La UAE President Cup a Roma è subito show. Giunta all’ottava edizione, per la prima volta nel teatro accogliente e suggestivo dello storico impianto capitolino di Capannelle, la corsa di gruppo 2 dotata di un montepremi record di 300.000 euro, mantiene le promesse della vigilia.
Tappa tricolore della UAE President Cup
La tappa tricolore del prestigioso circuito internazionale di corse riservate ai purosangue arabi ha visto il successo di HM Alchahine. Allenato da Elisabeth Bernard per la proprietà emiratina di Helal Alalawi e montato da Cristian Demuro, il vincitore è un maschio baio di 5 anni, con padre Al Mourtajez e madre Al Chyhanah, allevato negli Emirati Arabi. Sale così a 8 vittorie in 9 corse il curriculum agonistico di HM Alchahine. La corsa, un gruppo 2 sui 2000 metri in pista grande, aveva raccolto un numeroso e qualitativo cast di partecipanti: sedici partenti, con sei ospiti stranieri (tre dei quali vincitori in gruppo 1) affrontati da dieci italiani. L’outsider Mercurio Go ha cercato di movimentare la vicenda (ottimo il tempo di 2.09.84) ma in retta d’arrivo è stato raggiunto e sorvolato dal gruppo, dal quale sono emersi Raed e Afjan.
Successo per HM Alchahine
Presto però al centro della pista è avanzato Demuro con HM Alchahine, che in poche battute ha sorvolato gli avversari e si è isolato verso il traguardo, tagliato con 5 lunghezze di vantaggio su Afjan e Extra Time, separati solo da una incollatura. Più dietro si sono piazzati Al Zeer e Raed. Sesto Ellenoditrexenta, che alla fine è stato il migliore degli italiani, ancora sconfitti quindi in questa corsa. «HM Alchahine – ha dichiarato Demuro – è sicuramente tra i più forti purosangue arabi che io abbia montato in carriera. Oggi mi sono limitato a fare il passeggero. Ha perso soltanto una volta, ma in quella circostanza la corsa non gli era venuta bene. Mi piacerebbe affrontare di nuovo Al Ghadeer».
Soddisfazione del presidente IFAHR
Particolarmente soddisfatto Faisal Al Rahmani, presidente dell’IFAHR (International Federation of Arabian Horseracing), che unitamente a Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan, principale promotore del circuito, aveva fortemente voluto lo spostamento della tappa italiana della UAE President Cup a Roma: «Siamo convinti che in Italia ci sia ancora un grande potenziale per le corse al galoppo. Capannelle è un ippodromo importante, continueremo a collaborare con l’ippica italiana per ottenere risultati di livello».
Comunicato Stampa