Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un personaggio davvero poliedrico.
Il 4 ottobre 2006 muore a Roma Riccardo Pazzaglia, nato a Napoli
nel 1926, è stato uno scrittore, giornalista, paroliere e anche attore e regista italiano.
Conosciuto presso il grande pubblico per essere stato il “filosofo” nella fortunata trasmissione di Renzo Arbore “Quelli della notte”.
Nel 1952 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, avendo come docenti Alessandro Blasetti, Vittorio de Sica, Roberto Rossellini.
Da quell’anno, comincia un’intensa attività di documentarista e sceneggiatore.
IL FLM D’ESORDIO “ONORATA SOCIETA'”
Il suo film di esordio, “L’onorata società” (1960) è dissacrazione della mafia; secondo film della coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Seguono il mediometraggio “La fabbrica dei soldi” (1965), con Salvo Randone, e “Farfallon” (1974), satira del sistema carcerario italiano,
sia repressivo che permissivo.
Nel 1984 firma come autore, insieme a Renzo Arbore,
il programma Cari amici vicini e lontani, dedicato ai sessant’anni della radio.
Negli anni sessanta partecipa al programma radiofonico Radio ombra
e nel 1985 alla trasmissione televisiva Quelli della Notte, di Renzo Arbore, nella quale interpreta un ruolo da “filosofo”.
AUTORE DI CANZONI DI SUCCESSO
Negli anni ottanta è autore di vari libri, come “Il brodo primordiale” (1985), seguito da “La stagione dei bagni” (1987) e “Partenopeo in esilio” (1989).
Dall’opera di satira sociale “Separati in casa” trae la sceneggiatura del film omonimo.
È anche autore di alcune canzoni interpretate da Domenico Modugno come Sole, sole, sole, Lazzarella, Io, mammeta e tu, ‘O ccafè, Meraviglioso (di recente colonna sonora del film di Giovanni Veronesi Italians) e da Joe Sentieri (Lei, finalista al Festival di Sanremo 1961).