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Cronaca

Roma. Riciclavano e inviavano in Cina denaro, 33 arresti

I finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla

Procura, stanno eseguendo, nelle province di Roma, L’Aquila,

Reggio Calabria, Napoli, Perugia, Ancona e Campobasso un’ordinanza di custodia cautelare (in carcere per 22 persone e agli arresti domiciliari per 11 persone), per le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e al riciclaggio,

oltre che per i reati di estorsione, autoriciclaggio e detenzione abusiva di armi.

PM ROMA CONTESTA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

L’attività di riciclaggio era svolta da soggetti di nazionalità cinese che inviavano il denaro nel loro Paese.

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Cultura

Almanacco. 4 ottobre 2006 muore a Roma lo scrittore e regista Riccardo Pazzaglia

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un personaggio davvero poliedrico.

Il 4 ottobre 2006 muore a Roma Riccardo Pazzaglia, nato a Napoli

nel 1926, è stato uno scrittore, giornalista, paroliere e anche attore e regista italiano.

Conosciuto presso il grande pubblico per essere stato il “filosofo” nella fortunata trasmissione di Renzo Arbore “Quelli della notte”.

Nel 1952 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, avendo come docenti Alessandro Blasetti, Vittorio de Sica, Roberto Rossellini.

Da quell’anno, comincia un’intensa attività di documentarista e sceneggiatore.

IL FLM D’ESORDIO “ONORATA SOCIETA'”

Il suo film di esordio, “L’onorata società” (1960) è dissacrazione della mafia; secondo film della coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Seguono il mediometraggio “La fabbrica dei soldi” (1965), con Salvo Randone, e “Farfallon” (1974), satira del sistema carcerario italiano,

sia repressivo che permissivo.

Nel 1984 firma come autore, insieme a Renzo Arbore,

il programma Cari amici vicini e lontani, dedicato ai sessant’anni della radio.

Negli anni sessanta partecipa al programma radiofonico Radio ombra

e nel 1985 alla trasmissione televisiva Quelli della Notte, di Renzo Arbore, nella quale interpreta un ruolo da “filosofo”.

AUTORE DI CANZONI DI SUCCESSO

Negli anni ottanta è autore di vari libri, come “Il brodo primordiale” (1985), seguito da “La stagione dei bagni” (1987) e “Partenopeo in esilio” (1989).

Dall’opera di satira sociale “Separati in casa” trae la sceneggiatura del film omonimo.

È anche autore di alcune canzoni interpretate da Domenico Modugno come Sole, sole, sole, Lazzarella, Io, mammeta e tu, ‘O ccafè, Meraviglioso (di recente colonna sonora del film di Giovanni Veronesi Italians) e da Joe Sentieri (Lei, finalista al Festival di Sanremo 1961).

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NEWS

Ryder Cup romana dai grandi numeri

Ryder Cup romana dai grandi numeri. Un totale di 271.191 spettatori, per una media di 45.198 al giorno nei sei, di cui solamente tre di gara, che hanno caratterizzato l’evento. La Ryder Cup italiana ha superato ogni aspettativa, facendo registrare il tutto esaurito al Marco Simone Golf & Country Club di Roma dove, dal 26 settembre al 1° ottobre, è andato in scena uno show senza precedenti che si è concluso con il trionfo dell’Europa unita, capace di sconfiggere per 16½ a 11½ gli Stati Uniti. Sono numeri da record, che hanno superato ampiamente le stime dei 250.000 appassionati attesi per il terzo appuntamento sportivo più importante al mondo che, per la prima volta nella sua storia quasi centenaria, si è disputato in Italia.

Al lavoro per la Ryder Cup dal 2015

Un risultato frutto di un lavoro lungo otto anni, partito il 14 dicembre 2015 (giorno dell’assegnazione all’Italia) e che ha raggiunto il suo culmine la scorsa settimana. E se già durante i practice day (martedì, mercoledì e giovedì, quando c’è stata anche la cerimonia di apertura, tra i momenti più esaltanti) l’affluenza di pubblico è stata importante, il week-end (da venerdì a domenica) ha fatto registrare il sold-out con circa 55.000 appassionati al giorno, sin dalle prime ore dell’alba, a riempire di entusiasmo e passione il Marco Simone Golf & Country Club, con corse sfrenate per garantirsi un posto in tribuna.

Gli effetti della Ryder Cup italiana

Gli effetti della prima Ryder Cup italiana si fanno sentire e i numeri sono da capogiro: oltre 620 milioni di telespettatori in più di 190 Paesi, 270.000 presenze solo a Roma, 100.000 passaggi in tre giorni sulla Metro B. Si tratta solo di alcuni dati evidenziati dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Come riportato da Federalberghi Roma, tutte piene le 70.000 camere degli alberghi della Città Eterna, tra ristoranti, bar, musei, taxi e negozi presi d’assalto da turisti di tutto il mondo, arrivati da 85 nazioni diverse. Trentanove i broadcaster coinvolti, per una copertura mediatica mondiale, che in Italia ha potuto vantare dirette integrali su Sky (Sky Sport, Sky Sport Uno e Sky Sport Golf) e Rai (Rai 2, Rai Sport e Rai Play).

Evento in sinergia

Un evento organizzato in sinergia con Ryder Cup Europe, ritenuto impeccabile all’unanimità, grazie anche a un servizio di sicurezza che ha visto coinvolti vertici di Forze Armate, Forze dell’Ordine e i Corpi dello Stato, e a un piano di viabilità e trasporti all’insegna dell’efficienza. Un riconoscimento per la Federazione Italiana Golf, guidata da Franco Chimenti, colui che ha creduto fin da subito in un sogno che si è trasformato in una meravigliosa realtà. Dove compagni di viaggio sono state le Istituzioni. Dal Governo, a fare da capofila il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero del Turismo e il Ministro per lo Sport e i Giovani, il Dipartimento per lo Sport, a ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, da ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo alla Regione Lazio, al Comune di Roma e al CONI.

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Cultura

La mostra Romanzo italiano allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio

La mostra Romanzo italiano presso lo Spazio Field di Palazzo Brancaccio a Roma, con le opere fotografiche di Franco Carlisi e Francesco Cito, dal 12 al 29 ottobre 2023. Curata da Giusy Tigano, organizzata dall’agenzia fotografica milanese GT Art Photo Agency in collaborazione con SMI Technologies & Consulting Srl, con il patrocinio del Municipio I di Roma Centro, la mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero di due autori di rilievo nel panorama fotografico nazionale e internazionale, che si confrontano e lasciano dialogare le proprie fotografie in maniera toccante e profonda per comporre insieme una narrazione a due voci su un tema comune, quello del matrimonio.

Mostra romanzo per immagini

Osservando le fotografie di Carlisi e Cito ci si trova di fronte a un romanzo per immagini intenso, incalzante e sorprendente, che esce completamente dagli schemi e rimane impermeabile alle convenzioni classiche della più comune fotografia di settore, ancorata a stereotipi di stile e di linguaggio, per lasciare spazio a un’esplorazione del tema defilata, spiazzante e in controtendenza. Oltre 120 fotografie in bianco e nero si susseguono e si intrecciano, in una location d’eccezione, come elementi armonici di una partitura che si ripete quasi immutata da secoli, per raccontare, con sguardo a volte poetico e a volte ironico e disincantato, le sorprese emotive e i molteplici risvolti relazionali e sociali di uno dei riti di passaggio fondamentali della nostra società e della nostra cultura, che da sempre si fa vetrina di costume, storia sociale, emozione condivisa.

Progetto Il Valzer di un giorno

Le immagini del siciliano Franco Carlisi sono una selezione del più ampio progetto “Il Valzer di un giorno”, il cui libro, con la prefazione di Andrea camilleri, è stato vincitore del Premio Bastianelli nel 2011 e del Premio Pisa nel 2013. Nel sontuoso bianco/nero delle stampe le fotografie accettano la sfida del tempo, per sorprendere nel suo flusso caotico l’attimo in cui il senso si rapprende, in un abbraccio, in una movenza, nella lacrima di una sposa, in una coppia che si invola in una giostra, dispiegandosi in una spazialità ricca di sinuosità e di anfratti, di tonalità intermedie fra lo scuro denso delle ombre e i bianchi accesi di una luce che non si arrende.

Matrimoni Napoletani

La selezione fotografica del napoletano Francesco Cito è invece parte del più ampio progetto “Matrimoni Napoletani” (o “Neapolitan Wedding”), vincitore del prestigioso World Press Photo nel 1995 (categoria “Day in the life”, 3° premio). Anche in questo caso, non si rinviene traccia della staticità e della monotona ripetitività della classica fotografia matrimonialista “di mestiere”, spesso assoggettata per necessità alle specifiche richieste degli sposi; si delinea piuttosto una cifra espressiva fortemente autoriale e slegata dai dettami della fotografia di genere convenzionale e stereotipata.

Mostra a tutto tondo

L’evento espositivo si presenta come un progetto a tutto tondo in grado di esprimere la carica visionaria dei due fotografi che, pur differenziandosi tra loro, lavorando in geografie differenti e mantenendo intatta la propria identità autoriale distinta e singolare, sono in grado di rappresentare un tema tutto italiano in maniera congiunta e coerente, quasi simbiotica, dimostrando un’originalità inedita e sorprendente, una profonda e amabile leggerezza, e una rara e commovente sensibilità. La mostra è organizzata grazie alla preziosa collaborazione con SMI Technologies and Consulting Srl, che da sempre crede fortemente nel sostegno alla creatività e all’innovazione.

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Turismo

La Roma Jewelry Week torna nella Capitale dal 6 al 15 ottobre

La Roma Jewelry Week torna nella Capitale, per la sua terza edizione, con un ricco programma di eventi, dal 6 al 15 ottobre 2023. La settimana si amplia per accogliere nuovi progetti. L’evento di respiro internazionale valorizza e diffonde la cultura del gioiello contemporaneo, d’autore, d’artista e delle realtà orafe storiche. Dato il successo delle edizioni precedenti e la validità di questa iniziativa, promossa dall’associazione Incinque Open Art Monti, quest’anno la RJW vede la collaborazione organizzativa e logistica con il Municipio I Roma centro, a seguito di una deliberazione municipale.

Collaborazioni e patrocini della Roma Jewelry Week 2023

Con la collaborazione del VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, con il patrocinio della Città metropolitana di Roma, dell’Assessorato alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e alle Pari Opportunità e del Municipio I Roma Centro, e in collaborazione con il Comune di Valenza. Si ringrazia per la collaborazione Alessandro Onorato Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

Assessore alla cultura Municipio I

«Visto il successo delle edizioni precedenti, la Settimana del Gioiello di Roma ha conosciuto quest’anno un up-grade che si concretizza nella co-progettazione dell’evento con il Municipio I Roma Centro attraverso una specifica delibera municipale. Abbiamo aiutato, così, questa manifestazione a costruire una vera e propria rete e un vero e proprio “gioiello district”, grazie alle porte che il Municipio è riuscito ad aprire a livello delle istituzioni culturali, comunali, di Città metropolitana e statali, che sono state coinvolte. L’arte orafa ha origini antichissime, pertanto abbiamo ritenuto corretto anche il coinvolgimento di spazi archeologici, come i Mercati di Traiano, che ospiteranno il Premio Incinque, contest rivolto ad artisti orafi provenienti da tutto il Mondo». Questo afferma l’Assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro Giulia Silvia Ghia.

L’assessore Alessandro Onorato

«Roma ha una tradizione orafa e artigianale preziosa, da difendere e da trasmettere alle nuove generazioni. L’artigianato è l’anima dei nostri rioni e di zone anche meno centrali della Capitale dove il loro talento rappresenta uno scrigno di competenze, storia, lavoro e passione che dovremmo tutti avere molto a cuore. È questo lo spirito con cui abbiamo voluto fortemente che in città si svolgesse questo bellissimo evento che va ad arricchire il panorama delle opportunità di visita a Roma sia per romane e romani che per i turisti. Da questo punto di vista stiamo lavorando molto. Confermando e accogliendo in città eventi internazionali, culturali, sociali e sportivi che possano rappresentare una ragione in più per i turisti per visitare la Città Eterna». Così Alessandro Onorato assessore di Roma Capitale a Moda, Turismo, Grandi Eventi e Sport.

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Cronaca

Banda da furti in appartamento arrestata ad Ostia

Banda di soggetti dediti ai furti in appartamento arrestata dalla Polizia a Ostia. L’operazione è iniziata con l’arresto di un 21enne cubano, da parte di un poliziotto del X Distretto Lido, perché gravemente indiziato, in concorso con altre persone, di tentato furto in abitazione. L’agente, in quel momento “fuori servizio”, si è accorto di uno strano movimento in una villa all’Infernetto e di un’auto con il motore acceso con un uomo al volante, che attendeva poco distante.

Preso il primo uomo della banda

Il poliziotto, oltre ad allertare la sala operativa per avere l’ausilio di una pattuglia, seppur con difficoltà, è riuscito a bloccare l’uomo che era alla guida dell’auto. All’interno della macchina, in uno zaino che l’odierno indagato aveva gettato sui sedili posteriori appena si era accorto del poliziotto, è stato trovato un apparecchio disturbatore di frequenze jammer a 27 antenne. Presso la villa di fronte alla quale è stato fermato il 21enne effettivamente c’era stato un tentativo di furto. Il jammer e l’auto sono stati sequestrati ed il ragazzo cubano è stato arrestato. Il GIP ha poi convalidato l’operato della PG applicando all’indagato la misura dell’obbligo di presentazione negli uffici di polizia.

Preso un secondo giovane 22enne

Lo stesso poliziotto, il giorno seguente, ha visto in un negozio un ragazzo cileno di 22 anni somigliante ad una delle persone che aveva visto intorno alla villa ed ha iniziato a seguirlo discretamente. Il giovane è entrato ed uscito con l’auto da un comprensorio e proprio su questa via è stato bloccato dagli investigatori del X Distretto che, chiamati dal collega, erano giunti sul posto. Inutile il tentativo dello stesso di disfarsi di un sacchetto con all’interno dei monili in oro. I poliziotti hanno poi deciso di effettuare una perquisizione nell’abitazione del fermato; quando sono arrivati nel comprensorio, da uno dei mini appartamenti, è uscito il 21enne cubano precedentemente arrestato che ha iniziato a strillare per ostacolare il controllo.

Colti in flagranza gli altri quattro

Gli agenti sono riusciti comunque ad accedere nell’appartamento dove erano presenti 4 cileni di 59, 33, 28 e 27 anni che, nel tentativo di fuggire, sono corsi nell’unica camera; in particolare il 33enne ha cercato di raggiungere una pistola calibro 22, catalogata come arma comune da sparo e generalmente usata come lanciarazzi, nascosta sotto al letto, ma è stato raggiunto e bloccato da uno degli agenti prima di afferrare l’arma. Oltre alla pistola appena descritta, all’interno dell’appartamento è stata trovata una replica –priva del tappo rosso- di una pistola calibro 9 mm e numerosi oggetti di valore quali orologi, bracciali, anelli, penne, occhiali, profumi, verosimilmente tutto materiale oggetto di precedenti furti ed alcuni attrezzi che potrebbero essere usati per scassinare porte e serrature.

Banda sgominata

Al termine degli accertamenti i 5 cileni sono stati sottoposti al fermo di indiziato di delitto perché gravemente indiziati di aver violato la legge sulla circolazione delle armi e del reato di ricettazione ed accompagnati in carcere a disposizione della Magistratura. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta della Procura e, oltre a convalidare l’operato della PG per 4 soggetti, ha disposto per loro la misura della custodia cautelare in carcere. La posizione dell’33 enne, invece, è ancora al vaglio dell’A.G.

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Cultura

La mostra Camera Book_2 inaugura l’11 ottobre a Villa Mondragone

La mostra Camera Book_2. Nuove condivisioni, formati e linguaggi inaugura mercoledì 11 ottobre alle ore 17,30, presso la Galleria del Corridore di Villa Mondragone. Grafica, Publishing Artistico e Libro Opera, a cura di Massimo Arduini, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Roma in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. L’esposizione riunisce una selezione dei materiali presenti all’interno del volume omonimo, edito da Fausto Lupetti Editore, un libro-opera che rappresenta quanto prodotto negli ultimi anni dagli studenti dei corsi di Editoria d’arte, Tecniche dei procedimenti a stampa e di Tecniche dell’Incisione/Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma, coordinati dal professore Massimo Arduini. Libri d’arte, publishing artistico, sperimentazioni grafiche e tipografiche, originali composizioni verbo-visive, ma anche opere di affermati artisti e docenti di Accademia, si susseguono nelle pagine del volume, e nella mostra, come in un carosello dell’inventiva giovanile rivolta al rapporto tra la parola e l’immagine.

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Salute

La mostra ‘Invisible Body Disabilities’ il 5 ottobre al Gemelli

La mostra itinerante ‘Invisible Body Disabilities’ fa tappa il 5 ottobre in Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS e darà modo a medici, pazienti e pubblico di confrontarsi su questi temi in un incontro presso la Hall del Policlinico. Invisible Body Disabilities, che gioca con l’acronimo IBD, il termine inglese per MICI (Inflammatory Bowel Diseases), è una campagna di sensibilizzazione itinerante nata nel 2017, che mira proprio a portare a galla queste invalidità invisibili, nutrite di frustrazioni e depressione e a far conoscere meglio queste malattie e il vissuto dei pazienti.

L’impianto della mostra

Nell’impianto della mostra, le cicatrici lasciate dalla malattia e dal chirurgo dialogano con le disabilità invisibili delle donne, ritratte nella loro metamorfosi fisica e dell’anima. Donne spesso giovani, in età fertile, nelle quali ai problemi inerenti alla malattia si aggiungono tutte le preoccupazioni relative ad un desiderio di maternità che può essere frustrato a lungo o rimanere solo un sogno. La vita con le malattie infiammatorie intestinali (MICI).

Il professor Scaldaferri

«La malattia stessa, eventuali conseguenze di un intervento chirurgico e a volte anche i farmaci stessi – spiega il professor Franco Scaldaferri, direttore della UOS IBD di Fondazione Policlinico Gemelli – possono frapporsi tra il legittimo desiderio di una donna di diventare mamma e la realizzazione di questo sogno. E questo naturalmente crea un’altra ‘disabilità invisibile’ che impatta notevolmente sul vissuto di una giovane donna. Ma questo non è sempre il caso naturalmente. Anzi, il nostro ambulatorio delle MICI è particolarmente ‘fertile’ e in questi anni abbiamo assistito alla nascita di tanti bambini».

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Spettacolo

“Cassandra” da giovedì 5 a sabato 7 ottobre al Teatro TBM

“Cassandra”, produzione Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo, da giovedì 5 a sabato 7 ottobre al Teatro TBM. Laura Angiulli cura la drammaturgia e la regia dello spettacolo che vanta i contributi al testo di Enzo Moscato e l’interpretazione di Alessandra D’Elia e Caterina Spadaro. Cassandra, la più bella tra le figlie di Priamo, amata da Apollo e quindi, per non avere corrisposto al suo amore, dotata d’inascoltata capacità profetica.

Cassandra la figlia del Re di Troia Priamo meno celebrata

Forse la meno celebrata e più sfuggente immagine del grande affresco della Troia all’epilogo, che tuttavia nel tramonto di un ciclo storico, s’impone sul suo popolo e sugli eventi per lucida capacità d’interpretare i fatti, e valutare l’esatta entità delle forze contrapposte. Essa si sottrae alla massa dolente della schiera al femminile che popola lo scenario offerto dall’ampia famiglia di Priamo; si afferma con inconsueta personalità in un ruolo che, a ben vedere, è innanzi tutto politico. Cassandra osserva lucidamente, penetra la verità dei suoi giorni mai piegata, più che altro furente, e va incontro allo spietato destino di schiava e vittima mentre Troia consuma tra le fiamme la sua dolente epopea.

La voce di Cassandra

Le danno voce Alessandra D’Elia e Caterina Spadaro, in equilibrata condivisione con la “rappresentazione in canto” di Caterina Pontrandolfo. Di significativa consistenza la presenza della sezione musicale affidata alla creazione di Enrico Cocco e Angelo Benedetti. Materiali straordinari sottratti a Eschilo e Euripide, ma anche a Licofrone, l’autore che proprio a questa immagine femminile dedicò l’Alessandra “un poemetto di esuberanza barocca, ricca di colori, dal lessico ricco e molteplice, che non esclude l’osceno, il volgare, il linguaggio da trivio, da bordello…”. Non meno significativi e pregnanti gli spunti raccolti dall’opera di Christa Wolf, e dal generoso contributo di Enzo Moscato, voce tra le più dense e toccanti della drammaturgia contemporanea.

Interpretazione

Interpretazione in canto: Caterina Pontrandolfo; Musiche originali e drammaturgia del suono: Enrico Cocco e Angelo Benedetti; Impianto scenico: Rosario Squillace; Luci: Cesare Accetta; Fotografie: Alessandra Cardone. Venerdì 6 e sabato 7 e domenica 8 ottobre è in scena il testo di Euripide: “Ifigenia in aulide”, produzione Zerkalo. Per la regia di Alessandro Machìa e la versione italiana di Fabrizio Sinisi la rappresentazione è interpretata da Andrea Tidona, Alessandra Fallucchi, Roberto Turchetta e Carolina Vecchia affiancati da Lorenza Molina, Nicole Mastroianni, Vanessa Guidolin e Chiara Scià e anche la partecipazione di Paolo Lorimer nel ruolo di Menelao.

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Turismo

Gli italiani in ferie a ottobre sono più di un milione

Gli italiani che non si arrendono alla fine dell’estate ed hanno scelto di trascorrere almeno qualche giorno fuori casa nel mese di ottobre, favoriti dal caldo anomalo, sono più di un milione. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ per il primo weekend di ottobre segnato dal clima favorevole per tutta la prima decade. Una scelta che si avvantaggia dei costi minori e dello scarso affollamento sia sulle strade che nei luoghi di destinazione. La ricerca del risparmio non è infatti la sola ragione poiché ad apprezzare le vacanze fuori stagione sono anche coloro cercano il relax e la tranquillità per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana.

Italiani in montagna

Si registra in particolare un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne con la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre come il rito della vendemmia o avventurarsi nei boschi alla ricerca dei porcini, finferli e trombette. Sono circa 25mila le strutture agrituristiche presenti nella Penisola che, secondo Campagna Amica e Terranostra, vengono scelte per l’opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti.

Gettonate le aziende agricole

Nelle aziende agricole sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura. Non mancano peraltro i turisti che hanno scelto di fare un break in campagna alla ricerca dei frutti dell’autunno, dai funghi ai tartufi ma anche per assistere alla vendemmia che in molti territori quest’anno non è ancora terminata mentre sta iniziando l’attività di raccolta delle olive e la molitura. Con le ultime partenze finisce una stagione turistica con 37,5 milioni gli italiani che hanno deciso di trascorrere una vacanza durante l’estate 2023.