Italian Guineas Day domenica 27 aprile all’Ippodromo Capannelle, uno dei momenti più attesi della stagione del galoppo nazionale. Si tratta della giornata dedicata alle Ghinee italiane, il Premio Parioli (gruppo III per i maschi di 3 anni) e il Premio Regina Elena (gruppo III per le femmine di 3 anni) e prime due classiche del 2025, inserite in un convegno ricchissimo (foto Domenico Savi) che comprende anche il Premio Signorino, listed prestigiosa sui 1800 metri.
Italian Guineas Day autarchica
Con l’annuncio dei forfait per le due pattern race, si preannuncia un’edizione praticamente autarchica delle Ghinee. Gli stranieri rimasti sono i tedeschi Pompeo Pream tra i maschi e Stugardia per le femmine, ma i più accreditati per la vittoria finale restano Lao Tzu e Kabir nel Parioli e Klaynn nel Regina Elena. Il Parioli e il Regina Elena sono le principali prove riservate ai soli cavalli di tre anni sul miglio (come il Derby che però si corre sui 2200 metri). La prerogativa che rende uniche queste corse è quella di poter essere disputate solo una volta nella vita di un cavallo, appunto al compimento dei 3 anni: se non si è al via quel giorno fatidico non ci sarà una seconda opportunità.
Nastro Azzurro all’edizione 142
Ed esattamente come per il Nastro Azzurro, che il nostro Paese “importò” dalla perfida terra d’Albione circa 100 anni dopo la disputa della prima edizione inglese e che, in Italia, festeggerà il 2 giugno l’edizione numero 142, anche le nostre Ghinee sono state introdotte nel calendario italiano un secolo dopo la loro creazione in Inghilterra, per la precisione nel 1907, circa 35 anni dopo la disputa del nostro primo Derby. Per risalire alla nascita delle Ghinee, come praticamente per tutto quello che conosciamo nel mondo dell’ippica, dobbiamo spostarci nell’Inghilterra di fine ‘700-inizio ‘800, quando il Jockey Club inglese, sotto la direzione di Sir Charley Bunbury che, insieme a Lord Stanley, aveva fatto nascere anche il Derby ventinove anni prima, nel 1809 istituì le 2000 Guineas. Cinque anni dopo sarà la volta della versione per le femmine, le 1000 Guineas vennero infatti create nel 1814.
La moneta del tempo
Le due corse presero questo nome dalla moneta che era utilizzata a quei tempi, la Ghinea appunto (che ammontava a 1,05 sterline). Nacquero dall’esigenza di selezionare i migliori cavalli di tre anni sulla distanza del miglio, e furono collocate nella stagione primaverile prima del Derby. Le due classiche italiane sono dedicate alla Regina Elena, consorte del Re d’Italia dell’epoca (Vittorio Emanuele III) e all’ippodromo dei Parioli, il vecchio ippodromo di Roma chiuso nel 1929.
Comunicato Stampa