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Cronaca

Tentato omicidio aggravato: 29enne nigeriana in manette a Zagarolo

Tentato omicidio aggravato: 29enne nigeriana in manette a Zagarolo, arrestata da Carabinieri della Compagnia di Palestrina poiché ritenuta gravemente indiziata del delitto. In particolare, la sera di giovedì scorso, i militari, a seguito di richiesta giunta presso la locale centrale operativa, sono intervenuti per una segnalazione al 112 di un’aggressione con un coltello in atto, ai danni di una dipendente operatrice socio sanitaria di una casa famiglia di Zagarolo. Giunti sul posto gli uomini dell’Arma avviavano immediate verifiche raccogliendo testimonianze su quanto accaduto pochi minuti prima del loro arrivo.

Tentato omicidio con coltello da cucina

In particolare, sono stati raccolti gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la donna 29enne, durante l’orario di cena, per motivi attualmente non noti, aveva aggredito con un coltello da cucina un’altra ospite della struttura, colpendola più volte mentre stava svolgendo delle faccende domestiche; successivamente proseguiva la propria azione violenta anche nei confronti della O.S.S. di turno, mentre quest’ultima si trovava all’interno del proprio ufficio.

Resa inoffensiva dai Carabinieri

Dopo tali frangenti, essendo stata disarmata da un’altra ospite, la donna si recava nella vicina cucina impossessandosi di un secondo coltello, più piccolo del primo, venendo però nuovamente fermata da alcune presenti e resa inoffensiva sino all’arrivo dei Carabinieri. Le due donne ferite sono state successivamente trasportate presso gli ospedali di Palestrina e Frascati, non in pericolo di vita. La donna fermata è stata condotta presso la casa circondariale di Rebibbia, i coltelli sono stati sequestrati.

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Spettacolo

Mutandine al Teatro de’ Servi il 28 e 29 gennaio

Mutandine al Teatro de’ Servi, il 28 e 29 gennaio, spettacolo tutto al femminile con Cinzia Berni e la regia di Francesca Nunzi. Una scoppiettante commedia con al centro la storia di una donna alle prese con un trasloco che, tra imballi e valigie, ripercorre la sua vita attraverso il guardaroba. Andrea è una donna che ha avuto un’esistenza complicata, a partire dal nome, che per gli anglosassoni è un nome femminile, ma lei che è nata a Cecina ha sempre avuto una certa difficoltà a farlo capire alla gente. Poi è risaputo che il trasloco è la terza causa di stress dopo il lutto e il divorzio e la nostra protagonista sta cambiando casa perché si è appena separata. Il lutto le manca. Ma due su tre sono già abbastanza!

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Salute

Intervento chirurgico straordinario eseguito al Bambino Gesù

Un intervento chirurgico complesso e straordinario eseguito presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove un’équipe multidisciplinare ha rimosso un voluminoso tumore renale di circa 1,5 kg che aveva invaso anche il cuore. La bambina di 8 anni, affetta da nefroblastoma, ha subito un’operazione durata oltre 9 ore, che ha richiesto il temporaneo arresto cardiaco.

Grande collaborazione per l’intervento

L’intervento, reso possibile dalla collaborazione tra oncologi, chirurghi, cardiochirurghi, e anestesisti, rappresenta un risultato importante per la medicina pediatrica. «Questo successo non è solo una vittoria medica, ma anche una grande speranza per tante famiglie che affrontano situazioni simili» ha dichiarato il dottor Alessandro Crocoli, responsabile dell’Unità di Chirurgia Oncologica. Il nefroblastoma, noto anche come tumore di Wilms, è una neoplasia rara che colpisce prevalentemente i bambini tra 1 e 5 anni, con un picco tra i 2 e i 3 anni. Rappresenta circa il 90% dei tumori renali pediatrici, anche se i tumori al rene costituiscono meno del 5% delle neoplasie in età pediatrica.

Incidenza in Italia

In Italia, la sua incidenza è di circa 8 casi ogni milione di bambini. I reni si formano durante lo sviluppo embrionale a partire da alcune particolari cellule staminali dette progenitrici. In alcuni casi, queste cellule persistono nei reni dopo la nascita e, a causa di mutazioni genetiche, possono proliferare in modo incontrollato, portando alla formazione del nefroblastoma. Sara (nome di fantasia), 8 anni appena compiuti, era affetta da un nefroblastoma al rene destro che si estendeva all’interno della vena renale, della vena cava inferiore fino a raggiungere l’atrio destro del cuore, a causa di una trombosi neoplastica.

Rara estensione del tumore

Questa rara estensione del tumore si verifica in appena il 4-10% dei casi di nefroblastoma. Prima dell’intervento Sara è stata sottoposta a sei cicli di chemioterapia, eseguiti dal team di oncologi guidati dal professor Franco Locatelli, per ridurre la massa tumorale e facilitare l’operazione. La fase preparatoria pre-chirurgica si è avvalsa di tecniche all’avanguardia di diagnostica per immagini come l’elaborazione 3D del tumore da asportare realizzata dall’unità di Imaging avanzato cardiotoracovascolare e fetale.

Rene destro rimosso

L’operazione ha avuto una prima fase in cui l’équipe di chirurgia oncologica, formata dal dottor Alessandro Crocoli e dalla dottoressa Chiara Grimaldi, ha rimosso il rene destro, il cui volume era dieci volte superiore rispetto alla norma a causa del tumore. Successivamente i cardiochirurghi, guidati dal professor Lorenzo Galletti e con il dottor Gianluca Brancaccio come primo operatore, hanno temporaneamente arrestato il cuore della bambina, mantenendola in vita con la circolazione extracorporea, per rimuovere la parte del tumore che aveva invaso l’atrio destro.

Intervento completato dopo 9 ore

Infine, dopo aver riavviato il cuore, i chirurghi hanno completato l’operazione rimuovendo il residuo tumorale dalla vena cava inferiore. In totale, il tumore asportato pesava circa 1,5 kg. La parte anestesiologica del complesso intervento, durato più di 9 ore, è stata gestita dal team della Terapia Intensiva Cardiochirurgica del dottor Luca Di Chiara.

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NEWS

I problemi con il check-in online di Ryanair proseguono

I problemi con il check-in online di Ryanair proseguono. A distanza di alcuni mesi dalle prime segnalazioni raccolte dall’associazione Codici, si registrano ancora disservizi e disagi per i passeggeri. «Ryanair non sembra aver risolto i problemi – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e diversi passeggeri lamentano ancora difficoltà nell’effettuare il check-in online.

Problemi di genere diverso

C’è chi ha problemi di accesso al sito internet oppure all’app di Ryanair, chi vede interrompersi improvvisamente la procedura e chi è costretto ad abbandonarla perché il sistema registra una perdita delle informazioni inserite. Di fronte all’impossibilità di effettuare il check-in online, il passeggero si ritrova costretto ad effettuarlo in aeroporto. E qui subentra un altro problema che segnaliamo: il check-in online è gratuito, farlo in aeroporto ha invece un costo. Un pagamento che non sarebbe specificato dal servizio clienti di Ryanair, come lamentato da alcuni passeggeri che hanno chiesto supporto alla compagnia via chat.

Chiesto intervento urgente di Ryanair

Torniamo, dunque, a chiedere un intervento urgente da parte di Ryanair sia per risolvere i problemi che non permettono a tutti i passeggeri di effettuare il check-in online sia per fornire un’assistenza chiara e tempestiva, anche a chi presenta reclamo e riceve una risposta standard che boccia la richiesta senza prendere in esame le ragioni del viaggiatore. Tutto questo ribadendo la necessità di fornire il rimborso ed il risarcimento danni ai passeggeri per il disservizio».

L’Associazione Codici per i passeggeri

I passeggeri Ryanair che non sono riusciti ad effettuare il check-in online a causa del malfunzionamento del servizio possono rivolgersi all’associazione Codici telefonando al numero 06.55.71.996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480, scrivendo all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org oppure compilando il form disponibile sul sito www.codici.org.

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Spettacolo

Gianna Nannini il 26 giugno al Circo Massimo

Gianna Nannini il 26 giugno al Circo Massimo con Rock Show. Il live al Circo Massimo di Roma, organizzato da Friends & Partners e The Base in collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, si unisce al grande progetto Sei nell’anima che, oltre al tour indoor tutto sold out concluso a dicembre e alla leg estiva Sei nell’anima – Festival European Leg 2025, comprende l’album Sei nell’anima Columbia Records/Sony Music Italy), il film Sei nell’anima liberamente tratto dal libro autobiografico “Cazzi miei” (2016), ristampato per l’occasione con il titolo Sei nell’anima. Rock Show di Gianna Nannini (foto Alex Majoli) è un’occasione imperdibile per vivere una serata di grandi classici, uno dei momenti più iconici dell’estate musicale a Roma.

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Ambiente

Roma seconda città per numero totale di bici in sharing

Roma è seconda per numero totale di bici in sharing con 6.000 (dopo Milano che ne ha quasi 15.000), e nel 2023 si sono superati i 2 milioni di noleggi, ma la Capitale è al quintultimo posto per numero di prelievi (2,2) ogni 1.000 abitanti. Ultima posizione nazionale per Frosinone con 1,2 ogni 1.000 abitanti. Record assoluto alla Capitale per gli spostamenti su Monopattini in sharing con quasi 8 milioni di noleggi in un anno.

Interventi di incentivazione a Roma

La Capitale è tra le città che hanno predisposto interventi di incentivazione per gli spostamenti casa-lavoro su bike sharing e micromobilità elettrica condivisa, attraverso scontistiche e gratuità come quelle per gli abbonati annuali a Metrebus, così come per l’utilizzo di Cargo-Bike nella logistica di ultimo miglio. Per quanto riguarda le 2 ruote, per quelle a motore nella Capitale al 2023 era consentito l’accesso nella ZTL ma, con l’attivazione di Fascia Verde dal Novembre 2024, la nuova e vasta ZTL è off-limits per tutti i motoveicoli più inquinanti.

Con la bici sui mezzi pubblici

Roma tra le tante città che giustamente non consentono accesso alle corsie preferenziali ai motoveicoli, ma anche tra le poche che permette l’accessibilità a bordo di mezzi pubblici con bici al seguito. «Bene le politiche a Roma per spingere le 2 ruote a emissioni zero – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio e responsabile nazionale mobilità dell’Associazione – ora serve maggior incisività per generare zone30 e corsie ciclabili, restituendo così spazio alle persone e cominciando a fermare lo strapotere dell’automobile sulle strade».

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Cronaca

Incinta di 5 mesi picchiata e spedita in ospedale: arresto a Torre Gaia

Incinta di 5 mesi picchiata e spedita da sola in ospedale: arresto a Torre Gaia. Erano da poco passate le 3 del pomeriggio quando i medici del pronto soccorso hanno avvisato l’agente del Posto di Polizia che stavano curando una donna “caduta dalle scale”. La stessa, alla vista del poliziotto, è crollata raccontando la sua storia di botte e minacce subite dal marito.

Figli della donna incinta in sicurezza

In poco tempo il presunto maltrattante è stato arrestato dalla Polizia di Stato che ha messo in sicurezza anche i figli della coppia. È un copione purtroppo già visto e quando i medici si sono sentiti dire dalla donna a cui stavano curando una ferita in testa che era caduta da sola dalle scale, hanno attivato subito il Posto di Polizia. L’esperienza e l’empatia dell’agente della Polizia hanno portato la donna a raccontare quanto le era accaduto non solo quel giorno, ma anche negli ultimi anni.

Denuncia formalizzata

La vittima, con gli investigatori del Distretto Casilino, ha formalizzato la denuncia raccontando che la sera precedente il marito, dopo averla accusata di non avergli preparato la cena, anche se l’uomo doveva essere al lavoro fino a tardi, prima l’ha insultata e poi l’avrebbe colpita alla testa con un bastone e nel farlo le avrebbe ordinato di stare zitta perché la colpa era sempre la sua. La donna, incinta di 5 mesi e con 2 figli piccoli a casa, solo a tarda notte ha trovato la forza di andare in ospedale seppur con l’ordine datole dal marito di dire ai medici che era caduta dalle scale. L’uomo, per assicurarsi l’impunità, mentre la moglie era in ospedale, le ha mandato un messaggio ribadendole cosa dire sull’accaduto.

Violenze in atto da tempo

La donna ha anche spiegato che le violenze andavano avanti già da qualche anno, ma lei stessa non aveva mai fatto denuncia per paura di ritorsioni anche sui figli. Figli che, in più di un’occasione, hanno assistito alle violenze. Gli investigatori sono andati nell’appartamento e, prima di tutto, con le cautele del caso, hanno messo in sicurezza i bambini. La casa presentava i segni delle violenze ed in terra è stato trovato e sequestrato il bastone. Al termine degli accertamenti l’uomo, un 37enne di origini cingalesi, è stato arrestato perché gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

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Spettacolo

Natalio Mangalavite Trio domani all’Alexanderplatz Jazz Club

Natalio Mangalavite Trio all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, martedì 21 gennaio. Un trio ideato da Natalio Mangalavite per festeggiare l’Alexanderplatz giunto al suo quarantunesimo anno di attività. Il gruppo vede alla batteria Lorenzo Tucci già compagno del pianista argentino nel Latin Mood (sestetto capitanato da Javier Girotto e Fabrizio Bosso) e al basso elettrico, Fabrizio Cucco. Un programma fatto soprattutto di composizioni originali di Natalio e qualche cover ben conosciuta assicurano una serata divertente, passionale e coinvolgente. Il mondo latino nel jazz e contaminazioni.

Il mondo di Natalio

Il mondo di Natalio con la sua lunga carriera e esperienza garantisce una serata da non perdere. Natalio Mangalavite, nato a Cordoba in Argentina, ha frequentato la “Escuela de nignos cantores de Cordoba” (Argentina), pianoforte al Conservatorio provinciale di Cordoba, la“Escuela canaria de jazz” en Las Palmas de gran Canaria (diretta da Luis Vecchio) arrangiamenti e composizione, però fondamentalmente è un autodidatta. Pianista e arrangiatore di Ornella Vanoni, maestro di musica e canto in Tv (Operazione trionfo e Superstar) in orchestra a “Domenica in”, “Fantastico”, e tanti altri. Docente di latin-jazz nella scuola Saint Louis di Roma. Protagonista di vari progetti jazz- folk con i migliori musicisti italiani ed esteri.

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Sport

La Corsa di Miguel è ancora una grande festa

La Corsa di Miguel ha decretato ancora una volta l’amore dei runner per la gara organizzata dal Club Atletico Centrale e dall’Uisp, con la collaborazione dell’Aics, per ricordare il maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez, una delle 30.000 vittime dell’ultima dittatura militare nel paese sudamericano. Domenica, sul Lungotevere e sul Ponte della Musica, si sono presentati più di 13.000 runner, di cui oltre 9000 alla prova di 10 chilometri competitiva (5293 arrivati) e non competitiva (3800 arrivati) e circa 4000 alla Strantirazzismo di 3 chilometri, tutti insieme a sottolineare con la loro partecipazione l’importanza dell’inclusione attraverso lo sport.

250 scuole hanno aderito alla corsa

Tra loro, infatti, c’erano centinaia di studenti delle 250 scuole che hanno aderito al progetto Miguel e di amici delle decine di associazioni impegnate nel campo della solidarietà che hanno adottato tutti i tratti del percorso colorandolo con striscioni e bandiere. Senza dimenticare la partecipazione degli “spingitori”, i runner che hanno partecipato facendo correre sulle joelette tante persone non autosufficienti che hanno potuto ugualmente vivere l’atmosfera della corsa. Il via della Corsa di Miguel, avvenuta in Lungotevere Diaz, è stata data dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Rappresentanza delle istituzioni

Alla partenza, c’erano anche tanti amici della Corsa di Miguel in rappresentanza delle istituzioni. L’Assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli, il Consigliere di Roma Capitale Francesco Carpano, che ha corso la 10 chilometri, il Consigliere di Città Metropolitana Alessia Pieretti, l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato che ha corso la Strantirazzismo.

I vincitori della 26ma edizione

A vincere la 26ma edizione, dopo il secondo posto del 2024, è stato l’atleta di origine eritrea, italiano di adozione, Freedom Amaniel (X-Solid Sport Lab), che sulla pista dello Stadio Olimpico ha trovato l’acuto finale per battere i rivali in 29′ e 03″. Al secondo posto si è piazzato Daniele D’onofrio (G.S. Fiamme Oro Padova) staccato di 11″, al terzo Alessandro Giacobazzi (C.S. Aeronautica Militare) a 16″. In campo femminile, invece, è arrivato il bis per la romana Lucia Mitidieri (Asd Piano ma Arriviamo) che ha chiuso la prova in 35′ e 02″. Al secondo posto, staccata di mezzo minuto, la compagna di società della vincitrice Hanna Vega Cecilia Bergstrom, al terzo Giorgia Vasari (Atl. Roma Acquacetosa) in 35′ e 51″.

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Spettacolo

Stabat Mater allo Spazio Rossellini il 26 gennaio

Stabat Mater allo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, domenica 26 gennaio, con la Compagnia di Danza Fabula Saltica: coreografia, Claudio Ronda, musica di Giovanni Battista Pergolesi e brani originali di Paola Magnanini, danzatori: Cassandra Bianco, Laura De Nicolao, Davide Dibello, Federica Iacuzzi, Claudio Pisa, Manolo Perazzi, Antonio Taurino, Chiara Tosti.

Stabat Mater di Jacopone da Todi

Lo Stabat Mater è una meditazione, attribuita a Jacopone da Todi, che dà voce alle sofferenze di Maria mentre viene crocifisso il figlio Gesù. Questa preghiera ci interroga su come può una Madre sopravvivere al dolore che consegue all’ingiusta morte del proprio figlio e ci riporta tragicamente al presente. Ci permette di riflettere sull’arroganza e la superbia dell’uomo. Ci parla della morte, di questa inafferrabile distanza tra il più misterioso e inaccessibile ma anche imprevedibile degli eventi che possa capitare a chi è ancora in vita, della solitudine del dolore, di chi nel dolore rimane, delle madri di guerre e delle violenze pubbliche e private a noi contemporanee, che non conoscono resurrezioni.

Sopravvivere alla morte di un figlio

Con una progressione di quadri visivi e sonori che si succedono senza soluzione di continuità, il nostro Stabat Mater ci interroga su cosa resta dopo che si sopravvive alla morte di un figlio, di come riuscire a dare una forma e uno spazio al dolore. Il dolore archetipo di Maria, stigmatizzato nello Stabat Mater di Pergolesi, è il lamento di una voce umana che chiama alla condivisione, è come se quella voce dicesse di non essere lasciata sola, di essere aiutata a partecipare al suo dolore, di farlo anche nostro, condiviso.

Comunità vicina

Nell’antichità nessuno era lasciato solo nel suo cordoglio, la comunità, specie quella delle donne, si affiancava al dolente, si faceva condolente, il lamento antico era un rituale obbligatorio e quel lamento aveva una sua identità ritmica e musicale e questo dava una forma al dolore, lo delimitava, lo chiudeva in un tempo musicale, si trasformava in arte, in estetica comunitaria, impediva che portasse alla follia.

Riconoscere la sofferenza

Ma siamo ancora in grado di provare, riconoscere la sofferenza come parte dell’umanità e della vita, di “sentire insieme” di provare assieme un’identica emozione? Oggi nel dolore siamo soli, arranchiamo a trovare forme di condivisione, ci chiudiamo in noi stessi, nel nostro intimo, oppure quando siamo testimoni del dolore altrui non sappiamo che fare, non abbiamo un rituale di condivisione del dolore, tutto è affidato al singolo e il singolo non sa che fare.

Novità assoluta dello Stabat Mater

Dal punto di vista musicale, il progetto propone una novità assoluta che, da un lato proietta l’opera in una dimensione contemporanea e dall’altro permette ai vari episodi di legarsi ancor più efficacemente alla danza. Si è scelto infatti di unire alcuni quadri con inserti musicali composti appositamente da Paola Magagnini; tali parti conservano il sentire originale del testo di Pergolesi, non attingono da materiale altro, ma sono parte del tessuto sonoro originale, elaborato, rimaneggiato e rivissuto in chiave attuale.

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