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Cronaca

Roma, ventenne fa prostituire le amiche: Nel “catalogo” anche la sua ex

Un uomo è indagato per sfruttamento della prostituzione nella Roma “bene”. Il 20enne procurava escort ai suoi facoltosi clienti incassando

la metà del guadagno. Si era improvvisato protettore e tra le sue prostitute anche l’ex fidanzata.

Un ritratto che ricorda Romanzo criminale ai giorni nostri e che

è finito con le indagini della Guardia di Finanza che l’hanno beccato.

In un caso, però, secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe inserito anche una sua foto e quella della sua auto.

Un errore grossolano che ha agevolato i finanzieri nelle indagini.

Con l’app Life360 il giovane poteva controllare le ragazze nel corso dei rapporti. Era a conoscenza di ogni loro spostamento.

“CALCIATORI E VIP TRA I CLIENTI”

Fra gli atti dell’indagine anche le intercettazioni tra le ragazze che parlano dei clienti, che si rivolgevano al protettore anche grazie al passaparola. Tra loro anche giovani calciatori semi professionisti:

«Senti dovemo organizza na’ serata con la squadra», chiede al giovane protettore un amico che vuol far divertire un gruppo di giocatori.

La prima intercettazione del 16 giugno 2022 è una richiesta telefonica ad una escort milanese per capire i prezzi e tastare il terreno.

In molte occasioni, inoltre, metteva a disposizione un’abitazione dove far incontrare le escort e i clienti, ma per lo più gli appuntamenti avvenivano in macchina, sotto il Fungo all’Eur o in qualche albergo. Addirittura il 12 marzo 2022, per controllare che tutto filasse liscio, si era nascosto sul balcone della camera d’albergo dove avveniva l’incontro.

Le indagini sono partite tramite lo spaccio tra Dragona e Acilia, gestito da un gruppo di albanesi con cui Edoardo B. era in contatto: «Amò, sta a piove, vedi n’attimo in giardino. Leva tutto, leva tutto», si sente in una telefonata alla fidanzata riferendosi all’arrivo presunto della polizia al momento della perquisizione.

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Cultura

Almanacco. 5 agosto 258 le salme dei Santi Pietro e Paolo vengono trasferite sulla via Appia nelle catacombe di San Sebastiano

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 5 agosto 258.

Le salme degli apostoli Pietro e Paolo vengono trasferite sulla

Via Appia in località “ad Catacumbas”, detta poi Cimitero di San Sebastiano.

Nessuna chiesa, a eccezione di quella romana, ha mai vantato la presenza della sepoltura del santo.

Riguardo alla sua ubicazione, la tradizione secondo la quale essa

abbia subito uno o due spostamenti nei primi due secoli prima

di tornare alla posizione originaria, è stata ormai smontata criticamente.

L’interpretazione dei dati della tradizione non è facile e dipende,

sia dall’ipotesi che ci sia stata un’unica o una duplice traslazione

delle reliquie, sia dalla questione relativa al periodo in cui la

o le traslazioni si sarebbero verificate.

Nell’ipotesi tradizionale, avvenne un’unica traslazione delle

reliquie, effettuata in una data storica accreditata.

Tale evento può essere circostanziato in base agli eventi storici;

da esso possono discendere tutti i riferimenti ad eventuali traslazioni rinvenibili nelle prime fonti.

LA SEPOLTURA DI PIETRO NON POTEVA AVVENIRE CON GRANDE PUBBLICITA’

È certo che la sepoltura di Pietro dopo il martirio non poteva avvenire con grande pubblicità.

D’altra parte non ci sarebbe stata alcuna difficoltà per i cristiani

a ottenere dalle autorità romane la consegna del corpo di Pietro.

È presumibile che i cristiani abbiano seguito la consueta usanza

di seppellire il martire il più vicino possibile al luogo delle sue sofferenze, ovvero a lato di una strada che conduceva fuori città.

San Pietro sarebbe stato quindi sepolto in un terreno di proprietà

di cristiani, lungo la Via Cornelia, una strada ben conosciuta (analogamente, San Paolo sarebbe stato sepolto lungo la Via Ostiense).

LA TOMBA DI PIETRO E PAOLO VERA E PROPRIA SEMBRA ESSERE STATA UNA CRIPTA SOTTERRANEA

La tomba vera e propria sembra essere stata una cripta sotterranea, raggiungibile dalla strada attraverso una scalinata;

il corpo riposava in un sarcofago di pietra posto al centro di detta cripta.

La tomba di Pietro, così come quella di Paolo, fu immediatamente oggetto di pellegrinaggio;

negli Atti di numerosi martiri è stata ritrovata la testimonianza della loro cattura mentre pregavano sulle tombe degli Apostoli.

Per due secoli le reliquie dei due Apostoli rimasero in queste tombe senza essere trafugate, poiché il rispetto da parte dei Romani

verso ogni luogo dove erano sepolti dei morti le preservò da qualsiasi pericolo di sacrilegio.

Tuttavia, nell’anno 258 questo rispetto cessò definitivamente allorché l’Impero avviò una campagna di persecuzioni contro i cristiani.

Di conseguenza fu necessario spostare le sacre reliquie allo scopo di preservarle da possibili oltraggi.

Furono traslate segretamente, di notte, e nascoste nelle Catacombe di San Sebastiano;

probabilmente poche persone furono al corrente del loro spostamento:

la maggior parte dei cristiani dell’Urbe continuò a pensare

che essi riposassero ancora nelle tombe originarie.

Quando la persecuzione divenne meno feroce, le reliquie

di San Paolo furono riportate alla Via Ostiense, mentre quelle

di San Pietro furono trasferite al colle Vaticano.

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Politica

Il Consiglio regionale del Lazio approva Assestamento di bilancio

Il Consiglio regionale del Lazio oggi ha approvato, con 29 favorevoli

e 14 contrari, “l’Assestamento delle previsioni di bilancio 2023-2025”, di iniziativa della Giunta regionale, che fornisce la rappresentazione

dei dati assestati alle previsioni di bilancio del biennio.

La proposta di legge è considerata conforme ai dati definitivi risultanti dal rendiconto 2022, attualmente all’esame istruttorio della Corte dei conti, ai fini della relativa parifica, che ci sarà nel mese di settembre.

Come spiegato dall’assessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini, durante la presentazione all’Aula del provvedimento, si tratta di

una “manovra tecnica a tutti gli effetti, che fornisce una fotografia

del bilancio regionale approvato a marzo scorso e aggiornato con le variazioni intercorse in questi mesi, senza alcuna nuova modifica, a saldo zero”. 

ASSESSORE REGIONALE GIANCARLO RIGHINI:”MANOVRA TECNICA A SALDO ZERO”

All’articolo quattro, inoltre, sono inseriti anche gli assestamenti di bilancio di sette enti pubblici dipendenti dalla Regione su diciassette: Arpa Lazio, DiSCo, Ente Parco naturale regionale dei Monti Lucretili, Ente Parco naturale regionale Bracciano Martignano, Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura),

Ente regionale Roma Natura ed Ente Riserva naturale regionale Nazzano Tevere-Farfa. Le uniche novità contenute nella legge approvata oggi sono state introdotte con alcuni emendamenti dello stesso assessore e riguardano la soppressione dell’Agenzia regionale di Protezione civile e dell’Agenzia regionale Spazio Lavoro, con relativo trasferimento di tutti i compiti e le funzioni alla Direzione regionale competente in materia di protezione civile e a quella competente in materia di politiche per l’occupazione.

Su questi due punti, i consiglieri di opposizione hanno espresso

forte contrarietà.

Sono intervenuti per dichiarare voto contrario al provvedimento, i consiglieri: Alessandra Zeppieri (Polo Progressista), Emanuela Droghei (Pd), Adriano Zuccalà (M5s).

A nome della maggioranza è intervenuto il presidente della commissione Bilancio, Marco Bertucci (Fratelli d’Italia), per esprimere il voto favorevole al provvedimento.

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Cronaca

Castelforte, ultimata bonifica 153 ordigni bellici inesplosi

Termina oggi l’attività degli specialisti del 21° Reggimento Guastatori

di Caserta, unità della Brigata bersaglieri “Garibaldi” responsabile

delle attività di bonifica da residuati bellici in tutta la provincia

dell’agro pontino, impegnati, a partire dal 19 giugno 2023, nella

bonifica occasionale complessa di 153 ordigni inesplosi, di origine britannica, statunitense e tedesca, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

ERANO STATI RINVENUTI IN UN AREA BOSCHIVA DI MONTAGNA

Le modalità operative di bonifica e brillamento di tali residuati,

che consistevano principalmente in bombe da mortaio, sono state definite nell’ambito di specifiche riunioni coordinate dalla Prefettura

di Latina, al fine di assicurare le più rigorose misure di sicurezza, sotto il profilo operativo, a cui hanno partecipato rappresentanti del

Comando Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano, del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco,

della Croce Rossa Italiana, del Comune di Castelforte e del Comune di Santi Cosma e Damiano.

A circa un mese e mezzo dall’inizio dell’intervento, la totalità degli ordigni sono stati recuperati da una densa area boschiva nel Comune

di Castelforte, e successivamente trasportati in una cava di

Santi Cosma e Damiano (LT), dove è avvenuta la neutralizzazione dei residuati bellici.
   

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Cronaca

Roma. Colpito alla testa da un ramo in via Piramide Cestia

Colpito e ferito alla testa da un ramo mentre passeggiava sul marciapiede. Succede a Roma, in zona Ostiense. A farne le spese

un cittadino, che ha riportato un profondo taglio al capo conseguenza del crollo dall’albero.

Una volta sul posto la polizia locale di Roma Capitale l’uomo si era già allontanato.

E’ SUCCESSO VENERDI’ 4 AGOSTO 2023

L’intervento degli agenti del I gruppo Trevi nel primo pomeriggio di venerdì 4 agosto in via Piramide Cestia, davanti a un ristorante della zona. Ferito dal ramo caduto e soccorso da alcuni passanti, quando i caschi bianchi sono arrivati a Piramide il ferito non c’era.

Potrebbe infatti essersi recato in ospedale autonomamente per farsi medicare. 

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Politica

Roma, Filippi(Ama): pulizia profonda di 400 km di vie consolari

Il Piano di pulizia degli assi consolari “ha come obiettivo quello

di potenziare il servizio di spazzamento delle principali direttrici

della Città con particolare riferimento alle Vie Consolari principali (Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Tiburtina, Casilina, Appia) e secondarie. Un intervento di pulizia a acqua, supportato dalle

autobotti che abbiamo ritrovato inutilizzate, e che prevediamo di far diventare strutturale”.

Lo ha spiegato il Dg di Ama Alessandro Filippi presentando, insieme

al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, i nuovi piani dell’azienda per

la pulizia della città.

La struttura del Piano consolari prevede una nuova modalità di approccio alle attività di pulizia, spazzamento e lavaggio intensivo

con l’impiego di squadre multi-operatore, supportati da diverse tipologie di veicoli, che intervengo con periodicità prestabilita e, laddove necessario, con il supporto della Polizia di Roma Capitale

e dei Municipi per le attività di diserbo.

LAVAGGIO INTENSIVO CON TURNI NOTTURNI CHE DIVENTERA’ STRUTTURALE

Nella definizione della periodicità di intervento è stato predisposta una suddivisione in 3 livelli che verrà rivalutata al termine del primo ciclo

di interventi:

Livello 1: frequenza di intervento 1 volta ogni 2 settimane; Livello 2: frequenza di intervento 1 volta ogni 4 settimane;

Livello 3: frequenza di intervento 1 volta ogni 8 settimane.

Tali interventi sono integrativi degli attuali servizi di spazzamento effettuati dalle sedi operative di zona e verranno effettuati dalle

squadre operative del Decoro.

Il Piano Consolari, inoltre, prevede un’attività di lavaggio intensivo, nel turno notte, svolta con autobotti ad elevato getto di acqua (da 8.000

a 10.000 litri di portata per veicolo), resa possibile per effetto del recupero di disponibilità dei mezzi dedicati.

Le vie oggetto del piano consolari costituiscono circa 400 km di

‘fronte di spazzamento’, inoltre, sono state individuate tratte stradali oggetto di lavaggi intensivi per una lunghezza complessiva di

intervento di 300 km lineari, suddivisi in 30 itinerari della lunghezza media superiore ai 10 chilometri di percorrenza.

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Cronaca

Roma. La banda dell’oro rosso fermata dai carabinieri con 400 chili di rame

L’oro rosso, inteso come rame, continua a far gola ai predoni.

Due cittadini romeni di 32 e 39 anni, già noti alle forze dell’ordine,

sono stati pizzicati con le mani nel sacco e bloccati dai carabinieri perché gravemente indiziati del reato di tentato furto aggravato

in concorso presso l’ex Centro Direzionale Alitalia di via del Casale Somaini, attualmente sottoposta ad amministrazione straordinaria.

FERMATI DUE CITTADINI ROMENI DI 32 E 39 ANNI

Lì i carabinieri sono intervenuti poiché avevano notato movimenti sospetti all’interno della struttura, riuscendo così a sorprendere

gli indagati che stavano asportando cavi, placche, staffe e altro materiale costituito da rame, per un peso complessivo di circa 400 chilogrammi.

Alla vista dei militari i due uomini hanno tentato la fuga a piedi ma

sono stati raggiunti e bloccati dai carabinieri dopo un breve inseguimento. Quanto rinvenuto è stato sequestrato e affidato alla 

legale rappresentate della struttura che ha sporto denuncia-querela

per i fatti accaduti. 

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Cronaca

Truffa per le “case vacanza fantasma” nel teramano, beffati due turisti romani

Ad Alba Adriatica i carabinieri hanno scoperto una truffa delle cosiddette ‘Casa vacanze fantasma’: i militari sono stati allertati

in due occasioni da turisti romani che avevano scelto la località abruzzese per trascorrere le vacanze.

Dopo le opportune indagini hanno individuato come responsabile

una donna, denunciata per truffa.
Nei mesi scorsi i due turisti avevano contrattato l’affitto di due case situate ad Alba Adriatica utilizzando alcune piattaforme online:

per bloccare le abitazioni avevano rispettivamente versato la somma

di 300 e 200 euro a titolo di caparra.

BEFFATI DUE TURISTI ROMANI, INDIVIDUATA LA DONNA RESPONSABILE

Appena giunti ad Alba l’amara scoperta che agli indirizzi indicati non esisteva alcun appartamento da affittare e che le foto pubblicizzate nell’annuncio non corrispondevano alle abitazioni presenti in loco.
Dopo un primo momento di sgomento e di delusione i truffati si sono rivolti ai carabinieri che in poco tempo hanno rintracciato e identificato l’artefice della truffa, una donna.
Non si esclude che nella sua rete possano essere cadute altre persone e soprattutto che qualcuno non sappia ancora di essere stato vittima di truffa. Per tale motivo i carabinieri stanno approfondendo i controlli sia per verificare se altri soggetti siano caduti nella rete truffaldina della donna e non hanno sporto denuncia, nonché per individuare ed avvisare per tempo altri malcapitati che credono di aver affittato una casa vacanze in Alba Adriatica.

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Turismo

Sagra delle Fettuccine ai Funghi Porcini ad Ascrea il 6 agosto

Ogni prima domenica di Agosto di Ascrea si rinnova

l’appuntamento con la Sagra delle Fettuccine ai Funghi Porcini

che da 35 anni arricchisce il calendario delle manifestazioni del paese.

Nel corso degli anni è arrivata ad essere una delle maggiori manifestazioni della Valle del Turano, splendida valle reatina

dove si snoda la Strada del Tartufo e della Castagna.

SAGRA DELLE FETTUCCINE AI FUNGHI PORCINI AD ASCREA IL 6 AGOSTO

Nella splendida cornice del Lago del Turano e per tutta la giornata verranno distribuite le gustose quanto prelibate Fettuccine al fungo porcino, una specialità che ha dato fama al borgo di Ascrea e ha

come obiettivo quello di omaggiare la tradizione culinaria di questi luoghi.

IL PROGRAMMA DELLA SAGRA

Grazie alla bontà di questa pietanza ha permesso l’arrivo di un numero sempre crescente di persone che, di anno in anno, raggiunge il paese per poterle gustare. Oltre al tipico piatto è possibile degustare altre specialità come la bruschetta al fungo porcino, salsicce, fagioli e il buon vino paesano; senza dimenticare l’acqua di Fonte Cottorella.

Il tutto verrà accompagnato e allietato dalla musica dal vivo che permette agli appassionati di rallegrarsi con balli di ogni genere.

Durante tutta la Sagra delle Fettuccine ai Funghi Porcini ci sarà la presenza di vari stand dove potrete trovare prodotti tipici di Ascrea e curiosità di vario genere. Non vi resta che approfittare di questa gustosa e divertente occasione per passare una giornata all’insegna della buona cucina e del divertimento.

Ricordiamo che si potrà usufruire del servizio bus-navetta per raggiungere il paese dopo aver parcheggiato.

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Cronaca

‘Hai fatto la spia’ e lo minacciano, due arrestati a Roma

Lo accusavano di avere fatto la spia consentendo il loro arresto

per spaccio di sostanze stupefacenti.

Per questo, dopo essere stati scarcerati, lo hanno preso di mira minacciandolo e chiedendogli denaro per farsi “risarcire” dei

soldi persi a seguito della mancata vendita della droga sequestrata.

I due, un 38enne e un 43enne, sono stati arrestati dalla polizia

per l’accusa di estorsione nell’ambito di una indagine della Procura di Roma.

OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO. SONO ACCUSATI DI ESTORSIONE

Erano stati gli investigatori del commissariato Flaminio, nel mese

di giugno scorso, ad arrestare i due uomini quando, durante un controllo sulla via Cassia, erano stati trovati in possesso di circa 100 grammi di cocaina. I due erano convinti che a portare la polizia sulle loro tracce fosse stato un loro conoscente.
Pertanto gli indagati, direttamente, ma anche attraverso degli intermediari, hanno iniziato a minacciare il presunto “spione” chiedendogli il denaro perso a causa della mancata vendita della cocaina paventandogli anche la possibilità di raccontare al Giudice che fosse anche lui coinvolto nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti quale principale spacciatore.
La vittima, quindi, ha pagato i due aguzzini poco meno di mille euro. Una cifra non ritenuta sufficiente tanto che le minacce sono proseguite con maggiore insistenza.

L’uomo, temendo per la sua vita, dopo aver saputo che i due si stavano organizzando con una pistola per ferirlo, si è rivolto al commissariato di piazza Azzarita.