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Spettacolo

Cats una passione che cresce al Sistina

Cats una passione che cresce, un’energia potente e luminosa quella sprigionata sul palco del Teatro Sistina dagli “artisti-felini” della nuova grande produzione (foto Gianluca Saragò) firmata Massimo Romeo Piparo, con musiche di Sir Andrew Lloyd Webber e testi del Premio Nobel Thomas Stearns Eliot, che dal debutto il 7 dicembre scorso ha già fatto registrare numeri strabilianti.

Già 15 sold out consecutivi per Cats

Sono infatti 34.470 i biglietti venduti, 15 i sold out consecutivi con 22.500 spettatori nelle prime due settimane di repliche dello spettacolo, che si avvia a essere uno dei più grandi successi delle ultime stagioni. Un’accoglienza straordinaria quella riservata dal pubblico a questo titolo storico, che, a 40 anni dal debutto a Broadway (1982), viene ambientato per la prima volta a Roma, in una ipotetica e futuristica “discarica” di opere d’arte e di reperti archeologici, con il Colosseo sullo sfondo. Applauditissimi sulla scena la grande voce di Malika Ayane, nel ruolo di Grizabella, la gatta-glamour che interpreta l’intramontabile e struggente “Memory”, e il cast di 27 artisti, sottoposti con trucco e costumi a una vera e propria metamorfosi, sorprendentemente realistica, che li rende autentici ‘gatti umanizzati’.

Musiche dal vivo nello spettacolo

Con loro ogni sera le magiche note suonate dall’Orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello. Firma le coreografie Billy Mitchell, coreografo emergente del West End londinese, attuale coreografo associato delle ultime produzioni di A.L. Webber, da School of Rock a Cinderella. Perfetto per spettatori di tutte le età, grazie alla sua storia di amicizia e poesia, le spettacolari scenografie (firmate da Teresa Caruso) e il giusto mix tra musica e danza, ma anche illusionismo e magia, il Musical resterà in scena fino al 22 gennaio, accompagnando il pubblico per tutte le festività natalizie, con repliche anche il 25, 26 e 31 dicembre, 1 e 6 gennaio.

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Spettacolo

Gilberto Gil a Roma il 7 ottobre 2023 all’Auditorium Parco della Musica

Gilberto Gil, ritorna in concerto, con il suo “Aquele Abraco Tour”, unica data in Italia, il 7 ottobre 2023, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. “Ho sempre saputo che la musica era il mio linguaggio.

E che la musica mi avrebbe fatto conoscere il mondo, e portato a scoprire nuovi territori, perché il mio è sempre stato il linguaggio

della terra e del cielo”.

UNA CARRIERA MOSTRUOSA INIZIATA NEGLI ANNI 50

Una carriera mostruosa iniziata da giovanissimo negli anni ’50 ispirata dal bandoneon di Luis Gonzaga, dalla radio, e dalle processioni religiose della sua terra, il Nordest del Brasile.

Poi l’arrivo della bossa nova con Joao Gilberto, un suono che partendo dal profondo del cuore del Brasile arriva ai palcoscenici di tutto il mondo. L’incontro con Caetano Veloso, con Gal Costa e Maria Bethania, una generazione di baiani all’apice del nuovo movimento musicale, la MPB, Musica Pupular Brasilera, di cui è uno dei padri fondatori.

E poi le collaborazioni con alcuni dei mostri sacri del panorama internazionale, da Bob Marley a Stevie Wonder a Sting, che certificano la diffusione planetaria di un linguaggio musicale così particolare ed allo stesso tempo mescolabile con il pop, il rock ed il jazz. 

60 ALBUM E 9 GRAMMY AWARDS

E non si può non ricordare l’impegno politico, prima da Assessore all’Ecologia di Bahia, poi da Ministro della Cultura del Brasile dei

due governi di Lula, che lo chiama al telefono per offrirgli l’incarico proprio quando si trova a Roma dopo un concerto al Parco della Musica. Una carriera suggellata da oltre 60 album, milioni di dischi venduti in tutto il mondo, 9 Grammy Awards, e innumerevoli riconoscimenti,

da ambasciatore per la Pace dell’UNESCO, alla Legion d’Onore in Francia e moltissimi altri.

Nel 2015 ha festeggiato i 50 anni di carriera con Caetano Veloso in un tour mondiale, “Dois amigos, um Seculo de Musica”, ideato e prodotto assieme al suo storico impresario italiano Ettore Caretta, che tocca anche la Sala Santa Cecilia con un concerto sold out.

Ed ora l’”Aquele Abraco Tour”, annunciato come l’ultimo in

Europa, per chiudere un’epopea iniziata a Montreux nel 1978, e ripercorrere i luoghi, i teatri, i festival più significativi di una carriera leggendaria davanti al pubblico delle maggiori città europee.

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Cultura

E’ morto Alberto Asor Rosa, storico della letteratura

E’ morto a Roma lo storico della letteratura Alberto Asor Rosa, professore emerito di Letteratura italiana all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, dove ha insegnato dal 1972 e dove ha diretto

il Dipartimento di Studi filologici, linguistici e letterari.

Asor Rosa aveva 89 anni. Da una decina di giorni era ricoverato

nella clinica Villa Margherita.

Negli ultimi due anni l’intellettuale ha sofferto di ripetuti problemi cardiaci e polmonari.

STUDIOSO E CRITICO LETTERARIO

Studioso e critico letterario militante di ispirazione marxista,

in gioventù vicino alle posizioni operaiste del filosofo Mario Tronti, Asor Rosa ha studiato soprattutto i rapporti fra letteratura e

ideologie politiche, giungendo a un’idea della critica letteraria sempre permeata di rispetto nei confronti dell’individualità dell’opera.

Ha seguito con continuità la produzione letteraria contemporanea e

ha firmato riflessioni sul ‘canone’ dei classici e sulle origini della nostra letteratura.

Ha diretto la grande impresa della “Letteratura italiana Einaudi”, apparsa fra il 1982 e il 2000 in 16 volumi, e poi la

“Storia europea della letteratura italiana” (Einaudi, nel 2009,

tre volumi), segnando per la prima volta il carattere compiutamente europeo della nostra letteratura.

Asor Rosa ha chiuso il cerchio con la “Breve storia della letteratura italiana” (Einaudi, 2013, due volumi), fornendo al lettore un quadro

al tempo stesso sintetico ed esaustivo della nostra fenomenologia letteraria.

E’ STATO DEPUTATO DEL PCI NEL 1979-80

L’intellettuale ha diretto le riviste “Contropiano” (1968-71), “Laboratorio politico” (1981-83) e il settimanale del Pci “Rinascita” (1990-91) e ha collaborato a numerosi altri periodici, tra i quali “Quaderni rossi”, “Classe operaia” e “Mondo Nuovo”.

È stato deputato del Pci nel 1979-80. Figura di primo piano nella vita intellettuale della sinistra italiana, la sua lunga e intensissima attività

di professore, critico militante, organizzatore di cultura, dirigente politico

e saggista appare caratterizzata dalla congiunzione costante fra “la critica spregiudicata di tutto ciò che esiste” e un senso weberiano della “politica” e delle sue “responsabilità”.

LE SUE OPERE PIU’ RECENTI

Tra le sue opere più recenti: “Letteratura italiana. La storia, i classici, l’identità nazionale” (2014); “Scrittori e popolo 1965. Scrittori e massa” (2015), in cui cerca di dare ordine alla produzione letteraria degli scrittori nati dopo il 1960; “Machiavelli e l’Italia.

Resoconto di una disfatta” (2019); “L’eroe virile. Saggio su Joseph Conrad” (2021).

Nel 2005 gli sono stati dedicati studi in onore: “Critica e progetto.

Le culture in Italia dagli anni Sessanta a oggi”, mentre è del 2020

il volume Scritture critiche e d’invenzione”, contenente un’ampia selezione della sua produzione saggistica e letteraria.

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Politica

Manovra bilancio, Fiepet Roma: bene proroga dehors fino al 30 giugno 2023

 “Plaudiamo all’emendamento approvato dalla commissione

Bilancio della Camera che prevede una proroga fino al 30 giugno 2023 per dehors e tavolini all’aperto.

Come Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio avevamo chiesto da

tempo – per la Capitale – di intervenire in tal senso perché la ristorazione – settore ampiamente colpito dalla pandemia,

dal rincaro delle materie prime e dalla crisi energetica – necessitava

di un sostegno che andasse proprio in questa direzione.

Da parte del Governo registriamo un’attenzione importante verso i pubblici esercizi.

PROROGA DELL’OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO FINO A GIUGNO 2023

La proroga dell’occupazione di suolo pubblico fino a giugno 2023 – secondo le nostre stime – potrebbe portare benefici concreti con aumenti dei consumi del 15%, che si tradurranno anche in maggiore indotto economico per la Capitale e aumenti dei livelli occupazionali”.

È quanto dichiara in una nota Claudio Pica, presidente di Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio e vicepresidente nazionale di Fiepet-Confesercenti.

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Economia

Natale al ristorante per 5 milioni di italiani

Quasi 5 milioni di italiani festeggeranno il Natale al ristorante

per una spesa complessiva di 350 milioni, circa 70 euro a testa.

Sono i dati diffusi dalla Fipe che sottolinea come il numero di

persone decise a consumare il pranzo di Natale fuori casa torna ai livelli pre-pandemia anche se cresce il numero di ristoratori che non apriranno. Rispetto al 2021, 500mila persone in più trascorreranno la festa più importante dell’anno al ristorante.

I RISTORANTI CHE ALZERANNO LA SERRANDA SARANNO 77MILA

I ristoranti che alzeranno le serrande il 25 dicembre saranno 77mila,

il 65,1% del totale.

Un dato in leggero calo rispetto al 2021 quanto il 67,6% degli imprenditori aveva deciso di accogliere i clienti nel proprio locale, mentre rimane lontano il dato del 71,8% pre-pandemia.

“E’ probabile che le cause di questa dinamica dipendano – spiega Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio – da un lato dall’oggettiva difficoltà di reperire personale che da qualche anno caratterizza il mercato del lavoro di questo settore ma dall’altra anche dalla volontà di imprenditori che sono direttamente coinvolti nelle aziende di “staccare la spina” almeno in una giornata particolare come il Natale per consentire a loro stessi e ai collaboratori di trascorrere la festa con i propri familiari”.

La spesa di 70 euro circa a persona, spiega Fipe, è in crescita, per

un menù che nell’81,7% dei casi sarà a prezzo fisso, con bevande incluse nel 46,5%.

E nonostante si registri un leggero calo delle cene aziendali pre-natalizie, il numero degli imprenditori che si aspettano un risultato superiore a quello del 2021 e addirittura superiore al 2019 prevale nettamente su quelli che, al contrario, hanno aspettative meno positive.

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Sport

Ryder Cup, Chimenti: 2023 segnerà svolta per golf italiano

 “Stiamo per entrare in un anno che segnerà una svolta epocale per

il golf italiano. Vediamo all’orizzonte il traguardo di un cammino

che a tutti appariva impervio e ora sta per concretizzarsi come un

nuovo punto di partenza per lo sviluppo del movimento golfistico”.

Lo ha detto il presidente della Federgolf, Franco Chimenti, durante

una conferenza stampa per presentare gli interventi sulla viabilità

in vista della Ryder Cup in programma a Roma dal 25 settembre prossimo al 1 ottobre 2023.

CONTRIBUIRA’ A RAFFORZARE L’IMMAGINE DEL PAESE AGLI OCCHI DEL MONDO

“Poter ospitare la Ryder Cup è motivo di orgoglio per tutta la nazione

e contribuirà a rafforzare l’immagine del Paese agli occhi del mondo in relazione all’organizzazione dei grandi eventi internazionali.

La maestosità di Roma e lo spettacolare percorso di gioco del Marco Simone faranno da scenario a un’edizione indimenticabile della sfida Europa-USA.

Una competizione che unisce il Vecchio Continente sotto una sola bandiera, promuovendo il messaggio di sport all’insegna del fair play. Un ringraziamento a tutte le Istituzioni per il supporto sempre mostratoci, a partire dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi”, ha aggiunto Chimenti.

LE PAROLE DEL DIRETTORE GENERALE GIAN PAOLO MONTALI

Da parte sua Gian Paolo Montali, direttore generale del progetto

Ryder Cup 2023 ha sottolineato come questo progetto abbia “tra i suoi obiettivi prioritari la legacy per il territorio come dimostrazione tangibile dei benefici che un grande evento sportivo può offrire

al Paese ospitante”.

“Grazie al supporto tecnico di Astral SpA, tutti gli interventi infrastrutturali connessi al tema della viabilità dovranno essere portati a compimento così da migliorare la qualità di vita dei residenti nelle zone interessate e accrescere l’appeal turistico come meta per i golfisti di tutto il mondo”, ha spiegato Montali.

“Grazie al governo, al ministro Abodi per la vicinanza e grazie al Coni, alla Regione Lazio, al Comune di Roma e al Comune di Guidonia Montecelio per il proficuo dialogo istituzionale intrapreso in questi anni. La Federazione Italiana Golf, in sintonia con il board della Ryder Cup Europe e con il Marco Simone Golf & Country Club, sta profondendo tutti i suoi sforzi per allestire un evento che attirerà le attenzioni del mondo intero sul nostro Paese”, ha proseguito.

L’INTERVENTO DI ANTONIO MALLAMO AMMINISTRATORE UNICO DI ASTRAL SPA

“Grazie al supporto tecnico di Astral SpA, tutti gli interventi infrastrutturali connessi al tema della viabilità dovranno essere portati

a compimento così da migliorare la qualità di vita dei residenti nelle zone interessate e accrescere l’appeal turistico come meta per i

golfisti di tutto il mondo”, ha spiegato Montali.

“Grazie al governo, al ministro Abodi per la vicinanza e grazie al

Coni, alla Regione Lazio, al Comune di Roma e al Comune di Guidonia Montecelio per il proficuo dialogo istituzionale intrapreso in questi anni. La Federazione Italiana Golf, in sintonia con il board della Ryder Cup Europe e con il Marco Simone Golf & Country Club, sta profondendo tutti i suoi sforzi per allestire un evento che attirerà le attenzioni del mondo intero sul nostro Paese”, ha proseguito.

“Per la prossima estate tutte le opere di revisione e ammodernamento infrastrutturale dell’area saranno completate, garantendo il miglioramento della viabilità a vantaggio degli appassionati

di golf e dei cittadini del Lazio, che grazie alla Ryder Cup si ritroveranno un investimento infrastrutturale di notevole importanza

sul territorio.

L’obiettivo, per quel che riguarda Via di Marco Simone, è quello di riuscire a completare tutti gli interventi in tempo per l’Open d’Italia di maggio 2023”, ha assicurato Mallamo.

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Salute

Ricetta elettronica via sms e email: c’è la proroga di un anno

Ricetta elettronica: c’è la proroga. Arriverà con il decreto Milleproroghe, secondo quanto si apprende, la proroga di un anno

della possibilità di ricevere le ricette mediche via mail o sms.

La misura, introdotta con ordinanza della protezione civile durante l’emergenza Covid era in scadenza a fine anno. 

Tuttavia, non essendoci più lo stato d’emergenza dovuto al Covid,

il governo ha deciso – si apprende da Palazzo Chigi-

di inserire il posticipo in milleproroghe, consentendo di rinnovare

di un anno la possibilità di utilizzare le ricette elettroniche.

LA MISURA ERA IN SCADENZA A FINE ANNO

Dicembre mese di scadenze per la sanità pubblica. Oltre all’obbligo di usare le mascherine in ospedali ed Rsa, che come più volte ribadito

dal Ministro Schillaci verrà prorogato, era giunto a fine corsa un altro importante asset per cittadini e medici: la ricetta elettronica.

A fine anno, infatti, andava in scadenza anche la cosidetta ricetta dematerializzata.

Immediata la richiesta di una proroga da parte dei medici al ministro Schillaci che ha già trovato un positivo riscontro. 

RICETTA ELETTRONICA: COME FUNZIONA

La ricetta dematerializzata è la versione elettronica della

tradizionale ricetta rossa cartacea ed è stata implementata negli ultimi anni in Italia ma fino al 2020 era accompagnata comunque da un promemoria cartaceo da ritirare nello studio medico.

L’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicata in Gazzetta del 21 marzo 2020 ha disposto la possibilità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo e prevede che,

al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico, l’assistito possa chiedere il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero il numero di ricetta elettronica.

La ricetta elettronica prevede la completa informatizzazione

dell’intero ciclo di vita della tradizionale ricetta medica cartacea del SSN, la cosiddetta ricetta rossa.

Prevede la completa eliminazione del supporto cartaceo (dematerializzazione), compatibilmente con le modalità alternative

per salvaguardare l’erogazione di farmaci o prestazioni anche

in assenza di collegamento telematico.

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Spettacolo

Roma. Il Concertone di Capodanno si terrà al Circo Massimo

Si terrà al Circo Massimo, e non più ai Fori Imperiali, il concertone di Capodanno di Roma. 

È emerso dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica alla prefettura di Roma. All’incontro, presieduto

dal prefetto Bruno Frattasi, sono presenti l’assessore capitolino ai

Grandi eventi, Alessandro Onorato, il questore di Roma, Carmine Belfiore, l’assessora alle Attività produttive di Roma, Monica Lucarelli.

IL CONCERTONE AL CIRCO MASSIMO E NON AI FORI IMPERIALI

Visto il previsto alto afflusso di persone, sarà spostato dai Fori al Circo Massimo il Concertone di Capodanno che vedrà protagonisti sul palco Elodie, Franco126, Madame e Sangiovanni.

Lo ha annunciato l’assessore capitolino ai grandi eventi Alessandro Onorato dopo un vertice in Prefettura che ha esaminato i dati sull’affluenza prevista in piazza per il concerto gratuito di fine anno che torna dopo lo stop per il Covid.

«Dopo anni, per fortuna, per la prima volta abbiamo il problema di gestire le presenze e non quello di riempire la piazza – ha detto Onorato – È il segnale che abbiamo portato un cast artistico di primo piano che a pagamento riempie palazzetti e stadi. Roma tra le altre cose è l’unica grande città italiane che offre gratuitamente un concerto in piazza con un cast di primissimo livello».

SONO PREVISTE 50MILA PERSONE

«Sono attese 50 mila persone al Circo massimo. Secondo i dati di Ebtl ad oggi a Capodanno sono previste 560mila presenze turistiche in base alle prenotazioni in alberghi e b&b.

Sono numeri destinati a crescere, visto che i giovani sono soliti approfittare anche delle tendenze last second.

Sarà un capodanno non solo per i romani e i turisti ma per tutta Italia. Roma ha recuperato la centralità che deve avere una capitale».

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Turismo

Turismo, da Luiss Business School un nuovo modello di strategia per il Lazio

– Un progetto “chiavi in mano” di ‘Destination marketing organization’ per l’offerta turistica della Regione Lazio. Luiss Business School ha presentato a Villa Blanc il progetto promosso dall’assessorato al turismo.
“Uno dei ruoli fondamentali di un Dmo – ha spiegato ad askanews Matteo Caroli, Associate Dean per l’Internazionalizzazione di Luiss Business School – è quello di mettere a sistema le diverse componenti dell’offerta turistica, le imprese ma anche gli altri attori che costituiscono, che sviluppano l’offerta, in maniera tale da proporre al turista dei prodotti turistici vincenti.

E per far questo è necessaria una azione di integrazione, coordinamento e sviluppo che è il ruolo principale di una Dmo”.

IL PROGETTO PROMOSSO DALL’ASSESSORATO REGIONALE AL TURISMO

All’evento hanno preso parte Daniele Leodori, presidente Vicario della Regione Lazio; Fausto Palombelli, presidente Sezione Industria, Turismo e Tempo Libero di Unindustria; Lorenzo Tagliavanti, presidente Camera di Commercio di Roma, oltre a diverse associazioni di categoria.

“L’industria del turismo – ha aggiunto Valentina Corrado, assessore

al Turismo, enti locali, sicurezza urbana, polizia locale e semplificazione amministrativa della Regione Lazio – è una industria complessa e anche mutevole, destinata a cambiamenti.

Ha bisogno per questo di una programmazione, di una visione strategica, capace di rendere più attrattiva e competitiva la nostra destinazione.

Grazie alla sinergia con Luiss siamo riusciti ad avere una analisi delle migliori best practies di Dmo italiani ed europei, per cui anche la Regione Lazio si doterà di una Dmo regionale che avrà un ruolo fondamentale di coordinamento”.

L’offerta diversificata che ha il Lazio ha come grande attrattore Roma, per coordinare le diverse proposte regionali si impone la necessità di una regia.

LE PAROLE DI VALENTINA CORRADO ASSESSORE AL TURISMO

“Nell’ottica di una strategia che utilizzi il potenziale del brand Roma capitale – ha aggiunto Corrado – identificato nel mondo come Italia, abbiamo messo in campo una programmazione, insieme con il Comune di Roma Capitale grazie alla quale ci siamo presentati a tutte le fiere di settore, nazionali ed internazionali, sotto un unico marchio e stand che è ‘Roma e Lazio experience’. Questo consente di attuare una strategia capace di far conoscere quello che non è già noto”.

“Un’altra delle funzioni strategiche di una Dmo di livello regionale – ha detto ancora Caroli – è quella di favorire uno sviluppo organico e sostenibile di tutto il territorio regionale. Il Lazio è un unicum perché ha una città come Roma che è un enorme attrattore a livello mondiale. Ma la competitività di Roma dipende anche dal rafforzamento di tutto il territorio dal punto di vista turistico. Ed evidentemente le altre destinazione della regione Lazio si avvantaggiano da una efficace integrazione con Roma come attrattore. Ormai la logica dei prodotti turistici coinvolge sempre aree diverse che devono però esser messe a sistema. Si pensi alla gestione della logistica, dei sistemi di trasporto interno. Tutti questi sono ambiti per cui serve una regia, un soggetto tecnicamente molto competente e questo nel nostro progetto è la Dmo della Regione Lazio”.

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Cronaca

Roma. Un 45enne sfonda la vetrina di una piadineria. Arrestato con il registratore di cassa in braccio

Stava passeggiando tranquillamente di notte per le strade della

Capitale con un registratore di cassa sotto al braccio.

Una scena che alle 4:10 del mattino non è passata inosservata ad una pattuglia della polizia in servizio di controllo a San Giovanni.

Da qui gli accertamenti al termine dei quali l’uomo è stato arrestato

per furto con la cassa invece restituita al titolare del negozio poco

prima danneggiato dal ladro. 

ARRESTATO UN UOMO ROMANO DI 45 ANNI IN ZONA SAN GIOVANNI

A finire in manette è stato un uomo romano di 45 anni, fermato dagli agenti in piazza Re di Roma.

Il registratore di cassa era infatti stato rubato poco prima dall’uomo in una piadineria della vicina via Appia Nuova.

Sfondata la vetrina di GianGusto il malvivente è poi scappato direttamente con il denaro contenuto nella cassa. 

Contattato il gestore dell’esercizio commerciale i poliziotti gli hanno riconsegnato il registratore ed i 416 euro che erano contenuti al suo interno.

Arrestato il 45enne, dovrà rispondere di furto aggravato.