Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un grande artista.
Il 27 maggio 2013 Muore a Roma LITTLE TONY.
Essere l’Elvis italiano, con passaporto sammarinese, è stata la sua
eterna sfida, imitando nei costumi e nelle movenze il “re del rock” di Memphis.
Tra gli anni Sessanta e Settanta è stato un protagonista della musica leggera italiana.
Nato a Tivoli, in provincia di Roma, e morto a Roma nel maggio del 2013, Antonio Ciacci si appassionò alla musica
fin dentro le mura domestiche, grazie al nonno, al padre e ai fratelli, tutti musicisti.
IL NOME D’ARTE IN OMAGGIO A LITTLE RICHARD
Nell’unirsi a loro adottò il nome d’arte Little Tony, in omaggio a un mito del rock di allora, al secolo Little Richard.
Con la band Little Tony and his brothers girò ristoranti e balere, fin quando l’impresario Jack Good lo mandò a farsi le ossa in Inghilterra,
dove incise diversi brani e affinò le sue conoscenze musicali.
Dopo l’esordio a Sanremo 1961 con “Ventiquattromila baci”, accanto a Celentano, s’impose sulla scena con brani d’immediata presa sul pubblico:
da “Riderà” (che superò il milione di copie vendute) a Cuore matto, da “Bada bambina” a “La spada nel cuore”.
Colpito da infarto nel 2006, ritornò in pista due anni dopo partecipando nuovamente a Sanremo.
Vicino ai problemi dell’infanzia, sostenne la campagna Giù le mani dai bambini, contro l’eccessiva somministrazione di psicofarmaci ai minori.
Muore a 72 anni la sera del 27 maggio 2013 presso la clinica Villa Margherita di Roma dove si trovava ricoverato dal 16 marzo a causa di un tumore.