Trascorrere del tempo al mare durante l’infanzia offre una vasta gamma di benefici per lo sviluppo psicofisico dei bambini, con effetti che si estendono fino all’età adulta. Questo è quanto emerge dallo studio “Shaping Summertime Experiences: Opportunities to Promote Healthy Development and Well-Being for Children and Youth”, condotto dal National Research Council and Institute of Medicine di Washington, e dal BlueHealth International Survey, pubblicato sul Journal of Environmental Psychology.
Perché trascorrere del tempo al mare
«Gli ambienti acquatici, in particolare il mare con le sue correnti e le diverse profondità, possono essere vissuti come pericolosi da genitori preoccupati per i loro bambini che ancora non sanno nuotare o quando si trovano in zone che non sono sorvegliate da bagnini e da adulti esperti nuotatori, per questo, alcuni genitori sono un po’ in ansia, oltre che in allarme per le temperature elevate», afferma la psichiatra e psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalista Italiana, Adelia Lucattini.
Abituare i bambini all’acqua
«Tuttavia – prosegue – abituare i bambini a sentirsi a proprio agio in ambienti acquatici e aiutarli a sviluppare abilità di nuoto fin dalla tenera età, può avere benefici per tutta la vita. Indiscussi e ben noti sono i vantaggi per la salute fisica, ma lo sono altrettanto, se non di più, per la vita psicologica e affettiva. Chi vive in un ambiente naturale ha capacità di comprensione maggiori, una maggiore sensibilità verso l’ambiente e verso il prossimo. Ha maggior coraggio nell’affrontare le novità, nello studio, nel lavoro, nelle amicizie, in famiglia».
Esperienze estive hanno ruolo cruciale
Le esperienze estive, in particolare quelle trascorse in ambienti naturali come il mare, giocano un ruolo cruciale nel garantire che i bambini soddisfino i loro bisogni fondamentali, tra cui la sicurezza, l’alimentazione, la stimolazione psico-emotiva e sociale. Il contatto con il mare, con il suo ambiente ricco di stimoli sensoriali e la possibilità di esplorare nuovi orizzonti, contribuisce allo sviluppo delle competenze sociali, affettive e intellettuali dei più piccoli.
Comunicato Stampa