L’Identità Selvaggia: un evento speciale di musica e poesia con alcuni dei migliori poeti performer della poesia italiana e del jazz, giovedì 14 novembre al Teatro Ateneo, poesia e musica nel loro rapporto più stretto (foto Alex Carpentieri). Quello più intimo, primordiale e, nello stesso tempo, modernissimo. Un programma quello del Teatro Ateneo a cura di Luigi Cinque che vede in scena personaggi come Giovanni Fontana, riconosciuto nel mondo come uno dei più incisivi e spettacolari poeti sonori, o dei premiatissimi Ida Travi, Rosaria Lo Russo e Lello Voce della generazione di mezzo. O le nuove poetiche contemporanee sul confine tra teatro esistenziale, frontiere digitali della musica e parola decisamente multigenere di Viola Lo Moro; e ancora Gabriele Frasca il poeta post avanguardia sommo traduttore di Beckett (Meridiano Mondadori).
Percorso nell’Identità Selvaggia
Un percorso/concerto tra suono e parola, nell’Identità Selvaggia, che si concluderà, coerentemente, con il progetto speciale di un artista tra i più interessanti del jazz europeo, Marco Colonna e il suo Furiphonie. Un concertato in trio con Giulia Cianca alla voce e Fabrizio Spera alla batteria e lo stesso Colonna al clarinetto basso. Un progetto dedicato alla poesia dei nomadi Tuareg, gli uomini blù che si spostano nel deserto sulle rotte del sale da millenni.
Confini mutevoli
Un set di concerto dove i significati della lingua trascolorano in fonemi e come la sabbia descrivono continui confini mutevoli del paesaggio. Un concerto che riassume in jazz europeo l’identità selvaggia tra parola e musica. L’evento, oltre che dedicato specialmente agli studenti della Sapienza dei corsi di Letteratura, Musica e Teatro, è aperto al pubblico dalle ore 17 alle 20 nello storico e prestigioso Teatro Ateneo (Eduardo, Carmelo Bene, Vittorio Gassman, Carlo Quartucci e l’avanguardia teatrale romana).
Comunicato Stampa