Il G8 del Lichen scleroatrofico è nato. Un network coordinato dall’Istituto Dermatologico San Gallicano IRCCS (ISG), che riunisce i centri di riferimento accreditati del Lazio, gli esperti sul territorio e l’Associazione Nazionale pazienti LISCLEA.
Il G8 per un unico obiettivo
Queste realtà insieme lavorano per un unico obiettivo: contrastare una malattia rara, invisibile e invalidante, che colpisce in prevalenza le donne, anche bambine. Il Lichen scleroatrofico è una infiammazione cronica della pelle che colpisce soprattutto l’area genitale, causando una progressiva alterazione dell’anatomia. Nel 4-5% dei casi la malattia può evolvere in carcinoma squamocellulare. Per i pazienti colpiti da Lichen scleroatrofico ricevere una diagnosi precoce è di fondamentale importanza, anche se non facile, per bloccare i danni dell’infiammazione tramite trattamenti tempestivi e un follow-up multispecialistico a lungo termine.
Favorire la corretta gestione del Lichen
Sensibilizzare e favorire la corretta gestione della patologia è proprio la missione del nuovo forum G8. La prevalenza del lichen scleroatrofico (LSA) è dell’1-1,5%, con crescente aumento nella popolazione generale. In Italia colpisce 2 donne su 100, soprattutto in due fasi della vita: età pediatrica e postmenopausa. Si tratta di una malattia estremamente insidiosa, perché i sintomi nella fase iniziale possono essere confusi con altre malattie dermatologiche comuni. Il campanello d’allarme che in genere porta il paziente a rivolgersi a un medico è legato ai cambiamenti dell’aspetto dei genitali, il prurito, bruciore o dolore causati dall’infiammazione cronica.
Costruire reti per i percorsi di cura
Il Lichen per essere gestito al meglio necessita di avere a disposizione tante professionalità diverse, che non sono sempre presenti in un’unica realtà assistenziale, è quindi necessario costruire delle reti e aprirsi al territorio per garantire percorsi di cura più fluidi e coordinati. «Il neo nato G8 – ha dichiarato Alessandra Latini, Responsabile della Dermatologia MST/HIV, Malattie Tropicali e delle Migrazioni – ha lo scopo di raccogliere esperienze e testimonianze utili alla creazione di una rete multidisciplinare di strutture accreditate, che possano meglio rispondere alla crescente domanda di assistenza. Consideriamo prioritario definire chi sono i professionisti esperti sul LSA: dermatologi, chirurghi plastici, ginecologi, urologi, fisioterapisti e psicologi».
Aderenti al G8
Hanno aderito esperti dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Policlinici Universitari Gemelli e Sant’Andrea, Campus Biomedico Universitario, Centri LSA sul territorio e i volontari di LISCLEA. «Vogliamo – ha proseguito Latini – che il G8 diventi un modello assistenziale traslazionale esportabile, calato nella realtà del SSN odierno, finalizzato al superamento dei limiti scientifico-assistenziali, e che possa coinvolgere sempre nuove realtà territoriali, con l’unico fine comune di fornire una offerta assistenziale di eccellenza».
Comunicato Stampa