tutte le telecronache relative a lanci e sonde spaziali”.

Nel 1966, alla vigilia del Programma Apollo, Stagno venne inviato negli Stati Uniti per un viaggio di studio e di aggiornamento: fu così che conobbe gli artefici principali della futura conquista della Luna e poté vedere nascere le macchine che avrebbero portato l’uomo sul satellite.

Cosi’ il 20 luglio del 1969 Tito Stagno fu protagonista dell’indimenticabile diretta televisiva, una “veglia” entrata nell’immaginario collettivo di almeno tre generazioni di italiani, per raccontare l’allunaggio dell’Apollo 11.

Si ritrovò a commentare con Ruggero Orlando, leggendario corrispondente Rai da “Nuova York”, come amava dire l’interessato, in collegamento da Houston uno degli eventi che segnerà per sempre la storia del mondo e della televisione internazionale.

I due giornalisti durante la diretta ebbero anche un battibecco perché non si trovarono d’accordo sul momento preciso dell’allunaggio.

Per molti anni si è discusso su quel fraintendimento: da analisi successive delle registrazioni è emerso che Stagno annunciò l’allunaggio con 56 secondi di anticipo e Orlando con circa 10 secondi di ritardo.

In seguito Stagno ebbe incarichi importanti e fece incontri incredibili, compresi quelli con i tre astronauti andati sulla Luna, Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, con cui strinse anche un bellissimo rapporto di amicizia.