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Spettacolo

Checco Zalone sarà a Roma dall’8 al 29 marzo al Teatro Brancaccio

Checco Zalone sarà a Roma nel 2023, al Teatro Brancaccio, con

il suo nuovo spettacolo dal titolo “Amore + Iva” in scena dall’8 al 29 marzo 2023.

Il comico, showman, attore e cantautore pugliese sarà in tour per

tutto il 2023 nei teatri e nei palazzetti del Bel Paese per presentare

al suo affezionato pubblico il nuovo spettacolo scritto con

Sergio Maria Rubino e Antonio Iammarino.

Con questa nuova tournée teatrale, Zalone torna sul palco undici anni dopo il Resto Umile World Tour e dopo aver battuto tutti i record

della storia del cinema italiano.

IL TOUR ATTRAVERSERA’ TUTTA L’ITALIA

Il tour che attraverserà tutta l’Italia farà tappa, oltre che a Roma,

anche a Milano, Bologna, Napoli e Torino, terminando

nell’autunno 2023.

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NEWS

Roma, in tanti rendono omaggio a Maurizio Costanzo in Campidoglio

Si è aperta alle 10.30 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio la camera ardente di Maurizio Costanzo, scomparso ieri a Roma a 84 anni. Nella Sala, molte le corone di fiori che circondano il feretro di Costanzo, tra cui quella di Roma Capitale e della Regione Lazio.

Tra le personalità arrivate poco dopo l’apertura della camera ardente, Mara Venier, Francesco Rutelli e Barbara Palombelli, Gianni Ippoliti, Pierluigi Diaco e Ermete Realacci.

MOLTI I CITTADINI ACCOLTI DAL SINDACO DI ROMA, GUALTIERI

Molti anche i cittadini che stanno rendendo omaggio a Costanzo,

accolti dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in fascia tricolore. “Questo omaggio molto commovente delle romane e dei romani, degli italiani, a un gigante della storia della televisione, della cultura, del giornalismo italiano che è stato un protagonista unico per tanti anni ha segnato la sua esperienza non solo con la sua professionalità straordinaria, ma anche con una davvero straordinaria umanità”, ha detto Gualtieri.

“Una persona molto dolce, molto empatica e naturalmente un professionista inarrivabile. Davvero- ha aggiunto il sindaco- un pezzo della storia non solo della tv e del giornalismo ma del costume e della cultura italiana. Questa commozione così diffusa della città prova quanto Maurizio Costanzo sia una persona a cui tutti noi dobbiamo molto e che dobbiamo ricordare adeguatamente”. A proposito della possibilità di intitolare una via o una piazza al giornalista, Gualtieri ha specificato che “sicuramente Roma renderà omaggio in modo adeguato. Adesso è il momento di questo commosso omaggio, del ricordo e della partecipazione. Ci stringiamo ai familiari e alle persone che gli hanno voluto bene. Questo abbraccio collettivo sarà il primo momento di un ricordo che continueremo”.

La camera ardente sarà allestita oggi e domani presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. Apertura al pubblico il 25 febbraio dalle 10.30 alle 18 e il 26 febbraio dalle 10 alle 18.

I funerali si svolgeranno lunedì 27 febbraio, alle 15 nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.

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Cronaca

Incidente a Monterotondo tra tre auto: una va a fuoco, un’altra finisce ribaltata

Grave incidente a Monterotondo. Alle ore 08:45 circa, la Squadra VVF 5A del distaccamento di di Montelibretti, è intervenuta presso

il comune di Monterotondo in Via delle Fornaci, per un’incidente stradale che ha coinvolto tre autovetture di cui una ribaltata

andata in fiamme.

DUE PERSONE SONO RIMASTE FERITE

Due persone sono rimaste ferite (sembrerebbe non in gravi condizioni) ed assicurate alle cure del 118.

È stata interdetta la strada al traffico veicolare per i rilievi del caso

dalla Polizia municipale.

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Economia

Lavoro, un italiano su due guadagna meno di 1.100 euro al mese

La situazione del lavoro in Italia evidenzia “un dramma degli stipendi”

Lo afferma il presidente di Federcontribuenti, Marco Paccagnella, sottolineando che il tasso di occupazione nel nostro Paese è pari al 58&, mentre nel resto dell’Ue è del 70%.

Oltre la metà “percepisce però uno stipendio inferiore a 1.100 euro e lavora senza turni, giorni di riposo e orari adeguati”.

Secondo Federcontribuenti, “a fornire il 95% della forza lavoro

in Italia sono le aziende con meno di 10 dipendenti, proprio quelle

che rientrano nella categoria dei clienti fissi di Agenzia delle entrate e della riscossione e delle banche”.

LA PREVISIONE SUL 2030

L’associazione punta inoltre il dito contro “l’occhio ciclopico del Fisco”, che “si accanisce con bombardamenti fiscali e costi sul lavoro

che incidono, fino a piegare, gli stipendi stessi.

Di questo passo nel 2030 avremo un milione in più di cittadini

bisognosi di sussidi e l’Inps denuncia da tempo i conti in rosso”.

Un altro capitolo che “viaggia parallelamente al dramma degli stipendi dei lavoratori italiani” è quello delle partite Iva.

Secondo Federcontribuenti, solo l’1% dichiara di guadagnare più di 100mila euro, mentre il restante 95% fatturano circa 30mila euro l’anno lordi”. Un forfettario che guadagna 30mila euro l’anno pagherà di imposte circa 9mila euro, “dopodiché dovrà detrarre stipendi, spese per energia, fornitori affitti e prestiti con finanziarie.

Come può dunque un imprenditore garantire uno stipendio adeguato, se è costretto a vivere con solo il 30% di ciò che guadagna?”.

ILNUMERO DEI POVERI E’ DESTINATO A CRESCERE

“Fin quando lo Stato preleverà il 70% del fatturato, gli stipendi saranno sempre pari a 2 euro l’ora e il numero di poveri è destinato a crescere”, afferma ancora Paccagnella. Una situazione che “ci costringerà a pagare sussidi su sussidi che impediscono investimenti volti allo sviluppo economico del Paese. Meno tasse sul lavoro significano stipendi più alti per tutti, meno sussidi e crescita economica per tutti”.

Un part time “guadagna scarsi 700 euro al mese e il 55% dei contratti lavorativi odierni sono part time”. Le fasce d’età maggiormente colpiti sono tra i 30 e i 50 anni.

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Spettacolo

Dal 1 marzo Giuseppe Battiston all’Ambra Jovinelli in “La valigia”

Quando si parte per non tornare mai più, come si guarda ad ogni

oggetto che si lascia? E soprattutto, come si guarda ad ogni oggetto

che si prende con sé? E questi oggetti, che peso avranno nella nostra nuova vita? 

“La Valigia” è il contenitore immaginario di una storia dissacrante e ironica, e il suo protagonista Sergei Dovlatov si racconta attraverso l’amore e l’odio (ma più d’amore si tratta a dire il vero) verso il

paese che ha lasciato.

Lo fa per mezzo di una carrellata di personaggi, quasi fantasmi che riemergono da una memoria tanto lontana quanto vivida:

uomini e donne raccontati con i filtri della distorsione e della comicità. 

“LA VALIGIA” ALL’AMBRA JOVINELLI DAL 1 MARZO AL 12 MARZO

La valigia, così personale e unica, di Dovlatov diventa metafora

della diasporica condizione umana: emigranti dello spazio e del tempo. Emigriamo dalla nostra giovinezza, da un passato fatto di persone, immagini, episodi e sentimenti che il ricordo ha la forza di immortalare e resuscitare. 

Attraverso alcuni oggetti e i ricordi che questi attivano, Battiston dà vita sul palcoscenico ai personaggi indimenticabili che hanno fatto parte della vita di Dovlatov. Pare ci sia un test psicologico per capire lo stato d’animo di chi parte per sempre: scegliere otto oggetti, associarne un ricordo e poi un sentimento per ognuno, il sentimento prevalente sarà lo stato d’animo dell’emigrante. Il pubblico si troverà inconsapevole a giocare insieme a Battiston per scoprire che il sentimento di Dovlatov non è solo la libertà, ma qualcosa di più profondo che dove è arrivato non è così facile trovare. In questo continuo passaggio tra presente e passato, si articola lo spettacolo che usa come dispositivo narrativo e evocativo uno studio radiofonico, attingendo alla storia di Dovlatov giornalista e reporter. Un animatore si aggancia al mondo sonoro per evocare la propria storia, ma a chi parliamo quando parliamo alla radio? E chi ci ascolta? Non lo sappiamo, così Dovlatov, per il quale è forse più importante rivivere il racconto. 

Un testo che insegna a rispettare ciò che rispettabile non è, che aiuta a comprendere come, a dispetto di ogni logica, i valori umani esistono solo al di fuori delle convenzioni. 

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Cronaca

Roma, videocamera segreta nello spogliatoio delle donne in palestra

Quell’orologio sempre guasto cominciava ad insospettire.

Così, alla fine, una delle tante sportive che frequentano la palestra

dell’ Appio ha preso l’orologio, l’ha girato e ha scoperto che

c’era molto altro. 

 Una telecamera che riprendeva quanto avveniva prima e dopo

gli allenamenti posizionata laddove le donne si spogliano, fanno la doccia, asciugano, cambiano, uno choc.

A SCOPRIRLO UNA CLIENTE

Un innocuo scambio tra sportive esasperate ha portato alla scoperta del finto orologio.

Nella rinomata palestra sono arrivate le volanti della polizia e hanno sequestrato l’orologio e il materiale ad esso collegato.

Le indagini sono ancora in corso, gli agenti stanno verificando se l’uomo abbia conservato il materiale raccolto nel tempo violando giornalmente l’intimità delle sue iscritte.

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Cronaca

Roma, devastante incendio in appartamento: ferito un uomo

Devastante incendio questa notte alle ore 2:30 a Roma, in via Etruria,

al civico 27. Un appartamento, situato al quarto piano di una

palazzina di sette, è andato a fuoco per cause ancora da accertare.

Le fiamme hanno avvolto completamente l’abitazione, al cui

interno c’erano un uomo di circa cinquanta anni e il suo gatto.

L’uomo ha avuto un malore ma per fortuna i vicini di casa, accorgendosi dell’incendio, hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati

i vigili del fuoco con due squadre e con l’ausilio di un’autobotte,

di un’autoscala e del carro teli e carro autoprotettori TA/6. 

I SOCCORSI IN VIA ETRURIA A ROMA

I pompieri sono riusciti a salvare il cinquantenne, ma per il gatto

non c’è stato nulla da fare.

Quando i soccorritori sono arrivati, infatti, per il povero animale

non c’era più nulla da fare.

L’intera abitazione era già stata avvolta dalle fiamme.

Tutti i residenti del condominio sono stati fatti evacuare temporaneamente, per consentire le operazioni di soccorso e bonifica. L’uomo ferito è stato affidato ai sanitari del 118, che lo hanno trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che dovranno accertare, insieme al Funzionario VVF di servizio, le cause del tremendo incendio. Fortunatamente non ci sono stati danni strutturali nella palazzina.

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Cronaca

Roma, non si fermano all’Alt della polizia, 3 arresti

Quando ha capito che la volante della Polizia, ferma sul ciglio

della strada, stava per fermarlo per un controllo, il conducente

dell’auto ha tirato dritto senza rispettare l’alt intimatogli.

L’INSEGUIMENTO E’ INIZIATO IN VIALE DELLA PRIMAVERA

L’inseguimento è iniziato in via della Primavera e terminato in viale delle Gardenie, con tre arresti.

Tutto è cominciato quando gli agenti, impegnati nel servizio di controllo del territorio, hanno notato che l’auto sulla quale viaggiavano

quattro persone presentava la targa anteriore non originale.

Su viale delle Gardenie l’auto in fuga è andata ad impattare contro

un marciapiede per poi scontrarsi con la volante.

Nonostante ciò gli occupanti del veicolo, invece di desistere, si

sono scagliati sia contro i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale

e Soccorso Pubblico che contro quelli del commissariato Romanina nell’ultimo tentativo di guadagnarsi la fuga a piedi e sottrarsi alle perquisizioni, ma sono stati bloccati.

SEQUESTRATI 580 EURO

Dalle successive indagini l’auto è risultata rubata e all’interno

sono stati trovati 580 euro nascosti in una borsa con dentro anche

alcuni indumenti di ricambio, pronti per essere indossati

probabilmente per confondere le loro ricerche.

Per tre dei giovani fermati, tutti italiani e già noti alle Forze dell’ordine, è scattato l’arresto: resistenza a Pubblico Ufficiale,

lesioni aggravate, danneggiamento aggravato e ricettazione i reati contestati.

Il quarto è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale. Denunciato inoltre il conducente per guida senza patente.

Dopo la convalida degli arresti per due è stata disposta

la custodia cautelare in carcere mentre per il terzo la misura

degli arresti domiciliari. (ANSA).

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Cronaca

Tamara Pisnoli, l’ex moglie di De Rossi condannata a 7 anni per estorsione e rapina

Tamara Pisnoli, la prima moglie di Daniele De Rossi, è stata 

condannata a 7 anni e due mesi di reclusione dai giudici della

quarta sezione del tribunale di Roma.

La 39enne è stata condannata di tentata estorsione e rapina aggravata. Come lei, condannati anche Francesco Camilletti e Francesco Milano, implicati nella stessa inchiesta, riporta Flaminia Savelli

sul quotidiano Il Messaggero.

L’INCHIESTA ERA PARTITA NEL 2013

L’inchiesta era partita nel 2013. Tamara Pisnoli avrebbe preteso con

la forza dall’imprenditore Antonello Ieffi, ex compagno di Manuela Arcuri, un bonifico di 150mila euro. L’uomo, dopo essere stato picchiato e minacciato, ha denunciato.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’ex di De Rossi e l’imprenditore avrebbero concluso un affare da 84mila euro, che la donna aveva versato regolarmente, salvo poi pretendere la restituzione dei soldi con gli interessi. 

A Ieffi avrebbero chiesto un appuntamento per parlare dell’affare in un bar dell’Eur. Una volta arrivato all’appuntamento, lo avrebbero poi portato nel maxi appartamento di Pisnoli all’Eur dove si sarebbe consumata l’aggressione. Davanti alle reticenze dell’uomo, la Pisnoli gli avrebbe urlato (secondo le testimonianze): «Sai quanto ce metto a fa ammazza’ `na persona? Basta che metto 10 mila euro in mano a un albanese. Non ce metto niente!!!». Ieffi però non cede, e allora iniziano a picchiarlo, fino a ferirlo con un coltello. L’ostinazione dell’imprenditore avrebbe costretto il gruppo a portarlo prima in un altro luogo e poi ad abbandonarlo per strada. Una volta libero, è stato lo stesso Ieffi a denunciare la vicenda.

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Cultura

Almanacco. 25 febbraio 2003: muore a Roma Alvaro Amici

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un cantore di Roma.

Il 25 febbraio 2003: muore a Roma ALVARO AMICI è stato un cantante italiano esponente della tradizione canora romana di stornelli.
Di famiglia modesta, cresciuto negli anni segnati dalla

Seconda guerra mondiale, Alvaro inizia a lavorare sin dai tempi

delle scuole elementari, impiegandosi come orefice, tornitore in un’officina meccanica e, infine, pittore edile.

Da sempre però la sua grande passione è il canto, un dono innato coltivato interamente da autodidatta già da bambino, quando cantava

a scuola nascondendosi, per timidezza, dietro la lavagna.

Passata l’adolescenza, parte per il servizio militare, durante il quale si esibisce in qualche festa per i suoi superiori: riesce così ad ottenere parecchi permessi di uscita per andare a far le serenate alla sua

fidanzata Cristina.

La sua voce inizia a farsi notare nei ristoranti di Roma e nelle strade dove si esibisce in serenate;

Nel 1972 lavora per la casa discografica Saar ed esegue solo classici.
Vi rimane fino al 1975, anno in cui incide i 12 successi all’italiana

di Claudio Villa con il maestro Mario Battaini.

DAL 1977 AL 1979 FIRMA UN CONTRATTO CON LA FONIT CETRA

Dal 1977 al 1979 firma un contratto con la Fonit Cetra, per la quale incide due LP, Roma de mi madre e Roma canta, con l’orchestra del maestro Elvio Monti.
Nel 1980 arriva la sua prima autoproduzione, un LP dal titolo “Serenata de papà”, dedicata alla figlia.

Questo periodo è segnato da un grande successo: tra il 1980 e il 1982

si esibisce al teatro Margherita di Napoli, parte per il Canada per una tournée, e a Roma porta in teatro “La Passatella” e “Favola Romana”, due rappresentazioni drammatiche in puro stile “Romanesco”.

Tra serenate e feste di piazza, si ritrova colmo di impegni.
A San Basilio, quartiere di Roma, si esibisce davanti ad un pubblico

di 35.000 persone venute a sentirlo cantare.

NEL 1972 COMINCIA A LAVORARE NEL CINEMA

Nel 1972 comincia a lavorare al cinema, con alcune particine in

qualche film: “Roma” di Federico Fellini 1972, Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli; nel 1976 in Ragazzo di borgata di Giulio Paradisi, nel 1981 ne Il minestrone con Sergio Citti, Roberto Benigni

e Ninetto Davoli, nel 1982 ne Il conte Tacchia con Enrico Montesano.

Nel 1983 incide un 45 giri dedicato alla Roma dello scudetto.
Il 12 settembre 2008 al pincetto della Garbatella in Piazza Benedetto Brin in occasione della manifestazione “aspettando la Notte bianca” organizzata dall’associazione culturale Il Tempo Ritrovato e

patrocinata dal Municipio Roma XI, è stato consegnato al figlio Corrado in memoria del padre l’Oscar Garbatella DOC.

Il riconoscimento è stato consegnato da Carla Di Veroli assessore

alla cultura e dalla presidente del Tempo Ritrovato Mirella Arcidiacono.
In occasione della precedente notte bianca del 9 settembre 2007, presso la fontana Carlotta, era stata apposta una targa in marmo in ricordo del “menestrello della Garbatella”.