Niente più doppi orari d’ingresso. Il 15 settembre suonerà un’unica campanella per gli studenti e le studentesse delle scuole superiori
di Roma e del Lazio: alle 8 o alle 8.30, a scelta degli istituti.
Come prima della pandemia.
Non ci saranno corse aggiuntive – le linee S di Astral erano già
state soppresse – né fondi ad hoc per il trasporto scolastico.
RITORNO ALLA NORMALITA’
La decisione è stata presa la scorsa settimana, durante un incontro presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi insieme alle aziende
del trasporto pubblico, alle istituzioni e all’Ufficio scolastico regionale.
Si procede, in sostanza, come da disposizioni nazionali: ritorno alla normalità.
Lo stesso varrà, appunto, anche per i 185mila studenti delle superiori
di Roma.
Dopo due anni di restrizioni, didattica a distanza, scuola a turni
e ingressi scaglionati ai giovani viene restituita anche l’entrata unica.
TUTTI IN CLASSE ALLE 8.00
Lo scorso anno, infatti, in virtù della capienza ridotta sui mezzi pubblici e per scongiurare affollamento a bordo dei mezzi pubblici alle 7.30
del mattino, il prefetto aveva deciso di disporre due diversi ingressi:
alle 8 e 9.40.
Scatenando di fatto le proteste dei sindacati studenteschi:
“Entrando tardi, c’è chi esce da scuola anche alle 16 e tra ritorno
a casa e studio non ha tempo per sport, altri tipi di attività o
anche solo per vedere gli amici”, dicevano.
Per i ragazzi, ma anche per i presidi, è una notizia positiva.
“Sono molto contento”, dice Paolo Pedullà, dirigente del liceo classico Tasso.
“Abbiamo tutti bisogno, nel mondo della scuola, di un ritorno concreto alla normalità.
Sono felice in primis per gli studenti e le studentesse, poi per i docenti
e per il personale, perché hanno sopportato un carico di lavoro immenso negli ultimi due anni”.
UN ULTIMO INCONTRO IN PREFETTURA PER VALUTARE L’ANDAMENTO DEI CONTAGI
Il tavolo di lavoro, precisano fonti della prefettura, non verrà
comunque chiuso.
È permanente e rimarrà aperto e attivo anche durante l’anno scolastico. Un ultimo incontro prima dell’inizio delle lezioni si terrà
a inizio settembre, anche per valutare l’andamento dei contagi:
in caso di un aumento incontrollato delle positività, infatti, potrebbe essere necessario ricorrere a nuove restrizioni.
Se i contagi rimarranno stabili, si procederà come si è deciso, con un’unica entrata.
L’Associazione nazionale presidi, però, chiede che anche davanti
a un balzo considerevole dei casi di Covid-19 si proceda con un solo ingresso.
“Sarebbe impensabile, al terzo anno scolastico dall’inizio della pandemia, che sia ancora una volta la scuola a subire restrizioni:
se dovesse accadere, ci auguriamo che le istituzioni si facciano
trovare pronte con nuovi mezzi di trasporto, anche esclusivamente
per studenti, che non possono, per un altro anno, rientrare a casa anche alle 17 o alle 18″, spiega Mario Rusconi, presidente Anp di Roma.