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Cronaca

Topi a scuola: chiusa una mensa scolastica ad Ardea

Roditori in un Istituto di Ardea, precisamente in quello della

scuola primaria e secondaria di Via Verona, chiusi i locali della refezione.

Nella giornata di ieri, giovedì 30 novembre 2023, intorno alle ore 10

del mattino, su segnalazione del delegato alla polizia locale e

sicurezza del Comune di Ardea, Maurice Montesi, è stata interdetta

la mensa scolastica, fino alla sua definitiva sanificazione. 

TROVATO UN TOPO NELLE TRAPPOLE INSTALLATE

Controllati i locali, all’interno della mensa scolastica, nella stanza

di smistamento cibi, è stato trovato infatti un topo attraverso delle trappole installate ad hoc dagli agli operatori di derattizzazione

della ditta appaltatrice.

E così niente pasti in mensa, con gli alunni che hanno mangiato in classe proprio come durante l’emergenza Covid.

La chiusura è scattata dopo un sopralluogo congiunto svolto dagli

agenti di polizia locale e degli ispettori della Asl.

Si tratta di un problema igienico-sanitario – informano dalla polizia locale – dovuto anche alla situazione dell’area esterna visto che la scuola confina con un terreno poco curato. La situazione, come si immaginerà, ha scatenato l’ira di tanti genitori.

LA SCUOLA SARA’ APERTA

Al momento, da quanto si apprende, non ci sarebbero comunque pericoli per gli alunni considerando che la Asl non ha infatti imposto la chiusura della scuola, ma della sola sala mensa.

Ad ogni modo, dopo i controlli di Asl e polizia locale, sono state prese le precauzioni del caso in attesa di una nuova e approfondita pulizia. 

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Spettacolo

I Concerti nel Parco al Teatro de’ Servi, “Omaggio alla Callas” il 2 dicembre

Penultimo appuntamento de I Concerti nel Parco, Autunno 2023,

al Teatro de’ Servi, sabato 2 dicembre ore 21.00 con “Omaggio

alla Callas”, con il duo Raja – Marotti, Federica Raja, soprano e

Serena Marotti, pianoforte e Michael Aspinall, narratore.

Nel centenario della nascita e nel giorno del compleanno di Maria Callas lo spettacolo è un sentito tributo a questa artista immortale,

la cui popolarità ha oltrepassato il mondo della lirica.

IL 2 DICEMBRE ALLE 21 PENULTIMO APPUNTAMENTO DELLA KERMESSE

Artista dalla personalità dirompente e dalla biografia sentimentale movimentata (morì da sola a Parigi nel 1977, a soli cinquantatré anni)

la Callas ha suscitato nel pubblico di tutto il mondo non solo ammirazione, ma anche idolatria, invidia e avversità, imponendosi sulla ribalta internazionale anche perché ha incarnato al meglio la consapevolezza di quanto sia fondamentale lo studio della partitura, diventando così un modello imprescindibile per i cantanti delle generazioni successive.

In programma alcune tra le più famose arie interpretate dalla Divina

sui palcoscenici di tutto il mondo. Sono previste pagine celeberrime

di Bellini (Ah non credea mirarti dalla Sonnambula e Casta diva dalla Norma), di Puccini, (Sì mi chiamano Mimì dalla Bohème e Tu che di gel sei cinta da Turandot) e Verdi (E’ strano…sempre libera da La traviata).

OSPITE IL CANTANTE E MUSICOLOGO MICHAEL ASPINALL

La serata è impreziosita dalla presenza dal cantante e musicologo inglese Michael Aspinall. Noto al grande pubblico per le sue parodie “en travesti” di opere italiane, Aspinall è attivo come insegnante

di canto, collezionista di rarità discografiche e divulgatore e ha avuto l’occasione di ascoltare la Callas dal vivo negli anni Sessanta.

Con suoi interventi, che si alterneranno ai brani dal vivo, Aspinall proporrà alcune personalissime riflessioni su vari aspetti del

“fenomeno Callas”: la biografia, il personaggio mediatico, lo stile vocale e l’eredità.

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Cronaca

Roma. Automobilista aggredito da un parcheggiatore abusivo al Colle Oppio

Illegale e aggressivo. Un parcheggiatore abusivo che al no di un automobilista a versargli il ‘pizzo’ per sostare in un’area pubblica

è stato aggredito verbalmente e fisicamente, tanto da dover richiedere l’intervento dei soccorsi. Il guardia macchine si è poi scagliato contro

gli agenti di polizia che lo hanno arrestato. 

E’ SUCCESSO GIOVEDI’ NELLA ZONA DEL COLOSSEO IN CENTRO STORICO

È successo nel tardo pomeriggio di giovedì nella zona del parco del Colle Oppio e Terme di Traiano, nella zona del Colosseo in Centro Storico.

Sono stati gli agenti del commissariato Esquilino a intervenire intorno alle 19:30 del 30 novembre in via delle Terme di Traiano. Sul posto un automobilista e un parcheggiatore. Particolarmente aggressivo l’abusivo, un cittadino somalo di 23 anni, dopo aver provato a estorcere del denaro alla vittima, ha aggredito i poliziotti, che hanno faticato non poco per riportarlo alla calma

Arrestato con le accuse di estorsione e resistenza a pubblico ufficiale il 23enne è stato messo a disposizione della magistratura.

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Cronaca

Roma, nella notte crolla un muro a Monteverde, distrutte quattro auto

Tragedia sfiorata a Roma. Un muro di contenimento è crollato da

una collina nella notte fra Trastevere e Monteverde, nella zona di

Porta Portese. Un cedimento fortunatamente notturno, non tanto per i proprietari di quattro veicoli, finiti praticamente distrutti dai massi crollati. 

ILMURO E’ CROLLATO DOPO LE TRE DELLA NOTTE TRA IL 30 NOVEMBRE E IL 1 DICEMBRE IN VIA PONZIANO

Il muro è crollato poco dopo le 3:00 della notte fra il 30 novembre e

l’1 dicembre in via di Ponziano. Il cedimento dalla cosiddetta Collina di Monteverde, dove sussistono alcune abitazioni, all’altezza del civico 15. Dei grossi massi che hanno colpito quattro veicoli – tre auto e un furgone – parcheggiati regolarmente in sosta sulla strada. 

Sul posto sono intervenuti gli agenti dei gruppi Marconi e Monteverde della polizia locale di Roma Capitale. In strada un uomo, residente in una casa sopra alla collina, che ha lasciato l’abitazione di propria iniziativa a scopo cautelativo. Fino alle operazioni di messa in sicurezza, via di Ponziano è stata chiusa da viale Trastevere a via Parrasio e da via Segneri a via Parini. 

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Cultura

Almanacco. 1 dicembre 1847: a Roma si scandisce il tempo con un colpo di cannone

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 1 dicembre 1847:

Arriva l’uso di segnare il tempo con un colpo di cannone e fu introdotto dal Pontefice Pio IX proprio il 1° dicembre 1847 per avere un segnale unico dell’ora ufficiale, anziché il suono scoordinato delle campane delle chiese cittadine.
La tradizione continuò anche con l’unità d’Italia. Il cannone sparò

fino all’agosto 1903 dal suo primo posizionamento a Castel S. Angelo, da dove venne spostato sulle pendici di Monte Mario, per poi essere definitivamente trasferito sul Gianicolo, esattamente il 24 gennaio 1904.

NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE FU INTERROTTO PER MOTIVI BELLICI

Nel periodo della 2^ Guerra Mondiale la tradizione fu interrotta per gli eventi bellici.
Il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° Anniversario della fondazione di Roma, il cannone riprese a segnare il “mezzogiorno” per i cittadini romani.
Non si ha notizia del tipo di cannone in uso fino all’agosto 1904.
Da quella data fu utilizzato un cannone campale da 75 mm., impiegato dall’Artiglieria del Regno d’Italia per aprire la Breccia di Porta Pia.
Successivamente è stato impiegato un obice da 149/13 la cui bocca da fuoco, preda bellica dell’Esercito Austro-Ungarico nella guerra 1915-18, era montata su affusto italiano.
Quest’ultimo pezzo, ormai vetusto, in data 1° febbraio 1991 ha sparato il suo ultimo colpo.

DAL 24 GENNAIO 1904 IL CANNONE E’ POSTO IN CIMA AL GIANICOLO

Dal 24 gennaio 1904 il cannone è posto in cima al colle Gianicolo proprio sotto la statua di Garibaldi e il suo sparo, nelle giornate più silenziose, è udibile fino al l’Esquilino.
Attualmente, il cannone che spara a mezzogiorno a Roma, è un obice risultato di un assemblaggio della bocca da fuoco da 105/22 su affusto di 88/27 impiegati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ormai da anni, il segnale per far sparare il cannone, arriva via telefono, ma in passato, l’Osservatorio del Collegio Romano inviava il segnale in questo modo: una palla in vimini veniva fatta cadere lungo un’asta sul tetto della Chiesa di Sant’Ignazio, spettava ad un militare, munito di binocolo, controllare il momento in cui la palla cadeva e dare l’ok allo sparo.