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Turismo

La Festa delle Ortensie a Bolsena dal 14 al 16 giugno

La Festa delle Ortensie torna di nuovo a Bolsena, nella seconda settimana di giungo. Dal 14 al 16 giugno, si rinnova l’appuntamento con uno degli eventi più attesi della Tuscia, il primo che apre la stagione estiva di cui quest’anno ricorre l’edizione numero ventisei. Saranno tre giorni a contatto con la natura in un ambiente incontaminato e, allo stesso tempo, ricco di testimonianze artistiche, archeologiche, storiche oltre che di prodotti enogastronomici.

Cornice d’eccezione per la festa

La Festa delle Ortensie sarà allestita in una cornice d’eccezione, che si snoda da viale Colesanti, la via principale di Bolsena caratterizzata da platani secolari e spettacolari piante di ortensie, e le sponde del lago vulcanico più grande d’Europa. Organizzata dal Comune di Bolsena, dall’associazione Amici delle Ortensie e dalla Proloco, la manifestazione è diventata ormai un punto di riferimento per tutti gli appassionati del settore, tanto da richiamare espositori da tutta Italia. Non a caso l’iniziativa è nata proprio con la finalità di valorizzare e divulgare la conoscenza di questi splendidi fiori conosciuti anche come “hydrangee”, arrivati a Bolsena intorno al 1900.

Habitat favorevole

Qui, grazie al terreno di origine vulcanica, hanno trovato un habitat particolarmente favorevole e oggi se ne contano circa 120 varietà diverse. In mostra anche altre piante rare e insolite, anche se la protagonista principale, ovviamente, sarà l’ortensia, presente in molteplici specie e con esemplari rari e da collezione. Intorno alla metà di giugno è il momento di massima fioritura, e nei giorni della festa si potrà così godere di un colpo d’occhio straordinario di grande suggestione.


Ufficio Stampa

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Economia

In Italia si sprecano circa 1,5 miliardi di chili di cibo all’anno

In Italia si sprecano circa 1,5 miliardi di chili di cibo all’anno con effetti dirompenti sull’economia, sulla sostenibilità e sul piano ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati Waste Watcher in occasione dell’Earth Overshoot Day 2024 per l’Italia, il giorno che indica l’esaurimento ufficiale delle risorse rinnovabili nel nostro Paese, con consumo alimentare e trasporti che rappresentano le voci più pesanti.

Frutta alimento più sprecato in Italia

La frutta è l’alimento più sprecato in Italia, con 1,3 chili a testa che finiscono nella pattumiera in un anno, seguita dal pane con oltre 1 chilo pro capite così aglio, cipolle e tuberi, mentre poco più sotto si piazzano insalata e verdure, con perdite economiche nei bilanci delle famiglie italiane per quasi 7,5 miliardi di euro. Un problema drammatico dal punto di vista etico ed economico, contro il quale Coldiretti è impegnata in un’opera di sensibilizzazione dei consumatori attraverso il progetto dei mercati di Campagna Amica, per il contenimento degli sprechi, proprio con la più grande rete di fattorie e farmers’ market per sostenere le realtà locali, ridurre l’impatto ambientale dei lunghi trasporti e garantire alle famiglie prodotti più freschi che durano di più.

Quali strategie di risparmio?

Le strategie di risparmio a tavola possono essere diverse: dalla cucina degli avanzi, alla doggy bag al ristorante passando dal ritorno del pranzo in ufficio portato da casa o agli orti sul balcone fino ad arrivare alla lista della spesa con uno sguardo attento alla data di scadenza. Un segnale significativo arriva dal crescere delle presenze nei mercati contadini a chilometro zero, segno evidente di una consapevolezza che sta aumentando nei cittadini.


Coldiretti Relazioni Esterne

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Sport

Il Cali Roma deve accontentarsi di un 1-1 contro il Porto S. Elpidio

Il Cali Roma deve accontentarsi di un 1-1 (3-4 e 12-2 all’8° per manifesta superiorità) contro il Porto S. Elpidio nel 3° turno del campionato di serie B di baseball, Girone D. Gara1 è stata un bel duello tra i due lanciatori Morese e Quattrini, con i padroni di casa che hanno gettato al vento diverse occasioni per rovesciare l’inerzia del match, e con gli ospiti che hanno segnato tutti i punti in situazione di due eliminati. Dopo l’1-1 iniziale, il Porto S. Elpidio è salito 4-1 nella prima parte del 4°. Il Cali ha accorciato 4-2 nella seconda parte dell’inning, ma bruciando in seguito le basi cariche e nessun eliminato.

Occasioni non sfruttate dal Cali

Diverse occasioni non sfruttate dai romani, che hanno poi accorciato 4-3 nel 7°. Anche nell’ultimo attacco Yanez è giunto in seconda base , ma nessuno lo ha spinto a casa. Gara2, pur finendo per manifesta superiorità nel corso del penultimo inning, è rimasta in equilibrio fino al 6°, quando un “giro di line up” capitolino ha prodotto 5 punti e rovesciato il punteggio sul 5-1. Gli ospiti hanno accorciato sul 5-2 nella prima parte del 7°, per poi però subire altri 5 punti nella replica capitolina. Nell’8° la chiusura anticipata sulla rimbalzante di Regini maltrattata dal terza base ospite che ha permesso l’arrivo a casa base di Guiotto e Vasquez e il 12-2 finale. Terzo successo consecutivo per il lanciatore Mairal.

Il manager Marco Brandi

«Bicchiere mezzo vuoto – afferma alla fine il manager del Cali Roma Marco Brandi – perché, anche se nel primo incontro abbiamo affrontato un lanciatore con esperienza di massima serie, siamo stati un po’ sfortunati, subendo qualche valida nella terra di nessuno e non concretizzando le occasioni avute in attacco. Il secondo l’abbiamo chiuso per manifesta superiorità per la terza volta di seguito. Nelle partite tirate dobbiamo fare qualcosa in più. Spero che nel proseguo di questa stagione possiamo mettere in campo l’istinto da killer che ci è mancato in qualche occasione. Domenica andremo a Cupra Montana per cercare di fare il nostro meglio».


Ufficio Stampa

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Scienza

L’ultimo leone delle caverne d’Europa nella pietra a Grotta Romanelli

L’ultimo leone delle caverne d’Europa identificato nella pietra rinvenuta a Grotta Romanelli da un team internazionale di cui fanno parte anche ricercatori della Sapienza. Il reperto è stato datato a circa 12.000 anni fa, quando erano presenti ormai pochi esemplari di leone nel nostro continente. Un nuovo studio, frutto di un approccio interdisciplinare che ha coinvolto ricercatori di diversi enti, fra cui Sapienza Università di Roma, ha identificato in una pietra rinvenuta 80 anni fa a Grotta Romanelli (Castro, Lecce) l’immagine di un grande leone, databile a circa 12.000 anni fa.

Ultimo leone delle caverne in Europa

Il reperto costituisce l’ultima rappresentazione e anche l’ultima testimonianza di leone delle caverne in Europa. La ricerca, a cui hanno collaborato anche CNRS, Université Jean-Jaurés, ISPC-CNR, Universidad Complutense de Madrid, Università di Milano, Università di Torino, IGAG-CNR e Università di Cagliari, è stata pubblicata sulla rivista Quaternary Science Reviews.

Reperto al Museo delle Civiltà

Il reperto, ora conservato presso il Museo delle Civiltà di Roma, è stato preso in esame con avanzate tecniche analitiche e ha permesso di svelare ulteriori dettagli sulla tradizione artistica di Grotta Romanelli, dimostrando quanto il contesto ambientale abbia influenzato lo sviluppo di un patrimonio simbolico-figurativo e quanto il leone delle caverne, uno dei più grandi felini mai esistiti, sia stato una figura di rilievo per le popolazioni preistoriche, come giustificherebbe la sua presenza nell’arte parietale e mobiliare europea.

Raffigurazione di oltre 11.000 anni fa

La raffigurazione sarebbe stata eseguita tra 12.700 e 11.000 anni fa, quando ormai pochi esemplari di leone delle caverne erano presenti in Europa, apparentemente proprio in sud Italia. E quello rappresentato a Grotta Romanelli offre il limite temporale, oltre il quale non vi sono più tracce di questo animale nel nostro continente. I ricercatori hanno anche riscontrato una serie di raschiature sulla pietra, dovute alla preparazione della superficie, e la presenza di tracce di pigmento rosso che rivelano l’uso di ocra. Gli aspetti tecnici, stilistici e tematici collocano l’arte di Grotta Romanelli nella tradizione artistica della fine del Paleolitico superiore europeo. Oltre al leone, sul blocco sono stati incisi un asino europeo (Equus hydruntinus), una serie di linee senza ordine apparente, e un rettangolo frangiato che fu realizzato prima del leone.

Stampa e comunicazione
Sapienza Università di Roma

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Sport

Al Kursaal la premiazione del 1° Circuito Master Appenninico di sci

Il Kursaal Bistrot di Ostia ha ospitato la premiazione dei vincitori del 1° Circuito Master Appenninico – Trofeo BCC Roma di sci alpino. Oltre al Presidente del FISI CLS (Comitato Lazio e Sardegna) Andrea Ruggeri padrone di casa, presenti anche il Presidente del FISI CAM-PUG (Campania e Puglia) Antonio Barulli, la consigliera nazionale FISI Bianca Zupi, la consigliera del FISI CAL (Comitato Calabro-Lucano) Piera Luberto, i rappresentanti del main sponsor BCC Roma e degli sponsor tecnici UYN e Onerace.

Kursaal gremito

Sala gremita da atleti, tecnici e dirigenti degli sci club dei comitati FISI Lazio-Sardegna, Campano-Pugliese e Calabro-Lucano, che hanno preso parte al Circuito. Poi la lunga serie dei premiati individuali e infine la classifica a squadre che ha visto il trionfo dello SC CZERO6, davanti a SC Posillipo e SC Aliski. «Prima edizione che sarà un trampolino di lancio per i prossimi anni – ha affermato il Presidente del FISI CLS Andrea Ruggeri – per un ambiente come quello dei Master che è in continuo movimento. Siamo contenti per la grande partecipazione e quindi questo è il giusto coronamento di una stagione che, nonostante le difficoltà per la mancanza di neve nelle nostre stazioni, siamo riusciti a portare al termine, completando il nostro calendario di gare».

Non solo la festa, anche la riffa per tutti

Grande festa per gli atleti premiati, che oltre ai trofei, hanno ricevuto anche i premi messi a disposizione UYN, Onerace e Casale del Giglio. L’evento si è concluso con una riffa finale che ha visto partecipare non solo i premiati, ma tutti gli intervenuti.

Tutti i premiati della serata

I vincitori delle categorie. Master A: Francesco Dimitri (SC CZERO6); Master B: Massimo Ferrero (SC Napoli); Master C: Laura Giacomelli (SAI Roma). I vincitori delle sottocategorie. A1 Nicola Del Principe (SC CZERO6); A3 Sergio Amodio (SC CZERO6); A4 Francesco Dimitri (SC CZERO6); A5 Adolfo Aloschi (SC Posillipo); A6 Alessandro Long (SC CZERO6); B7 Antonio Grande (SAI Napoli); B8 Massimo Ferraro (SC Napoli); B9 Maurizio Paris (SC Aliski); B10 Stefano Simonetti (SC Aliski); B11 Sergio Pizzi (SC CZERO6); C4 Giulia Svampa (SC CZERO6); C6 Livia Clementi (SC CZERO6); C8 Laura Giacomelli (SAI Roma). Classifica a squadre: 1° SC CZERO6; 2° SC Posillipo; 3° SC Aliski; 4° SC Caffè Aiello; 5° SC Napoli.


Ufficio Stampa

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Spettacolo

“The Pink Panther’s Return” il 22 maggio all’Auditorium di Casa del Jazz

“The Pink Panther’s Return” per il centenario dalla nascita di Henry Mancini con Riccardo Fassi 5tet mercoledì 22 maggio alle ore 21 all’Auditorium di Casa del Jazz, per I Concerti nel Parco. È ultimo appuntamento primaverile del festival I Concerti nel Parco, in collaborazione con Casa del Jazz, prima dell’inizio della grande kermesse estiva, I Concerti nel Parco, Estate 2024. Henry Mancini, nome d’arte di Enrico Nicola Mancini, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore statunitense, in particolare di musica da film, autore di brani celeberrimi come Moon River, Baby Elephant Walk, La Pantera Rosa, Peter Gunn, Uno Sparo nel Buio, Colazione da Tiffany e molti altri.

The Pink Panther’s Return e non solo

Il grande pubblico ha amato i temi di Colazione Da Tiffany, Moon River, La Pantera Rosa, Uno Sparo Nel Buio, il tema dei Blues Brothers dalla serie televisiva del 1959 “Peter Gunn” e altre mitiche melodie delle più celebrate colonne sonore. Colpisce la sorprendente abilità di Henry Mancini nello scrivere temi e musiche sempre molto differenti nello stile, atmosfera e colore. Da temi molto struggenti come Two For The Road, ad atmosfere movimentate come Peter Gunn, dall’ironia di Pink Panther alla vivacità di un tema come It Had Better Be Tonight. Le versioni che saranno presentate intendono valorizzare, ed evidenziare l’unicità e l’originalità dei preziosi spunti che la musica contenuti nella musica di Henry Mancini.


Ufficio Stampa

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NEWS

Da luglio i passaporti negli Uffici Postali

Da luglio il servizio di richiesta e rinnovo passaporti sarà disponibile in tutti gli uffici postali d’Italia. Lo ha annunciato il Direttore Generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco al termine di un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’avanzamento del progetto Polis di Poste Italiane. «La grande novità è che da luglio, conclusi i necessari passaggi normativi – ha dichiarato il Direttore Generale – questo servizio interesserà progressivamente gli Uffici Postali di tutta Italia, senza distinzioni tra piccoli e grandi centri.

Polis già in 1500 uffici

Polis procede spedito. Ad oggi abbiamo già avviato 2.400 interventi e completato oltre 1.500 Uffici Postali in tutt’Italia. Su indicazione del Ministero dell’Interno ci siamo fatti parte attiva per l’estensione del servizio di richiesta dei passaporti a supporto delle Questure e dei Commissariati, dallo scorso marzo abbiamo registrato più di 350 richieste sui 31 uffici postali in cui il servizio è attivo ed entro fine mese saranno già operativi oltre 130 uffici postali. Mi piace ricordare che oltre l’80% dei cittadini ha richiesto la consegna a casa del passaporto tramite Poste Italiane, con un risparmio di tempo e spostamenti importanti anche e soprattutto per l’ambiente».
Poste Italiane Media Relations

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Cronaca

Roma. Conosce una donna su sito incontri e la invita a casa, derubato di 20mila euro

Furto da ventimila euro nella notte in un’abitazione di via Pompeo Magno, nel quartiere Prati a Roma.
Il proprietario, un uomo di 75 anni, dopo aver conosciuto una donna

su un sito d’incontri l’ha invitata a casa.

CON LEI UN AMICA E BIMBA DI 7 ANNI

La donna si è presentata con un’amica e una bambina di 7 anni. Dopo la prestazione avrebbe finto di sentirsi male e ha chiesto all’amica di portarla in ospedale.
Solo quando sono andate via l’uomo si è accorto che da un cassetto mancavano gioielli del valore di circa 20mila euro.
Sulla vicenda indaga la polizia. Al vaglio le telecamere.

Enzo Ferreri

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Cultura

Appia Regina Viarum, in mostra nel Casale di Santa Maria Nova fino al 13 ottobre

Dipinti, fotografie, illustrazioni, manifesti pubblicitari, progetti architettonici e documenti d’archivio del secolo scorso raccontano

in sei sezioni il lato moderno dell’Appia, una delle più note vie consolari, parte vivente anche della Roma contemporanea.
Presso il casale di Santa Maria Nova, nel Parco Archeologico

dell’Appia Antica, è aperta al pubblico fino al 13 ottobre la mostra ‘L’Appia è moderna’, a cura di Claudia Conforti, Roberto Dulio,

Simone Quilici e Ilaria Sgarbozza.

IL SUO LATO MODERNO IN MOSTRA

Numerosi i progetti di grandi architetti del Novecento in mostra: Marcello Piacentini, la famiglia Busiri Vici, Raffaele De Vico, Enrico Del Debbio, Luigi Moretti, Sergio Musmeci, Lucio Passarelli, Vincenzo Monaco e Amedeo Luccichenti. Non solo l’architettura ma anche le arti figurative, tra verismo, simbolismo e astrazione, hanno lasciato il segno nel racconto moderno di questa parte di città. Esposti, tra gli altri, lavori di Duilio Cambellotti e di Giulio Aristide Sartorio. La via Appia è entrata anche nella mondanità: nel dopoguerra era l’Olimpo dei divi di Hollywood tra piscine moderne e classici ninfei; le ville degli attori lungo e attorno la via Appia finivano sui rotocalchi, accendendo l’immaginazione popolare. A distanza di decenni il lato pop dell’Appia si manifesta nel cinema, da ‘La dolce vita’ a ‘La grande bellezza’ e nei fumetti, come dimostrano i due numeri di ‘Topolino’ in mostra che, utilizzando l’Appia come scenario, ne scoprono la potente e vitale modernità.

TRA LE OPERE ANCHE 8 FOTOGRAFIE DI FRANCESCO JODICE

Tra le opere esposte anche otto fotografie di Francesco Jodice, che porta il suo personale sguardo sulla via Appia, e i fotogrammi inediti estrapolati da una pellicola cinematografica 35 mm di Mariano Fortuny, che ci rivelano lo sguardo dell’artista sulla via. Sono soggetti che poi l’artista ha traslato in incisioni e acqueforti, oltre che nei suoi famosi tessuti.

Enzo Ferreri

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Spettacolo

Gemelli Diversi a Cinecittà World sabato 25 maggio

Sabato 25 maggio i Gemelli Diversi, band icona degli anni 2000, saranno sul palco di Cinecittà World per far cantare a squarciagola

le hits chehanno accompagnato per un’intera generazione, tra cui: “Mary”, “Un attimo ancora”, “Fotoricordo”, “Per farti sorridere”,

“Tu corri” e gli altri brani che li hanno consacrati nell’olimpo della musica italiana.

LA BAND SARA’ OSPITE DEL “TIME MACHINA 90’S TO 2000

La band sarà ospite d’eccezione del “Time Machina 90’s to 2000”, la festa musicale dalle venature “nostalgic” che sta attirando migliaia di persone di ogni età in tutta Italia con la musica del super DJ italiano Robert Blues e la voce del poliedrico HOST Raffaele Assante.
Durante l’evento sono previsti effetti speciali, dancer animation e mascotte. L’evento si svolgerà all’aperto presso l’Area-stunt di Cinecittà World.

Enzo Ferreri