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PEFC porta anche nel Lazio gli Hibakujumoku, alberi della pace

PEFC porta anche nel Lazio gli Hibakujumoku, gli alberi della pace sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Per i suoi sforzi nel mantenere viva la testimonianza di chi ha subito la terribile realtà delle armi nucleari e l’impegno promulgato nel tempo per liberare il mondo da questa minaccia, l’organizzazione giapponese Nihon Hidankyo composta dagli Hibakusha, ovvero i sopravvissuti alle bombe atomiche sganciate sulle città di Hiroshima e Nagasaki nell’agosto 1945, riceve il Premio Nobel per la Pace 2024.

Testimonianza storica degli Hibakusha

Il riconoscimento, che sarà consegnato nel corso della cerimonia di premiazione il 10 dicembre a Oslo, sottolinea l’importanza della testimonianza storica degli Hibakusha, che hanno saputo trasformare la loro dolorosa esperienza in campagne educative diffuse per contrastare le armi nucleari in tutto il mondo. Con il passare del tempo, però, gli Hibakusha non saranno più presenti per narrare direttamente la loro storia. Se in Giappone le nuove generazioni stanno già raccogliendo il testimone, nel resto del mondo questo ruolo potranno assumerlo anche gli alberi, o meglio: gli Hibakujumoku. Gli Hibakujumoku sono quindi alberi unici, simbolo di speranza e resilienza, cresciuti sul terreno nel raggio di 2 km dall’epicentro dell’esplosione nucleare.

Gli alberi registrati come Hibakujumoku

Sono oltre 160 gli alberi, classificati in più di 30 specie, ufficialmente registrati come Hibakujumoku e identificati da un contrassegno univoco, da cui vengono raccolti i semi che daranno vita alle nuove piantine affidate in tutto il mondo. Si può richiedere l’affidamento di un Hibakujumoku, e contribuire alla diffusione del messaggio di pace portato avanti dagli Hibakusha, contattando l’indirizzo alberipacehiroshima@gmail.com. Ogni pianta ha una storia da raccontare, insegnando che la natura trova la capacità di rigenerarsi perfino dopo tragedie così devastanti.

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Cronaca

Suocera aggredita: tunisino 31enne in manette a Nettuno

Suocera aggredita e picchiata: tunisino 31enne in manette a Nettuno, arrestato dagli agenti della Polizia del Commissariato Anzio-Nettuno, perché gravemente indiziato del reato di atti persecutori e lesioni personali aggravate nei confronti della madre della sua fidanzata. L’uomo era diventato il suo incubo: più volte, infatti, l’aveva minacciata e picchiata.

Suocera minacciata di morte

Dopo averla aggredita in strada lo scorso 30 settembre, strattonandola, spintonandola e colpendola con un pugno in volto, in altre occasioni l’aveva minacciata di morte, pubblicando anche sui social network foto della donna accompagnate da insulti scritti in arabo. Altre volte, ancora, era arrivato a chiamare il marito della donna minacciando anche lui di procurarsi un’arma per uccidere tutta la famiglia. L’ultimo episodio di violenza fisica risale allo scorso 23 novembre: quella volta il trentunenne, dopo essersi presentato presso l’abitazione della donna, l’aveva minacciata ancora una volta, colpendola con calci e pugni al ventre. Ricostruiti tutti gli episodi all’esito di un’intensa attività investigativa e ottenuta dal GIP l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, i poliziotti del Commissariato Anzio-Nettuno hanno rintracciato l’uomo e lo hanno conseguentemente associato alla casa circondariale di Velletri.

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Spettacolo

“OFF/OFF Variety – The Christmas Show” nella sala di Via Giulia

“OFF/OFF Variety – The Christmas Show”, lo spettacolo di Varietà delle Feste Natalizie e Capodanno scritto da Silvano Spada, da giovedì 19 a martedì 31 dicembre in scena nella sala di Via Giulia. Comicità, musica, canzoni, satira politica e di costume, modern dance e burlesque, chiudono l’anno con un omaggio al genere che ha spopolato in tutto il mondo.

Protagonisti di OFF/OFF Variety

Protagonisti on stage sono Pino Strabioli, la diva del burlesque Giulia Di Quilio, l’attore e cantante Pierfrancesco Poggi, Santino Fiorillo e il corpo di ballo diretto da Francesco Spizzirri che ha curato le coreografie ballate da Alessandro Giofrè, Virgil Maggiorani, Biagio Pagano, Luca Petronilli e Vincenzo Piazza, sullo sfondo interattivo illuminato dal videomapping teatrale studiato da Fabio Massimo Iaquone. Da Londra a Parigi, da New York a Berlino, il varietà è la forma di spettacolo che da sempre affascina le platee di tutte le età. I lustrini, le paillettes, la musica cantata a gran voce, trasmettono al pubblico quella gioia che poche forme d’arte sono in grado di regalare.

Versione natalizia dello spettacolo

E la versione natalizia di OFF/OFF Variety, un successo della precedente stagione che torna nella veste delle feste, è un tripudio di allegria, irriverente satira, musica e coreografie disegnate da Spizzirri, per uno scatenato corpo di ballo che si muove sulle più celebri hit italiane e internazionali. Il tutto, sullo sfondo interattivo illuminato dal videomapping teatrale studiato da Fabio Massimo Iaquone, che ha collaborato con grandissimi artisti e realtà, tra cui Bob Wilson, Le Cirque du Soleil e big show in tutto il mondo, sugli spazi scenici immaginati da Umberto Fiore, responsabile del palco e del progetto luci.

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Affide organizza a Palazzo Santacroce Petrignani un’asta con 123 lotti

Affide organizza a Roma giovedì 12 dicembre alle 17 presso Palazzo Santacroce Petrignani (Piazza del Monte di Pietà 32/A) un evento straordinario in vista del Natale in cui saranno messi all’incanto 123 lotti, tra cui due gemme rare di assoluta eccellenza insieme a gioielli unici firmati dalle più prestigiose maison internazionali. Con una base complessiva d’Asta di 690.850 euro, l’evento offre una seconda vita a gioielli di grande fascino e valore e promette di essere un’esperienza imperdibile per coloro che desiderano acquistare un regalo speciale a prezzi interessanti, così come per investitori che desiderano valorizzare il proprio patrimonio con oggetti che accrescono il loro valore nel tempo.

I lotti più particolari dell’asta di Affide

Tra i lotti più particolari spiccano due gemme rare che hanno incantato gli ospiti durante un’anteprima esclusiva tenutasi in sede d’Asta lo scorso 28 novembre. La prima, a partire da 120.000 euro, è un raro diamante di 25,19 carati (lotto 123): con forma ottagonale taglio fantasia è accompagnato da un anello in oro bianco 750 con diamanti tapered. Un’opportunità unica per estimatori del bello e lungimiranti investitori. La seconda gemma, altrettanto affascinante, è un anello Bulgari con uno zaffiro di provenienza Burma da 19,5 carati che non presenta evidenza di riscaldamento (lotto 98). Il colore intenso dello zaffiro, incorniciato da diamanti taglio brillante e tapered su una montatura in platino, lo rende un prezioso raffinato e senza tempo. La base d’Asta di 80.000 euro rispecchia la sua unicità e il prestigio del marchio.

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Politica

La Regione Lazio ha presentato il nuovo bando per Expo Osaka 2025

La Regione Lazio ha presentato questa mattina il nuovo bando dedicato alle imprese che parteciperanno alla settimana del Lazio a Expo Osaka 2025, in programma dal 17 al 24 maggio 2025, presso lo spazio espositivo regionale allestito all’interno del padiglione riservato all’Italia. Lo stand, disegnato dall’architetto Mario Cucinella, è una rilettura in chiave moderna della Città Ideale del Rinascimento, con l’uomo al centro della società del futuro.

L’iniziativa della Regione Lazio

L’iniziativa s’inserisce nel quadro delle attività di promozione regionale del tessuto produttivo del Lazio sui mercati internazionali e, con una dotazione finanziaria di 500mila euro, mira a promuovere l’eccellenza produttiva del territorio in un contesto planetario, offrendo alle aziende la possibilità di rafforzare la loro presenza sui mercati esteri. L’incontro si è svolto presso il Comune di Pomezia con la partecipazione di Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio, Veronica Felici, sindaco di Pomezia, Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, Massimo Tabacchiera, presidente Confapi Lazio, Antonino Laspina, assessore alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione del Comune di Pomezia, Tiziana Vona, presidente di Area comprensoriale di Aprilia di Unindustria e infine Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.

Bando a fondo perduto per imprese con sede operativa nel Lazio

Il bando è rivolto alle imprese con sede operativa nel Lazio, operanti nei settori manifatturiero o dei servizi di informazione e comunicazione, con un fatturato annuo compreso tra 5 e 50 milioni di euro e una quota di export pari ad almeno il 10% del fatturato totale. Tra i criteri di selezione, particolare attenzione è riservata a imprese con certificazioni di parità di genere e sostenibilità. Il finanziamento è a fondo perduto e copre fino a 10.500 euro per ciascuna impresa, includendo spese come voli, alloggi e trasferimenti, con un contributo forfettario di 3.500 euro per ogni partecipante (massimo tre per impresa). Le imprese selezionate avranno, inoltre, l’opportunità di partecipare a incontri B2B organizzati in collaborazione con ICE e a workshop tematici promossi da Lazio Innova. Il bando è aperto e le domande di partecipazione possono essere presentate sulla piattaforma GeCoWEB Plus fino al 24 gennaio 2025.

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Sport

Sul Lago di Paola i titoli italiani di fondo di canottaggio

Sul Lago di Paola a Sabaudia assegnati i titoli italiani di fondo in quattro di coppia e otto sulla distanza dei 6000 metri. Degli 11 tricolori in palio, due a testa li hanno conquistati la SC Caprera che vince l’otto Under 17 maschile e il quattro di coppia Under 19 femminile, il CC Saturnia che conquista il quattro di coppia Under 17 maschile e il quattro di coppia Under 19 maschile, la SC Varese vincitrice nell’otto Under 19 maschile e nel quattro di coppia Under 23 maschile, e il Gruppo Sportivo Fiamme Gialle che si impone nel quattro di coppia Under 17 femminile e nel quattro di coppia Senior femminile con le azzurre olimpiche impegnate a Parigi 2024 Alice Gnatta, Clara Guerra, Elisa Mondelli e la campionessa olimpica di Tokyo 2021 Valentina Rodini.

Sul lago di Paola protagonista anche la Marina Militare di Sabaudia

La Marina Militare di Sabaudia vince il titolo italiano nell’otto Senior maschile con l’argento olimpico Gabriel Soares e gli azzurri Vincenzo Abbagnale, Salvatore Monfrecola, Davide Verità, Emanuele Gaetani Liseo, Giovanni Abagnale, la timoniera Alessandra Faella, reduci dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, assieme a Nunzio Di Colandrea e Aniello Sabbatino. Vincono un titolo italiano ciascuno anche il CC Tirrenia Todaro (quattro di coppia Senior maschile) e il CC Aniene (quattro di coppia Under 23 femminile). Prossimo appuntamento tricolore per l’Italia del canottaggio, l’ultimo del 2024, è il Campionato Italiano Indoor Rowing che si terrà, interamente da remoto, il 15 dicembre.

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Cronaca

Ribalta l’auto sulla A1: anziana salvata da un poliziotto romano

Ribalta l’auto sulla A1: anziana salvata da un poliziotto fuori servizio. Erano circa le 13.30 quando, sull’autostrada A1, Idajet, agente della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato Cristoforo Colombo, ha scorto in lontananza, al centro della carreggiata, un veicolo ribaltato avvolto dal fumo. Idajet non ha esitato un attimo e si è accostato all’auto, parcheggiando con attenzione in modo tale da chiudere una corsia per operare in sicurezza ed evitare ulteriori incidenti.

Uomo in stato di shock vicino l’auto

In quel momento si è accorto che, accanto al veicolo ribaltato, c’era un uomo, in stato di shock, che cercava di spiegargli, con estrema difficoltà, quanto fosse accaduto: non ricordava come si fosse trovato in quella situazione, ma, in preda al panico, chiedeva aiuto perché la madre anziana era bloccata all’interno dell’abitacolo e non riusciva a farla uscire a causa dell’esplosione dell’airbag. I minuti immediatamente successivi sono stati concitati: l’agente di polizia, vedendo il fumo uscire dal vano motore, con l’ausilio di altri automobilisti fermatisi per aiutarlo a prestare soccorso alla donna, in attesa dell’intervento della polizia stradale, del personale sanitario e dei vigili del fuoco, che nel frattempo si era affrettato ad allertare, si è avvicinato al lato passeggero rassicurando l’anziana, ancora tremante per la paura: «tutto andrà bene, io resterò qui fino a quando non ce l’avremo fatta».

Donna estratta dal veicolo

Poi, dopo essersi sincerato del fatto che, almeno apparentemente, non avesse riportato alcuna frattura, l’ha afferrata per un braccio e l’ha tirata fuori dall’abitacolo allontanandola dalle fiamme. La signora era ancora tremante, ma Idajet è rimasto accanto a lei, tenendola per il braccio fino a quando, una volta fattala accomodare sull’autombulanza, ha scorto sul suo volto un sorriso rassicurato. «Tutto è andato bene».

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Spettacolo

All’Auditorium del Museo degli Strumenti Musicali “La parola e le altre”

All’Auditorium del Museo degli Strumenti Musicali la rassegna “La parola e le altre”, propone domani Appunti e visioni dal cinema etnografico, Antropologia e arte, Jan Rouch, l’Africa e Antonio Infantino, racconti e proiezioni con Luigi Cinque, David Riondino, Ludovica Fales e Tommaso Ottonieri. Alle sue origini, siamo nei primi del Novecento, il “cinema etnografico” fu una forma di documentarismo con una tradizione specifica che risale alle origini stesse del cinema. In genere è stato un tipo di documentario realizzato da etnologi, antropologi, musicologi, ma in tempi più vicini a noi abbiamo avuto un fiorire di grandi registi che hanno ibridato la rappresentazione documentaristica con una propria dimensione autoriale, una propria visione.

Impropriamente docufilm

L’elenco è lungo e via via si è definito un genere che, talora impropriamente, va sotto la dicitura di docufilm. Tra i fondatori di questo genere il più noto e luminoso è, da un punto di vista antropologico, Jan Rouch, etnologo, antropologo e anche regista francese. Fondamentali i suoi contributi all’antropologia visuale. Personalità eccentrica e poliedrica, Rouch si è dedicato allo studio e alla realizzazione di documentari etnografici su alcune realtà dell’Africa occidentale decolonizzata. Con il suo lavoro ha indicato un vero e proprio metodo.

Definizione di antropologia moderna

Con lui, e quindi attraverso le sue opere specifiche, si è delineata una esatta definizione dell’antropologia moderna e del suo significato più intimo che è quello del “saper vedere”, di una particolare e profonda forma di sguardo che ha nel tempo influenzato autori vari del calibro di Werner Herzog. Ne parlano con Luigi Cinque musicista e regista, David Riondino regista cantautore autore di gran fama, Ludovica Fales giovane regista ed artista multimediale, con esperienza anche come produttrice e assistente di produzione per BBC e Tommaso Ottonieri tra i poeti più importanti del panorama italiano nonché saggista e attraversatore di cinema di poesia.

Visione critica di les maitres fous

Il programma prevede la visione critica di “les maitres fous” uno dei film che hanno caratterizzato l’attività di Jan Rouch ed è uno studio sui riti religiosi adottati da certe comunità nere trapiantate nelle grandi città dell’Africa europeizzata, girato in Ghana. A seguire larghi frammenti del Fabulous Trickster – il docufilm pluripremiato del 2018 su Antonio Infantino e i rituali, anche letterari, del Tarantismo dell’Appennino Lucano e un documentario in superotto girato alla festa della Madonna del Pollino nel 1978 entrambi di Luigi Cinque. L’incontro è all’interno della rassegna “La parola e le altre” curata da Luigi Cinque e Tommaso Ottonieri.

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Sport

Il Memorial Egidio Petta ha regalato spettacolo

Il Memorial Egidio Petta, ultima tappa del circuito Lazio Cross – Trofeo Romano Scotti GM Sport, disputato a Ostia. Sotto l’organizzazione dell’ASD Romano Scotti, il circuito ricavato in prossimità del negozio Cicli Petta, punto di riferimento per tutti i ciclisti del litorale, ha messo a dura prova i crossisti, che hanno dovuto lottare anche contro il forte vento. Nonostante tutto, è stata una grandissima giornata di sport per grandi e piccini, con tutte le categorie in gara, dai G1 agi amatori passando per gli Open.

Memorial e campionato regionale

La manifestazione dedicata alla storica figura del ciclismo laziale è stata valevole per l’assegnazione delle maglie di campione regionale e di campione provinciale di Roma FCI. «È stata una bellissima giornata – ha affermato Marco Petta nel corso delle premiazioni conclusive – e vorrei ringraziare davvero i tantissimi partecipanti. Sono sicuro che questa sarà solo la prima di tante edizioni di questa gara. Mio padre era un grande amante del ciclocross, aver onorato la sua figura in questo modo è stato sicuramente molto emozionante». Da sottolineare l’importante la collaborazione del Municipio X per rendere perfetta la giornata dell’otto dicembre.

Gara Open senza storia

La gara Open non ha avuto storia, con Stefano Capponi (Pro Bike Riding Team) che è riuscito a imporre un gran ritmo fin dal primo giro, andando ad imporsi con grande autorevolezza. Il podio assoluto della gara Open è composto da due corridori del Cycling Cafè Racing Team, entrambi Under 23: Filippo Ragonesi è secondo assoluto davanti al suo compagno di squadra, Andrea Ricca.

Pioggia per la prova juniores

La prova Juniores è iniziata sotto una pioggia battente, che è poi diminuita nella seconda parte. Anche in questo caso abbiamo assistito a un dominio assoluto del leader, Vincenzo Carosi (Race Mountain Gm Sport), che fin dalle prime fasi non ha lasciato scampo agli avversari. Francesco Carnevali e Dario Macchia, entrambi portacolori del Cycling Cafè Racing Team, hanno cercato entrambi di mantenere un ritmo costante durante tutta la gara, e questo ha permesso loro di conquistare due piazzamenti sul podio finale. Nella categoria Juniores, la Race Mountain Gm Sport può festeggiare la doppietta visto il successo al femminile di Brenda Zavarella, davanti a due portacolori del Cycling Cafè Racing Team, Sara Di Meo e Sofia Flumeri.

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Cultura

Più libri più liberi conferma numeri importanti

Più libri più liberi, nonostante un giorno festivo in meno, segna un numero di ingressi in linea con quello dello scorso anno, confermandosi il principale appuntamento culturale della Capitale e un evento di riferimento per il panorama editoriale italiano. La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e ospitata presso il Roma Convention Center – La Nuvola dell’Eur, ha attirato non solo il pubblico abituale, ma anche un numero significativo di nuovi appassionati, segnando un traguardo senza precedenti. L’evento si è distinto ancora una volta come luogo di dialogo e riflessione, capace di offrire contenuti di alto valore culturale e stimolare il pensiero critico, promuovendo la crescita personale e collettiva.

Più libri più liberi 2025

L’appuntamento con Più libri più liberi è già fissato per il prossimo anno, dal 4 all’8 dicembre 2025, sempre a La Nuvola. 1200 gli ospiti italiani e internazionali che hanno partecipato agli oltre 700 appuntamenti di questa edizione, offrendo nuove prospettive su La misura del mondo, libri, editoria, confronti su temi di grande rilevanza, scienza, poesia, giornalismo.

Incontri più seguiti

Tra gli incontri più seguiti quello di Alicia Giménez-Bartlett, il dialogo tra Jonathan Bazzi, Gaja Cenciarelli, Roberto Saviano e Licia Troisi con Serena Dandini, Diego Bianchi e Nicola Lagioia con Paolo Di Paolo. Tra i molti autori stranieri Geoffroy de Lagasnerie, Moshtari Hilal, Anna Pazos, Andrés Felipe Solano, Patrick Winn. Per gli italiani Donatella Di Pietrantonio, Anna Foa, Valerio Magrelli, Francesca Mannocchi, Valeria Parrella, Sandro Veronesi, Paolo Zellini. Per i più giovani Giulio Fabroni, Jenny Jägerfeld, Guillaume Perreault, Kelly Yang. Chiara Valerio, curatrice e responsabile del programma, dichiara:

La curatrice Chiara Valerio

«Se è vero, come sta scritto in Jane Austen, della quale ricorrono i 250 anni dalla nascita nel 2025, che Desiderare vuol dire sperare, il tema del prossimo Più libri più liberi sarà Ragioni e sentimenti, che vuol dire poi cercare di indagare, attraverso i libri, le persone che li hanno scritti, e soprattutto le persone che li hanno letti, se siamo ancora in grado di desiderare e cioè di sperare e non solamente, come pure ci capita, di disperare, tutto attaccato. Dalla prima edizione, sotto la mia direzione, ci siamo portati le parole, da quella di quest’anno le misure, il prossimo anno le mescoliamo per farci raccontare e per raccontare le ragioni e i sentimenti».

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