Non riusciva a pagare i debiti di gioco. Per questo ha chiesto un prestito ma è finito nella tela di una banda di usurai.
Tassi di interesse al 20% mensile e soprattutto minacce di morte.
Vittima un ragazzo di Guidonia, strozzato da un gruppo di tre uomini.
A mettere fine al business del trio i carabinieri che hanno notificato un’ordinanza di misura cautelare a carico di 3 uomini italiani,
poiché fortemente indiziati del reato di usura ed estorsione in concorso:
un uomo di 81 anni ed uno di 46 sono finiti agli arresti domiciliari ed uno di 54 anni è stato sottoposto ad obbligo di dimora nel comune di residenza.
LE INDAGINI DEI CARABINIERI
La misura emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale è scaturita all’esito di un’indagine diretta dal pubblico ministero della procura di Tivoli, svolta dai carabinieri della tenenza di Guidonia.
Le indagini sono state avviate dalla denuncia di un giovane residente a Guidonia che,
trovandosi in grave difficoltà economica a causa di debiti di gioco, si è rivolto a soggetti del posto al fine di ottenere un prestito.
Gli stessi gli hanno concesso una somma di 1.600 Euro, imponendo la restituzione con un tasso del 20% mensile, ritenuto usurario secondo i dettami di legge;
la vittima inoltre, è stata raggiunta in più occasioni da gravi minacce per la sua incolumità.
I militari dell’arma, dopo accurate indagini, sono riusciti a ricostruire la vicenda raccogliendo diversi elementi indiziari, opportunamente rimessi alle valutazioni del pubblico ministero.
DUE I CASI ACCERTATI DAGLI INQUIRENTI
Gli investigatori hanno inoltre accertato un ulteriore caso analogo
che ha visto quale vittima un altro uomo residente a Tivoli,
il quale anch’egli rivoltosi all’indagato per ottenere un prestito di 1.200,00 Euro,
si è visto imposto la restituzione di una somma alla quale è stato applicato l’interesse del 20% mensile.
Anche in questo caso la vittima è stata oggetto di comportamenti minacciosi da parte degli indagati,
che l’avrebbero intimidito tramite pedinamenti e messaggi minatori.
Concluse le indagini lo scorso 19 maggio i carabinieri
hanno dato esecuzione alle ordinanze applicativa di misura cautelare a carico dei tre usurai.