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Cronaca

Roma, padre e figlio nei guai per spaccio di sostanze stupefacenti

La storia di questo arresto parla di una vera e propria attività di

spaccio a conduzione familiare: padre e figlio complici in affari loschi, con la complicità di un altro ragazzo, di soli 19 anni che si era unito

alla ”famiglia” per poter contribuire agli affari. 

LA POLIZIA HA ARRESTATO TRE CITTADINI ITALIANI

Gli agenti del V Distretto Prenestino hanno arrestato 3 cittadini italiani: un padre e un figlio rispettivamente di 47 e 22 anni, oltre ad un

altro ragazzo di 19 anni, per spaccio di sostanze stupefacenti.

I 3 sembrerebbe abbiano dato vita ad una vera e propria impresa familiare di confezionamento e spaccio di droghe in una zona relativamente vasta. Il tutto procedeva fin quando non è avvenuto l’arresto in flagranza di reato. 

Il 22enne, nello specifico, è stato colto in flagranza nell’atto di vendere gli stupefacenti, mentre il padre, assieme al ragazzo più giovane, è stato bloccato dai poliziotti mentre ancora stava confezionando le sostanze, all’interno del proprio appartamento in via Ostuni.

L’Autorità Giudiziaria ha quindi convalidato gli arresti.

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Sport

A San Valentino la Roma organizza una raccolta di sangue: ai donatori biglietto omaggio per la partita

In occasione di San Valentino la Roma scende in campo in una partita

a sostegno delle persone fragili. Infatti per la festa degli innamorati

i giallorossi hanno organizzato una raccolta di sangue rivolta a tutta

la comunità romanista e in tutto il mondo.

La Roma, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale e con municipio VIII metterà a disposizione in via Damiano Sauli, a Garbatella, un’autoemoteca

dove sarà possibile donare il sangue dalle 08:00 alle 12:00. 

I DONATORI SARANNO PREMIATI CON UN BIGLIETTO OMAGGIO PER LE PARTITE ALL’OLIMPICO

I donatori saranno premiati con un biglietto omaggio per una delle prossime partite all’Olimpico di Pellegrini e compagni oltre alla colazione, un berretto e un gadget. Invitate a partecipare all’iniziativa le associazioni sportive dilettantistiche, le scuole, le parrocchie, le case famiglia e i Roma Club della città.

Proprio i Roma Club svolgeranno un ruolo importante. L’iniziativa della Roma infatti si espande oltre il Gra, con i Roma Club che replicheranno il sostegno nelle città di Ravenna, Rimini, Forlì, Matera, Trani, Pistoia, Caprarola (VT), Napoli, Caserta, Battipaglia e Bergamo. La donazione coinvolgerà anche i Roma Club di New York, Madrid, Lussemburgo, Norvegia, Malta e Belgio. 

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Spettacolo

Dal 15 febbraio al teatro Parioli “Quasi amici” con Massimo Ghini e Paolo Ruffini

Lo spettacolo “Quasi Amici” (dal film “Quasi amici” di Eric Toledano e Olivier Nakache) è una storia importante, di quelle storie che meritano di essere condivise e raccontate. Anche con il linguaggio delle
emozioni più̀ profonde: quello teatrale. Protagonisti Massimo Ghini e Paolo Ruffini, adattamento e regia Alberto Ferrari.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Parioli, dal 15 al 26 febbraio 2023. In scena con Ghini e Ruffini: con Claudia Campolongo, Francesca Giovannetti, Leonardo Ghini, Giammarco Trulli, Alessandra
Barbonetti, Diego Sebastian Misasi.

NOTE DI ALBERTO FERRARI

Un adattamento per il teatro del soggetto e della sceneggiatura di Quasi amici è affascinante perché́ permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro
linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Emozioni che devono irrobustirsi però con parole e simboli precisi sul palcoscenico per poter rimandare tutti noi a un immaginario condiviso con il quale far dialogare il proprio. E partecipare.

Ed è straordinario raccontare ancora più̀ nell’intimità̀ delle parole, degli scambi, delle svolte narrative, delle luci, dei movimenti, che solo una drammaturgia teatrale può̀ cogliere e restituire, dando il senso profondo
di una grande amicizia in fieri. Osservando poi il percorso che compiono i due protagonisti per crescere, ognuno nella rispettiva vita e in quella dell’altro e di come uno diventi assolutamente necessario all’altro per poter proseguire indenne, o quasi, il proprio cammino su questa terra. Due uomini talmente diversi da
costituire una teorizzazione dell’antimateria. Due particelle che potrebbero portare a un’esplosione, un annichilimento delle proprie personalità̀ e invece avviene il miracolo. Ed è questo Miracolo laico che vorrei raccontare.

Un uomo molto agiato, ricco, molto ricco, troppo ricco, intelligente, affascinante; un uomo che vive di cultura e con la cultura vive, che si muove e conquista e soddisfa il proprio ego narcisistico con il cervello
più̀ che con il corpo. Un uomo a cui il destino ha voluto, per contrappasso, relegare a solo cervello, facendolo precipitare con il parapendio e fratturandogli la quarta vertebra cervicale e riprendendosi il corpo. Quel corpo, che era solo un bagaglio della mente, ora nell’assenza, diventa il fantasma di un’identità̀ da inseguire e recuperare.

E un altro uomo che entra ed esce di galera, sin da ragazzino, svelto, con una sua intelligenza vivace e una cultura fatta sulla strada e nei film di serie b, che ha visto. Ma decisamente smart. Un uomo che preferisce
porre il suo corpo avanti a tutto e lasciare il cervello quieto nelle retrovie. Un corpo che, da subito, ha cercato di farsi strada nelle periferie degradate, in cui un’incertezza diventa come in natura, essenziale per determinare il proprio posto nella catena alimentare. Un predatore che in realtà̀ è una preda delle proprie debolezze. Un uomo che si è privato della carica del cervello che avrebbe potuto essere per lui determinante.

Questi due uomini si incontrano per un caso e questo caso farà̀ sì che diventino uno per l’altro indissolubili,
l’uno indispensabile alla vita dell’altro e lenitivo alla ferità fatale che ognuno ha dentro di sé. Non lo sanno ma loro possiedono un dono che ognuno può̀ donare all’altro: la leggerezza.
Come in Pigmalione assistiamo per osmosi a un’educazione alla vita e alla cultura e un’istruzione alla leggerezza. È l’assenza di leggerezza, più̀ che la malattia, che tiene ancorato sulla sedia Philippe, la sua
pesantezza della vita, della sua percezione del mondo, che lo inchioda a decisioni sbagliate con la figlia adottiva, con i suoi collaboratori, ma soprattutto con sé stesso.

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Cronaca

Roma, addetto alle pulizie del McDonalds picchiato da tre ragazzi nel fast food

Picchiato all’interno del McDonalds da tre ragazzi. Vittima un addetto alle pulizie della nota catena internazionale di fast food.

A scatenare la reazione del branco la richiesta da parte del 28enne

di non sedersi in alcuni tavolini dove il giovane stava effettuando le pulizie.

Tanto è bastato a scatenare la reazione del gruppo che dopo aver scaraventato a terra il lavoratore si è accanito su di lui. 

E’ SUCCESSO NEL POMERIGGIO DI VENERDI’ SCORSO. VITTIMA UN 28ENNE DEL MALI

I fatti nel pomeriggio di venerdì scorso in pieno Centro Storico.

Vittima un 28enne del Mali. 

Sono state decine le chiamate arrivate al 112 da parte dei numerosi clienti che si trovavano all’interno del Mc di piazza delle Cinque Lune intorno alle 15:00 dello scorso 10 febbraio.

Secondo poi quanto riferito dai testimoni agli agenti del commissariato Trevi di polizia intervenuti nel fast food che si trova fra piazza Navona 

e il Pantheon, il 28enne avrebbe chiesto a tre amici che si erano seduti ad alcuni tavolini di spostarsi per potergli permettere di continuare le pulizie. Improvvisamene uno dei tre ha però spintonato il lavoratore facendolo cadere in terra.

Poi il pestaggio da parte del branco con calci e pugni. Quindi la fuga a piedi fra le strade del Centro Storico.

Affidato alle cure del 118 il 28enne del Mali è stato quindi trasportato all’ospedale Santo Spirito dove è stato medicato e dimesso.

Ascoltata anche la sua testimonianza sulle tracce dei tre aggressori – riusciti al momento a far perdere le proprie tracce – ci sono gli investigatori del commissariato Trevi di polizia. 

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Politica

Campi Rom, 5 milioni dal Campidoglio per la sicurezza

I campi rom a Roma sono in condizioni di estremo pericolo.

Questa era stata la comunicazione di qualche tempo fa da parte

dei tecnici capitolini che hanno così avvertito per l’ennesima volta

il Comune, facendo intendere che la situazione è ormai arrivata al limite. 

5 MILIONI DI EURO PER LA SICUREZZA DEI CAMPI ROM

Per far fronte alla problematica, sarebbe pronto un investimento di 5 milioni di euro per la messa in sicurezza di tali zone, in cui ci sono allacci abusivi, impianti elettrici sovraccarichi e non a norma, e dove le famiglie che ci vivono dentro, da sempre, sono costrette ad accendere fuochi, roghi, oppure impiegare bombole a gas e stufe pericolose per poter far fronte alle dure e rigide notti invernali. Una situazione critica, ”esplosiva”. 

Il possibile investimento deriva da una delibera che passerà al vaglio della giunta capitolina nelle prossime settimane. Il dettaglio, inoltre, è emerso nel corso della commissione Trasparenza di Roma, presieduta dal consigliere di Fratelli d’Italia, Federico Rocca. “È al vaglio dell’amministrazione e della giunta la proposta di un intervento da circa 5 milioni di euro per lavori di messa a norma” dei campi rom “che parta degli impianti elettrici”, queste le parole che ha usato Ernesto Dello Vicario, il dirigente del dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana (Simu).

GLI INTERVENTI PREVISTI

Come anticipato, il possibile provvedimento arriva all’indomani

delle continue segnalazioni da parte del dipartimento Lavori Pubblici, che senza mezzi termini qualche tempo fa aveva detto che “tutti i villaggi della solidarietà di Roma Capitale sono inagibili”.

Dunque, tutti e 5 i milioni, eventualmente, serviranno per poter procedere con i lavori di messa a norma delle condizioni strutturali

delle zone, soprattutto degli impianti elettrici esterni, le linee principali, così come di quelli interni ai diversi moduli abitativi. E poi parte delle risorse le si dovranno impiegare anche per la valutazione del rischio antincendio e installazione di presidi e impianti antincendio. E ancora: rifacimento degli impianti idrici e fognari, messa a norma e ripristino delle aree esterne per poter impedire un altro fenomeno dilagane nelle zone, cioè quella dello sversamento illecito dei rifiuti. Ad ogni modo, come dichiarato anche da Roberto Gualtieri la situazione è attenzionata: ” “Ci stiamo lavorando”.

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Spettacolo

Il Requiem di Verdi apre i concerti al Teatro dell’Opera di Roma

Il Requiem di Verdi diretto da Michele Mariotti con il coro istruito

da Ciro Visco apre il 15 febbraio il ciclo di concerti del Teatro Dell’ Opera di Roma.

Già nel 1868 il grande musicista aveva concepito il progetto di

un Requiem collettivo in memoria di Gioachino Rossini, da affidare

ai più importanti compositori italiani.

La morte di Alessandro Manzoni, che sopraggiunse nel 1873, lo addolorò così profondamente da indurlo a riprendere il lavoro e dedicarlo al grande letterato.

A dirigerlo per la prima volta fu lo stesso Verdi il 22 maggio 1874

nella Basilica di San Marco a Milano.

IL 15 FEBBRAIO MARIOTTI SUL PODIO,CAST INTERNAZIONALE DI VOCI

 ”Affrontare il Requiem è un grande privilegio – dice Mariotti -. La straordinaria partitura è modernissima: per certi versi appare anticipatrice di soluzioni orchestrali straussiane e di armonie novecentesche che si affacciano già nella precedente Aida e che ritroveremo in Otello, o in quel miracolo teatrale e musicale che è Falstaff”. Accanto a Mariotti un quartetto internazionale di voci, il soprano Elena Stikhina, il mezzosoprano Yulia Matochkina, il tenore Stefan Pop e il basso Giorgi Manoshvili. Il Requiem dell’Opera di Roma partecipa all’ iniziativa “Viva Verdi”, promossa dal Ministero della Cultura per l’acquisizione della casa-museo del compositore a Sant’Agata di Villanova sull’Arda. 

MARTEDI’ 14 FEBBRAIO ALLE 19 SI TERRA’ UNA SPECIALE PROVA APERTA AL PUBBLICO

Martedì 14 febbraio alle 19 si terrà una speciale prova aperta al pubblico, il cui incasso sarà devoluto proprio per la valorizzazione di Villa Verdi. “Questa è una bella storia italiana – dice il Sovrintendente dell’Opera di Roma e Presidente dell’AGIS Francesco Giambrone -.

Il mondo dello spettacolo in maniera compatta saluta con favore questa importante iniziativa che ha il merito di valorizzare la figura di Giuseppe Verdi come elemento identitario del patrimonio culturale italiano. Sono tanti i teatri che si continuano ad aggiungere per promuovere l’iniziativa del governo e delle 14 fondazioni liriche. Tutti sono uniti per contribuire a salvaguardare l’identità del nostro Paese”. (ANSA).

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Cronaca

Incendio in un albergo a Roma: due feriti e 130 persone evacuate

Un incendio divampato poco prima della mezzanotte ha

provocato ingenti danni a due stanze di un albergo al terzo piano

di via Giovanni Amendola 95 a Roma, non lontano dalla stazione Termini. 

DUE PERSONE IN CODICE GIALLO

Due persone sono state affidate alle cure del 118 in “codice giallo”.

Lo si apprende dai vigili del fuoco che alle 23:45 sono intervenuti

con quattro squadre, due autobotti, un’autoscala e il carro teli I 130 ospiti della struttura sono stati evacuati e il terzo piano è stato

dichiarato inagibile in attesa dei sopralluoghi di stamattina.

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Cronaca

Nettuno, presidente di seggio ruba nella borsa di due scrutatrici

È stata colta con le mani nel sacco. Anzi, nella borsa.

È stata una figura davvero meschina, quella fatta questa mattina,

poco dopo l’inizio delle operazioni di voto da una presidente di seggio a Nettuno.

LA DONNA STAVA RUBANDO 50 EURO DAL PORTAFOGLI DELLA SCRUTATRICE

La donna, che aveva l’incarico di presidente di seggio per 

le elezioni regionali in una scuola nel quartiere Tre Cancelli, è stata sorpresa mentre stava sfilando 50 euro dal portafogli di una scrutatrice. Ad accorgersene proprio la proprietaria della borsa.

“Cosa sta facendo?” le ha chiesto la ragazza, facendola sobbalzare.

La donna, una 70enne di Nettuno piuttosto conosciuta in zona, ha cercato di giustificarsi, senza però riuscirci. La giovane ha quindi chiamato gli agenti di polizia in servizio ai seggi, mentre le altre ragazze del seggio controllavano le loro borse. 

“A me sono spariti soldi dal portafogli” ha detto una delle scrutatrici. Messa alle strette, la presidente di seggio ha dovuto confessare di aver sottratto anche a lei il denaro.

Entrambe le ragazze hanno sporto denuncia per furto. La presidente è stata costretta a lasciare il seggio. Il suo posto è stato preso della vicepresidente. 

LA PRESIDENTE E’ STATA DENUNCIATA PER FURTO

La donna, in pensione, non ha problemi economici che possano averla spinta a prendere il denaro dai portafogli delle due scrutatrici. Anzi, al contrario, ha una posizione piuttosto agiata.

La presidente è stata denunciata dagli agenti per furto. L’episodio, già grave in sé stesso in quanto commesso all’interno di un seggio elettorale, lo è ancora di più perché perpetrato dalla presidente del seggio, una figura che dovrebbe rappresentare la legalità. 

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Cronaca

Incendio da Cenci, lo storico negozio di abbigliamento nel centro storico di Roma

A fuoco lo storico negozio d’abbigliamento Davide Cenci, nel centro di Roma. L’incendio è divampato nella serata di domenica, giorno

di chiusura della rinomata bottega di via di Campo Marzio.

Le fiamme hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che

stanno cercando di capire cosa possa essere successo. 

FORSE UN CORTOCIRCUITO A CAUSARE L’INCENDIO

«Forse un cortocircuito», hanno fatto sapere gli operatori, che hanno domato l’incendio. 

Davide Cenci ha aperto il negozio nel 1926. In quasi 100 anni

ha vestito presidenti della Repubblica come Pertini, Scalfaro,

Cossiga e Napolitano, papi come Wojtyla, Ratzinger e Francesco, e attori come Christian De Sica e Carlo Verdone.

La tradizione è stata portata avanti da figli e nipoti. Il negozio continua a essere un punto di riferimento a Roma.

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Cultura

Almanacco. 13 febbraio 1906: a Roma viene inaugurato il Museo Nazionale di Castel S. Angelo

Nel nostro almanacco oggi ricordiamo il 13 febbraio 1906: viene inaugurato

il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, diretto dal maggiore dell’esercito Mariano Borgatti che ne ha curato il restauro

(effettuato dall’esercito nell’antico mausoleo-castello già adattato

a caserma).

Nella capitale, dovendosi occupare dei lavori di adattamento di

Castel S. Angelo – utilizzato da alcuni reparti del Genio – inizia

ad interessarsi al monumento dal punto di vista archeologico ed artistico, caldeggiandone la destinazione a museo per salvaguardarne

le sue ricchezze.

Trasferito, prima a Firenze presso il 3º Reggimento Genio e, dopo

tre anni, alla Scuola di Applicazione – dove per sette anni è titolare della cattedra di fortificazione permanente.

LA STORIA DEL MAGGIORE MARIANO BORGATTI

Nominato Maggiore nel 1897 e trasferito al 3º Reggimento Genio nel 1898, fa ritorno a Roma in qualità di Comandante della Brigata Specialisti carica che ricopre per cinque anni, durante i quali riesce

ad avviare il recupero della Mole Adriana, dedicandovi gli eruditi studi che gli valsero l’associazione onoraria a diverse Accademie.

L’idea di Borgatti diviene finalmente realtà nel 1906, quando è inaugurato all’interno di Castel S. Angelo, completamente restaurato

e per la prima volta aperto al pubblico il Museo dell’Ingegneria Militare Italiana.