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Ambiente

Roma, cittadini e associazioni, salvare i 22 pini di Villa Massimo

 “I 22 pini residui di Villa Massimo, testimoni di un’epoca irripetibile, sono tutti malati di Toumeyella.

Se non saranno curati subito, sono destinati ad una fine ineluttabile

e con loro, l’identità della Villa.

Perché il Comune non ha ancora effettuato la cura endoterapica obbligatoria, per salvare la pineta e consentire ai cittadini il suo godimento futuro? Mentre Comune e Municipio si stanno occupando delle autorizzazioni per la realizzazione nell’area di un progetto di ristorazione, bar, ristorante al chiuso e all’aperto, parco giochi, tavolini, bagni, per “la piena fruizione alla collettività”, non hanno dimostrato

al contempo altrettanto interesse alla conservazione di un bene paesaggistico pubblico e alla sopravvivenza dei suoi caratteri identitari e storici”.

L’ACCUSA ARRIVA DA UNA SERIE DI ASSOCIAZIONI E COMITATI

L’accusa arriva da una serie di associazioni e comitati: Comitato Salviamo Villa Paolina, Comitato per la difesa della Pineta di Villa Massimo, Italia Nostra, Comitato Villa Blanc, Associazione Rinascita Tiburtina, Comitato per la tutela del complesso archeologico di S.Agnese fuori le mura, Comitato Decoro Urbano i quali

ricordano che la Pineta di Villa Massimo ha una storia antica:

faceva parte di una tenuta della famiglia Massimo che risale al Cinquecento

e si estendeva da Villa Torlonia all’attuale Piazza Bologna, che poi,

nella divisione effettuata nell’Ottocento, è passata ai Torlonia è sottoposta a doppio regime di tutela, monumentale e paesaggistica, grazie ad un decreto ministeriale che ne riconosce “la non comune bellezza” e perché appartiene alla categoria di “area boscata”

tutelata dalla legge n. 42/2004.”

VANNO CURATI E PIANTUMATI QUELLI ABBATTUTI, 60 DAL 2015

I cittadini pertanto chiedono che vengano subito attivate le cure endoterapiche necessarie per salvare gli antichi 22 pini dalla

Toumeyella e tentare di salvare anche gli altri più giovani, ma

ancora sani.

Invitano infine le istituzioni pubbliche a garantire appena possibile

la piantumazione dei pini abbattuti nel tempo (circa sessanta dal 2015). 

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Politica

Gualtieri, Roma ha un piano acqua da quasi 2 miliardi

 “Abbiamo un Piano Acqua da quasi 2 miliardi.

Intanto ci sono investimenti per il Peschiera che sono importantissimi perché metteranno Roma in sicurezza per i prossimi decenni dal

punto di vista dell’approvvigionamento idrico e anche su questo il governo è stato molto positivo perché ci ha permesso di completare

il finanziamento”. Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri

nel corso del punto stampa in Campidoglio con il commissario Ue all’Ambiente.

ORA PARTONO I LAVORI PER IL PESCHIERA, POI AZIONI ANTI-PERDITE

“Adesso partono i lavori – ha aggiunto – così Roma avrà la più ricca fornitura di acqua purissima per i propri cittadini.

Poi stiamo lavorando per la riduzione delle perdite, Acea è sopra la media nazionale, grazie agli investimenti già fatti per la loro riduzione, ma le vogliamo abbattere completamente. Per questo intervento, come Acea e come Roma Capitale – ha proseguito Gualtieri – stiamo usando fondi Pnrr per abbattere le perdite e poi occorre creare le fognature dove non ci sono, altrimenti poi si inquina. Ci sono purtroppo quartieri di Roma dove non ci sono le fogne e adesso le stiamo realizzando per evitare gli sversamenti illegali e occorre anche questa prospettiva del riuso dell’acqua potabile, che richiede investimenti, ma è importantissima.

Con queste misure saremo in grado di evitare la prospettiva della siccità, però questo avviene perchè stiamo investendo tantissimo”.

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Spettacolo

Dall’11 aprile alla Sala Umberto di Roma “I due Papi”

Dall’11 aprile al 30 aprile 2023 alla Sala Umberto di Roma in scena “I due Papi”.

di Anthony Mc Carten con la partecipazione di Anna Teresa Rossini
e con Ira Fronten e Alessandro Giova.

Dall’autore premio Oscar per Bohemian Rhapsody, L’ora più buia e La teoria del tutto arriva il testo teatrale da cui è stato tratto un film Netflix di grande successo.

Dieci anni fa, Benedetto XVI sbalordiva il mondo con le sue dimissioni, le prime dopo più di sette secoli. Cosa ha spinto il più tradizionalista

dei Papi alla rinuncia e a consegnare la cattedra di Pietro al radicale ed empatico cardinale argentino?

LO SPETTACOLO CON GIORGIO COLANGELI E MARIANO RIGILLO

Interpretato da due grandi attori del nostro panorama, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo “I due Papi” è stato accolto come ‘un lavoro strepitoso’ al suo debutto al Festival di Borgio Verezzi.

Il testo teatrale di Anthony Mc Carten– incalzante e profondo, avvincente e ironico – è stato adattato
per il cinema e nominato come miglior sceneggiatura agli Oscar, e ai Golden Globe; la produzione italiana – unica al mondo autorizzata dall’autore – è firmata dal regista Giancarlo Nicoletti.

L’imponente scena di Alessandro Chiti, che riproduce dai giardini di Castel Gandolfo alla terrazza di San Pietro fino all’iconica Cappella Sistina, ha ricevuto il Premio “Mulino Fenicio”per la Migliore Scenografia.

Non fatevi ingannare dal titolo, perché “I Due Papi” non vuole tediare con nessuna soporifera dissertazione teologica. Fra documento storico, humor e dramma, lo spettacolo ripercorre non solo i giorni frenetici che portarono dalla rinuncia di Benedetto all’elezione di Francesco, ma anche le “vite parallele” di due uomini molto diversi, accomunati dallo stesso destino.

E, soprattutto, ci racconta la nascita di un’amicizia – speciale e inaspettata – fra due personalità fuori dall’ordinario. Al centro di tutto, una domanda senza tempo: quando si è in crisi, bisogna seguire le regole o la propria coscienza?

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Cronaca

Incendio su un balcone a Villanova di Guidonia: la Polizia spegne le fiamme. Intossicato un agente

Un incendio che si è sprigionato da un balcone al terzo piano

di una palazzina in via Maremmana Inferiore a Villanova di Guidonia, ha creato momenti di grande tensione ieri pomeriggio,

mercoledì 29 marzo, tra i residenti che spaventati si sono

attivati immediatamente per dare l’allarme al numero unico di emergenza.

Gli agenti del commissariato di Tivoli sono accorsi immediatamente

per verificare quanto stava succedendo e soprattutto che non ci fossero persone coinvolte.

Quando sono arrivati sul posto i poliziotti hanno trovato fiamme

che si sprigionavano fuori al terrazzo di un appartamento e a bruciare era esclusivamente materiale plastico.

GLI AGENTI DI POLIZIA HANNO SPENTO VELOCEMENTE L’INCENDIO

I soccorritori, non hanno perso tempo, e preso l’estintore in dotazione nelle auto della Polizia, hanno spento velocemente il fuoco.

Nonostante lo spavento, per fortuna, nessuno è rimasto coinvolto nell’incendio e anche quando sono arrivati sul posto i Vigili del fuoco, allertati dagli agenti di Polizia, hanno potuto constatare che le fiamme erano state completamente spente, che non vi erano state persone coinvolte e che lo stabile non aveva subito conseguenza alcuna,

così come gli appartamenti.

UN AGENTE E’ RIMASTO INTOSSICATO

Nonostante le indagini sul posto, almeno nell’immediatezza dei fatti,  non è stato chiaro ai soccorritori quale sia stata l’origine di quel rogo che stranamente ha interessato solo materiale plastico.

Un fuoco a causa del quale, in particolare, il poliziotto che si è adoperato nelle operazioni di spegnimento è rimasto lievemente intossicato. A scopo cautelare l’agente è stato accompagnato nel vicino ospedale per essere sottoposto alle indagini medico-sanitarie e alle cure del caso. Per fortuna, però, niente di rilevante.  Oltre alla paura dei proprietari dell’appartamento e dei residenti il misterioso incendio non ha provocato conseguenze più serie a persone o strutture.

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Cronaca

Omicidi a Roma, scoperto un arsenale con pistole e fucili a Pietralata

Scoperto e sequestrato questa notte a Roma, nella zona del

quartiere Pietralata, un arsenale con una decina di pistole e un fucile.

Una attività che rientra nelle indagini della Dda sugli ultimi

omicidi avvenuti in città e in particolare gli agguati a Luigi Finizio, avvenuto il 13 marzo scorso a Torpignattara e quello avvenuto

la notte tra domenica e lunedì ai danni di Andrea Fiore.

OPERAZIONE DELLA DDA A PIETRALATA. ARRESTATA UNA PERSONA

L’uomo che custodiva l’arsenale, un italiano, è stato arrestato e i pm

ne chiederanno la convalida. Gli inquirenti ritengono che gli ultimi

fatti di sangue siano legati ad una lotta tra bande criminali per

questioni legate anche alla droga.

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Cultura

Almanacco. 30 marzo 2013: muore a Roma Franco Califano

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista che ci ha lasciato proprio 10 anni fa.

Il 30 marzo 2013: muore a Roma FRANCO CALIFANO: Tra i fan era noto con il soprannome di Er Califfo, per il pubblico italiano è stato

uno dei cantautori e parolieri più prolifici di sempre (400 canzoni), cantore dell’amore e delle dinamiche di coppia.
Nato a Tripoli di Libia da genitori campani (padre di Pagani e madre di Nocera Inferiore), Francesco Califano si è affermato fin da subito

come autore di brani per altri artisti, su tutti Mina, Mia Martini, Ornella Vanoni e Peppino di Capri.

E’ TRA GLI ARTISTI ITALIANI CHE HANNO VENDUTO IL MAGGIOR NUMERO DI DISCHI CON OLTRE 20 MILIONI DI COPIE

È tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi con oltre 20 milioni di copie.
In prima persona ha portato al successo brani evergreen come

Tutto il resto è noia, “La musica è finita” e “Un tempo piccolo” . Saltuariamente ha recitato come attore in fotoromanzi e film, come

Due strani papà (1983) e Viola bacia tutti (1998).

Nel 1970 grazie all’ottima fama acquisita come autore, firma un contratto con la CGD e nel 1972 esce il suo primo album ‘N bastardo venuto dar sud (chiaramente autobiografico), che contiene il brano Semo gente de borgata, cantato da Edoardo Vianello.

Nello stesso anno però viene arrestato per possesso di stupefacenti, caso in cui fu coinvolto anche Walter Chiari (assolto con formula piena). Comincia così una serie di problemi legali che lo accompagneranno

nei successivi due decenni e che diventeranno parte integrante del suo personaggio.

Nel 1973 compone un brano destinato a diventare pietra miliare della musica italiana e vero e proprio cavallo di battaglia per l’interprete: si tratta di Minuetto, scritto insieme a Dario Baldan Bembo per Mia Martini.
Il brano diventa il 45 giri più venduto di quell’anno restando nelle classifiche italiane per 22 settimane consecutive e raggiungendo la seconda posizione.

Mia Martini di questo brano scrisse una cover in spagnolo e una in francese.

COME AUTORE DI “UN GRANDE AMORE E NIENTE PIU'” VINCE IL FESTIVAL DI SANREMO 1973

Nel medesimo anno compone Un grande amore e niente più per Peppino di Capri, insieme a E. J. Wright e Giuseppe Faiella, che vince il Festival di Sanremo 1973.
Ricordato come un inguaribile “latin lover”, aspetto fatto risaltare nelle imitazioni celebri di Fiorello e Max Tortora, il Califfo è scomparso a Roma il 30 marzo 2013, a poco più di una settimana dall’ultimo concerto tenuto al Club Ueffilo di Gioia del Colle.

Quando se ne è andato Franco Califano da tempo affrontava un periodo difficile, tra la malattia e le ristrettezze economiche.
Eppure, neanche di fronte alla morte, ha rinunciato a rilanciare come se la vita fosse un’infinita partita a poker. A testimoniarlo l’epitaffio sulla sua tomba: Non escludo il ritorno.

La frase è anche il titolo di un film dedicato al Califfo dall’amico regista Daniele Calvagna uscito nel 2014, nonché il titolo di una canzone del 2005 presentata al Festival di Sanremo.

Franco Califano è seppellito nel cimitero di Ardea, comune costiero sul litorale sud di Roma, proprio dove aveva chiesto di riposare, accanto ai suoi familiari. Qui è stato trasferito a sei mesi dalla scomparsa, grazie al denaro raccolto dagli amici che ha consentito di rispettare le sue ultime volontà, togliendo la salma dal fornetto anonimo dove era sta tumulata.

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Sport

Iliass Aouani alla Roma Appia Run

Iliass Aouani domenica 16 aprile ai nastri di partenza della prestigiosa corsa capitolina. È il neoprimatista italiano sui 42,195 dopo la sensazionale performance nella Maratona di Barcellona dello scorso 19 marzo. L’atleta azzurro disputerà per la prima volta la Roma Appia Run e si candida come il favorito numero uno per la vittoria finale.

Iliass Aouani nato in Marocco

Nato a Fkih Ben Salah (Marocco) il 29 settembre 1995, Aouani si trasferì in Italia con la famiglia già a due anni di età per raggiungere il papà che era già arrivato nel nostro paese per stabilirsi a Milano in zona Ponte Lambro, dopo un periodo trascorso a Sesto San Giovanni. Con la corsa ha cominciato nel 2011, senza aver praticato altri sport in precedenza, invogliato dalle gare studentesche. Ha capito presto di essere portato per le lunghe distanze al campo di San Donato Milanese sotto la guida di Claudio Valisa, già tecnico del campione azzurro Gennaro Di Napoli, vincendo il tricolore dei 5000 juniores nel 2014 con l’Atletica Riccardi.

Trasferimento oltre oceano dopo liceo

Dopo il liceo scientifico si è trasferito oltreoceano: all’inizio un anno a Beaumont in Texas, alla Lamar University con il coach Tony Houchin, ma ha voluto scegliere una squadra più competitiva e allora ha studiato altri quattro anni a Syracuse nello stato di New York (lo stesso ateneo frequentato da Joe Biden, il presidente degli Stati Uniti) per conseguire la laurea triennale in ingegneria civile e quella magistrale in ingegneria strutturale. Allenato nelle prime due stagioni da Chris Fox e quindi da Brien Bell, nel 2019 è sceso a 28:25.36 sui 10.000 raggiungendo la finale Ncaa.

Ritorno in Italia nel 2021

Nel 2021 è tornato in Italia e ha scelto di dedicarsi all’atletica, in maglia Casone Noceto, spostandosi a Ferrara con il coach Massimo Magnani. È diventato il primo a vincere nella stessa stagione i titoli italiani assoluti di cross, 10.000 su pista, 10 km su strada e mezza maratona, migliorandosi su tutte le distanze. Dopo l’ingresso in Fiamme Azzurre, ha realizzato nel 2022 il miglior debutto di sempre in maratona per un italiano con 2h08:34 a Milano. Il 19 marzo 2023 nella Maratona di Barcellona, ha stabilito il nuovo primato italiano sulla distanza con 2h07’16” Tra i suoi hobby c’è la lettura.

Polemiche di stampo razziale

Di recente, dopo il suo record italiano conquistato a Barcellona, è stato al centro di alcune polemiche di stampo razziale, provocate evidentemente dalla sua nascita in Marocco, alle quali Iliass Aouani ha risposto con un post su Instagram in cui, con garbo e fermezza, ha rimesso a posto quei pochi ignoranti che l’hanno attaccato.

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Economia

A Cerveteri la prima “compost barn” in Italia

A Cerveteri la prima “compost barn” in Italia, una stalla completamente “robotizzata”, per produrre latte biologico all’interno dell’azienda zootecnica “Pizzo del Prete” dei fratelli Pietro e Paolo Petruzzi. I due imprenditori sono diventati un esempio di sostenibilità e innovazione a livello nazionale, grazie alle tecnologie all’avanguardia che hanno applicato alla loro realtà. Tre i robot installati nella stalla per la mungitura automatica, che consente di ottenere dei prodotti sani e di qualità, nel rispetto del benessere animale e dell’ambiente. L’energia elettrica necessaria per il funzionamento dei macchinati, infatti, è prodotta dai pannelli solari installati sui tetti del capannone. Non solo.

A Cerveteri mucche con microchip

Le mucche da latte sono dotate di un microchip, che consente all’azienda di monitorare costantemente la loro alimentazione e il loro stato di salute. Ai tre robot per la mungitura se ne aggiunge poi un altro per l’alimentazione automatica. Quella gestita dai fratelli Petruzzi è una realtà storica sul territorio, che si estende su una superficie di 150 ettari, dove non avviene alcune dispersione dei rifiuti in atmosfera, perché i reflui prodotti vengono convogliati in cisterna.

David Granieri di Coldiretti Lazio

«L’approccio innovativo delle nostre aziende con soluzione 4.0 – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – è fondamentale per l’agricoltura e per ottimizzare le risorse disponibili. L’utilizzo di robot e droni nelle campagne è sempre più diffuso e rappresenta il futuro. L’azienda “Pizzo del Prete” dei fratelli Petruzzi è una vera eccellenza del nostro territorio, che è riuscita a farsi apprezzare a livello nazionale e ne siamo davvero orgogliosi. Rappresenta un esempio da seguire anche per altre realtà che operano nel settore».

Fatturato dell’agricoltura 4.0

E sono sempre di più le aziende che scelgono soluzioni tecnologiche per le loro aziende. In meno di un anno è cresciuto del 31% il fatturato dell’agricoltura 4.0, che fra droni, robot, satelliti e controlli da remoto, supera i 2 miliardi di euro di investimenti, per salvare i raccolti anche contro gli effetti dei cambiamenti climatici fra siccità e maltempo. È quanto afferma la Coldiretti su dati Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano in occasione dell’ultima perturbazione che ha investito l’Italia alla vigilia della semine primaverili, dopo un anno che ha registrato il 30% di piogge in meno e precipitazioni al di sotto della media anche nel primo bimestre del 2023.

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Cultura

Mostra fotografica Tommaso Maestrelli a Nepi

La mostra fotografica dedicata a Tommaso Maestrelli, realizzata dalla S.S. Lazio Ciclismo con la collaborazione della S.S. Lazio Motociclismo, dell’Associazione Culturale “Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento”, della Lega dei Collezionisti e della Testata Lazialità, con il patrocinio della Regione Lazio, fa tappa a Nepi.

Mostra ha esordito il 7 ottobre 2022

Mostra allestita per la prima volta nella sala della Protomoteca del Campidoglio, lo scorso 7 ottobre 2022, giorno della grande celebrazione organizzata in occasione del compleanno del tecnico che regalò lo storico primo scudetto alla Lazio, che ha visto la partecipazione del figlio Massimo Maestrelli, di alcuni protagonisti della stagione 1973/74, di molte personalità politiche, dell’ambiente Lazio e dello sport capitolino.

Altre sedi prestigiose

È stata poi portata dagli organizzatori in altre sedi prestigiose, dove ha riscosso grande affluenza e grandi consensi, dal 28 novembre al 3 dicembre 2022 presso il Palazzo Comunale di Velletri, dal 4 all’11 dicembre 2022 presso il Palazzo Sforza Cesarini di Genzano, dal 14 al 21 dicembre 2022 presso l’Ice Park del Foro Italico, a Roma, e dal 21 al 29 gennaio 2023 presso la Sala Borghesani di Palestrina. Dal 1 al 10 aprile, grazie all’impegno e alla volontà e del Lazio Club Tommaso Maestrelli di Nepi, che ha affiancato gli organizzatori nell’iniziativa, la mostra sarà visitabile gratuitamente all’interno della sala consiliare del Comune della cittadina della Tuscia, ed aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Inaugurazione sabato alle 17

L’inaugurazione sabato 1° aprile alle 17 alla presenza delle autorità cittadine, di tanti tifosi e di alcuni personaggi del mondo biancoceleste che saranno svelati all’ultimo momento. Un’ occasione unica per gli sportivi del viterbese che potranno immergersi nel mondo di Tommaso Maestrelli e tuffarsi nei ricordi, attraverso 40 pannelli che riportano alla memoria uno dei momenti più belli storia del club più antico della Capitale, attraverso immagini inedite che immortalano lo stesso Maestrelli e i giocatori del primo scudetto non solo sul campo di gioco ma anche durante gli allenamenti e in momenti di vita privata. Dopo Nepi la Mostra farà tappa, anche a Malta, su espressa richiesta del Lazio Club Malta.

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Sport

Nuovo record mondiale in apnea per Alessia Zecchini

Nuovo record mondiale in apnea per Alessia Zecchini, che, ieri, sempre nelle acque di Moalboal, nelle Filippine, ha stabilito, con la profondità di -109,00 metri, il nuovo Record Mondiale AIDA (International Association for the Development of Apnea) di apnea in assetto costante con pinne, migliorando di due metri il primato mondiale realizzato il 27 marzo.

Nuovo record durante Secret Blue

Questo secondo record è giunto nel corso della competizione internazionale denominata “Secret Blue”, grazie a un tuffo della durata di 3′ e 38″. «È stata una prestazione meravigliosa, per la quale ero già pronta lo scorso anno, se non fosse che sono arrivata al Mondiale di Kaş stanchissima. E, quindi, ho fallito». Queste le dichiarazioni a caldo della pluricampionessa romana, che ha anche spiegato il motivo per il quale è tornata a essere così incredibilmente performante:

Alessia Zecchini, il ritorno

«Quest’anno ho cercato di rivedere alcune situazioni e, grazie all’aiuto dei miei allenatori, Gianfranco Concas e Vitomir Maricic, sono riuscita a mettere a punto dei processi che mi hanno consentito di poter compiere questi tuffi veramente magnifici, con una consapevolezza, un controllo e un piacere mai avuti prima».