L’Hotel del Libero Scambio al Teatro Ghione di Roma, da giovedì 4 a domenica 7 aprile, di Georges Feydeau. Adattamento e regia, Marco Zadra, e con, Giulia Zadra, Alessandro Frittella, Francesca Pausilli, Silvia Di Vittorio, Francesco Raineri, Ettore Sagretti, Marta Degli Esposti, Claudio Contini, Josè De La Paz, David Palmieri e Paola De Paolis. Marco Zadra riporta in scena un suo adattamento di un classico della comicità e dai ritmi travolgenti, L’Hotel Del Libero Scambio. Uno spettacolo corale, con un cast di quindici elementi.
Adattato da L’Hotel du libre échange
Marco Zadra ha adattato il testo de “L’hotel du libre échange”, la nota pochade di Georges Feydeau, con trovate geniali che ne attualizzano la comicità, affidandola a professionisti che ha più volte diretto e anche ad alcuni promettenti giovani attori, con negli occhi la passione per il teatro. Ad affiancarlo egregiamente sul palco Marco Spampy Spampinato con il quale nel 1999 Marco Zadra ha formato il duo comico Spampy&Zadra basato sul sodalizio umano ed artistico che li lega. Insieme hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e menzioni speciali, partecipando a diverse rassegne e concorsi comici nazionali.
Squadra numerosa a supporto
Li supporta una squadra numerosa, che si muove freneticamente, richiamando alla mente commedie come “Rumori fuori scena” o “Che disastro di commedia” e le comiche di Stanlio & Ollio, con le risse a suon di cuscinate, gli inseguimenti intorno ai tavolini e le craniate sulle porte. Il classico della commedia brillante francese, “L’hotel du libre échange” (ovvero “L’hotel del libero scambio”) fu rappresentato per la prima volta nel 1894 ed un cronista di allora scrisse: “Le folli risate che hanno colto e scosso l’intera sala erano così rumorose da rendere inudibile qualsiasi parola pronunciata dagli attori sul palcoscenico…”.
Aspettative mantenute da Zadra
Marco Zadra e la sua esuberante compagnia mantengono alte le aspettative, con questo adattamento dal successo collaudato nel corso degli anni. Equivoci, colpi di scena e scambi di persona, che deridono i vizi della piccola borghesia, si susseguono sullo sfondo di una Parigi di fine Ottocento. Situazioni imbarazzanti, ritmi forsennati, risate a volontà ed un finale a sorpresa sono gli ingredienti irresistibili di questa commedia surreale, godibilissima anche da parte di un pubblico giovanissimo, che assapora una comicità genuina alla quale non è abituato.
Fantastica scenografia dell’hotel
Come sempre fantastica la scenografia, a firma Zadra-Misiti, coppia nella vita e dietro le quinte, una garanzia per gusto ed accuratezza. Nel cambio-scena il salotto di una casa altolocata si trasforma nella hall dell’albergo con tante porte che si aprono e si chiudono, dando vita a continue gag irresistibili. Anche i costumi sono di Francesca Romana Misiti, che si è ispirata al periodo della “Belle Époque “, in cui si svolge la commedia. Le foto di scena di Valerio Faccini colgono la bellezza del tutto.
Relazioni con la stampa Teatro Ghione