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Cronaca

Si ribalta con l’auto e finisce fuori strada in via terme di Traiano, direzione Allumiere

Ha perso il controllo dell’auto durante il ritorno a casa dal pranzo di Santo Stefano e si è ribaltato.

Vittima dell’incidente un uomo di 80 anni. A dare l’allarme alcuni automobilisti che hanno notato la scena in via terme di Traiano, direzione Allumiere, trecento metri dopo il bivio per le terme Taurine.

L’UOMO, UN 80ENNE, NON VERSA IN GRAVI CONDIZIONI

L’uomo era al volante della sua Nissan Micra quando è finito fuori strada.

I vigili del fuoco di Civitavecchia arrivati sul posto hanno liberato l’uomo incastrato all’interno e lo hanno affidato alle cure del personale sanitario del 118 giunto sul posto.

Presenti anche i Carabinieri di Civitavecchia per i rilevamenti del caso. Apparentemente l’uomo non sembrava versare in gravi condizioni. 

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Politica

Regionali Lazio, Conte candida Donatella Bianchi: “Incarna i valori M5s”

Giuseppe Conte riceve il Sì che attendeva: quello dell’ex presidente WWF Donatella Bianchi candidata del M5s alla Regione Lazio.

Lo annuncia lo stesso leader 5S in un’intervista all’ Avvenire.

CONTE :”RAPPRESENTA AL MEGLIO IL NOSTRO PROGRAMMA”

Donatella Bianchi, dice, “incarna perfettamente i valori del

Movimento, rappresenta al meglio il nostro programma politico, sociale ed ambientale ed è un nome condiviso con le altre forze politiche, sociali e civiche con cui stiamo condividendo il percorso, a partire da Coordinamento 2050″.

Chiusa l’alleanza regionale con i dem del territorio: “Nel Lazio D’Amato è stato punto di caduta del Pd dopo guerra interna tra correnti e capibastone”.

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Politica

E’ morto l’ex sindaco di Roma Nicola Signorello. Aveva 96 anni

È morto nella serata di Santo Stefano l’ex sindaco di Roma Nicola Signorello, incarico che aveva ricoperto dal 1985 al 1988.

Aveva 96 anni.

Lo fanno sapere, in una nota, i figlio Domenico e Clemente. 

E’ STATO SENATORE PER 5 LEGISLATURE

Signorello era stato senatore della Repubblica per 5 legislature

(V, VI, VII, VIII, IX), ministro del Turismo e dello Spettacolo e della Marina Mercantile e presidente della Commissione di Vigilanza RAI (’83-’85).

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Economia

Bollette, 50 miliardi di risparmi italiani prelevati da conti correnti

Bollette energetiche e inflazione pesano sui risparmi degli italiani.

Il salvadanaio dei cittadini, dopo quasi tre anni di crescita costante, torna a svuotarsi.

Un’inversione di tendenza certificata dai dati, che indicano come

solo negli ultimi tre mesi sono stati prelevati da conti correnti e

altre forme di risparmio oltre 50 miliardi di euro. 

SECONDO UNIMPRESA, DA AGOSTO AD OGGI LE RISORSE FINANZIARIRE HANNO AVUTO UN CALO

Si tratta di una diminuzione del 2,4%, spiega il Centro studi di Unimpresa visto che a luglio l’ammontare delle riserve delle famiglie

e delle imprese depositate nelle banche del Belpaese era a quota 2.097 miliardi, mentre ad ottobre la cifra è calata a 2.047 miliardi.

Una fotografia scattata analizzando i dati della Banca d’Italia, spiega la confederazione delle imprese, secondo la quale “il deflusso improvviso potrebbe avere qualche ripercussione” sulla raccolta da parte delle banche e degli istituti di credito.

“Quella che abbiamo sotto gli occhi è una situazione drammatica che noi, purtroppo, avevamo prospettato da tempo”, commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, sottolineando come “stanno venendo meno le forze e la liquidità, sia per le famiglie sia per le imprese, specie quelle più piccole. I costi sono insostenibili – prosegue – le bollette energetiche non più gestibili.

Ecco perché, chi ha la possibilità attinge alle proprie riserve.

Al governo riconosciamo l’impresa di aver confezionato una legge di bilancio comunque positiva e in tempi brevissimi.

Tuttavia segnaliamo l’urgenza di avviare un piano straordinario di interventi pubblici e di sostegni a partire da gennaio”.

CALO NOTEVOLE A PARTIRE DA AGOSTO

Fino al luglio scorso, da oltre due anni si era registrata una crescita costante dei risparmi degli italiani, complice anche il periodo della pandemia e del lockdown che ha portato a un drastico calo dei consumi: 1.823 miliardi a dicembre 2019, 1.956 miliardi a dicembre 2020, 2.050 miliardi a ottobre 2021, 2.075 miliardi a dicembre 2021.

Una tendenza all’accumulo che è proseguita per tutto l’anno in corso, salvo invertire la rotta da agosto in poi. Sono soprattutto i conti correnti la forma di accumulo più utilizzata da aziende e cittadini, sia durante la fase di risparmio sia come fonte a cui attingere in caso di liquidità necessaria in tempi rapidi: il saldo totale era pari a 1.182 miliardi a fine 2019, a 1.349 miliardi a fine 2020, a 1.449 miliardi a ottobre 2021 e a 1.480 miliardi a dicembre 2021, e ancora in aumento fino a 1.497 miliardi fino a luglio 2022.

Poi la discesa di 45 miliardi (-3,0%) a 1.452 miliardi toccati a ottobre scorso. Più lineare invece l’andamento delle altre forme di deposito e accumulo di liquidità, come i depositi con durata prestabilita, i depositi rimborsabili con preavviso, i pronti contro termine. 

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Salute

Al Policlinico Tor Vergata, trapianto rene madre-figlio, salvo ucraino evacuato da guerra

Trapianto di rene da donatore vivente in un paziente ucraino

di 35 anni evacuato dalle zone di guerra.

L’intervento è stato eseguito il 15 dicembre scorso dall’équipe

della UOC di Chirurgia Epatobiliare e Trapianti del Policlinico Tor Vergata, diretta dal Professor Giuseppe Tisone.

La donatrice è la madre.

IL PAZIENTE STA BENE, ED E’ STATO DIMESSO

Il paziente sta bene, ha potuto abbandonare la dialisi ed è stato dimesso.
Lo rende noto lo stesso Policlinico sottolineando che il trapianto

è stato effettuato “nel quadro di un ampio impegno, in collaborazione con la Comunità Sant’Egidio, volto a salvare le vite di malati

bisognosi di cure provenienti dalle zone dell’Ucraina maggiormente colpite dalla guerra”.

L’INTERVENTO AL POLICLINICO DI TOR VERGATA A ROMA

Lo rende noto lo stesso Policlinico sottolineando che il trapianto

è stato effettuato “nel quadro di un ampio impegno, in collaborazione con la Comunità Sant’Egidio, volto a salvare le vite di malati bisognosi di cure provenienti dalle zone dell’Ucraina maggiormente colpite dalla guerra”.
Da diversi mesi il Policlinico Tor Vergata ha preso in carico,

attraverso la UOSD di Nefrologia e Dialisi diretta da Anna Paola Mitterhofer, alcune decine di persone dializzate che erano in pericolo

di vita per le condizioni sempre più difficili in cui versano le

strutture sanitarie in Ucraina a causa dei bombardamenti e che

non avevano più accesso alle cure dialitiche necessarie per la loro sopravvivenza.

Questi pazienti, riferisce il Policlinico, sono giunti

in Italia grazie all’impegno della Comunità di Sant’Egidio che ha pensato e realizzato la loro evacuazione.

Durante il viaggio verso la Slovacchia, Sant’Egidio, con la partecipazione del ministero della sanità slovacco, ha fornito

ai pazienti la possibilità di effettuare sedute di dialisi, indispensabili

per proseguire il viaggio verso l’Italia. (ANSA).

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Sport

Torna nel 2023 la Maratonina “Corri per la Befana”

Torna la maratonina “Corri per la Befana” (XXIX edizione),

con il patrocinio – tra gli altri – del Municipio VII: 

si comincia il 5 gennaio con “Aspettando la Befana”,  giornata

dedicata all’educazione motoria e ambientale per giovani e giovanissimi.

IL 6 GENNAIO PARTENZA PER LA MARATONINA DAL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI

Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, attività ludiche nel Villaggio della Befana (oratorio San Policarpo) e, naturalmente, la storica maratonina in partenza dal Parco degli Acquedotti, sulle distanze di 10,100 chilometri (competitiva) e di 3 chilometri (non competitiva.

Per informazioni: Roma Road Runners Club, e-mail romaroadrunnersclubçgmail.com.

Per iscrizioni alla sola gara competitiva, scrivere a lazio@tds.sport

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Cronaca

Guardia costiera sequestra 4 tonnellate di pesce. Nel Lazio 127mila euro di sanzioni

Prosegue l’attività della guardia costiera nel Lazio in materia

di controllo della filiera della pesca e tracciabilità dei prodotti,

a tutela della risorsa ittica e dei consumatori.

Con l’approssimarsi del periodo delle festività natalizie e con il conseguente incremento della domanda di prodotti ittici, nel corso dell’operazione denominata “Senza Traccia”, disposta a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera e finalizzata a contrastare l’inevitabile incremento del rischio a cui è esposto il consumatore finale nell’acquisto di prodotti ittici, le attività di controllo della Guardia costiera nel Lazio hanno riguardato diverse attività commerciali di vendita sia all’ingrosso che al dettaglio, nonché punti di sbarco, pescherecci e pescatori non professionali, all’esito delle quali i militari hanno riscontrato varie irregolarità, riguardanti soprattutto la mancanza delle informazioni obbligatorie in materia di tracciabilità ed etichettatura, contestando anche diverse infrazioni di natura igienico-sanitaria e relative a prodotti ittici preconfezionati posti in vendita oltre la data di scadenza.

NEL LAZIO 127.000 EURO DI SANZIONI

L’attenzione dei militari della Direzione Marittima di Civitavecchia

si è concentrata anche sui territori interni di propria giurisdizione, operando controlli nelle provincie di Viterbo e Frosinone.

Il bilancio dell’attività ispettiva riporta l’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di circa 127.000 euro, con il sequestro di oltre 4 tonnellate di prodotto ittico.

In particolare, nel corso dei controlli tra gli operatori della grande distribuzione e di un mercato rionale della provincia di Roma,

i militari hanno sequestrato oltre 3mila chilogrammi di prodotti ittici vari con provenienza ignota e, pertanto, non commercializzabili.

Inoltre, nelle acque del Compartimento Marittimo di Roma,

le unità navali impiegate nel dispositivo di vigilanza – tra cui un’unità d’altura di base nel porto di Civitavecchia – hanno individuato e sottoposto a sequestro circa 600 trappole in materiale plastico per polpi, collegate ad oltre 8 chilometri di cavi sommersi non segnalati e pertanto estremamente pericolosi per la sicurezza della navigazione, nonché un potenziale rischio per l’ambiente marino.

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Cultura

Dal 3 gennaio 2023 riapre al pubblico Villa Bonaparte

Villa Bonaparte sede dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, per volere dell’Ambasciatrice S.E. Florence Mangin apre le sue porte

al pubblico a partire dal 3 gennaio 2023, per consentire a romani e turisti di ammirare uno dei più suggestivi e celebri “luoghi segreti”

di Roma, così descritto dalla scrittrice Lady Sydney Morgan, in viaggio a Roma nel 1820:

“Di tutte le ville che possiede la famiglia Borghese, una sola offre il fascino inglese, l´eleganza francese e il gusto italiano coniugati nella maniera più felice: la Villa Paolina Bonaparte”. 

LA STORIA DI VILLA BONAPARTE

La Villa, che fu costruita nel 1750 per volere del cardinale mantovano Silvio Valenti Gonzaga, segretario di Stato di Papa Benedetto XIV, svetta al centro di un grande giardino ed è caratterizzata esternamente

da una compostezza espressiva visibile nella linearità e semplicità formale e decorativa, distante dal gusto tardo-barocco allora in

voga nella città, ma in anticipo sulle soluzioni neo-rinascimentali adottate nella successiva epoca del neo-classicismo.

All’epoca del cardinal Valenti Gonzaga la Villa era uno scrigno di capolavori dell’arte, frequentato da eminenti personaggi della cultura artistica e scientifica del tempo.

Alla morte del cardinale, la Villa fu acquistata prima dalla famiglia Sciarra Colonna e successivamente, nel 1816, da Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone e sposa del principe Camillo Borghese.

Fu per volere di Paolina che si attuò il grande lavoro di restauro

della Villa, nonché il rinnovamento della decorazione interna secondo

lo stile Impero. Oggi possiamo ammirare la Villa così come Paolina Bonaparte la volle trasformare. 

Quando le truppe del Regno d’Italia aprirono la “Breccia di Porta Pia”, il 20 settembre 1870, entrarono a Roma proprio attraverso il giardino di Villa Bonaparte.  

DAL 1950 LA VILLA OSPITA L’AMBASCIATA DI FRANCIA PRESSO LA SANTA SEDE

Le visite guidate sono l’occasione per ammirare la sontuosa Villa, restaurata nel 2018, in tutto il suo splendore e si snodano tra il

grande salone al piano nobile, adornato dalle muse monumentali

che svettano in chiaro scuro sullo sfondo decorato con motivi architettonici, la stanza egizia, decorata in onore delle campagne militari in Egitto di Napoleone, la cappella con stucchi di epoca settecentesca,

la sala da pranzo, arricchita da opere pittoriche del Seicento francese provenienti dal Museo del Louvre, nonché la loggia al piano nobile caratterizzata da un soffitto decorato con un magnifico pergolato che richiama e rimanda al lussureggiante giardino che circonda la Villa.  

LE VISITE GUIDATE SONO DISPONIBILI IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’

Le visite guidate sono disponibili il martedì e il giovedì alle ore 10.30 e alle ore 11.30 e sono acquistabili sul sito www.visite-villabonaparte.it. Sono organizzate da Mirabilia Art Wonders, specializzata nella valorizzazione e gestione del patrimonio artistico e dei luoghi della cultura. 

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Spettacolo

Nek torna in concerto a Roma il 16 gennaio all’Auditorium Parco della Musica

Dopo il successo dell’unico appuntamento live del 2022 per festeggiare

i 30 anni di carriera artistica e i 50 anni d’età, a Milano,

Nek nel 2023 porterà i festeggiamenti anche a Bologna (il 14 gennaio all’Europauditorium – sold out), Roma (16 gennaio all’Auditorium Parco della Musica) e Torino (21 gennaio al Teatro Colosseo) con “50|30 – LIVE”.

Nek porterà di nuovo dal vivo tutta la sua energia e la sua grinta, ripercorrendo la sua incredibile carriera sul palco.

TRE APPUNTAMENTI LIVE A BOLOGNA, TORINO E ROMA

È disponibile in formato digitale, CD e Vinile numerato e colorato giallo trasparente la raccolta celebrativa di NEK, “5030” (distribuita Warner Music), che contiene il nuovo singolo, attualmente in radio, “La Teoria del Caos”, e 8 successi dell’artista riarrangiati per l’occasione.
Tra questi grandi brani, 3 vedono la partecipazione di amici e colleghi di NEK: “Fatti avanti amore” feat. Jovanotti (5030 version), “Dimmi cos’è” feat. Francesco Renga (5030 version), “Cuori in tempesta” feat. Giuliano Sangiorgi (5030 version).
    (ANSA).

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NEWS

Natale, Coldiretti: “Pranzo in casa per il 91% degli italiani”

Oltre nove italiani su dieci (91%) passeranno il Natale a casa propria, con parenti o amici, trascorrendo quasi tre ore (2,8) in cucina

per preparare le tavole.

È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè dalla quale si

evidenzia anche che un 9% ha scelto di passare la festa al ristorante

o in agriturismo.

Tra chi si occuperà del pranzo, l’89% lo preparerà personalmente,

il 6% ordinerà tutto da asporto, mentre il restante 5% si affiderà alle pietanze portate da parenti o amici.

La paura della ripresa dei contagi e della diffusione dell’influenza australiana non sembra riuscire a frenare la voglia di un ritorno

alla socialità delle Feste, testimoniata dal fatto che la media di persone a tavola risale quest’anno a otto, una in più rispetto allo scorso anno e

ben quattro rispetto al Natale 2020 quando il lockdown e le misure restrittive avevano imposto limiti nell’ospitalità e nelle presenze.

LA SPESA MEDIA A FAMIGLIA E’ DI 106 EURO

La spesa media per il Natale a tavola è di 106 euro a famiglia, solo il 6% in meno rispetto alle feste del 2021.

Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per oltre otto italiani su dieci (84%) assieme alla frutta locale di stagione (90%), mentre il panettone con il 78% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 74%.

Il 51% sceglie anche i dolci della tradizione locale. Particolare attenzione – spiega Coldiretti – è riposta nella ricerca degli ingredienti come dimostrano le presenze nei mercati contadini di Campagna Amica per la preparazione di menu a chilometri zero.

In particolare, le tavole si arricchiscono soprattutto dei prodotti regionali tipici della ricorrenza e più gettonati: ci sono il panone di Natale in Emilia Romagna, u piccilatiedd in Basilicata, il panpepato in Umbria, la pizza di Franz nel Molise, lu rintrocilio in Abruzzo, le pabassinas con sa sapa in Sardegna, la carbonata con polenta in Valle D’Aosta, il pangiallo nel Lazio, le carteddate in Puglia, i canederli in Trentino, la brovada e muset con polenta in Friuli, i quazuni’elli in Calabria, il pandolce in Liguria, la pizza de Natà nelle Marche, i buccellati in Sicilia, il brodo di cappone in tazza in Toscana e l’insalata di rinforzo in Campania.

IL 92% DEI CITTADINI ACQUISTERA’ PRODOTTI ITALIANI

Le differenze territoriali ed economiche dividono gli italiani nella spesa ma le scelte a tavola contribuiscono a riunirli, secondo Coldiretti/Ixè.

Il 92% dei cittadini acquisterà per le Feste soprattutto prodotti italiani, tra un 53% che lo farà soprattutto perché sono più buoni e il 39% che vede come priorità sostenere l’economia e il lavoro del proprio Paese.