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Il convegno “Il cane. per una cultura del possesso consapevole”

Il convegno “Il cane. per una cultura del possesso consapevole”, promosso dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina, si terrà sabato 18 marzo, dalle ore 9.30 alle 12.30, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. L’incontro vuole focalizzare l’attenzione sul benessere del cane, sulla relazione con l’uomo e sui molteplici effetti positivi che ne scaturiscono, ma soprattutto vuole promuovere una cultura del possesso consapevole, nonché evidenziare costruttivamente alcune criticità nelle istituzioni che dovrebbero favorirla.

Convegno aperto dalla Presidente Celli

Con la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli ci saranno Sabrina Alfonsi, Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti e Giammarco Palmieri, Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale; con loro Michela Vittoria Brambilla, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente, e infine Maria Silvia D’Alessandro, consulente legale e docente in materia di tutela giuridica degli animali. Relazioneranno sulle politiche delle istituzioni locali e nazionali per favorire il benessere del cane e una migliore relazione con l’uomo e sulle iniziative poste in essere per combattere l’abbandono, il randagismo, il maltrattamento e il commercio.

I relatori della seconda parte

Nella seconda parte interverrà Giovanni Recine, Medico Veterinario e Guardia Zoofila, fondatore del Norsaa, Guardie Zoofile Ambientali, che illustrerà il ruolo della guardia zoofila per il rispetto della normativa vigente e quello del medico veterinario per il benessere fisico del cane; infine interverrà Marco De Paola, educatore e formatore del Centro di Psicologia Canina di Roma, che porrà l’attenzione sul benessere psicologico del cane e sull’educazione comportamentale.

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Cronaca

Topi d’appartamento “cubani” in trappola a S. Severa

Topi d’appartamento “cubani” nella trappola dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia che hanno arrestato due persone, rispettivamente di 27 e 38 anni, entrambi di origine cubana e già gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, poiché gravemente indiziati di essere fuggiti da una privata abitazione dopo aver tentato di forzarne la porta d’ingresso.

Topi spaventati dai rumori

Gli indagati, spaventati da alcuni rumori e scoperti dal custode del comprensorio ubicato nella Località Santa Severa del Comune di Santa Marinella, a poche decine di metri dalla S.S. 1 Aurelia, sono stati scorti dall’uomo mentre scavalcavano il cancello d’ingresso della villetta. Immediatamente avvisati, i Carabinieri della Compagnia di Via Antonio da Sangallo sono sopraggiunti a tuta velocità cogliendoli ancora nell’atto di fuggire dall’abitazione e salire a bordo della loro automobile: ai Carabinieri è però bastato un breve inseguimento per costringerli ad accostare. Bloccati e perquisiti, sono stati trovati in possesso di numerosi attrezzi atti allo scasso, tutti posti sotto sequestro, e tratti in arresto.

Trattenuti a Civitavecchia

Trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Civitavecchia Principale, a seguito del giudizio direttissimo gli arresti sono stati convalidati e nei confronti dei due soggetti sono state irrogate le misure cautelari della custodia in carcere per il più anziano e dell’obbligo di dimora nel Comune di Roma per il suo complice. I due dovranno pertanto rispondere del reato di tentato furto aggravato in concorso e porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

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Cronaca

Roma, incendio in appartamento: evacuati condomini

Questa mattina, poco prima delle 11, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco hanno evacuato gli abitanti di un condominio in via Guido Zanobini 66, in zona Tuscolana, dove all’interno di un appartamento è divampato un incendio.

Nell’immobile si trovavano una signora anziana e la

figlia rimaste illese.

Al momento non risultano danni strutturali. 

FORSE CAUSATO DA ASCIUGACAPELLI LASCIATO ACCESO

L’incendio, nell’appartamento al 4° piano dello stabile, avrebbe avuto origine per cause accidentali, probabilmente un asciugacapelli lasciato acceso.

E’ quanto emerso dai primi rilievi fatti sul posto dai carabinieri e dai vigili del fuoco impegnati a spegnere le fiamme.

Le due inquiline, madre e figlia di 88 e 65 anni, saranno accompagnate in ospedale per accertamenti.

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Turismo

A Ciampino dal 17 marzo arriva Choco Italia, la fiera del cioccolato

Gli amanti del cioccolato e non solo non possono perdersi l’appuntamento con la fiera del cioccolato artigianale Choco Italia 

che dal prossimo 17 marzo fino a domenica 19 farà tappa a Roma

e in particolare a Ciampino!

Saranno ben 5 le regioni d’Italia da cui arriveranno gli artigiani e

i produttori di Choco Italia pronti a deliziare i visitatori con tante

dolci creazioni. Ecco tutte le golose informazioni sull’evento. 

DALLE 10 A MEZZANOTTE IN PIAZZA MARTIN LUTHER KING A CIAMPINO

Dalle 10 a mezzanotte, in Piazza Martin Luther King, sarà possibile godere delle dolcezze che porta con sé quest’evento. Un grande mercatino, ad ingresso gratuito, dove entrare in contatto diretto con chi produce e poter vivere degustazioni ed eventi. Organizzata dall’Associazione Italia Eventi, l’iniziativa è patrocinata dal comune di Ciampino, ed è realizzata in collaborazione con VHI di Roma, l’UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi e l’Associazione The Chocolate Way.

Ricordiamo poi che la fiera sarà aperta tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 24, ad ingresso gratuito. 

I PRODOTTI DI CHOCO ITALIA

A questa tappa di Choco Italia saranno presenti produttori e cioccolatieri provenienti da 5 diverse regioni d’Italia, portando con sé tipicità e tradizioni diffuse in tutto lo Stivale.  Dall’Umbria giungeranno un’azienda che produce cioccolato artigianale e un’antica cioccolateria. Partendo dalle migliori materie prime, presenti anche prodotti adatti ai vegani e certificati gluten free: spalmabili, cremini, scorzette, dragées, cioccolatini, tavolette e lastre. Dalla Campania dolci della tradizione partenopea, mostaccioli e tipicità irpine, cioccolato alla canapa, oltre a caramelle, lecca lecca e marshmallow. Non mancheranno le nocciole di Giffoni, le creme spalmabili a base di nocciola e il tradizionale croccante dei Monti Picentini preparato al momento.

Diversi i liquori, tra cui quelli alla canapa, al cioccolato e alla nocciola. Da Capaccio Paestum arriveranno miele pregiato di vari gusti e prodotti a base di miele.

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Spettacolo

Dal 15 marzo al Teatro Golden in scena “Noi in quanto che…”

Dal 15 al 26 marzo al Teatro Golden debutta la commedia “Noi in quanto che…”.

Arriva sul palco una commedia politicamente scorretta!

Per la regia di Claudio Greg Gregori, che firma anche lo spettacolo

con Lallo Circosta e Riccardo Graziosi.

I PROTAGONISTI DELLO SPETTACOLO

Protagonisti Riccardo Graziosi, Lallo Circosta, Vania Della Bidia. Politicamente corretti? Simpatici? Antipatici? Lo spettacolo, prodotto da Ab Management, è una carrellata di scenette, sketch, monologhi, canzoni, dove il politicamente scorretto è il protagonista.

Lo spettacolo strizza l’occhio ai vecchi show del sabato sera e a quella tv in bianco e nera con le signorine buonasera, cordiali ed impeccabili. Vania è l’attrice chiamata e voluta da Lallo a tutti i costi e quasi subito si scoprirà l’infimo pruriginoso motivo, Riccardo è basito ma non può fare altro che accettare. Lo show sta per iniziare. Tra cadute di stile, litigate, rivendicazioni e sketch lo show arriverà al termine con un finale rassicurante e politicamente corretto.

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Cronaca

Roma. La commessa del supermercato ferita da un rapinatore

Aggredita con un manico di scopa è stata costretta alle cure dell’ospedale.

A rimanere ferita una giovane commessa di un supermercato di

San Lorenzo.

A finire in manette un 32enne, sorpreso poco prima a rubare

all’interno dell’esercizio commerciale del quartiere

universitario romano.

LA 22ENNE E’ STATA AGGREDITA DAL RAPINATORE SORPRESO A RUBARE IN UN NEGOZIO

La richiesta d’intervento alla polizia poco dopo le 19:00 quando

un passante ha fermato una volante del commissariato San Lorenzo, riferendo ai poliziotti della presenza di un uomo particolarmente

agitato che stava creando scompiglio all’interno del supermercato In’s della via Tiburtina.

Una volta sul posto gli agenti hanno trovato riscontro nella richiesta d’intervento trovando l’uomo con in pugno un manico di scopa e nella tasca un cartone di vino mentre strillava contro i commessi. 

I POLIZIOTTI SONO RIUSCITI A BLOCCARLO

Ubriaco, i poliziotti sono riusciti a bloccarlo. L’uomo dopo essere entrato nell’esercizio commerciale si era impossessato di tre cartoni

di vino da tavola e si voleva allontanare senza pagarli.

Bloccato dall’addetto alla sicurezza e dai lavoratori dopo aver lasciato due confezioni della merce appena presa dagli scaffali, si è però rifiutato

di lasciare l’ultima confezione, deciso a portarsela via senza

passare per le casse.

Invitato a lasciare la refurtiva l’uomo ha però reagito violentemente e

ha cominciato a minacciare i presenti al grido di “Vi ammazzo tutti”. Oramai fuori controllo il rapinatore ha cominciato a sputare contro i presenti.

Impugnato il manico di una scopa si è quindi scagliato contro

il direttore e una commessa, colpendo quest’ultima con il bastone.

Affidata la 22enne alle cure del personale del 118 la lavoratrice

è stata accompagnata all’ospedale San Giovani con una ferita lacero contusa al viso e alla mano destra.

Sottoposto a foto segnalamento l’uomo è risultato essere gravato da diversi precedenti.

Identificato in un 32enne somalo è stato arrestato per rapina aggravata. Messo a disposizione dell’autorità giudiziaria l’arresto è stato convalidato. 
 

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Turismo

Turismo: a Roma per Pasqua non ci sarà il tutto esaurito, ma gli arrivi saranno in crescita

Quella 2023 per Roma non sarà ancora una Pasqua da tutto esaurito. La ripresa economica c’è, ma alberghi, ristoranti, musei, terme, parchi a tema dovranno aspettare il prossimo anno per recuperare i valori pre-Covid.

Intanto però, in vista del ponte tra 8 e il 10 aprile, la città è pronta ad accogliere minimo 40 mila visitatori in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (+ 15%).

GLI ARRIVI SARANNO 270 MILA DALL’ESTERO PER UN TOTALE DI 670 MILA PRESENZE AL GIORNO

Complessivamente gli arrivi saranno almeno 270 mila dall’estero, per un totale di circa 670 mila presenze al giorno.

Per il comparto significa superare i tre miliardi di euro di fatturato già nel primo semestre. 

«Ultimamente la Capitale è riuscita ad attirare importanti investimenti dall’estero e grandi catene di lusso hanno aperto qui le loro strutture ricettive, contribuendo a incrementare l’indotto generato dal traffico internazionale – afferma Fausto Palombelli, presidente della sezione turismo di Unindustria –. Ora il settore pubblico deve fare la sua parte e migliorare la qualità del verde, della raccolta differenziata e della manutenzione stradale.

Ai privati invece il compito di trovare 50 mila lavoratori per quei mestieri quasi scomparsi con il coronavirus.

In particolare servono guide, personale di sala e cucina e addetti alla sicurezza degli aeroporti.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE FIAVET LAZIO, STEFANO CORBARI

Un capitale umano da reperire immediatamente, considerato che per una città d’arte come Roma la primavera è alta stagione. «A varcare i confini sono perlopiù nordamericani ed europei soprattutto i tedeschi- precisa Stefano Corbari, presidente dell’associazione Fiavet Lazio, in rappresentanza delle agenzie di viaggio –.

All’appello manca comunque un 20% di vacanzieri. Sono quelli provenienti dalle tratte orientali come Russia, Cine e Giappone.

Gli effetti del conflitto in Ucraina cominciano ad attenuarsi, ma questi mercati iniziano a ripartire a ritmo lento». 

Problemi che pesano anche sugli hotel: sui 12.306 registrati dalla

banca dati del Campidoglio a dicembre 2019, uno su cinque oggi ha cambiato proprietà.

Altri 80 potrebbero subire la medesima sorte entro l’anno, essere chiusi o vedersi modificare la destinazione d’uso. «Spostarsi è diventato più oneroso per l’inflazione e a permetterselo sono le fasce “alto spendenti” – dice Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma –.

Gli aggravi dovuti a pandemie, rincari energetici e materie prime sono stati riversati solo in parte sui listini, pena la perdita della clientela. Il resto è stato ammortizzato dalle aziende, che hanno intaccato il loro margine di guadagno».

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Cronaca

Roma, anziana vedova truffata da un falso direttore di banca

E’ stata contattata da un uomo che si è spacciato per un direttore

di banca, dicendole che la figlia aveva un debito da onorare.

Lei, una anziana vedova di 85 anni, dopo aver subito diverse pressioni psicologiche ha ceduto e ha pagato.

Mille e quattrocento euro in contanti per non finire nei guai che quell’uomo, un truffatore aiutato da una complice, aveva prospettato

per la figlia. 

E’ LA TRUFFA DEL FALSO DIRETTORE DI BANCA

È la truffa del falso direttore di banca. A ricostruirla sono stati i carabinieri che, nel 2022, a Roma e provincia, per reati simili hanno arrestato a Roma e provincia 26 persone e altre 58 sono state denunciate. 

Numeri che non accennano a calare se si pensa che da inizio di quest’anno sono già 17 gli arresti e 12 le denunce, fatte sempre dai carabinieri.  

Secondo quanto ricostruito un uomo di 42 anni e una donna di 43 anni, entrambi noti nella zona di Giardinetti, avevano contattato la vittima.

È così che è iniziata la truffa. L’anziana, dopo aver ricevuto una telefonata da un fantomatico direttore di banca che minacciava di chiamare i carabinieri se non avesse onorato un debito della figlia, ha consegnato loro il denaro per paura che la figlia potesse finire nei guai. 

Si trattava di mille e quattrocento euro. I militari di Frascati, che erano sulle tracce della coppia da tempo, li hanno bloccati e trovati con i contanti. I due sono stati arrestati e condotti in carcere dove l’arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Roma. 

Gli investigatori auspicano che altri cittadini, vittime di tali modalità truffaldine, possano farsi avanti per riferire in merito a ulteriori simili episodi che non hanno denunciato, magari per vergogna, così da consentire di identificarne gli autori.

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Cronaca

Fermato con un chilo di droga nell’auto usata per il rapimento-lampo a Ponte Milvio

Nascondeva un chilogrammo di cocaina in una Fiat Punto, la stessa

auto usata lo scorso Natale nel sequestro lampo di Danilo Valeri – 20enne di San Basilio figlio di Maurizio Valeri, rapito da un gruppo

di persone mentre si trovava davanti a un ristorante di viale di

Tor di Quinto, nella zona di Ponte Milvio. 

SABATO 11 MARZO LA MOBILE HA RICONOSCIUTO L’AUTO BLOCCANDOLA NELLA ZONA QUARTICCIOLO

Allora la macchina, secondo quanto si apprende da fonti della polizia che ancora indaga su quel caso, sarebbe stata utilizzata da cittadini dominicani. Un particolare che ha fatto scattare una serie di accertamenti da parte degli investigatori della squadra mobile. 

Nel pomeriggio di sabato 11 marzo, il personale della VI sezione della mobile, ha riconosciuto quell’auto bloccandola nella zona del Quarticciolo.

A bordo un ventenne di origini napoletane, trovato in possesso di oltre un chilo di cocaina già confezionata e suddivisa in dosi, pronta per essere smerciata su una delle piazze di spaccio del quadrante est della Capitale. Su richiesta della procura, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato la misura pre cautelare tratto dell’arresto per spaccio di sostanze stupefacenti.

LE INDAGINI DELLA POLIZIA

Dai primi accertamenti, la Fiat Punto nera sulla quale è stata fermato

il giovane, sembrerebbe collegata non solo al fiorente mercato dello spaccio, ma anche ai fatti avvenuti davanti al locale di Ponte Milvio. 

Sono in corso altre indagini finalizzate a individuare i precedenti utilizzatori della Fiat Punto, “i quali potrebbero, dato il quartiere di rinvenimento dell’autovettura – conosciuto per l’alta densità criminale e le piazze di spaccio – gravitare nell’ambito della criminalità romana dedita al narcotraffico”, spiegano dalla questura di Roma.

Non è escluso, quindi, che il ritrovamento di quest’auto potrebbe far pensare alla presenza di una banda specializzata proprio in sequestri lampo per costringere le vittime o i loro conoscenti a pagare somme

di denaro collegate allo spaccio di stupefacenti.  

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Spettacolo

“Lancillotto e Ginevra” in scena al Teatro basilica dal 17 marzo

Sarà in scena al TeatroBasilica dal 17 al 19 marzo, Lancillotto

e Ginevra di Riccardo Favaro e Giovanni Ortoleva, liberamente tratto

da Chretien de Troyes, Sir Thomas Malory e Robert Bresson,

regia di Giovanni Ortoleva.

Le musiche sono di Pietro Guarracino. Protagonisti: Leda Kreider e Edoardo Sorgente.

NOTE DI REGIA

“Quando pensiamo ai romanzi cavallereschi la nostra mente viene affollata da corazze, scudi, stendardi – afferma Giovanni Ortoleva – Vediamo pesanti armature venire montate sui cavalli dagli stallieri, imbracciare lance di legno e sfidarsi a duello in nome di una dama distante. Sentiamo il rumore del loro cozzare riempire le foreste di un’Europa mitica, ancora piena di boschi.

Quando pensiamo ai cavalieri dimentichiamo, sistematicamente, la loro carne.

La carne che vive dentro le armature. La carne che tanti colpi prende,

si lacera, ribolle alla vista della propria dama e gronda di sangue dopo un torneo.

Questo è uno spettacolo sulla carne. In uno dei miti più noti del ciclo bretone, Ginevra, moglie di Artù, e Lancillotto, il più valente cavaliere del Re, cadono preda di un amore che porterà a scontri intestini e

lotte fratricide, fino alla tragica caduta del regno.

In seno alla cultura cortese nasce una storia che celebra il tramonto

della tavola rotonda, come un cane che si morde la coda: è proprio il tanto decantato amore, spesso al centro delle prove affrontate dai cavalieri di Artù, a decretare la sua fine.

Setacciando gli ampi materiali che formano il ciclo arturiano e gli circolano intorno, da Chretien de Troyes a sir Thomas Malory, da Dante Alighieri a Robert Bresson, Giovanni Ortoleva e Riccardo Favaro attraversano il mito e ne compiono una riscrittura essenziale, capace di far intravedere attraverso la vicenda dei due amanti l’affresco di un mondo in rapido cambiamento. 

Nella loro infinita, incolmabile distanza dal mondo reale, i romanzi cortesi parlano ad ogni epoca facendo riflettere su ciò che in essi

si trova e che nella realtà manca. Non possiamo sapere che effetto facessero su chi li ascoltasse nella prima parte dello scorso millennio, ma a colpirci oggi non sono tanto gli animali fantastici o gli incantesimi quanto il mondo ideale dei cavalieri, la loro condivisione di valori per cui morire.

Oggi la tavola rotonda, la cui forma indicava che nessuno poteva esserne il vertice, è più inimmaginabile degli ippogrifi.

Se è vero, come dice Denis De Rougemont, che l’Occidente si fonda sull’idea di amore descritto nei romanzi cortesi, viene naturale chiedersi come ha fatto a perdere tutto il resto che si trova in quelle pagine.

A questo proposito, proprio la storia di Lancillotto e Ginevra è cruciale. Quando la moglie di Re Artù e il suo cavaliere più valoroso avviano la loro relazione clandestina stanno mettendo in moto il processo che porterà alla fine del regno di Artù.

Stanno decidendo, o non stanno riuscendo ad evitare, di distruggere la tavola rotonda. Stanno scegliendo l’amore al posto degli ideali.

Stanno scegliendo per noi”.