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NEWS

Ostia, arrivano le palme in piazza dei Ravennati

Una sorta di rotatoria al posto del piccolo spartitraffico centrale.

Una nuova segnaletica verticale ed orizzontale ed, ora, anche le palme. È terminata la riqualificazione di piazza dei Ravennati, lo spazio antistante il pontile di Ostia.
L’intervento, finanziato con 287mila euro di fondi provenienti del ministero dell’ambiente, è stato redatto dal dipartimento mobilità e da Roma servizi per la mobilità che ne ha seguito i lavori. Sarà così garantita maggiore sicurezza, per gli automobilisti, e più decoro

per uno dei luoghi più percorsi del lungomare cittadino.

LE PAROLE DI LEONARDO DI MATTEO

Per regolare i flussi – ha spiegato Leonardo Di Matteo, il presidente della commissione lavori pubblici e mobilità – è stata realizzata una ampia isola spartitraffico centrale a forma di semirotatoria, che ha inglobato l’isoletta dove era presente il palo di illuminazione dividendo i due flussi veicolari che percorrono il lungomare Toscanelli.

Il progetto consente anche la riduzione della velocità di transito dei veicoli che percorrono il Lungomare in corrispondenza dell’intersezione”. L’obiettivo viene garantito dalla forma dello spartitraffico che “ridefinisce le traiettorie veicolari”.

Per la sicurezza di chi si sposta a piedi, sono stati predisposti degli attraversamenti all’altezza di lungomare Toscanelli e su viale della Marina.

Enzo Ferreri

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Turismo

Sagra degli gnocchi di Riofreddo il 25 aprile

Giovedì 25 aprile a Riofreddo, in provincia di Roma, torna la Sagra degli gnocchi. Giunto alla sia XVII edizione, l’evento della tradizione locale permetterà di gustare uno dei piatti tipici del borgo. La sagra sarà anche l’occasione per visitare uno dei borghi più belli della Valle dell’Aniene.

LA SAGRA E’ GIUNTA ALLA XVII EDIZIONE

Rigorosamente preparati a mano (acqua, patate, uova e farina), gli gnocchi rappresentano uno dei piatti della tradizione del borgo di Riofreddo gli gnocchi saranno serviti nelle versioni al  sugo di carne o asparagi, funghi e pancetta.

Enzo Ferreri

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Politica

Il Comune di Roma avvia lavori black point Colombo entro 2024

I lavori ai black point della circolazione stradale su viale Cristoforo Colombo saranno avviati “entro la terza decade del 2024”. È quanto emerso nel corso della commissione capitolina Mobilità presieduta dal consigliere dem Giovanni Zannola. Dopo la conclusione del cantiere dedicato al black point “Nomentana-Zara-Trieste c’è stata decisione di coprire i cantieri con fondi giubilari per 4 milioni di euro. A seguito di questa decisione gli uffici capitolini hanno riportato che è in esecuzione il cantiere di via Cardinal Pacca (Aurelia), e che sono state concluse le conferenze dei servizi dei successivi 6 black point.

Quanto ai lavori alle varie intersezioni di viale Cristoforo Colombo che, a partire dal centro, riguardano via padre Semeria, Oceani, Agricoltura, canale della Lingua, è in fase di approvazione la delibera di Giunta, a seguito della quale i progettisti faranno gli adeguamenti alle prescrizioni delle conferenze dei servizi e andranno in esecuzione a partire dalla terza decade di quest’anno.

Per l’intervento relativo a via Nomentana, Casale di San Basilio, via Fabbri, gli uffici capitolini hanno descritto un intervento “molto intenso, che avrà un impatto enorme sulla circolazione stradale, riportandola a una grande rotatoria”.

FINE DEI LAVORI PREVISTA PER IL 2025

Per quanto riguarda i black point pedonali, gli uffici capitolini hanno individuato 30 punti a maggiore incidentalità nei 15 Municipi in base ai quali accedere ai fondi stanziati per Roma Capitale dal ministero delle Infrastrutture e che ammontano a 4milioni 250mila euro. Il Mit ha approvato la fase progettuale che in queste settimane ha visto concludersi la fase della conferenza dei servizi. Le tempistiche sono abbastanza vicine e in linea con le convenzioni.

Il tutto dovrebbe concludersi entro maggio 2025.

Enzo Ferreri

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Turismo

Era di Maggio all’Orto Botanico di Roma il 4 e 5 maggio

Era di Maggio all’Orto Botanico di Roma torna il 4 e 5 maggio la più immersiva festa di primavera targata Sens Eventi. Giochi all’aria aperta, musica, intrattenimento e cultura saranno, ancora una volta, le parole chiave di Era di Maggio. Il viaggio sarà il tema cardine di questa quarta edizione e l’ispiratore sarà Marco Polo e il suo straordinario percorso in Oriente lungo la via della Seta! L’inebriante profumo di fiori che pervade l’aria, il cinguettio degli uccelli a fare da colonna sonora tra le vie della città e il tepore del sole che, dopo tanto inverno, ha ricominciato a scaldare la terra, annunciano la primavera e con essa la natura che torna a risplendere.

Era di Maggio è il ciclo della vita

È il ciclo della vita che da un arbusto a lungo sopito fa germogliare piccoli fiori che, grazie anche al caparbio lavoro degli insetti, diffondono nell’aria il loro polline dando il via a un viaggio unico e magnifico dall’immensa potenza generatrice. Ed è proprio il binomio tra natura e viaggio che ha dato impulso alla nuova edizione della festa di primavera organizzata da Sens Eventi, società leader nell’organizzazione di eventi guidata dalla sua CEO Francesca Romana Maroni, in collaborazione con il Museo Orto Botanico di Roma e con l’Accademia Nazionale dei Lincei.

Ricco calendario di appuntamenti

Il 4 e il 5 maggio, infatti, il giardino trasteverino, scrigno di bellezza e biodiversità, ospiterà un ricco calendario di appuntamenti inediti, per adulti, bambini e appassionati di floricoltura, che uniranno il gioco e l’intrattenimento alla cultura per imparare, divertendosi, insieme a tutta la famiglia. Il viaggio, dunque, sarà il tema principale della due giorni, e più precisamente quello percorso da Marco Polo alla fine del 1200 lungo la Via della Seta. A 700 anni dalla morte dell’esploratore e scrittore veneziano, la Sens Eventi ha deciso di rendere omaggio al viaggiatore più famoso di tutti i tempi tra visite guidate, istallazioni artistiche, musica dal vivo e laboratori per adulti e bambini con l’intento di esplorare, pur rimanendo tra le mura dell’Orto Botanico, l’Oriente attraverso gli occhi di Marco Polo.

Open day della Casa delle Farfalle

Non mancheranno, come sempre, l’artigianato e il buon cibo, con tanti punti ristoro per tutti i gusti e, per l’occasione, anche dal sapore orientale. Novità di questa edizione sarà inoltre l’open day de La Casa delle Farfalle che darà l’opportunità a tutti di scoprire le curiosità e le particolarità su questi favolosi insetti grazie alla guida esperta di biologi e entomologi.


Ufficio Stampa

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Salute

“Il Giardino di Emma” al reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Umberto I

“Il Giardino di Emma” è la nuova trasformazione artistica dell’area ricreativa del reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Umberto I di Roma, donata da Emmaland e realizzata grazie all’intervento artistico di Ospedali Dipinti®. Ospedali Dipinti è il nome, ormai riconosciuto, del progetto dell’artista Silvio Irilli che da quasi 12 anni trasforma reparti ospedalieri, soprattutto di pediatria, ma non solo, offrendo ai pazienti la possibilità di viverli con maggiore fiducia e serenità emotiva grazie al potere dell’arte, del colore e della fantasia. Emmaland, invece, è un ETS (Ente Terzo Settore, più conosciuto come associazione) piemontese a scopo benefico, nata per ricordare la piccola Emma e per non disperdere la sua preziosa eredità fatta di coraggio, determinazione, amore, gioia e voglia di fare festa.

Obiettivo del Giardino di Emma

L’obiettivo è cercare di alleggerire la vita di bimbi e genitori che devono affrontare il difficile percorso di guarigione da malattie pediatriche. L’incontro nel 2021 fra Emmaland e Silvio Irilli ha permesso la realizzazione di progetti che l’associazione ritiene di fondamentale importanza: l’esperienza personale di Emma ha infatti insegnato che un ambiente accogliente e fiabesco fa davvero la differenza, soprattutto nei momenti più difficili come quelli in cui ci si trova ad affrontare l’impegnativa e, per un bambino, a volte “spaventosa” battaglia del percorso di cura in ospedale. Lo scorso dicembre Emmaland ha attivato una raccolta fondi grazie alla quale ha potuto donare la realizzazione di un nuovo “Giardino di Emma”, per i piccoli pazienti della Neuropsichiatria Infantile dell’importante Policlinico Umberto I di Roma.

Dirigenti di Emmaland

«Dopo l’Ospedale SS. Trinità di Borgomanero e l’Ospedale Maggiore di Novara, la nostra associazione ha esteso i suoi orizzonti per diffondere il messaggio di Emma sempre più lontano e trasmettere il motto che più la contraddistingue – Il coraggio nasce da un sorriso – anche ai bambini e ai ragazzi del reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Policlinico Umberto I di Roma. Ci auguriamo che “Il Giardino di Emma” possa portare una ventata di ottimismo, serenità e colore così come è già riuscito a fare anche negli altri ospedali», raccontano Claudia e Michele, presidente e vicepresidente di Emmaland e genitori di Emma.

Ufficio Stampa

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NEWS

Gelasio ha aperto nel quartiere Portuense

Gelasio ha aperto nel quartiere Portuense. In questo tempio della golosità si può assaggiare un gelato artigianale preparato con ingredienti naturali, senza glutine, privo di grassi vegetali idrogenati, emulsionanti, aromi chimici e con un occhio attento alla riduzione degli zuccheri

Valerio Gaveglia Guida Gelasio

Alla guida di Gelasio, Valerio Gaveglia, under 30 laureato in Economia e management, da sempre appassionato di gelato ha lavorato e seguito dei corsi di gelateria, tra cui quello con il maestro Stefano Ferrara da cui ha rilevato la sua attività in via Portuense: «Oggi ho l’onore di poter collaborare giornalmente con lui. Tutte le ricette, tutti i prodotti che sono presenti in gelateria sono stati studiati e strutturati insieme, ogni giorno assaggiamo il prodotto, lo miglioriamo e lo perfezioniamo, perché come ripete sempre il maestro, il gelato è tecnologia e tradizione ma anche passione, studio e continua evoluzione».

Insieme a Gaveglia

Insieme a Valerio, la socia Lorena Zeppadoro presente nel mercato del gelato artigianale da circa 20 anni, che, con la sua esperienza, è stata la prima promotrice del progetto. «Vogliamo conquistare la fiducia del quartiere nel quale siamo cresciuti, dimostrando che nonostante sia terminato il progetto di un colosso come è stato GelatoLab di Stefano Ferrara, la qualità del prodotto è rimasta la stessa», ammettono i proprietari di Gelasio.

Comunicato Stampa

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Spettacolo

Casalinghi Disperati al Teatro de’ Servi dal 23 al 28 aprile

Casalinghi Disperati torna in scena a Roma, al Teatro de’ Servi, dal 23 al 28 aprile: brillante commedia scritta da Cinzia Berni e Guido Polito, diretta da Nicola Pistoia. Le problematiche affrontate dagli uomini separati, tra spese di mantenimento, appuntamenti concordati per vedere i figli, delusioni e incertezze, raccontate in chiave ironica, sono le tematiche al centro della commedia. Tre uomini separati vivono insieme in un appartamento, devono affrontare tutte le problematiche della convivenza e della vita da separati. Nonostante i turni per chi cucina o fa le pulizie i tre uomini trovano un loro equilibrio, l’arrivo di un ospite leggermente bipolare sconvolgerà la loro vita.

Ufficio Stampa

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Cronaca

Servizi ad alto impatto nelle zone della Capitale interessate alla “Movida”

Servizi ad alto impatto in molte zone della Capitale interessate dal fenomeno della c.d. “Movida”, da parte della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale “Roma Capitale”. Nello specifico, sono state controllate le aree di Campo De’ Fiori, San Lorenzo, Ponte Milvio, Trastevere, Porta Maggiore ed Esquilino.

Nel corso dei servizi

Nel corso delle attività, finalizzate a prevenire e contrastare eventuali turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche al fine di garantire la pacifica convivenza e l’incolumità delle persone che frequentano i luoghi interessati dal predetto fenomeno, sono state identificate in tutto 223 persone, controllati 17 veicoli, 23 esercizi commerciali e contestate 41 violazioni del Codice della Strada. Durante i servizi, volti anche a prevenire e reprimere la commissione di reati e di violazioni amministrative, nonché a contrastare le violazioni della normativa sul Codice della Strada, con particolare riferimento a quella concernente la guida in stato di ebbrezza e di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, è stata, infine, arrestata una persona per reati in materia di stupefacenti. Analoghi servizi continueranno nelle prossime settimane.

Questura di Roma – Ufficio Stampa e Relazione Esterne

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Politica

Regione Lazio: deroga al divieto di bruciare in loco le potature degli ulivi

La Regione Lazio ha concesso la deroga al divieto di bruciare in loco i residui delle potature degli olivi, come previsto dal Decreto ministeriale n. 660087 del 23/12/2022 nei confronti dei soggetti beneficiari dei pagamenti per la salvaguardia di olivi di valore paesaggistico. Lo prevede una determina dirigenziale della Direzione regionale Agricoltura e Sovranità Alimentare, Caccia, Pesca e Foreste, che ha recepito le numerose sollecitazioni provenienti dal mondo agricolo e rivolte a evitare la diffusione del contagio causato dalla rogna dell’olivo che sta attaccando gli impianti olivicoli su tutto il territorio regionale.

Perché la Regione Lazio ha concesso la deroga agli agricoltori

La Regione Lazio ha concesso questa deroga agli agricoltori nel caso in cui risulti da apposita perizia tecnico-sanitaria la presenza sulle piante di agenti nocivi responsabili della diffusione della rogna. Ciò in considerazione dell’impossibilità di fermare il rischio del contagio con metodi di lotta alternativi. Tagliare le piante malate e bruciare le potature è dunque l’unico strumento a disposizione dei coltivatori per evitare il propagarsi delle infezioni, naturalmente rispettando tutte le normative vigenti in materia di prevenzione degli incendi, di tutela ambientale e smaltimento dei rifiuti.

L’assessore Giancarlo Righini

«Con questo intervento – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e al Bilancio, Giancarlo Righini – la Regione Lazio si dimostra ancora una volta attenta e sensibile nei confronti delle esigenze del comparto agricolo che è costretto purtroppo a fronteggiare eventi avversi che rischiano di danneggiare irrimediabilmente gli impianti e compromettere la tenuta economica dell’intero comparto olivicolo laziale. Attraverso questo provvedimento assicuriamo ai nostri produttori un efficace strumento di contrasto al diffondersi di una problematica che rischiava di assumere proporzioni allarmanti».

Ufficio Stampa

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Spettacolo

Al Teatro Arcobaleno, dal 18 al 21 aprile, Coppia D’Assi

Al Teatro Arcobaleno, dal 18 al 21 aprile, Coppia D’Assi (L’Uomo dal Fiore in Bocca di Luigi Pirandello e Il Canto del Cigno di Anton Cechov), interpretato e diretto da Giovanni de Nava e con Piero Sarpa. Coppia D’Assi, perché si tratta di due noti atti unici che sono autentici piccoli capolavori, due ‘Assi’ della drammaturgia mondiale d’ogni tempo: “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello e “Il canto del cigno” di Anton Cechov; due modi di interrogarsi di fronte alla morte e al senso della vita, nella scrittura scenica di due giganti della drammaturgia.

Perché Coppia d’Assi a teatro

Ma Copia D’Assi anche perché rappresentano due “pezzi forti” del repertorio di Giovanni de Nava, uno degli ultimi straordinari mattatori del teatro italiano, il quale, a distanza di circa un trentennio dall’ultima volta, ha deciso di riportali in scena, un po’ per una sorta di “nostalgica” reviviscenza e un po’ per – afferma – verificare come questi suoi “figli” scenici “siano nel frattempo cresciuti e maturati”. Il file rouge che unisce i due atti unici è costituito dalla consapevolezza dei due protagonisti di essere oramai prossimi ad una fine.

L’uomo dal fiore in bocca

Ne “L’uomo dal fiore in bocca” assistiamo all’incontro fortuito di due sconosciuti nel grigio bar di una stazione, al dialogo che si instaura tra i due, al dramma che corrode uno di essi (l’uomo dal “fiore” in bocca, appunto). La vita può apparire banale in ogni suo risvolto quando la sua fine ci appare lontana, ma quando essa ci abita e ne abbiamo la coscienza, quale valore assume la vita anche nel suo manifestarsi più consueto e diuturno! Ed è allora, solo allora che si attacca ad essa, disperatamente, come un “rampicante attorno alle sbarre di una cancellata”.

Il canto del cigno

Ne “Il canto del cigno” la fine è di altro segno: quella di un vecchio attore che, dopo aver celebrato in una “serata d’onore” l’abbandono delle scene, ubriaco si addormenta in camerino e si sveglia, a notte fonda, nel teatro vuoto, che “vede per la prima volta”. Mentre considera che la vita è passata senza che se ne sia accorto e si accinge a tornare a casa, si imbatte nel vecchio suggeritore che, ad insaputa di tutti, dorme proprio in teatro. Tra i due nasce un dialogo nel quale l’attore rievoca la propria vita e le passate glorie sceniche interpretando, in un ultimo “canto del cigno” appunto, alcuni brani di opere che lo hanno visto trionfare.

Differenza tra i due atti unici

Va però marcata una differenza tra i due atti unici: se “L’uomo dal fiore in bocca”, infatti, appartiene al genere “drammatico”, “Il canto del cigno” è invece espressione massima del genere “grottesco”, ovvero della mistura tra tragico e comico di cui Cechov fu maestro indiscusso (“io scrivo vaudevilles tragici” affermava); e per un attore che, pur possedendo un temperamento tragico di fondo, è anche gestore di “penchants”, se non proprio comici, di sicuro brillanti, niente è più stimolante dello scontro (amoroso, s’intende) con un personaggio grottesco… soprattutto se si tratta di un attore.