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Spettacolo

Massimo De Luca il 15 maggio al Teatro Umberto

Massimo De Luca il 15 maggio al Teatro Umberto con Posso battere Kennedy a Golf. Gli “incroci pericolosi” fra sport e politica sono e sono stati tanti, specie a partire dagli anni a cavallo fra i ‘70 e gli ‘80, quando tre consecutivi boicottaggi spinsero le Olimpiadi sull’orlo del baratro, minacciandone letteralmente la sopravvivenza. Ma ci sono anche episodi apparentemente “neutri”, che avevano invece un forte sottinteso politico e che hanno riguardato, per esempio, una partita a golf mai giocata tra Fidel Castro e John Fitzgerald Kennedy.

I racconti di Massimo De Luca

Oppure sfide drammatiche passate alla storia, come il “bagno di sangue di Melbourne”, la semifinale di pallanuoto disputata alle Olimpiadi in Australia tra Ungheria e Unione Sovietica: era il 6 dicembre del 1956 e poche settimane prima, a Budapest, la rivolta degli studenti e dei lavoratori ungheresi era stata schiacciata nel sangue dai carri armati sovietici. Ne nacque la più drammatica e violenta partita di pallanuoto della storia. Particolare è anche la vicenda del Barone Gottfried Von Cramm, il miglior tennista tedesco prima di Boris Becker che, pur appartenendo a una nobile famiglia dell’Alta Sassonia, fu prima esaltato, poi perseguitato dal regime nazista.

La finale di Coppa Davis 1976

E, in questi giorni di grande Tennis agli Internazionali d’Italia, è interessante scoprire come forse la famosa finale di Coppa Davis del 1976 Cile-Italia non si sarebbe mai giocata se la sede designata fosse stata Roma e non Santiago. Perché giusto un anno prima, nel calcio, era successo qualcosa che lascia ampio margine al dubbio. Massimo De Luca, nel suo racconto teatrale, ripercorre questi ed altri significativi fatti che intrecciano sport e politica, dimostrando come possa essere illusorio tenere separati due mondi che sono in realtà espressioni diverse, ma comunicanti, della nostra società.

Comunicato Stampa

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Sport

Campionati Europei di Atletica Leggera a un mese dal via

Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, ospitati per la terza volta in assoluto in Italia, cinquanta anni dopo l’ultima edizione organizzata nella Capitale nel 1974. Un appuntamento storico e di grande valenza sportiva, con un’importante ricaduta in termini economici e di immagine garantita per tutto il territorio della città, del Lazio e del Paese.

Campionati Europei dal 7 al 12 giugno all’Olimpico

Dal 7 al 12 giugno lo Stadio Olimpico, con una nuova pista d’atletica allestita in vista della manifestazione, il Parco del Foro Italico e i luoghi più suggestivi di Roma saranno la meravigliosa cornice di sfide ad alto contenuto tecnico e spettacolare (foto Ferdinando Mezzelani). Dai campioni olimpici azzurri Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs, alle stelle internazionali come lo svedese Armand Duplantis, l’olandese Femke Bol, i norvegesi Jakob Ingebrigtsen e Karsten Warholm, che hanno tutti confermato la loro presenza, Roma e il Lazio si preparano ad accogliere gli atleti più forti d’Europa. Un riconoscimento al talento, alla dedizione e alla performance degli atleti, ma anche un omaggio alla ricca eredità storica e culturale della città di Roma.

Le medaglie degli Europei

Svelate allo Stadio Olimpico di Roma le medaglie dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, in programma al Foro Italico dal 7 al 12 giugno. Le medaglie hanno un diametro di 85 millimetri e il design presenta un’innovativa fusione tra classicismo e modernità, con una componente in trasparenza. La facciata principale mostra il Colosseo, al centro compare il logo ufficiale di Roma 2024, mentre una pista d’atletica stilizzata abbraccia l’intera medaglia. Il richiamo al monumento più simbolico della città non solo celebra la sede iconica dell’evento, ma sottolinea anche il legame tra le competizioni antiche e quelle moderne. Sul retro delle medaglie verranno impressi i nomi delle campionesse e dei campioni vincitori, con le relative specialità.

Ufficio Stampa

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Cronaca

Incidente sulla via del Mare, un uomo è stato investito e ucciso.

Un uomo è stato investito e ucciso sulla via del Mare, all’altezza del semaforo di Tor di Valle, che collega la strada con la stazione della Roma Lido. A centrarlo, all’altezza del chilometro del km 10.250, un furgone Volkswagen Transporter che viaggiava in direzione Ostia. L’impatto è avvenuto poco prima delle 6 del mattino di oggi, mercoledì 8 maggio.

E’ SUCCESSO ALLE 6 DEL MATTINO DI MERCOLEDI’ 8 MAGGIO

Il conducente del furgone, un uomo italiano di 57 anni si è fermato subito dopo l’impatto. Sul posto la polizia locale e il personale medico del 118 che, nonostante i tentativi di rianimazione, non ha potuto

fare altro che appurare il decesso della vittima.
La strada non è stata chiusa, ma parzialmente deviata all’altezza di via dell’Ippodromo di Tor di Valle, con le auto incolonnate per diversi chilometri, pronte a uscire sulla via Ostiense. Sono in corso gli accertamenti da parte del X gruppo Mare della polizia locale per ricostruire esatta dinamica dell’incidente e per risalire all’identità della vittima, al momento ignota, in quanto l’uomo era privo di documenti.

È la 50esima vittima della strada del 2024 a Roma e provincia.

Enzo Ferreri

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Spettacolo

“Discorsi amorosi”, Riccardo Rossi al teatro Il Parioli dal 15 al 26 maggio

Discorsi amorosi, ovvero tutto quello che sopportiamo per amore ma senza il quale non riusciamo a vivere.

DAL 15 AL 26 MAGGIO AL TEATRO IL PARIOLI DI ROMA

Sarà questo il filo conduttore del nuovo divertente e pensieroso spettacolo di Riccardo Rossi – che dopo il successo riscosso nella passata stagione – torna in scena al Teatro Parioli. Rossi sarà accompagnato in questo percorso narrativo, dallo scrittore Leonardo Colombati. Produzione di AB Management.

Appuntamento a Il Parioli dal 15 al 26 maggio 2024

Enzo Ferreri

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Salute

Ospedale dei Castelli: medici scoprono tumore raro a un 18enne e gli salvano la vita

Un raro tumore, un caso su un milione.
E’ stato scoperto dai medici dell’Ospedale dei Castelli che hanno

salvato la vita ad un 18enne che si era presentato al pronto soccorso

con forti dolori addominali, talmente forti che nessun antidolorifico faceva effetto.
La storia a lieto fine è stata resa nota dalla Asl Roma 6 che ha sottolineato che “si tratta di una neoplasia rarissima che si presenta

con un’incidenza di un caso su 1.000.000, di difficile diagnosi e che

se non trattata si associa ad alta mortalità e morbilità cardiovascolare oltre che compressione a livello degli organi circostanti”.

UN CASO SU UN MILIONE

Il caso clinico – spiega la nota- è stato subito oggetto di una riunione multidisciplinare alla quale hanno partecipato i Chirurghi Generali,

i Chirurghi Vascolari, gli Urologi, i Radiologi, i Radiologi Interventisti, gli Endocrinologi, gli Oncologi e gli Anestesisti. La discussione collegiale, che si è svolta basandosi sulle linee guida nazionali e internazionali, sulla valutazione clinica del paziente, sulla valutazione delle immagini radiologiche della Tac e Risonanza Magnetica e

delle immagini derivanti della ricostruzione in 3D della vascolarizzazione della neoplasia, ottenute grazie alle tecnologie di ultima generazione a disposizione presso il reparto di Radiologia,

ha permesso di definire l’iter terapeutico del paziente.
Utilizzando le risorse della tecnologica sala ibrida presente presso l’Ospedale dei Castelli, il paziente è stato sottoposto ad una procedura che ha permesso ai Radiologi Interventisti di eseguire l’embolizzazione, quindi la chiusura, dei vasi arteriosi afferenti alla neoplasia in modo da ridurre il rischio di sanguinamento durante l’intervento chirurgico.
“È davvero ammirevole l’impegno e la dedizione dei nostri professionisti coinvolti nel caso del giovane paziente – ha commentato

il Commissario Straordinario della Asl Roma 6 Francesco Marchitelli – La loro capacità di collaborazione multidisciplinare è stata fondamentale per affrontare con successo una sfida così complessa.

Il loro lavoro di squadra e la loro competenza hanno sicuramente fatto

la differenza nella diagnosi e nel trattamento di questa rara neoplasia, offrendo al ragazzo la migliore possibilità di guarigione.

Un plauso a tutti loro per il loro straordinario impegno e professionalità”.

Enzo Ferreri

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Spettacolo

Marcello Rosa Quartet all’Alexanderplatz Jazz Club domani, 8 maggio

Marcello Rosa Quartet con “Rosa tendente al Blue(s) all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma domani, mercoledì 8 maggio. Protagonista storico del Jazz in Italia, Marcello Rosa, trombonista, compositore, autore e conduttore di programmi radiotelevisivi, ne è anche un appassionato divulgatore. Il suo stile, inconfondibile, attinge con grande profondità e consapevolezza al jazz tradizionale, ma non disdegna incursioni nella modernità. Ha suonato con Lionel Hampton, Earl Hines, Albert Nicholas, Trummy Young, Milton Jackson, Peanuts Hucko, Bud Freeman, Buck Clayton, Billy Butterfield, Yank Lawson, Tony Scott, Kay Winding, Slide Hampton, Curtis Fuller, Bob Burgess, Al Grey, George Masso, Bill Watrous, Gary Valente, oltre ai più importanti musicisti italiani. Innumerevoli sono i concerti e i festival a cui ha partecipato, con i suoi gruppi o come solista ospite, in Italia e all’estero dove ha rappresentato il nostro Paese in numerose manifestazioni internazionali.

Ufficio Stampa

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NEWS

Igli Tare premiato al Gran Galà del Calcio ADICOSP

Igli Tare premiato al Gran Galà del Calcio ADICOSP, l’esclusivo appuntamento organizzato dall’Associazione Direttori e Collaboratori Sportivi Italiani. I prestigiosi riconoscimenti, assegnati ogni anno, intitolati alla memoria del friulano Franco Janich che con la Lazio di Fulvio Bernardini conquistò la prima Coppa Italia del dopoguerra e a Daniel Guerini, giovane giocatore delle giovanili prematuramente scomparso in un incidente stradale nel 2021.

Cerimonia al Radisson Blu GHR

La cerimonia di consegna dei premi si è tenuta al Radisson Blu GHR di Roma, sul red carpet una parata di campioni, di personaggi e di rappresentanti delle istituzioni per una grande serata di sport e spettacolo. Sotto la conduzione di Simona Rolandi, insieme a Jacopo Volpi, i premiati del Gran Galà del Calcio ADICOSP, si sono succeduti sul palco durante la cena di gala le eccellenze della stagione 2022/2023.

Igli Tare Miglior Direttore Serie A

Tra gli ospiti premiati, Miglior Segretario Professionista Alberto Vallefuoco campione d’Italia con SCC Napoli, Miglior Direttore Serie A a Igli Tare, Miglior Direttore Serie B, Guido Angelozzi, il Premio Speciale al Presidente della LND Giancarlo Abete, premio Miglior Allenatore Settore Giovanile a Federico Coppitelli che ha portato lo scudetto l’U.S. Lecce primavera, il Premio Adicosp “Miglior Gol Vintage” Pasquale Luiso, presentato in collaborazione con Fineco, il Miglior Agente Sportivo a Alessandro Moggi, il Miglior Responsabile Settore Giovanile a Michele Sbravati Genoa e i giovani Miglior Under 19 Nicola Patanè dell’Hellas Verona e infine Miglior Under 17 Davide Renzetti della S.S. Lazio.

Ufficio Stampa e Comunicazione ADICOSP

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Cronaca

L’Università LUMSA ha ospitato il convegno Carcere e salute mentale

L’Università LUMSA ha ospitato il convegno Carcere e salute mentale – L’intervento con adulti e minori autori di reato, primo contributo scientifico del Centro di ricerca sui Sistemi sociali e penali “Diritto Alla Speranza” – DAS, recentemente costituito presso questo Ateneo e diretto dal prof. Filippo Giordano (ordinario di Economia aziendale), nato dall’esigenza di un ampio confronto sul tema del diritto alla salute e sui profili di maggior criticità rilevati nella sua realizzazione all’interno degli Istituti Penitenziari.

Coordinamento della prof.ssa Caso dell’Università LUMSA

L’appuntamento scientifico, coordinato dalla prof.ssa Letizia Caso (associato di Psicologia sociale e giuridica, Università LUMSA), è stata un’occasione di incontro tra discipline diverse, nella necessità, sempre più evidente, di ragionare sulle istanze di fragilità che attraversano la popolazione dei detenuti, tenendo presente le peculiarità e gli strumenti che contraddistinguono gli Istituti penali per adulti e per minori. Claudia Clementi, direttore Casa Circondariale ‘Regina Coeli’ di Roma, ha affermato:

Claudia Clementi, Direttore Regina Coeli

«Oramai c’è una situazione di disagio e di patologia mentale molto diffusa. L’area del disturbo è così elevata, ovviamente per chi è detenuto si associa a tutta una serie di altre difficoltà, che oramai il carcere non può essere più la risposta unica a queste situazioni. È vero che i detenuti sono soggetti, in custodia cautelare o che hanno commesso dei reati e quindi debbono giustamente scontare una pena, però in alcuni casi la problematica relativa al disturbo mentale, pur non determinando un’incapacità d’intendere e di volere, prevale sulla commissione del reato. E allora l’unica cosa che si può fare è dare una risposta integrata che preveda una collaborazione tra le vari professionalità: quella degli operatori penitenziari e quella degli operatori sanitari».

Media Relations

Università LUMSA

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NEWS

Italia Wine Experience, Abruzzo Edition l’8 giugno al Podere S. Lucia

Italia Wine Experience, Abruzzo Edition è in programma sabato 8 giugno 2024, una manifestazione volta a valorizzare i prodotti enogastronomici di questa regione in via esclusiva, nell’ottica di un rilancio e promozione della grande qualità di questo territorio. L’evento nasce dalla consapevolezza della grande qualità della produzione enogastronomica che oggi questa regione può offrire e dall’esigenza, altrettanto rilevante, di doverla comunicare. Un evento esclusivamente di valorizzazione della viticoltura e dell’enogastronomia 100% Made in Abruzzo.

I patrocini di Italia Wine Experience

L’evento gode del patrocinio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e della collaborazione di Fisar, delegazioni di Teramo, l’Aquila e Pescara. Si vuole valorizzare e far conoscere la rinascita di questo bellissimo territorio, da sempre vocato, ad un pubblico di appassionati e di operatori media, romani e locali. La scelta inoltre, quale location, di un’azienda agricola (il Podere Santa Lucia) è volta a far conoscere le capacità ricettive di questo territorio e delle sue bellissime campagne, che possono offrire esperienze uniche, a 360 gradi, attraendo visitatori anche dalle grandi città, in primis dalla Capitale.

Occasione d’incontro

L’intento è creare un’occasione d’incontro con operatori del settore di Roma, stampa e Ho.re.ca. A tal fine, un gruppo selezionato di operatori sarà invitato a partecipare all’aperitivo e cena inaugurali, per favorire l’incontro con i produttori presenti in un clima conviviale e rilassato. Un’ulteriore “parola d’ordine” è quella di realizzare una manifestazione elegante e raffinata, che presenti un’immagine di questa regione e della qualità che propone in modo differente, rispetto a quella di sagra o fiera di paese, che spesso gli eventi enogastronomici propongono.

Comunicato Stampa

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Spettacolo

Shakespeare in Burlesque dal 10 al 12 maggio all’OFF/OFF Theatre

Shakespeare in Burlesque da venerdì 10 a domenica 12 maggio, all’OFF/OFF Theatre, spettacolo con Giulia Di Quilio e la partecipazione di Antonello Angiolillo, per la drammaturgia di Valdo Gamberutti, la musica a cura di Leonardo Ceccarelli, i costumi di Adriano Londei e lo spazio scenico e luci di Umberto Fiore.

Shakespeare e il Burlesque

Cosa c’entra Shakespeare con il Burlesque? Tanto. Molto più di quello che si potrebbe pensare. Il termine stesso conosce la sua prima fortuna nell’Ottocento, proprio sotto il segno di Shakespeare. Uno Shakespeare illegale, irridente e trasgressivo. Nel momento in cui il Bardo, in Inghilterra, era diventato l’autore istituzionale per eccellenza, monopolio della prosa paludata e ufficiale, i teatri minori (seguiti da un pubblico popolare), che non avevano il permesso di rappresentarne le opere, bypassarono il divieto trasfigurando i capolavori shakespeariani in originali parodie satiriche con ampio uso di musiche, danze e anche rime sbeffeggianti.

Teatro desacralizzato

Nasce, allora, un vero e proprio genere in cui il verbo alto del Teatro con la T maiuscola viene desacralizzato, ribaltato, “abbassato”, e il corpo, via via, assume un ruolo da protagonista attraverso pantomime, balli allegorici, travestimenti, giochi sull’ambiguità sessuale. È l’anticamera concreta e ideale di una pratica che, con il medesimo nome: Burlesque, nei primi anni del Novecento diffonderà lo strip-tease come forma d’arte e strumento (all’inizio inconsapevole) di emancipazione femminile.

La diva del Burlesque contemporaneo

Giulia Di Quilio, Diva del Burlesque contemporaneo (oltre che attrice e attivista femminista), parte da questo presupposto storico per giocare, nello stile di una “rivista da camera”, con le eroine shakespeariane, mettendole al centro di brevi monologhi, intermezzi cantati e vere e proprie performance. Incontriamo, tra le altre, una Cleopatra che preferisce il serpente al “suo” Antonio, una Lady Macbeth in versione “dominatrix”, un Amleto in gonnella che amoreggia con il proverbiale teschio, una Lady Anna in versione “vedova allegra”, e una Desdemona che neutralizza la gelosia di Otello proponendogli un menage a trois. Ogni “eroina” corrisponde, così, ad una o più sfaccettature del femminile e ad un diverso approccio al sesso e alla fisicità: violento, ambiguo, gioioso, visionario, psicoanalitico.


Ufficio Stampa