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Spettacolo

Sting torna in Italia, tre appuntamenti nel 2023. A Roma il 14 luglio

Sting torna in Italia con tre nuovi appuntamenti nel 2023: l’11 luglio

a Piazza Sordello a Mantova, il 12 luglio al Sonic Park Stupinigi di Nichelino (Torino) e il 14 luglio all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

My Songs è uno spettacolo che si concentra sulle canzoni più amate scritte dall’artista durante la sua prolifica carriera come solista e frontman dei Police, costellata di successi e premi tra cui 17 Grammy Awards.

IL 14 LUGLIO ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA

Un viaggio musicale che comprende successi come Fields of Gold, Shape of my Heart, Roxanne e Demolition Man, ma anche Englishman In New York, Every Breath You Take, Message In A Bottle e molte altre hit. Durante il tour, Sting suonerà come sempre accompagnato dalla sua band.

BIGLIETTI IN PREVENDITA DA MARTEDI’ 13 DICEMBRE ALLE 10 A MERCOLEDI’ 14 DICEMBRE ALLE 17

I membri del fan club dell’artista avranno l’opportunità di accedere ai biglietti in prevendita esclusiva da martedì 13 dicembre alle 10:00 a mercoledì 14 dicembre alle 17:00 visitando il sito www.sting.com. La vendita generale dei biglietti aprirà giovedì 15 dicembre alle ore 10:00 su www.livenation.it. (ANSA).

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Cronaca

Roma. Devasta due bar e aggredisce i clienti: bloccato dai carabinieri.

Una lite furiosa in famiglia. Poi esce e devasta un bar e aggredisce

i clienti. Quando vede l’arrivo dei carabinieri scappa e semina

il panico in un altro locale. E quando viene fermato dai militari

non si placa: danneggia la caserma e fai suoi bisogni negli uffici.

Ecco un altro giorno di ordinaria follia a Roma.

Dopo il serial killer di Prati che in poche ore ha accoltellato a morte

tre donne e dopo la strage di Fidene di domenica mattina con un uomo che ha sparato all’impazzata uccidendo 3 donne e ferendo altre 4 persone al termine di una riunione di condominio, solo il caso ha voluto che ieri mattina non si consumasse un’altra strage: bastava davvero poco per far precipitare la situazione.

E’ SUCCESSO IERI ALLA MAGLIANA

E’ successo alla Magliana. Erano circa le 11 quando al 112 è arrivata una richiesta di aiuto. Un uomo, G.D.L di 44 anni, ha fatto irruzione nel bar Mazzaroni in via della Magliana 110.

Era in evidente stato di alterazione: ha danneggiato il locale e ha aggredito clienti e passanti.

Quando ha visto arrivare la gazzella dei carabinieri ha provato a scappare e si è rifugiato in un altro bar più avanti.

Con l’aiuto di altre pattuglie, i militari sono riusciti ad accerchiarlo

e poi a bloccarlo.

Portato nella caserma di Villa Bonelli l’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, non si è affatto calmato: ha danneggiato i locali arrivando anche a urinare negli uffici.

Alla fine è intervenuta anche un’ambulanza che lo ha trasportato in codice rosso al San Camillo dove i medici gli hanno riscontrato un elevatissimo tasso alcolico e lo hanno sottoposto anche agli esami tossicologici per capire se abbia ingerito anche farmaci o sostanze stupefacenti.

I carabinieri, invece, hanno scoperto che prima di fare irruzione nel bar l’uomo, che è in libertà vigilata presso una struttura terapeutica, si era allontanato e si era già reso protagonista in mattinata di una violenta lite in casa della madre dove era dovuta intervenire le volanti della polizia.

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Cronaca

Si torna a sparare ad Ostia. Sette colpi di pistola contro un portone

Si torna a sparare ad Ostia. Dopo i colpi di pistola ai “lotti”,

un altro giallo sul quale indagano le forze dell’ordine.

Nessuno è rimasto ferito, eppure i contorni sanno di un agguato.

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti di via Costanzo Casana

che nella notte tra sabato e domenica hanno chiamato il numero unico per le emergenze. Tante le chiamate.

A DARE L’ALLARME ALCUNI RESIDENTI. SUL POSTO LA POLIZIA E LA SQUADRA DELLA SCIENTIFICA

All’altezza del civico 305, trenta minuti dopo la mezzanotte, si sono recati gli agenti dei commissariati di Ostia e Fiumicino, insieme alla polizia scientifica.

Secondo quanto emerso, almeno sette colpi di pistola sarebbero stati esplosi contro il portone di un palazzo.

La zona è quella che confina con l’area che segna l’ingresso nel quadrante dello spaccio, quello di Ostia Nuova.

Una zona di confine tra i “lotti”, appunto, e i palazzi popolari dominati dal clan Spada.

Al momento chi indaga lo fa a bocche cucite e non esclude nessuna ipotesi. Così come non è escluso che ci siano legami tra i due avvertimenti a colpi di pistola fatti ad Ostia. 

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Economia

Federproprietà-Censis, 70,8% famiglie italiane proprietaria casa in cui vive

Il 70,8% delle famiglie italiane è proprietaria della casa in cui vive,

il 20,5% vive in affitto e l’8,7% ha una casa in usufrutto o

a titolo gratuito. Il 28% delle famiglie proprietarie possiede altri immobili di proprietà.

L’Italia è uno dei paesi avanzati con il più alto numero di proprietari

di casa, tanto che la proprietà immobiliare va considerata come un costitutivo della nostra società. 

IL 28% DELLE FAMIGLIE PROPRIETARIE POSSIEDE ALTRI IMMOBILI

Emerge dal primo rapporto Federproprietà-Censis ‘Gli italiani e la casa – Come cambieranno valori e funzioni della casa nell’Italia post-pandemia’, presentato oggi a Roma.

Nel settore abitativo un pregiudizio da rimuovere è il preconcetto che l’essere proprietario di casa sia una prerogativa dei ceti benestanti.

I dati indicano che nel primo quintile, cioè il 20% di famiglie con minore disponibilità economica, il 55,1% è proprietario della residenza in cui vive, è il 65,5% nel secondo quintile, il 72,4% nel terzo quintile,

il 77% nel quarto quintile e l’83,9% nel quintile con migliore condizione economica.

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Spettacolo

Torna a Roma dal 22 dicembre “Pippi Calzelunghe” al Teatro Olimpico

Ribelle, anticonformista e allergica alle regole.

In due parole, Pippi Calzelunghe. Con le sue lunghe trecce

e le calze rigorosamente spaiate, la bambina che ha stregato

generazioni di piccoli, tra la favola di Astrid Lindgren e la

serie tv anni ’70, arriva a teatro versione musical, da un’idea

tanto amata da Gigi Proietti.

FIGLIE E MOGLIE DELL’ATTORE PRODUTTRICI DEL MUSICAL AL DEBUTTO A ROMA

A portarla in scena, dal 22 dicembre all’8 gennaio al Teatro Olimpico

di Roma, sono Carlotta, Susanna e Sagitta Proietti, figlie e compagna per una vita del mattatore scomparso nel 2020, che da produttrici con

la Politeama hanno ripreso un progetto “di famiglia” già andato

in scena 13 anni fa.

LE PAROLE DI CARLOTTA PROIETTI

“Da allora papà ripeteva ‘dobbiamo rifare Pippi'”, racconta Carlotta

che firma la traduzione del testo dallo svedese insieme a Sagitta,

mentre Susanna cura scene e costumi. “Papà era innamorato di questo personaggio così indipendente e autonoma.
Pippi, con il suo mondo, invita tutti a essere se’ stessi e a non omologarsi. E poi – sorride – banalmente, era pazzo del cavallo che

entra in scena e sono sicura che anche in questa versione lascerà i bambini a bocca aperta”.

Per la regia di Fabrizio Angelini con la collaborazione di Gianfranco Vergoni, la “nuova” Pippi ha oggi il volto e le lentiggini di Margherita Reggiani, 19 anni appena compiuti, ultimo anno del Liceo Scientifico

da finire e già un ricco curriculum che conta anche il musical Mary Poppins.
“L’intenzione – conclude Carlotta Proietti – è di portare poi lo spettacolo in una lunga tournée il prossimo anno”. (ANSA).

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Cronaca

Roma. Bus con 41 bambini a bordo esce fuori strada: Feriti due bimbi e l’autista

Un incidente stradale in cui si è temuto il peggio, nell’ultima ora

di oggi, lunedì 12 dicembre 2022: a rimanere coinvolto è stato

un autobus con a bordo 41 bambini che, per cause ancora in corso

di accertamento attraverso i rilievi e le testimonianze, sarebbe

uscito completamente dalla carreggiata sulla quale stava viaggiando. Due bambini di 7 anni sono rimasti lievemente feriti dalla dinamica, e sono stati trasportati in ospedale in codice giallo.

Oltre a loro anche il conducente sembra aver riportato dei danni e

delle ferite, per cui è stato disposto anche per lui il trasporto verso l’ospedale più vicino. 

PARE SIA STATO UN MALORE IMPROVVISO DEL CONDUCENTE

Al momento, come si evince anche dalle frammentarie testimonianze, pare che la causa di tutto sia stato il malore improvviso del conducente il quale non ha potuto fare niente per correggere la sbandata improvvisa. Tanta la paura e l’apprensione, soprattutto in considerazione dei piccoli, 41 in totale, che erano a bordo di ritorno presumibilmente da scuola, dato l’orario dell’incidente.

Le indagini dovranno appurare in modo più chiaro la dinamica.

DUE BAMBINI E L’AUTISTA SONO STATI TRASPORTATI IN OSPEDALE IN CODICE GIALLO

Per il momento è stato richiesto l’intervento della squadra VVF di Tuscolano 2 (12/A) in via Tiburtina incrocio via di Salone. 

Erano piu’ o meno le 13.50 quando è arrivata la segnalazione di un incidente probabilmente grave alla centrale operativa: la segnalazione parlava, infatti, di un incidente stradale, in cui un bus con a bordo 41 bambini è uscito fuori strada, a causa di un probabile malore del conducente.

Per fortuna, una volta sul posto gli operatori hanno potuto constatare che nessuna persona è rimasta gravemente ferita, anche se due bambini di circa 7 anni più il conducente del bus sono stati trasportati in ospedale in codice giallo.

I restanti bambini sono stati recuperati e trasportati con un altro bus. 

Sul posto, per le operazioni anche le forze dell’ordine e i sanitari dl 118 per accertarsi delle condizioni anche degli altri piccoli passeggeri a bordo. 

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Cronaca

Sparatoria Roma, inquirenti valutano altra accusa per Campiti

Omicidio volontario pluriaggravato, dalla premeditazione, pericolo

di fuga e futili motivi. Questa l’accusa principale contestata a Claudio Campiti, l’uomo che ha ucciso ieri tre donne e ferito altre tre persone

a Roma, all’interno di un bar gazebo nel quartiere di Fidene.

La contestazione complessiva degli inquirenti comprende anche il triplice tentato omicidio e il porto abusivo di armi.

Ma al vaglio di chi indaga c’è anche l’appropriazione indebita

per aver sottratto la pistola dal Poligono di tiro. 

SARA’ PRESA DOCUMENTAZIONE E VIDEO DAL POLIGONO DI TOR DI QUINTO

Secondo quanto si è appreso gli investigatori dei carabinieri hanno in programma anche l’acquisizione nella struttura sportiva di Tor di Quinto la documentazione relativa a Campiti, i verbali di ingresso e uscita. Inoltre saranno visionate le telecamere.

L’obiettivo è ricostruire le responsabilità di chi doveva vigilare e non l’ha fatto.

Resta poi in prognosi riservata, all’ospedale Sant’Andrea, una donna rimasta ferita gravemente ieri dall’azione di fuoco posta in essere da Campiti.

Invece l’uomo che con coraggio ha fermato l’attentatore sarà dimesso nelle prossime ore dal Policlinico Gemelli.

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Economia

Sciopero dei benzinai dal 13 al 16 dicembre in tutta Italia: ferme le stazioni di servizio in autostrada

Dalle 22:00 di martedì 13 dicembre alle 22:00 di venerdì 16,

si terrà lo sciopero nazionale di 72 ore che riguarderà i benzinai

delle autostrade che percorrono l’Italia.

La manifestazione è stata proclamata dalle organizzazioni

di categoria ossia dalle sigle sindacali che rappresentano i gestori autostradali Faib, Anisa e Fegica.

L’obiettivo dei tre giorni di protesta è denunciare l’assenza di

interventi rivolti al settore e respingere in toto l’ipotesi di un decreto interministeriale  che attualmente si trova in stato di bozza.

La manovra, secondo i sindacati, favorirebbe lo stato di degrado delle aree di servizio autostradali.

LE MOTIVAZIONI DELLA PROTESTA

A proposito della bozza del decreto interministeriale, i sindacati

hanno sottolineato che il documento “non prevede alcuna razionalizzazione della rete per una maggiore efficienza, ma

ripropone un sistema di imposizione di royalty ad esclusivo vantaggio della rendita di posizione dei concessionari, non contiene una riforma regolatoria che possa consentire recupero di economicità finalizzato ad abbattere

la differenza abnorme di prezzi tra viabilità ordinaria e autostradale, viola le norme di settore poste a tutela della continuità delle gestioni e dei livelli occupazionali”.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DI FAIB AUTOSTRADE, ANTONINO LUCCHESI

Le motivazioni dell’agitazione, in particolare sono state spiegate a Today.it dal presidente di Faib autostrade, Antonino Lucchesi:

“Urge un nuovo decreto sulle concessioni autostradali.

Il 7 agosto del 2020 è scaduto il precedente decreto sulle

concessioni, che poi non è stato rinnovato a causa della pandemia, congelando di fatto tutte le assegnazioni.

Sarà un decreto importante perché sancirà il modo in cui verranno espletate le gare e quali saranno le nuove regole.

Soltanto scoprendo questo potremo capire se sopravvivremo o no”.

In merito allo sciopero dei benzinai che si protrarrà dal 13 al 16 dicembre, inoltre, Lucchesi ha precisato:

“Prima con Conte e poi con Draghi avevamo fatto delle proposte, rimaste tutte disattese, abbiamo scritto anche all’attuale governo e a

tutti i ministeri coinvolti, ma ad oggi non vi è stata alcuna risposta.

Lo scorso 31 ottobre dovevano uscire le nuove regole, ma questo non

è avvenuto, motivo per cui ad oggi noi non possiamo sapere come andrà a finire.

Ci spaventa il fatto che, nella bozza circolata negli ultimi mesi, noi non esistiamo completamente”.

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NEWS

Qualità della vita 2022: Roma sempre peggio, è al 31esimo posto

Roma continua a crollare nella classifica sulla qualità della vita

nelle province italiane stilata da Il Sole 24Ore.

La Capitale scende al 31° posto, un peggioramento di 18 posizioni rispetto al 2021, con un punteggio complessivo finale di 538,33. 

L’indagine, iniziata nel 1990, fotografa il livello di benessere nei territori in base a 90 indicatori, di cui 40 aggiornati al 2022.

Su 107 province analizzate, Roma si piazza al 31° posto.

Un peggioramento sensibile rispetto a un anno fa, nella classifica sulla qualità della vita stilata per il 33° anno consecutivo da Il Sole 24Ore. Anche perché tra il 2020 e il 2021 la flessione, nonostante il Covid, era stata molto inferiore.

Per ora la Città Eterna osserva con il binocolo capoluoghi come Bologna, Bolzano e Firenze, che occupano l’ambito podio.

Milano, in calo, è comunque tra le prime 10.

Per gli emiliani è la quinta medaglia d’oro dopo il 2000, 2004, 2011 e 2020, mentre Firenze è riuscita a scalare 24 posizioni in due anni. 

A ROMA VA IL RECORD NEGATIVO NELL’INDICE DI LITIGIOSITA’

Prendendo in considerazione alcuni degli indicatori utilizzati Michela Finizio con Giacomo Bagnasco e Marta Casadei, alla Capitale va il record negativo nell’indice di litigiosità (cause civili iscritte nei tribunali nel primo semestre di quest’anno, ogni 100.000 abitanti) e il terzultimo posto nell’indice sintetico che attraverso 12 sotto-indicatori fotografa il benessere delle generazioni più giovani.

In quest’ultimo caso la nostra città si ferma al 105° posto.

Roma è molto più una città per anziani, a quanto pare: quarto posto nella classifica specifica. Per quanto riguarda la qualità della vita delle donne, parametro che tiene in considerazione occupazione, imprese, quote rosa tra i vari, la Città Eterna è nella parte basse della prima metà di classifica: 42° posto. 

ULTIMA PER I CANONI D’AFFITTO

Per quanto riguarda ricchezza e consumi, Roma guadagna una posizione rispetto al 2021, ma ci sono parametri che fanno aprire un focus su situazioni critiche che caratterizzano la città: in base ai dati di Scenari Immobiliari, i canoni di locazione incidono per il 72% sullo stipendio degli inquilini, più del doppio della media nazionale, facendo sì che Roma si piazzi al 105° posto della speciale classifica. Primo posto per il reddito medio da pensione di vecchiaia: 26.621 euro pro capite, con la media nazionale sotto i 20.000 euro. 

LA CAPITALE SOFFRE LA VOCE RELATIVA ALLA SICUREZZA

Essendo, insieme a Milano, l’unica grande metropoli presente nella classifica, Roma soffre inevitabilmente quando si prende in considerazione la voce relativa alla sicurezza.

Oltre 4.800 i delitti denunciati ogni 100.000 abitanti secondo i dati Istat riportati dalla ricerca, numeri che portano Roma quasi in fondo alla classifica (103° posto).

Ben 35 denunce per scippi con strappo ogni 100.000 abitanti, oltre 241 furti in abitazione e ben 19 estorsioni.

Sorprende, dati i numerosi fatti di cronaca delle ultime settimane, che a Roma ci siano “solo” 0,6 incidenti mortali ogni 10.000 residenti tra i 15 e i 24 anni.

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Cronaca

Villa Flaminia, sigilli al centro sportivo di Roma: a casa centinaia di lavoratori

Alla fine, nonostante i tentativi dell’ultim’ora, sono arrivati i sigilli su Villa Flaminia, uno dei più grandi centri sportivi privati della Capitale.

La struttura era entrata in crisi nel periodo della pandemia Covid

per poi, come tante altre aziende romane, risentire dell’aumento fuori controllo della bolletta energetica.

Si erano così accumulati debiti nei confronti della proprietà dell’area,

la Congregazione provinciale dei Fratelli delle Scuole cristiane più

noti come i Lasalliani – congregazione laica della chiesa cattolica fondata da santo Giovanni Battista de La Salle nella seconda metà del 1600. 

LA STRUTTURA ERA ENTRATA IN CRISI CON LA PANDEMIA

Per cui era iniziato un braccio di ferro con i Lasalliani che hanno

tentato più volte di ritentare in possesso della struttura che è uno

dei più grandi centri sportivi privati di Roma con 7 sale per palestra e fitness, tre piscine di cui una semi-olimpionica, un campo da calcio a otto, una pista di atletica, tre campi da tennis, parco giochi per bambini, uno chalet in stile provenzale per le feste, e un ristorante.

Lo scorso 2 dicembre, i proprietari si erano presentati per la seconda volta ai cancelli del centro sportivo con ufficiale giudiziario e carabinieri al seguito.

Dopo una mediazione – il 9 era prevista un’udienza in Tribunale –

lo sfratto era stato rinviato a oggi.

Stamattina, l’epilogo con i sigilli apposti negli ultimi minuti al centro che, quindi, lascia senza lavoro, sotto Natale, una decina di dipendenti diretti e più di un centinaio di collaboratori.