Ritmi sotterranei allo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, sabato 17 febbraio. Contemporary Dance Company, presenta “Crolli – Le Idee Sopravvivono”, da un’idea di Alessia Gatta. Regia e coreografia, Alessia Gatta; testo e voce dal vivo, Marco Ubertini aka Hube; interpreti, danzatori della Contemporary Dance Company; Disegno sonoro, Mokadelic; rapper, White Boy. Dopo “Crolli – un silenzio che fa rumore” del 2021, la nuova creazione, intitolata “Crolli – le idee sopravvivono”, completa il dittico di danza firmato dalla regista e coreografa Alessia Gatta.
Ritmi sotterranei – Dance Company
Come gran parte del lavoro di Gatta, “Crolli – le idee sopravvivono” nasce dall’esigenza di raccontare eventi che toccano l’umanità attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi artistici. La tessitura è quella di uno spettacolo di danza contemporanea che fonde differenti stili e tecniche. Al suo interno troviamo una forte fusione con altre arti che si alterna dai linguaggi corporei di 8 danzatori ad un testo inedito, dalle installazioni realizzate ad hoc da un artista come elementi scenografici ad una composizione musicale composta appositamente per lo spettacolo dalla band dei Mokadelic ed eseguita da due musicisti dal vivo, dall’intervento di un cantante rap al dibattito interattivo con il pubblico che chiude lo spettacolo.
I crolli della storia
Dopo aver indagato alcuni dei crolli della storia (la caduta del Muro di Berlino, l’abbattimento delle Torri Gemelle, Il disastro del Vajont e la Pandemia da COVID-19) in questo nuovo spettacolo, come avviene nei Sequel – in gergo cinematografico- Gatta vuole proseguire la sua riflessione esplorando quei crolli interiori, personali, che ognuno di noi affronta almeno una volta durante la propria esistenza. Crolli, che possono compromettere in alcuni casi le nostre scelte e mutare in maniera radicale l’andamento della nostra vita.
Ricostruzione dopo un crollo
“Crolli – le idee sopravvivono” però, a differenza del primo spettacolo del dittico, vuole trasmettere attraverso l’autore del testo, Marco Ubertini, scrittore, rapper e artista a tutto tondo, anche lui in scena, che dopo ogni crollo può esserci una ricostruzione, un lieto fine… e lui ne è la testimonianza vivente! Marco Ubertini, membro con Coez del collettivo Brokenspeakers, autore del romanzo “33”, porta in scena la sua vita da ‘trainspotter’ della periferia romana: il graffitismo, la droga, i furti, il carcere e lo fa in un dibattito che si fonde del tutto con lo spettacolo.