Messa Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, con l’Orchestra Sinfonica Città di Roma e i Cori Acadamia Vocale Romana e La Fenice, mercoledì 16 aprile, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura. Direttore Lorenzo Macri, Mariangela Cafaro, soprano, Beatrice Maccaroni, mezzo soprano, Delfo Paone, tenore, Ferruccio Finetti, basso/baritono e con la partecipazione del giovanissimo talento Matteo Manzone al violino.
Messa incompiuta di Mozart
La Messa da Requiem K 626 in Re minore, l’ultima opera incompiuta di Wolfgang Amadeus Mozart, rappresenta un labirinto di contraddizioni e misteri che nel corso del tempo ha diviso gli storici e i musicologi, alimentando congetture e accendendo passioni. Mozart portò a termine solo l’Introito: Requiem aeternam, e scrisse le parti principali dell’opera indicando di tanto in tanto il motivo melodico dell’accompagnamento. In questo stadio sono pervenuti Kyrie, Sequentia e l’Offertorium.
Il completamento del Requiem
Dopo la morte di Mozart, la moglie Constanze delegò il completamento del Requiem a tre allievi del marito, per meglio avvicinarsi agli intenti originari dell’opera, ma solamente Franz Xaver Süssmayr continuò il lavoro, riordinando in modo omogeneo il lavoro dei collaboratori precedenti e completando i brani totalmente mancanti del manoscritto. Sin dalle prime note è presente un senso d’angoscia ed è come se l’autore avesse paura della morte e del giudizio ed è come se essa fosse già presente. Il Requiem è dedicato al Maestro Guido Mascellini, violoncellista dell’Orchestra Sinfonica della Rai, recentemente scomparso.
Comunicato Stampa